{"id":10791,"date":"2010-12-03T12:00:00","date_gmt":"2010-12-03T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-060\/tracing-infra-spaces-complicated-beginnings-elliptical-ends\/"},"modified":"2020-11-01T23:34:33","modified_gmt":"2020-11-01T22:34:33","slug":"tracing-infra-spaces-complicated-beginnings-elliptical-ends","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-060\/tracing-infra-spaces-complicated-beginnings-elliptical-ends\/","title":{"rendered":"Tracciare Gli Infra-spazi. Inizi Complicati E Finali Ellittici"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"left\"><strong>Parte 1<\/strong><\/p>\n<p>Questo articolo fornisce un&#8217;analisi sul modo in cui disegnare gli infra-spazi riveli creativamente i tipi sconosciuti di geometria digitale che emergono dai &#8216;flussi&#8217; algoritmici dei sistemi di visualizzazione digitale, ridefinendo la nostra percezione della scienza, della tecnologia e della visualizzazione. Di seguito la prima delle due parti di questo saggio.<\/p>\n<p><strong>Flussi algoritmici<\/strong><\/p>\n<p>Un algoritmo \u00e8 una lingua automatizzata fatta di istruzioni sequenziali per mezzo della quale un computer effettua dei calcoli. Come afferma <span class=\"testo_iframebold\">Wright<\/span>, gli algoritmi informatici sono completamente &#8220;automatizzati&#8221; e pertanto privi di qualsiasi significato.<span class=\"testo_iframebold\">[1]<\/span> La creazione dell&#8217;algoritmo \u00e8 parte dello sviluppo del formalismo matematico che si \u00e8 basato sul rapporto probabilistico tra serie astratte predeterminate che caratterizzano il passaggio al &#8220;razionalismo&#8221; del XX Secolo, la visione astratta del Modernismo e la fiducia eccessiva nella tecnologia digitale e nella visualizzazione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/numero60_Tracing-infra-spaces-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38227\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/numero60_Tracing-infra-spaces-02.png\" alt=\"numero60_Tracing infra-spaces 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/numero60_Tracing-infra-spaces-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/numero60_Tracing-infra-spaces-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nella sua discussione, a proposito di ci\u00f2 che <span class=\"testo_iframebold\">Lev Manovich<\/span> identifica come il &#8220;cambio di paradigma&#8221; dalla riduzione e astrazione modernista alla complessit\u00e0 nell&#8217;arte e nella scienza, vengono messi in evidenza i seguenti difetti di ci\u00f2 che caratterizza questo cambiamento, ovvero l&#8217;AI: &#8220;&#8230; molto presto anche la ricerca dell&#8217;Intelligenza Artificiale, che ha cercato di ridurre la mente umana a simboli e regole, si esaurir\u00e0&#8230;&#8221;<span class=\"testo_iframebold\">[2]<\/span><\/p>\n<p>La serie di operazioni Booleane ha permesso l&#8217;ideazione e l&#8217;attuazione degli algoritmi informatici. Lo sviluppo delle serie di operazioni Booleane \u00e8 stato infatti determinante per la codifica del ragionamento negli algoritmi informatici. La &#8220;logica&#8221; Booleana \u00e8 sillogistica, poich\u00e9 non \u00e8 verificabile attraverso deduzioni logiche e perch\u00e9 le sue premesse sono arbitrarie. <span class=\"testo_iframebold\">Bertrand Russel<\/span> spiega che Boole ha contribuito al &#8220;riconoscimento di inferenze asillogistiche&#8221; da cui &#8220;la logica simbolica moderna\u0085ha ricavato la spinta per progredire&#8221;.<span class=\"testo_iframebold\">[3]<\/span><\/p>\n<p>Tale relazione \u00e8 assiomatica, poich\u00e9 non ha bisogno di essere provata attraverso la deduzione logica che riguarda le cose reali. Come descrive <span class=\"testo_iframebold\">Martin Davis<\/span>, quello sviluppo ha come conseguenza la &#8216;lingua artificiale della logica&#8217; che viene messa in pratica come un algoritmo informatico. <span class=\"testo_iframebold\">[4]<\/span>Tuttavia, nonostante si debba all&#8217;<span class=\"testo_iframebold\">Algebra Booleana<\/span> la creazione degli algoritmi informatici e la modellazione digitale basata sui volumi, il &#8220;fantasma&#8221; delle incongruenze Booleane continua ad aleggiare nelle sequenze di algoritmi, e la sua estensione deve ancora essere esplorata in modo creativo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/numero60_Tracing-infra-spaces-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38228\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/numero60_Tracing-infra-spaces-03.png\" alt=\"numero60_Tracing infra-spaces 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/numero60_Tracing-infra-spaces-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/numero60_Tracing-infra-spaces-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Un sistema di modellazione 3D computerizzato possiede un&#8217;infrastruttura molto complessa formata da diversi modelli computazionali, ossia binari, numerici e grafici [Tabella 1]. La creazione di una forma digitale viene raggiunta attraverso una serie di conversioni di dati che hanno luogo tra quei modelli con l&#8217;ausilio di matrici di trasformazione. Come risultato si verifica un aumento costante del numero di incompatibilit\u00e0 in tale eterogeneit\u00e0 dell&#8217;infrastruttura computazionale, che cresce instabilmente poich\u00e9 vengono aggiunti livelli sempre pi\u00f9 alti di astrazione.<\/p>\n<p>In quanto strumento di modellazione 3D computerizzata, inizialmente si pensava che la serie di operazioni Booleane replicasse quella dell&#8217;infrastruttura binaria del computer. Nel 1974, l&#8217;ingegnere software <span class=\"testo_iframebold\">I. C. Braid<\/span> realizz\u00f2 una serie di operazioni Booleane come <em>tool<\/em> per la modellazione 3D computerizzata. L&#8217;obiettivo principale era sviluppare un &#8220;approccio basato sui volumi&#8221;, per abilitate il design digitale e la creazione di componenti meccaniche in 2D e 3D destinati all&#8217;industria edilizia. Per questa ragione Braid tent\u00f2 di creare &#8220;algoritmi che avrebbero avuto le stesse prestazioni della\u0085 serie di operazioni Booleane sui volumi &#8220;.<span class=\"testo_iframebold\">[5]<\/span><\/p>\n<p>Ad ogni modo fu subito provato che la serie di operazioni Booleane sono uno strumento di modellazione contraddittorio e instabile, a causa dell&#8217;imprecisa conversione tra i livelli dell&#8217;infrastruttura informatica.<span class=\"testo_iframebold\">[6]<\/span> Come spiega Braid: &#8220;&#8230;non \u00e8 facile trovare una corrispondenza tra le operazioni Booleane sui volumi e quelle sui bit&#8221;.<span class=\"testo_iframebold\">[7]<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/numero60_Tracing-infra-spaces-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38229\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/numero60_Tracing-infra-spaces-04.png\" alt=\"numero60_Tracing infra-spaces 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/numero60_Tracing-infra-spaces-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/numero60_Tracing-infra-spaces-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La mancanza di corrispondenza \u00e8 stata accentuata quando <span class=\"testo_iframe\">ancora<\/span><span class=\"testo_iframebold\"> Braid<\/span> tent\u00f2 di ottenere l&#8217;esattezza nella visualizzazione digitale. Egli cerc\u00f2 di risolvere il problema della difficile visualizzazione dei solidi attraverso un grande numero di bit, e successivamente trasformando e posizionando incoerentemente quei solidi.<span class=\"testo_iframebold\">[8]<\/span> Braid decise di mettere in pratica l&#8217;uso di una &#8220;matrice di trasformazione&#8221; per descrivere metricamente un solido.<span class=\"testo_iframebold\">[9]<\/span> Tale matrice riportava la descrizione numerica della forma dei solidi.<\/p>\n<p>Questa descrizione sostituiva i &#8220;mattoni&#8221; del primo schema di Braid, cos\u00ec la dimensione delle informazioni immagazzinate poteva essere ridotta. La &#8220;matrice&#8221; descriveva le combinazioni gerarchiche di solidi, permettendo cos\u00ec, la creazione di modelli 3D computerizzati attraverso la geometria solida costruttiva.<span class=\"testo_iframebold\">[10]<\/span> In questo modo, i confini di un solido venivano visualizzati sul &#8220;sistema di bozza&#8221;, seguendo le specifiche dei loro elementi geometrici nel &#8220;modello numerico&#8221;.<\/p>\n<p>Tuttavia, invece di ottenere l&#8217;eliminazione degli &#8220;effetti indesiderati&#8221; quali incoerenza, complessit\u00e0 e incertezza, ogni tentativo di imporre l&#8217;ordine aritmetico della &#8220;matrice&#8221; \u00e8 stato considerato un fallimento, poich\u00e9 l&#8217;ultimo grado di esattezza nella computazione e visualizzazione \u00e8 irraggiungibile persino nei pi\u00f9 recenti tipi di sistemi di visualizzazione digitale. All&#8217;infuori delle radici filosoficamente imperfette dell&#8217;Algebra Booleana e della sua relativa complessit\u00e0, la contraddittoriet\u00e0 e l&#8217;imprecisione del livello binario, l&#8217;intera infrastruttura computazionale tende ad essere molto astratta, irregolare ed instabile, poich\u00e9 \u00e8 per sua natura probabilistica e acasuale.<\/p>\n<p><span class=\"testo_iframebold\">[11]<\/span> I numerosi errori di conversione avvenuti negli interscambi tra i modelli computazionali producono risultati paradossali, mentre hanno luogo diverse interazioni incerte tra il complesso e l&#8217;astratto. Come osserva <span class=\"testo_iframebold\">Hoffman<\/span>: &#8220;&#8230; l&#8217;interazione della computazione simbolica e aritmetica \u00e8 una dimensione cruciale nella modellazione dei solidi&#8230;&#8221;.<span class=\"testo_iframebold\">[12]<\/span><\/p>\n<p>Senza dubbio, nei rispettivi trattati, <span class=\"testo_iframebold\">Requicha, Hoffmann e Shapir<\/span><span class=\"testo_iframebold\">o<\/span> confermano che tali errori derivano dalla conversione imprecisa tra i diversi livelli (binario, numerico e grafico) dell&#8217;applicazione della modellazione 3D computerizzata. <span class=\"testo_iframebold\">[13]<\/span>Fondamentalmente, la discordanza tra i modelli delle infrastrutture computazionali aumenta, poich\u00e9 ognuno di essi si conforma a serie di leggi molto diverse, ad esempio: assiomi di Algebra Booleana contro prove geometriche.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/numero60_Tracing-infra-spaces-05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38230\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/numero60_Tracing-infra-spaces-05.png\" alt=\"numero60_Tracing infra-spaces 05\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/numero60_Tracing-infra-spaces-05.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/numero60_Tracing-infra-spaces-05-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come possiamo notare, la modellazione 3D computerizzata d\u00e0 prova di essere troppo astratta e incoerente per modellare e visualizzare volumi in 3D, tantomeno descrivere le relazioni materiali che esistono nel mondo fisico.<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"testo_iframebold\"><strong>Riferimenti:<\/strong><\/p>\n<p><strong>[1]<\/strong> &#8211; Wright, Richard, &#8220;Some Issues in the Development of Computer Art as a Mathematical Art Form&#8221;, 1988, in <em>Leonardo: Electronic Art Supplemental Issue<\/em>, 1988, pp. 111-116.<\/p>\n<p><strong>[2]<\/strong>&#8211; Manovich, Lev, 2005, <em>Abstraction &amp; Complexity<\/em>, http:\/\/www.neme.org\/main\/94\/abstraction-and-complexity, accessed: 8\/11\/2010.<\/p>\n<p><strong>[3]<\/strong> &#8211; Nambiar, Sriram, &#8220;The influence of Aristotelian logic on Boole&#8217;s philosophy of logic; the reduction of hypotheticals to categoricals&#8221;, in <em>A Boole anthology: recent and classical studies in the logic of George Boole, <\/em>James Gasser (ed), Dordrecht, Boston, London : Kluwer, 2000, p.217.<\/p>\n<p><strong>[4]<\/strong> &#8211; Davis, Martin, <em>Engines of Logic: mathematicians and the origin of the computer<\/em>, New York, London: W.W.Norton, 2000, pp.119-121 (for further reading, also refer to <span lang=\"en-US\">Fratzeskou, Eugenia, <\/span><span lang=\"en-US\"><em>Visualising Boolean Set Operations: Real &amp; Virtual Boundaries in Contemporary Site-Specific Art,<\/em><\/span><span lang=\"en-US\"> LAP &#8211; Lambert Academic Publishing, 2009).<\/span><\/p>\n<p><strong>[5]<\/strong>&#8211; Braid, I.C, <em>Designing with Volumes<\/em>, Cambridge, Cantab Press, 1974, p.29.<\/p>\n<p><strong>[6]<\/strong> &#8211; Such shortcomings are one of a key issues that are discussed in software engineering literature e.g. Mantyla, Martti, <em>An introduction to solid modelling, computer science Press,<\/em> Rockville Md, 1988, pp.263-7. Shapiro, Vadim. <em>Solid Modelling<\/em>, <em>Technical Report<\/em>, 2001-2, Madison: Spatial Automation Lab, University of Winconsin, 2001, accessed: 2\/2\/04, p. 34, Rossignac, J.R. and A. A. G. Requicha, <em>Solid Modelling<\/em>, in J.Webster ed, Encyclopedia of Electrical and Electronics Engineering, John Wiley, 1999, <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.gvu.gatech.edu\/~jarek\/papers\/SolidModeling.webster.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.gvu.gatech.edu\/~jarek\/papers\/SolidModelling.webster.pdf<\/a>, accessed: 2\/2\/04, pp.4,12, Hoffmann, C. M., <em>Solid &amp; Geometric Modelling<\/em>, Morgan Kauffmann Publications, 1989, p.7,4, 81,118,13,22 [5]. Hoffmann, C.M. <em>Robustness in Geometric Computations<\/em>, (Journal of Computer and Information Science and Engineering, 1(2), June 2001, pp.143-155) http:\/\/www.cs.purdue.edu\/homes\/cmh\/distribution\/PubsRobust.html, accessed: 12\/3\/04, pp.3, 5, 13.<\/p>\n<p><strong>[7]<\/strong> &#8211; Braid, I.C, <em>Designing with Volumes<\/em>, Cambridge, Cantab Press, 1974, p. 29, [113, 28]\n<p><strong>[8]<\/strong>&#8211; ibid, pp.27-9, 35 [35,38]\n<p><strong>[9]<\/strong> &#8211; ibid, p.30<\/p>\n<p><strong>[10]<\/strong> &#8211; ibid, p.28-31<\/p>\n<p><strong>[11]<\/strong> &#8211; These issues are extensively investigated in <span lang=\"en-US\">Fratzeskou, Eugenia, <\/span><span lang=\"en-US\"><em>Visualising Boolean Set Operations: Real &amp; Virtual Boundaries in Contemporary Site-Specific Art,<\/em><\/span><span lang=\"en-US\"> LAP &#8211; Lambert Academic Publishing, 2009<\/span><\/p>\n<p><strong>[12]<\/strong> &#8211; Hoffmann, C. M., <em>Solid &amp; Geometric Modelling<\/em>, Morgan Kauffmann Publications, 1989, p. 8<\/p>\n<p><strong>[13] <\/strong>&#8211; Requicha, A.A.G., <em>Geometric modelling: a first course, <\/em>University of Southern California, <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www-lmr.usc.edu\/~requicha\/ch1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www-lmr.usc.edu\/~requicha\/ch1.pdf<\/a>1999, accessed: 2\/2\/04, p.7. Hoffmann, C. M., <em>Solid &amp; Geometric Modelling<\/em>, Morgan Kauffmann Publications, 1989, pp.5, 7-8, 111-114 [115], Hoffmann, C.M. <em>Robustness in Geometric Computations<\/em>, (Journal of Computer and Information Science and Engineering, 1(2), June 2001, pp.143-155) <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.cs.purdue.edu\/homes\/cmh\/distribution\/PubsRobust.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.cs.purdue.edu\/homes\/cmh\/distribution\/PubsRobust.html<\/a>, accessed: 12\/3\/04, pp. 32, 3, 5, 6. [see also Requicha, A.A.G.,<em> Geometric modelling: a first course, <\/em>University of Southern California, <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www-lmr.usc.edu\/~requicha\/ch1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www-lmr.usc.edu\/~requicha\/ch1.pdf<\/a>, 1999, accessed: 2\/2\/04, p. 7]. Shapiro, Vadim. <em>Solid Modelling<\/em>, <em>Technical Report<\/em>, 2001-2, Madison: Spatial Automation Lab, University of Winconsin, 2001, p.34. Mantyla, Martti, <em>An introduction to solid modelling, computer science Press,<\/em> Rockville Md, 1988, pp.119-120\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo articolo fornisce un&#8217;analisi sul modo in cui disegnare gli infra-spazi riveli creativamente i tipi sconosciuti di geometria digitale che emergono dai \u008ffluss&#8221; algoritmici dei sistemi di visualizzazione digitale, ridefinendo la nostra percezione della scienza, della tecnologia e della visualizzazione. 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