{"id":10768,"date":"2010-10-01T12:00:00","date_gmt":"2010-10-01T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-058\/expecting-expectations-an-interview-with-isaac-mao\/"},"modified":"2020-11-01T23:28:54","modified_gmt":"2020-11-01T22:28:54","slug":"expecting-expectations-an-interview-with-isaac-mao","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-058\/expecting-expectations-an-interview-with-isaac-mao\/","title":{"rendered":"Expecting Expectations. Intervista Con Isaac Mao"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\"><span class=\"testo_iframebold\">Isaac Mao<\/span> \u00e8 stato definito il pi\u00f9 grande guru Cinese del digitale, con interessi per il commercio, per le comunicazioni elettroniche e, in misura crescente, per le politiche dei <em>network<\/em>. E&#8217; ampiamente etichettato come <em>venture capitalist<\/em>, <em>blogger<\/em>, architetto di sistemi informatici, imprenditore e ricercatore nel campo della tecnologia dell&#8217;educazione e della tecnologia sociale, nonch\u00e8 come uomo che divide il suo tempo tra ricerca, lavoro sociale, affari e tecnologia.<\/p>\n<p>Attualmente \u00e8 <em>venture partner<\/em> presso la <span class=\"testo_iframebold\">Neuron VC<\/span>, direttore di <span class=\"testo_iframebold\">Social Brain Foundation<\/span> (fondazione che promuove i media sociali e la cultura libera in Cina, includendo in particolare la libert\u00e0 di accesso, di parola e di pensiero) e consulente di <span class=\"testo_iframebold\">Global Voices Online<\/span>. E&#8217; anche membro del <span class=\"testo_iframebold\">Berkman Center for Internet and Society<\/span> all&#8217;universit\u00e0 di Harvard, dove sta sviluppando la sua <span class=\"testo_iframebold\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/sharism.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Teoria dello Sharism<\/a><\/span>.<\/p>\n<p>Dopo essere stato uno dei primi <em>blogger<\/em> della <em>community<\/em> Cinese, Mao \u00e8 diventato anche co-fondatore di <span class=\"testo_iframebold\">CNBlog.org<\/span>, il primo sito evangelico cinese di<span class=\"testo_iframe\"><em> grassroots publishing<\/em><\/span> e co-organizzatore della <span class=\"testo_iframebold\">Chinese Blogger Conference<\/span>, che ha luogo ogni anno. Attualmente la fondazione supporta, tra altre iniziative,<span class=\"testo_iframebold\"> Idea Factory, Memedia, Digital Nomads, Open Education <\/span><span class=\"testo_iframe\">e<\/span><span class=\"testo_iframebold\"> Creative Commons China<\/span>. In qualit\u00e0 di<em> software engineer<\/em>, Mao ha inoltre alle spalle una lunga esperienza dedicata allo sviluppo di software commerciali. Dopo essersi interessato alla ricerca nel campo del <em>social computing<\/em>, Isaac ha organizzato il primo <span class=\"testo_iframebold\">Social Software Forum<\/span> in Cina.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37700\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-02.png\" alt=\"numero58_Expecting Expectations 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La teoria dello <span class=\"testo_iframebold\">Sharism<\/span> da lui sviluppata, \u00e8 in linea di massima un&#8217;ideologia che tenta di riconciliare le culture, talvolta idealistiche, della teoria dell&#8217;<em>open source <\/em>e dei <em>new media<\/em> con la <em>business community<\/em> tecnologica, creando possibilit\u00e0 sia per la condivisione di contenuti che per i modelli progressivi di redditivit\u00e0. Espandendo il concetto di <em>cloud intelligence<\/em>, che ha gi\u00e0 presentato in diverse mostre e saggi, <span class=\"testo_iframebold\">Isaac Mao<\/span> chiarisce come e perch\u00e9 ognuno, da artisti e dissidenti fino a investitori e <em>marketer<\/em>, dovrebbe lavorare per proteggere i propri interessi, offrendo una soluzione per la <em>networked creativity<\/em> che vada finalmente aldil\u00e0 dell&#8217;ideologia californiana.<\/p>\n<p>Sperando di poter ascoltare un&#8217;opinione maggiormente personale di come questo quadro tecnico potr\u00e0 essere un giorno implementato, <span class=\"testo_iframebold\">Isaac Mao<\/span> ed io ci siamo incontrati nel caff\u00e8 al piano seminterrato del Sogo Department Store di Causeway Bay, in un giorno piovoso ad Hong Kong, pochi giorni prima che nascesse il suo secondo figlio.<\/p>\n<p><span class=\"testo_iframebold\"><br \/>\nRobin Peckham:<\/span> Sono contento che abbiamo avuto occasione di incontrarci oggi, perch\u00e9 ieri ho diretto un panel sull&#8217;apertura degli archivi di arte digitale alla conferenza Wikitopia sul futuro collaborativo e abbiamo accennato allo<em> Sharism<\/em>. In quel contesto vagamente accademico, sembra che il quadro teoretico del progetto sia a questo punto relativamente chiaro; ma avete fatto qualche progresso nell&#8217;implementazione effettiva rivolgendovi magari a un pubblico pi\u00f9 ampio?<\/p>\n<p><span class=\"testo_iframebold\">Isaac Mao:<\/span> Questo fa parte della filosofia dello <em>Sharism<\/em>: bisogna dire alle persone come potrebbe funzionare nel mondo fisico, nel mondo reale. Cerco di osservare come la gente possa trarre beneficio da queste idee nella vita quotidiana, particolarmente attraverso organizzazioni e altre attivit\u00e0 sociali, come le cosiddette imprese sociali. Condividere non significa solamente \u201cdare\u201d, ci deve essere un ritorno anche per i nostri interessi. Ci\u00f2 amplifica il nostro contributo alla societ\u00e0, senza cui non potremmo essere sempre sostenibili. Prima di iniziare il progetto <em>Sharism<\/em> mi focalizzavo prettamente sulla tecnologia, specialmente sul modo in cui le persone implementano diversi tipi di nuove tecnologie che aiutano a collaborare significativamente. Dovremmo provare a pensare ai segni e alle tracce che creiamo nel corso del tempo. Il sistema tradizionale non registra i nostri risultati a lungo termine. Lo \u201cSharism\u201d ti indica una via: puoi sempre guardarti indietro e conservare il tuo spazio grassroot su scala umana, una sorta di storia scritta dai singoli individui. Grazie ad esso possiamo creare uno scenario di <em>cloud intelligence<\/em>, e mano a mano che le persone trasmettono le loro conoscenze a questa \u201cnube\u201d questi cambiamenti, uno per uno, possono raggiungere un determinato livello.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37701\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-03.png\" alt=\"numero58_Expecting Expectations 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span class=\"testo_iframebold\">Robin Peckham: <\/span>A proposito, come si concilia la privacy con il contesto dello <em>Sharism<\/em>?<\/p>\n<p><span class=\"testo_iframebold\">Isaac Mao:<\/span> Penso che la privacy stia acquisendo sempre pi\u00f9 importanza. Lo <em>Sharismo<\/em> d\u00e0 alle persone un miglior senso dello spettro sociale. Prima avevamo solo due modalit\u00e0 polari: privato e pubblico, e di certo non ci fa piacere che la nostra sfera privata diventi di dominio pubblico. Tuttavia, adesso stiamo vivendo in uno spettro mai sperimentato prima. Alcune cose sono private in determinati momenti, ma in altri non lo sono, in relazione al contesto oppure alla persona con cui ci troviamo. Questo \u00e8 uno spettro che possiamo gestire e grazie al quale siamo in grado di scegliere che tipo di informazioni condividere o meno. Alcune volte condivido cose diverse con persone diverse. E&#8217; una sorta di strategia. Oggi gestiamo la privacy in modo molto pi\u00f9 intuitivo. Sicuramente, ci sono volte in cui non mi piace condividere il mio numero di casa e il mio indirizzo in determinati posti, come per esempio in Cina. Ma in altri paesi la situazione pu\u00f2 essere differente, a seconda delle diversit\u00e0 culturali o della sicurezza.<\/p>\n<p>Ma stiamo assistendo ad alcuni cambiamenti. In Cina ad esempio, molti dissidenti e attivisti rivelano apertamente le loro informazioni personali. Perch\u00e9? Perch\u00e9 prima non lo facevano per proteggersi e per non essere rintracciati dal governo. Qualcuno potrebbe volere che le persone conoscano la sua posizione, per poter agire in segreto. Ma adesso, molti stanno rivelando le proprie informazioni personali perch\u00e9 ne scorgono il potere sociale. Una volta che hanno svelato la propria posizione, il numero di casa e i viaggi in programma, pi\u00f9 persone nella \u201cnube\u201d possono sapere dove si trovano nello stesso momento delle autorit\u00e0. Sono protetti, anche se rintracciabili. Ci\u00f2 \u00e8 gi\u00e0 successo nel corso degli ultimi due anni: la gente vuole sostenere i dissidenti e le organizzazioni, ma allo stesso tempo si preoccupa della sicurezza personale. Se supporti qualcuno puoi finire anche tu nei guai, ma se spedisci solamente una cartolina, o 140 unit\u00e0 di informazione, chi pu\u00f2 toccarti?<\/p>\n<p>Ho studiato un po&#8217; di neuroscienze, e i neuroni all&#8217;interno del nostro cervello tendono a somigliare alle strutture sociali: in altre parole,i singoli individui possono essere paragonati a neuroni sociali. Forse sono diversi dai neuroni biologici dal punto di vista strutturale, ma la teoria pu\u00f2 essere simile. Possiamo vedere come le persone creano tra di loro i vari canali di input e output, e ognuno di noi ha svariati canali per connettersi con persone diverse in contesti diversi. Se potessimo portare queste cose in uno scenario tecnico non avremmo bisogno di continuare a controllare manualmente ogni canale, altrimenti avremo un sovraccarico totale. Molte persone si stanno occupando di questo proprio adesso: il sovraccarico di informazioni. Ed \u00e8 gi\u00e0 un pesante fardello. Come possiamo affrontarlo? Come possiamo riuscire ad andare di pari passo con blog, microblog, social network e cos\u00ec via? La tecnologia pu\u00f2 provare a semplificarci la vita. Condividendo queste informazioni pi\u00f9 persone possono unirsi e pi\u00f9 informazioni possono essere condivise.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37702\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-04.png\" alt=\"numero58_Expecting Expectations 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span class=\"testo_iframebold\">Robin Peckham:<\/span><span lang=\"it-IT\">Vorrei interromperti per entrare pi\u00f9 nello specifico. Durante la scorsa primavera, quando ci siamo incontrati a Shanghai allo Xindanwei, eri ancora in fase di <em>brainstorming<\/em> con i tuoi collaboratori Jon Philips e Christopher Adams. Allora, discutevate se il progetto dovesse diventare un software di tipo <em>service based in the cloud<\/em> , una specie di piattaforma generale, o altro. Lo inseriresti oggi all\u2019interno dei blog e di altri format, come i plug in che ora consentono i tracciamenti sui contenuti condivisi? \u00c8 questa la direzione che sta prendendo lo Sharism ora? Attualmente stai lavorando su una qualche piattaforma tecnica?<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span lang=\"it-IT\"><span class=\"testo_iframebold\">Isaac Mao:<\/span> S\u00ec. Al momento stiamo utilizzando <span class=\"testo_iframebold\">Sharism.org<\/span> come una piattaforma aperta per <\/span><span lang=\"it-IT\">identificare un protocollo. Un protocollo come quello GSM che permette ai telefoni di parlare tra di loro nella stessa lingua, che permette a due entit\u00e0 di stringersi la mano e di trasferire informazioni. Siamo tutti neuroni sociali con sinapsi e nodi, e se ci interessano queste connessioni, che si realizzano attraverso qualcosa come lo Sharism, abbiamo bisogno di un protocollo comune per comunicare. Abbiamo ora definito un<span class=\"testo_iframebold\"> Open Share Protocol (OSP)<\/span> basato sulla descrizione di percorsi con valore aggiunto. Si tratta di provare a fornire strumenti tecnici agli individui, e interfacce alle aziende. Se qualcosa viene ritenuta di valore verr\u00e0 condivisa. Alla base del sistema di banche dati condivise c\u2019\u00e8 OSP, che si basa interamente sulla buona volont\u00e0. Desideriamo che le persone siano maggiormente disposte a realizzare progetti insieme, secondo giustizia. Questo aiuter\u00e0 pi\u00f9 persone a capire e a riconoscere l\u2019influenza: se ho pi\u00f9 <em>share<\/em> e sono diventato influente, posso raccomandarti come \u201cbrava\u201d persona, una persona &#8220;condivisibile&#8221;. A questo punto altre aziende potranno premiarti, non solo perch\u00e9 citi i loro interessi ma anche per la condivisione in generale.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span class=\"testo_iframebold\">Robin Peckham:<\/span><span lang=\"it-IT\"> Chi firma gli &#8220;share&#8221;<\/span><span lang=\"it-IT\"> con cui cominciare? Solo le aziende?<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span lang=\"it-IT\"><span class=\"testo_iframebold\">Isaac Mao:<\/span> Penso che alcune delle prime <\/span><span lang=\"it-IT\">entit\u00e0 necessarie ad avviare il sistema di banche dati condivise saranno le imprese sociali, perch\u00e9 incoraggiano comunque le persone a condividere. Vogliono che le persone contribuiscano e offrano, ma allo stesso tempo vogliono anche registrare i loro contributi. Per esempio, attualmente abbiamo cartelloni pubblicitari che ogni anno annunciano i pi\u00f9 importanti benefattori. Ma non \u00e8 abbastanza, perch\u00e9 ci sono milioni di persone che contribuiscono con tempo e potere sociale, offrendo cos\u00ec molto pi\u00f9 della semplice porzione finanziaria. Abbiamo bisogno di maggiori contributi sociali da parte di tutti. Questo tipo di sistema di condivisione potrebbe essere attuato innanzitutto nelle imprese sociali, come Xindanwei, che supporteranno l\u2019OSP. Ogni volta che quindi si poster\u00e0 sul proprio blog, la piattaforma del blogging registrer\u00e0 gli <em>share<\/em> all\u2019interno del sistema e se verr\u00e0 citato Xindanwei i due sistemi comunicheranno tra di loro attraverso questo protocollo, e il sistema di blogging eseguir\u00e0 il trackback alla banca dati condivisa presente in Xindanwei, che aggiunger\u00e0 valore all\u2019account di <em>share<\/em>.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37703\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-05.png\" alt=\"numero58_Expecting Expectations 05\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-05.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-05-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span lang=\"it-IT\"><span class=\"testo_iframebold\">Robin Peckham:<\/span> \u00c8 un\u2019operazione<\/span><span lang=\"it-IT\"> che avviene automaticamente o \u00e8 supervisionata da qualcuno all\u2019interno dell\u2019azienda? Cosa accade se c\u2019\u00e8 un \u201ccattivo share\u201d che influisce negativamente sull\u2019azienda?<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span lang=\"it-IT\"><span class=\"testo_iframebold\">Isaac Mao:<\/span> L\u2019operazione deve essere fatta manualmente. <\/span><span lang=\"it-IT\">C\u2019\u00e8 qualcuno che giudica il lavoro, ma non ci sono \u201cbuone\u201d o \u201ccattive\u201d condivisioni. \u00c8 un argomento molto discusso attualmente dagli sviluppatori. Suggerisco caldamente ad un\u2019organizzazione come Xindanwei di continuare a richiedere di riconoscere anche i commenti negativi. Il protocollo supporta le citazioni e l&#8217;atto di citare, proprio perch\u00e9 vediamo molta spazzatura on line allo scopo di ottimizzare i motori di ricerca. Se il protocollo rimanda quindi ad una reale identit\u00e0, come Isaac o Robin, saremo disincentivati a pubblicare spazzatura perch\u00e9 in quel caso il nostro valore sociale si ridurrebbe rapidamente. Le aziende non dovrebbero preoccuparsi troppo di essere criticate. Se il tuo blog fa il track back al protocollo Xindanwei, le aziende non potranno certo rifiutare cos\u00ec facilmente quella pubblicit\u00e0. Ma questo sistema potrebbe evolversi grazie ad ulteriori dibattiti.<\/span><\/p>\n<p lang=\"en-US\"><span lang=\"it-IT\"><br \/>\n<span class=\"testo_iframebold\">Robin Peckham:<\/span> In questo sistema sembrerebbe molto facile inviare<\/span><span lang=\"it-IT\"> dello spam. Se volessi molta Coca Cola gratis potresti scrivere solo di questo, ignorando completamente temi pi\u00f9 centrali come il Creative Commons o lo stesso Sharism.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span lang=\"it-IT\"><span class=\"testo_iframebold\">Isaac Mao:<\/span> \u00c8 molto interess<\/span><span lang=\"it-IT\">ante. Siccome puoi condividere tantissime cose, qualsiasi cosa tu voglia per la verit\u00e0, un sistema o un altro la registrer\u00e0. Ma se tu metti fuori troppe cose, il social network ridurr\u00e0 notevolmente il valore. Devi saper scegliere cosa \u00e8 meglio per te stesso.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span class=\"testo_iframebold\">Robin Peckham:<\/span><span lang=\"it-IT\"> Come fa il tuo network ad influenzare gli <em>share<\/em> che stai raccogliendo?<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span lang=\"it-IT\"><span class=\"testo_iframebold\">Isaac Mao:<\/span> Il network stesso \u00e8 una specie di <em>gatekeeper<\/em> per l\u2019intera piattaforma, che \u00e8 un sistema molto distribuito. Queste persone, questi nodi umani, possono dare ulteriore peso al valore del tuo <em>sharing<\/em>. Per esempio, se la banca dati condivisa di Coca Cola prova a registrare i tuoi <em>sharing<\/em>, questa giudicher\u00e0 i tuoi punti in base a ci\u00f2 che sta intorno al tuo grafico sociale, o in base a quanto il tuo <em>share<\/em> arriva lontano. Quanto \u00e8 grande o quanto distante pu\u00f2 arrivare il tuo <em>sharing<\/em> genera un impatto sul valore che hai. Ti potrebbero assegnare uno <em>share<\/em> per ogni esempio di <em>sharing<\/em>, pi\u00f9 uno <em>share<\/em> per ogni persona che influenzi con quell\u2019esempio. Questo tipo di <em>sharing<\/em> potrebbe poi essere diverso da una banca all\u2019altra. Xindanwei, ad esempio, potrebbe avere alcune alterazioni. Forse un post in un blog potrebbe valere uno <em>share<\/em> in quella banca, ma quando raccogli 1000 <em>share<\/em> puoi ottenere il 20% di sconto. Devi condividere di pi\u00f9 per ottenere questo tipo di incentivo.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-06.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37705\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-06.png\" alt=\"numero58_Expecting Expectations 06\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-06.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-06-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span class=\"testo_iframebold\">Robin Peckham:<\/span> <span lang=\"it-IT\"> Tutto ci\u00f2 non premierebbe eccessivamente le perso<\/span><span lang=\"it-IT\">ne che sono gi\u00e0 influenti e hanno molte connessioni per ragioni che potrebbero non essere legate allo <em>sharing<\/em>? Ad esempio, qualcuno come te o Joi Ito potreste scrivere molto sulla open culture, ma questo mondo \u00e8 parte di quello che fate, quindi ha senso che abbiate decine di migliaia di seguaci e possiate accumulare quel livello di valore di <em>share<\/em>. Ma che cosa succede quando si tratta di qualcuno come la pop star Justin Bieber, il magnate dell\u2019immobiliare Pan Shiyi, o addirittura il falso account su Sina Microblog del premier cinese Wen Jiabao? In che modo si attribuisce valore al loro lavoro? Viene fatto tutto attraverso i conti dei <em>follower<\/em>?<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span lang=\"it-IT\"><span class=\"testo_iframebold\">Isaac Mao:<\/span> S<\/span><span lang=\"it-IT\">i tratta di risonanza. Ci sono persone che raggiungono il milione di seguaci in una notte, forse perch\u00e9 sono gi\u00e0 famose nella vita reale, ma poi non dicono nulla di veramente rilevante, postano solo una parola o una frase ogni settimana. Ci\u00f2 rende difficile per gli <em>share<\/em> di valore accumularsi sui diversi sistemi. Non possono generare un accumulo di <em>share<\/em> dinamico senza un blog o altri <em>content tool<\/em>. Potrebbe succedere che, con un milione di <em>follower<\/em>, qualcuno potrebbe essere influente solo perch\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 importante nel mondo tradizionale, cio\u00e8 gi\u00e0 riconosciuto. Ma qualcun altro con solo un migliaio di seguaci potrebbe avere un effetto simile attraverso la forza dello <em>sharing<\/em>, del <em>content<\/em>, dei<em> network<\/em>. Un buon messaggio potrebbe generare un milione di post di risposta. Penso che sia pi\u00f9 giusto rispetto a prima. Nella teoria mediale tradizionale, se ho un milione di <em>follower<\/em> sono in cima a tutto. Ma se qualcuno grida in strada, e solo cinque persone possono sentirlo e nessuno si preoccupa, perch\u00e9 il messaggio non \u00e8 udibile, allora non pu\u00f2 essere trasmesso. Ma ora disponiamo di percorsi continui che collegano una persona all\u2019altra. Non posso essere disconnesso. Questo valore attribuisce a quella persona pi\u00f9 potere, aiutando le persone comuni a diventare collaboratori pi\u00f9 importanti delle celebrit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testo_iframebold\">Robin Peckham:<\/span> <span lang=\"it-IT\"> Si parla molto adesso di come l\u2019arrivo di <span class=\"testo_iframebold\">Google Instant<\/span> <\/span><span lang=\"it-IT\">rappresenti la morte delle strategie di ottimizzazione per motori di ricerca <em>SEO (Search Engine Optimization)<\/em>, dato che ora quando si effettua una ricerca \u00e8 possibile cambiare l\u2019oggetto ricercato direttamente mentre lo si digita, senza vedere pi\u00f9 la sequenza di parole chiave. La preoccupa il fatto che questo tipo di sistema di indirizzamento basato sullo sharism potrebbe portare verso una nuova forma di ottimizzazione in cui le persone inizieranno ad utilizzare solo parole chiave come contenuto della loro attivit\u00e0 di<em> sharing<\/em>?<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span lang=\"it-IT\"><span class=\"testo_iframebold\">Isaac Mao:<\/span> Durante i due anni che abbiamo dedicato allo studio intensivo dello sviluppo dei social media, diversi sono stati i casi di abuso con cui ci siamo confrontati. Ad esempio, ci siamo imbattuti in utenti che cercavano di inondare di spam altri utenti utilizzando molti <em>hashtag<\/em> (simboli del cancelletto) e<em> retweet<\/em> (brevi commenti di risposta su Twitter) all\u2019interno dei messaggi che inviavano, oltre ad aggiungere un numero sempre maggiore di destinatari proprio per cercare di catturarne l\u2019attenzione. Ma dopo un certo periodo di tempo le persone hanno iniziato ad imparare a riconoscerli, cominciando ad accorgersi di loro non tanto per l\u2019informazione che inviavano quanto per il comportamento molesto che avevano. Le persone hanno cos\u00ec imparato a non badare a quei messaggi e a bloccare quegli utenti. Anche Twitter \u00e8 molto attento a questo tipo di problema. Sono diversi infatti i livelli in cui i <em>gatekeeper<\/em>, ovvero quelle figure che si occupano di filtrare l\u2019accesso alla rete, entrano in azione. Ma vorrei sottolineare in modo particolare l\u2019importanza dell\u2019aspetto sociale di questa equazione. Infatti, quando un numero sempre maggiore di utenti inizia a rendersi conto del problema, riesce ad agire da filtro, allontanando definitivamente il problema stesso dalla rete. Se questo non accade del tutto, lo <em>spam<\/em> diventa comunque meno importante di prima e dopo un po\u2019 di tempo gli stessi <em>spammer <\/em>rinunciano, poich\u00e9 richiederebbe loro troppo sforzo continuare. Se uno <em>spammer<\/em> intuisce che pagare quel prezzo non gli conviene, infatti, smetter\u00e0. E\u2019 come se fosse una valutazione economica a tutti gli effetti.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-07.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37707\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-07.png\" alt=\"numero58_Expecting Expectations 07\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-07.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-07-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span class=\"testo_iframebold\">Robin Peckham:<\/span><span lang=\"it-IT\"> Abbiamo parlato un po\u2019 di come questa connessione funziona per l\u2019utente, che viene ricompensato attraverso il sistema di banche dati condivise. Ma tu che, oltre ad essere un attivista nel campo dei <em>social media<\/em> interessato alla<em> new economy<\/em>, tra le altre cose sei anche un imprenditore che lavora con tecnologie di investimento, hai trovato un modo per monetizzare il valore di questa piattaforma, soprattutto per la crescita della tua attivit\u00e0?<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span lang=\"it-IT\"><span class=\"testo_iframebold\">Isaac Mao:<\/span> Il protocollo \u00e8 aperto, ma sto cercando di investire in nuovi business per diffondere il sistema di banche condivise, inserendomi proprio nei loro attuali modelli aziendali che per il momento si preoccupano soltanto del ritorno economico. Adesso viviamo ancora in un mondo in cui un\u2019azienda deve riuscire a sopravvivere nella realt\u00e0 tradizionale, ma nello stesso modo in cui vogliamo riavere indietro il nostro denaro vogliamo anche fare pi\u00f9 affari, per poter mettere a fattor comune con il pubblico beni e servizi sempre migliori. Vogliamo che le persone ne parlino e passino parola. Crediamo che questo potrebbe accadere dai due ai cinque anni, con un grande impatto sociale per l\u2019azienda in cui stiamo investiamo oggi. Questo \u00e8 ci\u00f2 che crediamo. E in questo modo possiamo riuscire a vendere sempre pi\u00f9 prodotti e servizi al mondo tradizionale. Dal punto di vista della psicologia del consumatore, egli crede soprattutto a quello che dicono gli altri&#8230;e pensare che oggi utilizziamo soltanto una piccola parte di questo sistema di condivisione. Vogliamo che le persone parlino della nostra attivit\u00e0 ed \u00e8 per questo che premiamo i <em>tastemakers<\/em> che decidono di far circolare informazioni su di noi. Se riusciamo ad avere la loro attenzione, a farli parlare di noi, potremmo riuscire a influenzare persino quelle persone che non amano l\u2019idea della condivisione.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span class=\"testo_iframebold\">Robin Peckham:<\/span> <span lang=\"it-IT\"> Aziende come Coca-Cola devono pagarti per poter utilizzare questo protocollo? <\/span>Oppure la tua attivit\u00e0 \u00e8 totalmente esternalizzata?<\/p>\n<p lang=\"en-US\"><span class=\"testo_iframebold\">Isaac Mao:<\/span> No. Non voglio che nessuno paghi per utilizzare un sistema aperto di <em>sharing<\/em>, n\u00e9 per un lavoro di progettazione concettuale. Ad ogni modo, potremmo pensare di organizzare dei programmi universitari improntanti sullo <em>Sharing<\/em> per insegnare alle persone come progettare i propri prodotti e strutturare cos\u00ec la propria attivit\u00e0 seguendo delle linee guida. Potremmo collaborare con istituti che offrono master MBA, per organizzare curricula e corsi demo su come ridefinire le attivit\u00e0 aziendali o su come investire nei social media e nelle attivit\u00e0 di <em>sharing<\/em> per riuscire a ricavare una rendita economica migliore dalla propria strategia aziendale. Questo tipo di lavoro potrebbe essere redditizio gi\u00e0 soltanto grazie alla formazione e all\u2019insegnamento. E\u2019 comunque un tipo di servizio.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span class=\"testo_iframebold\">Robin Peckham:<\/span> E per quanto riguarda i dati degli utenti? Li immagazzinate in modo che vi possano tornare utili?<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span lang=\"it-IT\"><span class=\"testo_iframebold\">Isaac Mao:<\/span> Vogliamo che i dati restino su <em>Cloud<\/em> differenti, poich\u00e9 potrebbe essere necessario sincronizzarli automaticamente o lavorare attraverso conflitti dati dall\u2019inconsistenza dei <em>record<\/em>. Anche questo, in fondo, \u00e8 un tipo di potere sociale. Il sistema, dal concepimento iniziale fino al suo stato attuale, \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 integrale, in grado da solo di dare una spiegazione alle parti mancanti del mondo. Si sa che tradizionalmente si fanno affari con una mano e beneficienza con l\u2019altra. Se un uomo malvagio fa un sacco di soldi e poi fa opere di bene, dopo molto tempo potrebbe non esserci pi\u00f9 alcuna traccia delle sue malefatte. Questo non \u00e8 giusto. Naturalmente cerchiamo di integrare ogni aspetto del comportamento umano: gli affari, la creativit\u00e0, l\u2019informazione. In questo modo il mondo potrebbe davvero diventare pi\u00f9 giusto, proprio come nei nostri sogni. La teoria sulla dottrina dello <em>Sharism<\/em> sta diventando sempre pi\u00f9 intrinseca all\u2019auto-implementazione. Sempre pi\u00f9 persone, infatti, si stanno unendo alla ricerca, che di certo non \u00e8 ancora completa. Devo ancora fare molto per evangelizzare, per cercare cio\u00e8 di convincere sempre pi\u00f9 persone a sviluppare queste parti tecniche e per riuscire a far emergere le deficienze del sistema in modo da poterlo correggere, implementare e adattare al mondo reale. <\/span>Abbiamo una missione nobile.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-08.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37708\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-08.png\" alt=\"numero58_Expecting Expectations 08\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-08.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/numero58_Expecting-Expectations-08-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"en-US\"><span class=\"testo_iframebold\">Robin Peckham:<\/span> Avete gi\u00e0 una data per il lancio del protocollo?<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span lang=\"it-IT\"><span class=\"testo_iframebold\">Isaac Mao:<\/span> Prima del lancio vero e proprio vogliamo cercare di fare attivit\u00e0 di divulgazione, proprio come la prossima conferenza sullo <em>Sharism<\/em> durante il <span class=\"testo_iframebold\">Get It Louder Festival<\/span> che si terr\u00e0 a Shangai alla fine di Ottobre, e i vari programmi accademici e di formazione organizzati per master MBA, aziende, artisti e insegnanti. Soltanto a quel punto la realizzazione tecnica potrebbe risultare pi\u00f9 matura. Credo che all\u2019incirca per la fine del 2011 riusciremo ad avere un annuncio pi\u00f9 ufficiale sul lancio del primo progetto, seguito da una data di pubblicazione del mio libro sullo <em>sharism<\/em> con una raccolta di notevole rilievo delle teorie storiche di maggiore supporto. Questa non \u00e8 una teoria ideata nell\u2019arco di una notte, ma una teoria che si fonda su un vasto numero di esempi educativi. E non \u00e8 rivolta solo al mondo delle aziende. Vogliamo infatti che anche gli studenti o gli insegnanti imparino a condividere, in modo da far nascere una nuova realt\u00e0 di <em>sharing<\/em>. <\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Il sistema non \u00e8 affatto unidirezionale, ma molto pi\u00f9 complesso. Vogliamo attingere dall\u2019eredit\u00e0 che ci hanno lasciato le teorie del behaviorismo e del costruttivismo, per aiutare gli studenti a capire che se imparano a condividere potranno riuscire a ricavare molto di pi\u00f9 da chi gli sta intorno, costruendo cos\u00ec la propria fiducia. Riuscire ad avere pi\u00f9 fiducia nei bambini potrebbe essere davvero un grande risultato. Perch\u00e9 loro potrebbero avere pi\u00f9 fiducia nel mondo, e quindi pi\u00f9 fiducia negli altri. Ecco qual \u00e8 la vera essenza dello sharism.<\/p>\n<p><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/sharism.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/sharism.org\/<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.isaacmao.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.isaacmao.com\/<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Isaac Mao \u008f stato definito il pi\u009d grande guru Cinese del digitale, con interessi per il commercio, per le comunicazioni elettroniche e, in misura crescente, per le politiche dei network. \u00e9 ampiamente etichettato come venture capitalist, blogger, architetto di sistemi informatici, imprenditore e ricercatore nel campo della tecnologia dell&#8217;educazione e della tecnologia sociale, nonch\u008f come uomo che divide il suo tempo tra ricerca, lavoro sociale, affari e tecnologia.<\/p>\n","protected":false},"author":143,"featured_media":37699,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[323,239,211],"tags":[53,13],"class_list":["post-10768","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-art","category-articles","category-issue-058","tag-interviews","tag-networking"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Expecting Expectations. 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