{"id":10742,"date":"2010-07-02T12:00:00","date_gmt":"2010-07-02T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-056\/informational-realism-quantum-bit-in-the-cyber-space\/"},"modified":"2020-11-01T23:20:28","modified_gmt":"2020-11-01T22:20:28","slug":"informational-realism-quantum-bit-in-the-cyber-space","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-056\/informational-realism-quantum-bit-in-the-cyber-space\/","title":{"rendered":"Il Realismo Informazionale. Il Bit Quantico Nel Cyber Spazio"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">&#8221;Si potrebbe ben dire che l&#8217;informazione sia l&#8217;irriducibile nucleo da cui tutto scorre, per cui la questione per cui la natura appare quantizzata \u00e8 semplicemente una conseguenza del fatto che l&#8217;informazione stessa viene quantizzata per necessit\u00e0&#8221;. (p.3) Anton Zeilinger<em>, Why the Quantum? It from Bit? A Participatory Universe?<\/em> (<em>The Global Spiral<\/em>, &#8220;Metanexus Online&#8221;, 25 marzo 2002).<\/p>\n<p>La teoria dell&#8217;informazione afferma che esiste un elemento fondamentale, il <em>bit<\/em> &#8211; una variabile binaria &#8211; che \u00e8 la base di tutta la comunicazione. Come risulta, questo <em>bit<\/em>, un&#8217;entit\u00e0 discreta indivisibile, \u00e8 la componente essenziale sia del codice dei computer che delle particelle quantistiche. Sia la realt\u00e0 fisica che quella digitale sono composte dagli stessi bit binari quantizzati di informazione. La realt\u00e0, a prescindere dal suo contenuto, non \u00e8 altro che l&#8217;informazione che trasmette.<\/p>\n<p>&#8220;Storicamente, gran parte della fisica fondamentale si \u00e8 occupata della scoperta delle particelle fondamentali della natura e delle equazioni che descrivono i loro moti e interazioni. Ora sembra che un diverso programma potrebbe essere altrettanto importante: scoprire i modi con cui la natura consente o previene l&#8217;espressione e la manipolazione dell&#8217;informazione, piuttosto che il moto delle particelle&#8221;. (Steane, AM (1998)<em>, Quantum Computing, Reports on Progress in Physics 61<\/em>, P.119).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Informational-realism-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37510\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Informational-realism-02.png\" alt=\"numero56_Informational realism 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Informational-realism-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Informational-realism-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La teoria quantica afferma che l&#8217;energia di una forza viene trasmessa in entit\u00e0 discrete indivisibili, chiamati quanti. Questi quanti rappresentano i pi\u00f9 piccoli elementi della natura. Il fatto che l&#8217;energia possa essere quantizzata in unit\u00e0 di minuscoli quanti equivale a ridurre una immagine a due dimensioni in movimento in piccoli bit di informazioni che compongono una linea di codice computer.<\/p>\n<p>La teoria dell&#8217;informazione si \u00e8 combinata con la nostra comprensione quantistica della materia in modo tale che lo stato di qualsiasi sistema possa essere descritto in base a come esso memorizza questi <em>bit<\/em> di informazione. Lo stato quantico di un atomo &#8211; un qubit &#8211; pu\u00f2 essere trasferito da un atomo ad un altro. Questa azione, denominata teletrasporto quantistico, provoca la distruzione dell&#8217;atomo originale a causa della regola <em>no-cloning.<\/em> Tuttavia, non vi \u00e8 una differenza sostanziale tra l&#8217;atomo originale e la copia. La meccanica quantistica non distingue un atomo da un altro. L&#8217;unica differenza sta nelle informazioni quantistiche che trasportano.<\/p>\n<p>Se si possedesse un dispositivo di teletrasporto, non sarebbero i vostri atomi ad essere teletrasportati e riassemblati, ma piuttosto le informazioni quantistiche responsabili dell&#8217;assemblaggio di un gruppo anonimo di atomi dentro di voi. Questo conduce ad una domanda metafisica: vale a dire, la vostra copia sareste davvero voi?<\/p>\n<p>La meccanica quantistica afferma che l&#8217;informazione \u00e8 reale come qualsiasi altra propriet\u00e0 che diamo agli atomi come il moto rotatorio, la velocit\u00e0, o la massa. Poich\u00e9 il bit di informazione viene considerato un vero elemento fisico, l&#8217;osservazione, la trasmissione e la ricezione di informazioni, costituiscono un vero scambio fisico. Per vedere qualcosa \u00e8 necessario far rimbalzare un fotone su di esso. Questo modifica ci\u00f2 che si sta osservando. Tutto questo rappresenta una radicale rottura con la meccanica classica che considera le osservazioni come eventi cognitivi senza conseguenze fisiche.<\/p>\n<p>Il trasferimento di informazioni durante la misurazione comporta quindi lo scarto di qualcosa: un bit di informazione. Questo bit di informazione penetra nel vostro sistema nervoso e si unisce al flusso infinito di informazioni diretto al cervello. &#8220;Noi esseri umani memorizziamo le informazioni nel nostro cervello e nei nostri geni cos\u00ec come i computer memorizzano le informazioni nei loro hard disk&#8221; (Charles Seife, P.87). Questo bit quantico, noto come <em>qubit<\/em>, viene memorizzato nel vostro cervello, in modo tale da avere conseguenze misurabili sulla materia fisica nel vostro cranio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Informational-realism-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37511\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Informational-realism-03.png\" alt=\"numero56_Informational realism 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Informational-realism-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Informational-realism-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Il bit \u00e8 un elemento binario in grado di esprimere i fondamentali paradossi, l&#8217;ambiguit\u00e0 e le indeterminazioni della meccanica quantistica. Piuttosto che solo s\u00ec o no, il bit quantico pu\u00f2 comportarsi come se le cose fossero s\u00ec e no, on e off, particella o onda. Questo stato di sovrapposizione deve essere mantenuto fino a che il bit quantico viene coinvolto in una interazione con qualcosa che va al di l\u00e0 di s\u00e8. Dal momento che le interazioni si verificano costantemente nell&#8217;universo, sia che provengano da scienziati indagatori o da particelle invisibili, la sovrapposizione \u00e8 uno stato effimero. E&#8217; qualcosa di analogo alla<em> Potentia<\/em> di Aristotele di cui abbiamo accennato prima.<\/p>\n<p>&#8220;Sembra che l&#8217;atto del vivere possa essere visto come l&#8217;atto di replicare e preservare le informazioni nonostante i tentativi della Natura di dissiparle e distruggerle. (La teoria dell&#8217;informazione sta svelando la risposta alla secolare domanda: Che cos\u00ed \u00e8 la vita? La risposta \u00e8 abbastanza inquietante)&#8221;. (Charles Seife, P.87)<\/p>\n<p>Come un lavoro di Net Art che interagisce continuamente con il Word Wide Web, la Natura (l&#8217;Universo) misura tutto costantemente, inondando l&#8217;universo di particelle. Queste particelle ti permettono di percepire ci\u00f2 che ti circonda come se un fotone rimbalzasse contro le cose intorno a noi e nei nostri occhi, dove registriamo gli effetti come immagini. Senza il fotone non vedresti l&#8217;albero. Anche quando si chiudono gli occhi, siamo bombardati di informazioni uditive, olfattive e tattili. Ogni folata di vento porta un&#8217;infinita serie di informazioni da albero ad albero. Al contrario di Berkley che credeva che gli alberi cadono silenziosamente nel bosco senza orecchi umani che ascoltano, l&#8217;informazione, trasportata dall&#8217;onda sonora, \u00e8 distribuita come una propriet\u00e0 &#8220;reale&#8221;.<\/p>\n<p>La Teoria dell&#8217;Informazione \u00e8 anche un ponte tra la Relativit\u00e0 e la Meccanica Quantistica. L&#8217;informazione \u00e8 corretta solo dal punto di vista di un dato osservatore. Questo spiega perch\u00e9 gli spettatori, nell&#8217;osservare lo stesso avvenimento, possano percepire cose differenti. Un evento accade solo dalla tua prospettiva quando l&#8217;informazione derivante da questo avvenimento arriva a te. &#8220;Un evento non accade realmente fino a quando l&#8217;informazione (che viaggia alla velocit\u00e0 della luce) non ti raggiunge&#8221;. (Seife, p.140). La percezione \u00e8 realt\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Informational-realism-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37512\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Informational-realism-04.png\" alt=\"numero56_Informational realism 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Informational-realism-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Informational-realism-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>L&#8217;esperienza della Net Art \u00e8 un evento interattivo esattamente come quello della misurazione, durante il quale viene posta una domanda all&#8217;universo che risponde confermando o negando la tua aspettativa, iniettando un <em>bit<\/em> di informazione nel mondo. Questo <em>bit<\/em> di informazione diventa una parte reale del mondo in senso pratico, poich\u00e9 l&#8217;informazione che contiene questo <em>bit,<\/em> una risposta tipo s\u00ec o no, provocher\u00e0 una risposta &#8220;reale&#8221; in noi. Gli effetti del <em>bit<\/em> colpiscono il nostro comportamento cosicch\u00e9 la sua realt\u00e0 non pu\u00f2 essere sfidata pragmaticamente.<\/p>\n<p>Questo bit di informazione costituisce ogni bit reale cos\u00ec come il bit del computer che crea una linea di codice software. Questa versione quantica della realt\u00e0, composta di informazioni, rispecchia il World Wide Web che non \u00e8 altro che informazione.<\/p>\n<p>Non stupisce che il<em> cyber space<\/em> si accolli la qualit\u00e0 di un&#8217;altra &#8220;realt\u00e0&#8221; data, fatta dello stesso materiale, ossia di informazione. La differenza tra la realt\u00e0 fisica e la realt\u00e0 cyber \u00e8 nel modo in cui questa informazione viene strutturata e comunicata.<\/p>\n<p>I bit individuali del codice del computer, dal quale emerge il network immateriale distribuito virtualmente del World Wide Web, sono come i quanti individuali dell&#8217;energia dai quali emerge il mondo fisico del computer stesso.<\/p>\n<p>Il computer \u00e8 la porta d&#8217;accesso al mondo invisibile del<em> cyber space<\/em> nello stesso modo in cui il rilevatore di particelle d\u00e0 accesso al mondo invisibile delle particelle quantiche. In entrambi i casi, \u00e8 l&#8217;informazione comunicata da questi mondi invisibili ad essere importante. \u00c9 la relazione strutturale tra i <em>bit<\/em> fondamentali che definiscono entrambe le realt\u00e0, piuttosto che qualche qualit\u00e0 intrinseca di questi stessi <em>bit.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Informational-realism-05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37513\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Informational-realism-05.png\" alt=\"numero56_Informational realism 05\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Informational-realism-05.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Informational-realism-05-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Per spiegarla in un altro modo, se tutto pu\u00f2 essere ridotto a <em>bit<\/em> anonimi, allora dobbiamo accettare la proposizione seguente: la natura delle interazioni \u00e8 pi\u00f9 importante della natura degli interattori. Questo rende la nozione di arte interattiva addirittura pi\u00f9 intrigante, poich\u00e8 riflette qualche profonda realt\u00e0 sulla natura del nostro mondo.<\/p>\n<p>Non possiamo trovare vita in un singolo atomo, ma quando un sufficiente quantitativo di essi viene ordinato oltre una soglia critica di complessit\u00e0, la &#8220;vita&#8221; emerge.<\/p>\n<p>In termini filosofici, non si tratta di &#8220;monismo fisico&#8221;, ma di &#8220;dualismo concettuale&#8221;. In termini di meccanica quantistica, la materia \u00e8 composta da se stessa espressa sotto forma di particelle o onde. Il World Wide Web pu\u00f2 essere descritto con lo stesso dualismo concettuale: in riduttivi, atomistici, termini meccanici, che descrivono le stringhe di <em>bit<\/em> che creano il codice del computer e che, in termini olistici, descrivono l&#8217;emergenza dell&#8217;estetica digitale interattiva nei lavori di net art. Come la descrizione della vita, o di un&#8217;onda quantica, la performance estetica del progetto di net art non pu\u00f2 essere ridotta alle sue parti meccaniche. La stringa di bit anonimi di codice si manifesta in modi diversi in funzione delle interazioni del mondo &#8220;esterno&#8221;.<\/p>\n<p>La curatrice di Nuovi Media, Christiane Paul, osserva che &#8220;esiste una relazione peculiare tra il fondo nascosto del codice che costituisce la convergenza del linguaggio e della matematica, e il &#8220;display&#8221; multi-sensoriale che questo pu\u00f2 produrre: un&#8217;identit\u00e0 nel senso di uguaglianza di esempi differenti (codice\/risultato), ognuno dei quali prende una forma diversa anche se, ad un certo livello, \u00e8 uno e lo stesso&#8221;. (Christiane Paul, <em>Not just Art<\/em> &#8211; From &#8220;Media RT to Artware&#8221;, Spagnolo, Paul, p.104).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Informational-realism-06.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37514\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Informational-realism-06.png\" alt=\"numero56_Informational realism 06\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Informational-realism-06.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Informational-realism-06-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Il teletrasporto quantico, la trasmissione di informazione, \u00e8 analogo alla comunicazione elettronica a doppio senso che avviene tra una persona viva seduta al computer e un lavoro di net art. Non \u00e8 importante che gli atomi nello schermo del tuo computer, viaggino verso qualche server distante attraverso il cavo della fibra ottica lungo l&#8217;Atlantico, ma, come nel caso del qubit, \u00e8 importante che sia l&#8217;informazione a viaggiare.<\/p>\n<p>Proprio come la &#8220;misurazione della meccanica quantica&#8221;, le nostre interazioni con la net art producono nuove informazioni. Ad esempio, un lavoro di net art, pu\u00f2 porci una domanda. Questa risulta dall&#8217;introduzione di un <em>bit<\/em> di informazione nel mondo. Questo <em>bit<\/em> di informazioni diventa una parte &#8220;reale&#8221; del mondo, poich\u00e9 l&#8217;informazione contenuta in essot, una risposta tipo s\u00ec o no, provocher\u00e0 una risposta &#8220;reale&#8221; in questo e in altri lavori che potrebbero interagire con lo stesso progetto.<\/p>\n<p>I singoli <em>bit <\/em>del codice del computer dal quale emerge il network immateriale distribuito virtualmente del World Wide Web, sono come i singoli quanti di energia dal quale emerge il mondo fisico del computer stesso.<\/p>\n<p><em>This article is a &#8220;working draft&#8221; for a final essay &#8211; all rights reserved to the author<\/em>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La teoria dell&#8217;informazione afferma che esiste un elemento fondamentale, il bit &#8211; una variabile binaria &#8211; che \u008f la base di tutta la comunicazione. 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A Participatory Universe?, (The Global Spiral, Metanexus Online, March 25, 2002).[:it]La teoria dell'informazione afferma che esiste un elemento fondamentale, il bit - una variabile binaria - che \u008f la base di tutta la comunicazione. Come risulta, questo bit, un'entit\u0088 discreta indivisibile, \u008f la componente essenziale sia del codice dei computer che delle particelle quantistiche. Sia la realt\u0088 fisica che quella digitale sono composte dagli stessi bit binari quantizzati di informazione. La realt\u0088, a prescindere dal suo contenuto, non \u008f altro che l'informazione che trasmette. 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