{"id":10737,"date":"2010-07-02T12:00:00","date_gmt":"2010-07-02T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-056\/buddha-machine-third-generation-sound-toy\/"},"modified":"2020-11-01T23:21:49","modified_gmt":"2020-11-01T22:21:49","slug":"buddha-machine-third-generation-sound-toy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-056\/buddha-machine-third-generation-sound-toy\/","title":{"rendered":"Buddha Machine. Sound Toy Di Terza Generazione"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\"><span class=\"testo_iframebold\">FM3<\/span>, il gruppo di musica sperimentale le cui produzioni esaminano la relazione esistente tra composizione, arte e vita quotidiana, \u00e8 composto dai due membri originari <span class=\"testo_iframebold\">Zhang Jian e Christian Virant<\/span>.<\/p>\n<p align=\"left\">Prima di realizzare l&#8217;oggetto che li ha resi famosi, ovvero una piccola scatola di plastica che riproduce loop, meglio nota come <span class=\"testo_iframebold\">Buddha Machine,<\/span> hanno lavorato su una serie di avvincenti album che vanno dalle compilation di pop antropologico di Virant con <em>Radio Pyongyang<\/em> (2005) e le incisioni di <em>field recording<\/em> di Zhang con <em>Street of Lhasa<\/em> (2005), una compilation in cui partecipano influenti artisti del mondo musicale cinese come <span class=\"testo_iframebold\">Dou Wei e Yan Jun<\/span>.<\/p>\n<p align=\"left\">Tuttavia, dal 2006, gran parte del loro lavoro \u00e8 stato rivolto alla<em> Buddha Machine<\/em>, la quale prende ispirazione da piccoli strumenti automatici per la registrazione di mantra e preghiere cantate molto diffusi nei templi Buddisti in Asia, sostituendo questi loop originari con elementi musicali composti su cui il gruppo ha costantemente lavorato. Finora la Buddha Machine ha attraversato due generazioni oltre a una <em>special edition<\/em> di stampo collaborativo realizzata dai <span class=\"testo_iframebold\">Throbbing Gristle<\/span> e un&#8217;applicazione iPhone, senza menzionare le prossime iterazioni ancora l\u00e0 da venire.<\/p>\n<p align=\"left\">La Buddha Machine ha anche cambiato il senso delle performance live per gli FM3, dando il via as un&#8217;attivit\u00e0 da loro stessi definita <em>Buddha Boxing<\/em> in cui Zhang e Virant siedono sul palco con un vero e proprio arsenale di <em>Buddha Machine<\/em>, alternandosi per velocizzarle e\/o rallentarle e spostarle in modo da produrre nuove e affascinanti armonie.<\/p>\n<p align=\"left\">Questo strumento \u00e8 diventato un giocattolo di culto nell&#8217;ambito dei new media in alcune parti del mondo e di recente ha ricevuto un rinnovato e pi\u00f9 profondo interesse. In un periodo di calma per quanto riguarda l&#8217;uscita di nuovi dischi per gli FM3, ho incontrato <span class=\"testo_iframebold\">Zhang Jian<\/span> per descrivere quella che \u00e8 stata l&#8217;evoluzione della <em>Buddha Machine<\/em> finora, confidando di ricevere alcune nuove idee sugli imminenti cambiamenti che interesseranno l&#8217;attivit\u00e0 del gruppo. La seguente intervista \u00e8 stata realizzata a Pechino e Hong Kong lo scorso 25 giugno.<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37477\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-02.png\" alt=\"numero56_Buddha machine 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"left\"><strong>Robin Peckham:<\/strong> Realizzare la <em>Buddha Machine<\/em> ha rappresentato un passo di notevole importanza per gli FM3. Guardandovi indietro, come \u00e8 cambiato il vostro modo di lavorare come gruppo? Guardando invece in avanti, in termini di performance, credete che gli FM3 continueranno sulla scia dello stile <em>Buddha Boxing<\/em>? Quanto, inoltre, la <em>Buddha Machine<\/em> ha influenzato la vostra attivit\u00e0 di musicisti?<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Zhang Jian:<\/strong> La <em>Buddha Machine<\/em> ha esercitato un&#8217;enorme influenza sugli FM3. Si potrebbe persino dire che incarna lo spirito pi\u00f9 autentico e profondo del gruppo, dal momento che fino a oggi nessun altro nostro lavoro ne \u00e8 stato superiore. D&#8217;altra parte il successo commerciale della<em> Buddha Machine <\/em>era inaspettato ma proprio per questo gli FM3 possono continuare a sopravvivere come una band sperimentale per altri dieci anni o anche pi\u00f9; tutto ci\u00f2 \u00e8 come un vero miracolo. Per questo motivo ne siamo estremamente orgogliosi e, per lo stesso motivo, renderemo ancora possibile il miracolo degli FM3.<\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">La <em>Buddha Boxing<\/em> pu\u00f2 essere definito come stile performativo peculiare della <em>Buddha Machine<\/em> ed \u00e8 anche uno dei lavori da cui abbiamo tratto maggiore soddisfazione. Per quanto l&#8217;abbiamo gi\u00e0 portata in scena circa un centinaio di volte, continuare a farlo richieder\u00e0 altre prove e <\/span><span lang=\"it-IT\">controlli sul posto. Come tu saprai non \u00e8 una performance standard, non come quella di una rock band che suona alcune sue canzoni che possono essere ripetute altre cento, mille volte. L&#8217;aspetto negativo della Buddha Boxing \u00e8 che non \u00e8 fatta per essere ripetuta nello stesso luogo e per un pubblico troppo simile.<\/span><\/p>\n<p lang=\"ru-RU\" align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">Da musicista<\/span><span lang=\"it-IT\"> dico che le emozioni sono molto pi\u00f9 importanti della tecnica\u0085ho ancora tante ma davvero tante emozioni da aggiungere a questo strumento.<\/span><\/p>\n<p lang=\"ru-RU\" align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37478\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-03.png\" alt=\"numero56_Buddha machine 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p lang=\"ru-RU\" align=\"left\"><strong>Robin Peckham:<\/strong> Parliamo un attimo anche del progetto <em>Gristleism. <\/em>Credi che abbia avuto successo? Di certo non aveva lo stesso impatto all&#8217;interno della Cina come la <em>Buddha Machine<\/em>. Puoi spiegare quali potrebbero essere le differenze e parlare di come i due progetti siano legati tra loro?<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Zhang Jian: <\/strong><em>Gristleism<\/em> \u00e8 un progetto cooperativo intrapreso da Christiaan Virant nel Regno Unito e a lui si doveva gran parte del lavoro. Non era stato distribuito in Cina e cos\u00ec il fatto di non aver ricevuto molte attenzioni assume un certo senso. Il progetto era in gran parte una prova e noi continueremo a mantenere la stessa attitudine della <em>Buddha Machine<\/em>, cio\u00e8 quella di essere realizzata per degli scopi propri piuttosto che per altra musica o altri musicisti; ma per preservare una serie aperta di possibilit\u00e0 illimitate, sviluppiamo anche altri progetti che in qualche modo sono collegati. <em>Gristleism<\/em> (che traduco foneticamente con <em>geweisuo zhuyi,<\/em> o la &#8220;canzone dei cattivi -ismi&#8221;) \u00e8 un nuovo soggetto scelto da Christiaan legato allo sviluppo e alla storia della musica moderna.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Robin Peckham:<\/strong> Una delle ragioni per cui la <em>Buddha Machine<\/em> si dimostr\u00f2 cos\u00ec intuitivamente interessante nel 2005 era perch\u00e9 in quell&#8217;anno l&#8217;iPod si trovava all&#8217;apice del suo successo; questa piccola scatola di plastica per i loop si dimostr\u00f2 giustificatamente all&#8217;opposto di questa mentalit\u00e0 del gadget. Com&#8217;\u00e8 cambiato tutto ci\u00f2 negli ultimi cinque anni? La <em>Buddha Machine<\/em> ora funziona in modo pi\u00f9 indipendente? Cosa pensi dell&#8217;iPad?<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Zhang Jian:<\/strong> Un inatteso esempio di bellezza sviluppato con una deliberata bellezza, cosa che non \u00e8 affatto semplice. Gli FM3 sono sempre stati molto indipendenti, talmente tanto che per un certo periodo in Cina nessuno ha neppure chiesto di loro. Ho dovuto impiegare due anni solo per sviluppare circa dieci punti vendita, la situazione non era delle migliori, e perfino il migliore dei negozi vendeva solo dieci unit\u00e0 ogni anno; inoltre la maggior parte dei compratori erano stranieri. La<em> Buddha Machine<\/em> appartiene ancora a una forma d&#8217;esistenza piuttosto illusoria, per\u00f2 voglio fare quest&#8217;affermazione: la nostra <em>Buddha Machine<\/em> durer\u00e0 pi\u00f9 a lungo di tanta altra musica.<\/p>\n<p align=\"left\">Per quanto riguarda l&#8217;iPad, posso dire che mi piace ma non ne ho ancora comprato uno. Al momento stiamo portando avanti delle ricerche e sviluppando un software della <em>Buddha Boxin<\/em>g specifico per l&#8217;iPad, un&#8217;applicazione semplice che porter\u00e0 un singolo utente a controllare simultaneamente sei unit\u00e0 all&#8217;interno del proprio <em>Buddha Boxing<\/em>&#8230;<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37479\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-04.png\" alt=\"numero56_Buddha machine 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"left\"><strong>Robin Peckham:<\/strong> Come descriveresti il legame tra la vostra <em>Buddha Machine<\/em> e le &#8220;vere&#8221; <em>buddha machines <\/em>distribuite nei templi? Puoi spiegare la vostra inclinazione verso il Buddismo?<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Zhang Jian:<\/strong> La<em> buddha box<\/em> tradizionale \u00e8 un prototipo, un piccolo apparecchio casalingo o uno strumento automatico di registrazione; non contiene alcuna forma d&#8217;arte al suo interno e i produttori perfezionano le richieste di testi sacri solo a livello superficiale. La<em> Buddha Machine<\/em> degli FM3 \u00e8 sia musica sia arte dal richiamo<em> low-tech <\/em>e la sua energia \u00e8 ben superiore a quella dei normali testi sacri. Quasi tutti i suoi brani, anche di breve durata, richiedono dai tre ai quattro mesi per il controllo della qualit\u00e0 anche dopo il loro completamento. I loop sembrano semplici, ma l&#8217;attaccamento e l&#8217;attenzione in merito va ben oltre i brani scelti casualmente. Per quanto riguarda il Buddismo, affermo di essere laico, tuttavia sembra che Budda sia sempre stato al mio fianco: per questo motivo finanzier\u00f2 personalmente la produzione di una <em>buddha machine<\/em> standard: &#8220;Mantra di Manjushri&#8221;, per il quale selezioner\u00f2 tutti i testi sacri. Non c&#8217;\u00e8 un tempo limite per la produzione, terminer\u00e0 a tempo debito, restaurando cos\u00ec una <em>buddha machine<\/em> standard da usare nei templi\u0085<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Robin Peckham:<\/strong> Secondo me una degli aspetti pi\u00f9 entusiasmanti della <em>Buddha Machine<\/em> era il suo &#8220;essere oggetto&#8221;, accostato in particolare a un contenuto spirituale e a un&#8217;immaterialit\u00e0 aurea. Tu come la intendi, come un oggetto, una serie di composizioni, un&#8217;esperienza somora o cos&#8217;altro?<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Zhang Jian: <\/strong>Sono essenzialmente d&#8217;accordo con la tua analisi, penso per\u00f2 che ci\u00f2 a cui ti riferisci come &#8220;essere oggetto&#8221; potrebbe essere meglio descritta come sua &#8220;utilit\u00e0&#8221;. Le persone coltivano fiori, possiedono cani e crescono bambini e io consiglio l&#8217;uso della <em>Buddha Machine<\/em> durante la costruzione di una casa. A volte la sua <em>low-technology<\/em> produce delle percentuali di indeterminatezza nelle frequenze audio e fino a quando riesci a individure la risonanza della percezione acustica, questa semplice musica produrr\u00e0 energia. Non appena questo tipo di energia fa la propria comparsa tra orecchio e mente, in questo spazio, tu ne sarai l&#8217;ospite\u0085<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37480\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-05.png\" alt=\"numero56_Buddha machine 05\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-05.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-05-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"left\"><strong>Robin Peckham:<\/strong> Sono trascorsi cinque anni dalla diffusione della <em>Buddha Machine <\/em>e abbiamo gi\u00e0 visto due generazioni distinte. <span lang=\"en-US\">Quale sar\u00e0 la prossima evoluzione di questo strumento?<\/span><\/p>\n<p lang=\"en-US\" align=\"left\"><strong>Zhang Jian: <\/strong>Stiamo attualmente preparando la terza generazione della <em>Buddha Machine<\/em> il cui lancio sul mercato \u00e8 programmato prima della fine dell&#8217;anno, continuiamo con i puri FM3 e allo stesso tempo abbiamo anche una serie di progetti speciali in cantiere. Io sto lavorando con il musicista Wu Na su una versione guqina [strumento a sette corde] della <em>Buddha Machine<\/em>. E&#8217; un originale strumento di musica pura che trae ispirazione dal guqin, che pu\u00f2 essere inteso come il suono della natura, una musica ecologica senza aggiunta di additivi. Rivolgendoci soprattutto allo spazio idealizzato della cultura classica cinese e a coloro che hanno qualche percezione di questo tipo di spazio, spero che il lavoro svolto riuscir\u00e0 a incontrare un certa approvazione in Cina. Sar\u00e0 disponibile quest&#8217;anno verso fine autunno.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Robin Peckham:<\/strong> Come riuscite a lavorare tu e Christiaan in questo periodo, visto che lui trascorre molto tempo in Europa? Ogni quanto tempo vi esibite insieme e quanto lavorate su nuove idee? Come vedi gli FM3 nei prossimi cinque anni?<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><strong>Zhang Jian: <\/strong>Quest&#8217;anno ci siamo esibiti davvero poco e la divisione del lavoro \u00e8 diventata pi\u00f9 netta nelle fasi di sviluppo costante di questi nuovi progetti. Abbiamo molti programmi per il futuro e ci stiamo muovendo con calma.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Robin Peckham:<\/strong> Cosa ne pensi in generale del panorama della musica sperimentale a Pechino e come l&#8217;hai vista cambiare negli ultimi anni?<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Zhang Jian:<\/strong>In confronto a dieci anni fa, ci sono stati degli sviluppi notevoli: la qualit\u00e0 del pubblico \u00e8 cresciuta significativamente e l&#8217;idea della musica sperimentale come una forma stessa di musica si \u00e8 radicata nella citt\u00e0. Tuttavia viene fatta ancora da un piccolo gruppo di persone.<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-06.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37481\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-06.png\" alt=\"numero56_Buddha machine 06\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-06.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-06-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"left\"><strong>Robin Peckham:<\/strong> Iniziamo a osservare una generazione di giovani musicisti e artisti del suono influenzati dalgi FM3 e in particolare dall&#8217;etica della <em>Buddha Machine<\/em>. Come ne pensi di questi nuovi artisti?<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Zhang Jian:<\/strong>Se possiamo aiutare qualche giovane musicista, questa \u00e8 la nostra fortuna. D&#8217;altra parte anche noi siamo ancora giovani\u0085<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Robin Peckham:<\/strong> Per quanto riguarda gli FM3 e la <em>Buddha Machine<\/em>, che tipo di equivoci esistono ancora per il vostro pubblico? C&#8217;\u00e8 qualcosa che volete spiegare sul progetto che \u00e8 stata in gran parte fraintesa?<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Zhang Jian:<\/strong> Sull&#8217;esistenza degli equivoci, credo che siano l&#8217;esistenza della vitalit\u00e0&#8230;<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.fm3buddhamachine.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.fm3buddhamachine.com\/<\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.gristleism.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.gristleism.com\/<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FM3, il gruppo di musica sperimentale le cui produzioni esaminano la relazione esistente tra composizione, arte e vita quotidiana, \u008f composto dai due membri originari Zhang Jian e Christian Virant.<\/p>\n","protected":false},"author":143,"featured_media":37476,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,209],"tags":[39,75,48,53],"class_list":["post-10737","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-056","tag-electronic-music","tag-fashion","tag-hacking","tag-interviews"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Buddha Machine. Sound Toy Di Terza Generazione &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-056\/buddha-machine-third-generation-sound-toy\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Buddha Machine. Sound Toy Di Terza Generazione &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]FM3, the experimental music group whose productions examine the relationship between composition, art, and everyday life, consists of original members Zhang Jian and Christiaan Virant.[:it]FM3, il gruppo di musica sperimentale le cui produzioni esaminano la relazione esistente tra composizione, arte e vita quotidiana, \u008f composto dai due membri originari Zhang Jian e Christian Virant. [:]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-056\/buddha-machine-third-generation-sound-toy\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2010-07-02T12:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-11-01T22:21:49+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-01.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"680\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"496\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Robin Peckham\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Robin Peckham\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"17 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-056\/buddha-machine-third-generation-sound-toy\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-056\/buddha-machine-third-generation-sound-toy\/\",\"name\":\"Buddha Machine. Sound Toy Di Terza Generazione &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-056\/buddha-machine-third-generation-sound-toy\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-056\/buddha-machine-third-generation-sound-toy\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-01.png\",\"datePublished\":\"2010-07-02T12:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2020-11-01T22:21:49+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/088c7ea31bcce1f3474f8566db0fe32d\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-056\/buddha-machine-third-generation-sound-toy\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-056\/buddha-machine-third-generation-sound-toy\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-056\/buddha-machine-third-generation-sound-toy\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-01.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-01.png\",\"width\":680,\"height\":496},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-056\/buddha-machine-third-generation-sound-toy\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/digicult.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Buddha Machine. Sound Toy Di Terza Generazione\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/\",\"name\":\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"description\":\"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/088c7ea31bcce1f3474f8566db0fe32d\",\"name\":\"Robin Peckham\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/peckham-96x96.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/peckham-96x96.jpg\",\"caption\":\"Robin Peckham\"},\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/robin-peckham\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Buddha Machine. Sound Toy Di Terza Generazione &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-056\/buddha-machine-third-generation-sound-toy\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Buddha Machine. Sound Toy Di Terza Generazione &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"[:en]FM3, the experimental music group whose productions examine the relationship between composition, art, and everyday life, consists of original members Zhang Jian and Christiaan Virant.[:it]FM3, il gruppo di musica sperimentale le cui produzioni esaminano la relazione esistente tra composizione, arte e vita quotidiana, \u008f composto dai due membri originari Zhang Jian e Christian Virant. [:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-056\/buddha-machine-third-generation-sound-toy\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_published_time":"2010-07-02T12:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-11-01T22:21:49+00:00","og_image":[{"width":680,"height":496,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-01.png","type":"image\/png"}],"author":"Robin Peckham","twitter_misc":{"Scritto da":"Robin Peckham","Tempo di lettura stimato":"17 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-056\/buddha-machine-third-generation-sound-toy\/","url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-056\/buddha-machine-third-generation-sound-toy\/","name":"Buddha Machine. Sound Toy Di Terza Generazione &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-056\/buddha-machine-third-generation-sound-toy\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-056\/buddha-machine-third-generation-sound-toy\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-01.png","datePublished":"2010-07-02T12:00:00+00:00","dateModified":"2020-11-01T22:21:49+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/088c7ea31bcce1f3474f8566db0fe32d"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-056\/buddha-machine-third-generation-sound-toy\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-056\/buddha-machine-third-generation-sound-toy\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-056\/buddha-machine-third-generation-sound-toy\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-01.png","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Buddha-machine-01.png","width":680,"height":496},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-056\/buddha-machine-third-generation-sound-toy\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Buddha Machine. Sound Toy Di Terza Generazione"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/088c7ea31bcce1f3474f8566db0fe32d","name":"Robin Peckham","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/peckham-96x96.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/peckham-96x96.jpg","caption":"Robin Peckham"},"url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/robin-peckham\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10737","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/143"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10737"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10737\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59922,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10737\/revisions\/59922"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37476"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10737"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10737"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10737"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}