{"id":10732,"date":"2010-07-02T12:00:00","date_gmt":"2010-07-02T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-056\/live-architecture-network-the-net-as-a-design-project\/"},"modified":"2020-11-01T23:20:54","modified_gmt":"2020-11-01T22:20:54","slug":"live-architecture-network-the-net-as-a-design-project","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/live-architecture-network-the-net-as-a-design-project\/","title":{"rendered":"Live Architecture Network. La Rete Come Progetto Di Design"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">Il<span class=\"testo_iframebold\"> parametric o associative design<\/span> si basa sull&#8217;uso di sistemi integrati d<span class=\"testo_iframe\">i<\/span><span class=\"testo_iframebold\"> CAD\/CAM (Computer-Aided Design\/Computer-Aided Manufacturing<\/span>) che permettono un dialogo diretto tra la macchina che modella e la macchina che fabbrica gli elementi costruttivi e di assemblaggio, generando un nuovo processo di ideazione\/produzione. I tradizionali rapporti tra gli attori di questo processo cambiano: ogni progetto pu\u00f2 essere pianificato in maniera iper-customizzata e le variabili che possono essere immesse aumentano esponenzialmente.<\/p>\n<p>Di fatto, la vera innovazione che il <em>parametric design<\/em> porta con s\u00e9 non sta nelle forme e nelle estetiche che gli vengono attribuite dal senso comune ma nel riassetto di volta in volta ricombinabile dei ruoli, delle relazioni, dei percorsi e del rapporto tra essere umano e strumenti tecnologici.<\/p>\n<p>Una declinazione interessante quanto fresca del potenziale CREATIVO delle pratiche legate al parametric design \u00e8 rappresentato dal gruppo <span class=\"testo_iframebold\">LaN, Live architetture Network (Monika Wittig, Luis E. Fraguada, Shane Salisbury, CarloMaria Ciampoli, Aaron Willette).<\/span> Si tratta di un network il cui cuore \u00e8 costituito da giovani architetti per lo pi\u00f9 americani e dell&#8217;Europa occidentale conosciutisi allo<span class=\"testo_iframebold\"> IaaC (Istituto di architettura avanzata della Catalogna). <\/span><\/p>\n<p>LaN si occupa di svariate cose all&#8217;interno del calderone del parametric design: dalle performative installations, allo studio tridimensionale di organismi microscopici, a custom-user-interface per modelli urbani parametrici fino allo studio di modelli digitali di oggetti in grado di relazionarsi con fenomeni atmosferici, guidandoli. LaN non ha bisogno di una vera sede fisica: dirige workshop globali su <em>digital design<\/em> e <em>digital fabrication<\/em> in architettura, interfacciandosi con universit\u00e0 e privati.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37413\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-02.png\" alt=\"numero56_Live Architecture 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Ho avuto modo di incontrare la prima volta uno di loro, <span class=\"testo_iframebold\">Luis Fraguada<\/span>, durante il<span class=\"testo_iframebold\"> Design Modelling Symposium 2009<\/span> svoltosi a Berlino e da allora seguo con interesse spostamenti ed evoluzioni del loro estesissimo network.<\/p>\n<p>Il progetto LaN possiede diverse valenze innovative: le ricerche che portano avanti tramite i workshop si concretizzano via via grazie a una rete globale che agisce per portare un set di tecnologie avanzate alla portata degli studenti.<\/p>\n<p>Il cemento di questo progetto sta, quindi, nella rete digitale in dotazione: LaN riconosce esplicitamente il valore del capitale sociale e di quanto prevalga su quello tecnico e culturale. Un luogo come lo IaaC, dove LaN nasce e si sviluppa, deve quindi essere interpretato non unicamente come un&#8217;istituto di formazione avanzata, ma come un polo di produzione e acquisizione di network globali, sostentamento base di ogni progetto.<\/p>\n<p>Il progetto LaN si sviluppa biologicamente, la rete digitale ne \u00e8 la nervatura. Il percorso progettuale viene sperimentato di volta in volta nei workshop permettendo di sfruttare ogni singola energia e direzione che uno studente o collaboratore desidera prendere. Il risultato \u00e8 variegato e il percorso proteiforme. Tutto contribuisce a costruire la macchina globale LaN, tesa alla parametrizzazione dell&#8217;informale e delle forze invisibili che muovono il mondo.<\/p>\n<p><strong>Sabina Cuccibar:<\/strong> Raccontateci come funziona la piattaforma <span class=\"testo_iframebold\">LaN, Live architetture Network.<\/span> In che modo \u00e8 stato concepito il progetto dall&#8217;inizio della sua attivit\u00e0 e come vedete l&#8217;evoluzione di Lan nel tempo?<\/p>\n<p><strong>Luis E. Fraguada &amp; Monika Wittig:<\/strong> Il progetto LaN nasce verso la fine del 2007 da una collaborazione tra noi due, Shane Salisbury e Mariano Aries-Diezdurante durante gli studi post-laurea in &#8220;Produzione Architettonica Digitale&#8221; all&#8217;interno dell&#8217;Istituto di <span class=\"testo_iframebold\">Architettura Avanzata della Catalogna (IaaC) a Barcellona,<\/span> d<span class=\"testo_iframebold\">iretto da Marta Mal\u00e9-Alemany<\/span>. Marta dirigeva un affascinante programma dove le strategie collaborative tra gli individui svolgevano un ruolo cruciale nello sviluppo ed esecuzione del nostro lavoro.<\/p>\n<p>In questo senso, LaN aveva grandi ambizioni, sebbene all&#8217;inizio continuasse a mantenere una forma ancora troppo simile al concetto di &#8220;ufficio&#8221;. Ci volle diverso tempo per sviluppare la nostra versione di uno studio di architettura. Questo modello \u00e8 in continua evoluzione ma il nostro obiettivo rimane quello di rendere i nostri progetti, le ricerche e le collaborazioni accessibili da tutti quanti vogliano esserne coinvolti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37414\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-03.png\" alt=\"numero56_Live Architecture 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>\u00a0Sabina Cuccibar:<\/strong>Uno degli aspetti pi\u00f9 evidenti di LaN \u00e8 la stretta connessione tra didattica e produzione. Quali ritieni siano i benefici maggiori dell&#8217;interrelazione tra queste due discipline? Pensate che sia una combinazione particolarmente necessaria in questo periodo storico?<\/p>\n<p><strong>Luis E. Fraguada &amp; Monika Wittig:<\/strong> La cosa pi\u00f9 interessante a proposito della didattica strettamente integrata con la &#8220;pratica&#8221; del design \u00e8 che la combinazione permette di rompere veramente i ruoli giocati tradizionalmente: non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 una vera gerarchia ma, piuttosto, una reale piattaforma di scambio. Quando insegniamo, stiamo in realt\u00e0 conducendo una ricerca in un campo del design che sta all&#8217;interno del nostro programma personale, mentre quando esercitiamo la pratica del design stiamo in realt\u00e0 dando alla ricerca la migliore applicazione possibile.<\/p>\n<p>Il fatto di aprire questo processo a studenti e collaboratori rende la ricerca ancora pi\u00f9 ricca e variegata. Dalla pratica continuata di questa combinazione, ci sembra ormai chiaro che quello che oggi \u00e8 lo studente di qualcuno diventer\u00e0 un collaboratore a livello professionale domani\u0085. forse un giorno non lontano adotteremo anche questo approccio collaborativo!<\/p>\n<p>Ci rendiamo conto di quanto il modello di organizzazione istituzionale con cui tutti abbiamo avuto a che fare sia messo attualmente a dura prova da molti fatto economici e sociali. Finora la conoscenza \u00e8 stata retaggio delle istituzioni a cui uno studente doveva rivolgersi e pagare per ottenere la conoscenza. Internet ha cambiato totalmente questa dinamica: sapere esatto e verificabile \u00e8 liberamente distribuito ovunque sulla rete.<\/p>\n<p>La visione di <span class=\"testo_iframebold\">LaN, Live architetture Network<\/span> va oltre lo stare a cavallo tra il mondo professionale e quello accademico, al punto di integrare completamente uno dentro l&#8217;altro. Vediamo una grande potenzialit\u00e0 nelle Istituzioni che hanno cominciato a farsi carico della ricerca professionale e dei programmi gestionali del design, cio\u00e8 la messa a punto del cosiddetto modello <span class=\"testo_iframebold\">RPI &#8211; CASE<\/span> &#8211; <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.case.rpi.edu\/home.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.case.rpi.edu\/home.html<\/a>)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37415\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-04.png\" alt=\"numero56_Live Architecture 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>\u00a0Sabina Cuccibar:<\/strong> Come viene concepito il percorso di ricerca proposto in ogni workshop e quel&#8217;\u00e8 la relazione tra concept e metodologia?<\/p>\n<p><strong>Luis E. Fraguada &amp; Monika Wittig: <\/strong>Riconosciamo che la forza insita nella digital fabrication non sia nel suo mettere a disposizione un set di strumenti di alto calibro tecnico, ma piuttosto nell&#8217;essere un elemento in grado di guidare un particolare raggruppamento di risorse (un&#8217;organizzazione di elementi umani, economici e materiali) che variano e che si basano largamente sulle circostanze progettuali. Ogni workshop \u00e8 pensato come un modello associativo che si forma attraverso considerazioni sugli eventi in corso, sui programmi di ricerca a lungo termine e sulle risorse locali utilizzabili.<\/p>\n<p>Uno specifico <em>brief<\/em> circa l&#8217;<span class=\"testo_iframebold\">Architectural Response<\/span>, indaga sul ruolo del design associativo, della produzione e dell&#8217;educazione in zone di emergenza. Siamo riusciti a organizzare un workshop con i collaboratori locali della Repubblica Dominicana e del Porto Rico in modo da riuscire a pilotare il modo in cui l&#8217;architettura pu\u00f2 rispondere ai disastri. A Caracas e Rio de Janeiro stiamo collaborando a sviluppare un programma gestionale che faccia dialogare tecnologie informali e <em>digital fabrication<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37416\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-05.png\" alt=\"numero56_Live Architecture 05\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-05.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-05-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Sabina Cuccibar:<\/strong> La richiesta di pratiche e programmi riguardanti la <em>digital fabrication <\/em>sembrano essere in costante incremento. In quale parte del mondo la vostra attivit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 richiesta e perch\u00e9?<\/p>\n<p><strong>Luis E. Fraguada &amp; Monika Wittig: <\/strong>La parola chiave di tutto questo \u00e8 &#8220;accesso&#8221;. Il concetto \u00e8 relativo alla situazione economica di qualsiasi citt\u00e0 o paese dove il nome della <em>laser cutter <\/em>o di una <em>cnc machine<\/em> sia gi\u00e0 in voga o sia appena arrivato. Quando la <em>digital fabrication<\/em> viene portata in un nuovo contesto, si crea subito un senso di sfida volta ad andare oltre agli oggetti che superino quelli tipicamente prodotti negli altri contesti. I membri di LaN si ritrovano spesso in questa posizione, ed \u00e8 un grande piacere. Si confrontano con persone che stanno provando queste cose davvero per la prima volta ma hanno la grinta per andare molto pi\u00f9 lontano di quanto abbiamo letto a riguardo.<\/p>\n<p>In questo momento i membri chiave di LaN sono distribuiti globalmente tra Europa e Stati Uniti. Sebbene siamo i primi a riconoscere e ad alimentare il valore del network digitale, la nostra parte &#8220;fisica&#8221;, i nostri membri locali, influenzano ancora considerevolmente il luogo in cui le attivit\u00e0 si generano. Dimostrazione ne \u00e8 il fatto che la maggioranza dei nostri eventi finora ha avuto luogo tra Europa e Stati Uniti. In ogni modo, le relazioni digitali di cui LaN si avvale, a turno, ci hanno portato a viaggiare per i nostri eventi via via sempre di pi\u00f9 in diverse<em> locations<\/em>: America del Sud, i Caraibi, il Canada, il Middle East e l&#8217;Asia.<\/p>\n<p>Lo IaaC e il suo essere uno dei pi\u00f9 diversificati programmi che esistano in termini di nazionalit\u00e0 dei suoi studenti, si sono sicuramente dimostrati una forza motrice in termini di<em> accounting<\/em> delle nostre relazioni internazionali. Questa affermazione dovrebbe incoraggiare i futuri laureati a capire l&#8217;ampia e crescente variet\u00e0 di aspetti da valutare nello scegliere un programma post laurea che sia appropriato alle proprie ambizioni!<\/p>\n<p>Per LaN, quindi, il network IaaC \u00e8 stato decisamente strumentale al suo sviluppo di studio altamente mobile e variegato. Grazie al nostro network IaaC abbiamo potuto legarci professionalmente con la Turchia, il Venezuela, la Repubblica Dominicana, il Messico, la Colombia, l&#8217;Ecuador, Mexico City\u0085.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-06.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37417\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-06.png\" alt=\"numero56_Live Architecture 06\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-06.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-06-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>\u00a0Sabina Cuccibar:<\/strong> Ciascun progetto LaN sembra essere una collaborazione coordinata tra un <em>network<\/em>di professionisti ben strutturato. Ogni attore da il suo specifico contributo al tutto. Considerando questo aspetto nel <em>frame<\/em>generale del processo progettuale che caratterizza la <em>digital fabrication<\/em>, quale pensi che diventi l&#8217;importanza della specializzazione individuale?<\/p>\n<p><strong>Luis E. Fraguada &amp; Monika Wittig: <\/strong>Questa domanda tira fuori due diverse tematiche: diversit\u00e0 e processo. In ogni popolazione (sia umana, batterica, vegetale, ecc.) la diversit\u00e0 \u00e8 garanzia di successo. Pretendere che noi in LaN possiamo coprire tutti i passaggi di ci\u00f2 a cui vogliamo arrivare in un progetto sarebbe decisamente lontano dalla realt\u00e0. Noi andiamo alla sorgente. Noi cerchiamo persone (o le persone trovano noi) che siano intimamente e appassionatamente coinvolte nel loro lavoro. Non si fanno discriminazioni di sorta: dai biologi cellulari, <em>tree-doctors<\/em>, scienziati neurologici, qualsiasi testa coinvolta \u00e8 una sorgente. Questo ci porta alla seconda tematica: il processo.<\/p>\n<p>Molti dei temi che affrontiamo durante un workshop non possiedono un percorso chiaro. La mappa finale del percorso intrapreso assomiglia pi\u00f9 alla struttura delle radici di un albero che a una linea che va dal punto A al punto B, semplicemente perch\u00e9 esistono moltissime strade per raggiungere uno stesso punto. La ricchezza del processo \u00e8 qualcosa che semplicemente non pu\u00f2 essere sostenuta senza l<em>&#8216;input<\/em> dei diversi individui. Noi ricerchiamo le persone semplicemente perch\u00e9 senza di loro non potremmo essere soddisfatti della nostra indagine. Allo stesso modo e per le stesse ragioni, le persone cercano noi.<\/p>\n<p><strong>Sabina Cuccibar:<\/strong> Dato l&#8217;ampio raggio di ambiti progettuali che LaN approccia, qual&#8217;\u00e8 un progetto che vi \u00e8 particolarmente caro?<\/p>\n<p><strong>Luis E. Fraguada &amp; Monika Wittig:<\/strong> Per LaN, uno dei progetti che continua ad avere una certa eco su molti nostri lavori \u00e8 il progetto <em>Wind[ow] Seat <\/em>per l&#8217;aeroporto internazionale di Denver. Il progetto risale agli albori di LaN e non \u00e8 mai stato legato a nessun workshop o pratica didattica, eppure noi siamo convinti che molti dei caratteri del progetto abbiano fornito un<em> imprinting<\/em> al modo di essere di LaN. Il progetto \u00e8 il risultato di un concorso localizzato a Denver, che riguardava un&#8217;installazione artistica in uno spazio di circa sette chilometri fuori dall&#8217;aeroporto internazionale.<\/p>\n<p>Il vasto lotto ci risult\u00f2 a primo acchito abbastanza insipido: in realt\u00e0, soffermandoci sul posto, l&#8217;esperienza fu tutt&#8217;altro che statica! Un&#8217;incredibile quantit\u00e0 di vento attraversava il sito, in s\u00e9 cos\u00ec piatto e brullo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-07.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37418\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-07.png\" alt=\"numero56_Live Architecture 07\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-07.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-07-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Il Colorado possiede qualcosa come i pi\u00f9 attivi corridoio ventosi d&#8217;America, oltre a un&#8217;incredibile organo di ricerca sponsorizzato dal governo nazionale tramite al quale \u00e8 possibile accedere ai dati relativi al vento. L&#8217;accesso a questi dati ci ha permesso di capire l&#8217;effetto del vento sul sito attraverso simulazioni digitali. Il vento \u00e8 diventato il media principale del progetto, non solo come elemento di identit\u00e0, ma come elemento in grado di guidare la precisione del design.<\/p>\n<p>Al termine del lavoro, il progetto consisteva in una semplice striscia di tessuto distribuita lungo il sito in modo da rappresentare le spettacolari forze che hanno luogo in quell&#8217;area. Anche se vincemmo l&#8217;incarico, in maniera deludente il progetto si perse nei meandri dei processi dell&#8217;arte pubblica e non venne mai realizzato.<\/p>\n<p>Nonostante questo, l&#8217;impatto della parametrizzazione di forze invisibili ha continuato a influenzare il lavoro di LaN manifestandosi in molti altri progetti, inclusa una tesi di laurea per la Montana University nella quale i dati relativi al vento hanno guidato la generazione di cumuli di neve organizzandoli secondo un costrutto architettonico.<\/p>\n<hr \/>\n<p><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.livearchitecture.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.livearchitecture.net\/<\/a><\/p>\n<p class=\"testo_iframebold\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.iaac.net\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.iaac.net<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.design-modelling-symposium.de\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.design-modelling-symposium.de<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il parametric design si basa sull&#8217;uso di sistemi integrati di CAD\/CAM (Computer-Aided Design\/Computer-Aided Manufacturing) che permettono un dialogo diretto tra la macchina che modella e la macchina che fabbrica gli elementi costruttivi e di assemblaggio, generando un nuovo processo di ideazione\/produzione. I tradizionali rapporti tra gli attori di questo processo cambiano: ogni progetto pu\u0098 essere pianificato in maniera iper-customizzata e le variabili che possono essere immesse aumentano esponenzialmente.<\/p>\n","protected":false},"author":49,"featured_media":37412,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,36,209],"tags":[57,53,13],"class_list":["post-10732","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-design","category-issue-056","tag-architecture","tag-interviews","tag-networking"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Live Architecture Network. La Rete Come Progetto Di Design &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/design\/live-architecture-network-the-net-as-a-design-project\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Live Architecture Network. La Rete Come Progetto Di Design &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]The parametric or associative design is based on the use of integrated systems of CAD\/CAM (Computer-Aided Design\/Computer-Aided Manufacturing) which allow a direct dialogue between the machine that models and the machine that makes the constructive elements and assembly pieces, generating a new process of ideation\/production. The traditional relationships between the actors of this process change: every project can be planned out in an super-customized way and the variables which can be immense enlarge exponentially[:it]Il parametric design si basa sull&#039;uso di sistemi integrati di CAD\/CAM (Computer-Aided Design\/Computer-Aided Manufacturing) che permettono un dialogo diretto tra la macchina che modella e la macchina che fabbrica gli elementi costruttivi e di assemblaggio, generando un nuovo processo di ideazione\/produzione. I tradizionali rapporti tra gli attori di questo processo cambiano: ogni progetto pu\u0098 essere pianificato in maniera iper-customizzata e le variabili che possono essere immesse aumentano esponenzialmente. [:]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/design\/live-architecture-network-the-net-as-a-design-project\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/sabina.cuccibar\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2010-07-02T10:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-11-01T22:20:54+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-01.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"680\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"496\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Sabina Barcucci\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Sabina Barcucci\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"20 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/design\/live-architecture-network-the-net-as-a-design-project\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/design\/live-architecture-network-the-net-as-a-design-project\/\",\"name\":\"Live Architecture Network. La Rete Come Progetto Di Design &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/design\/live-architecture-network-the-net-as-a-design-project\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/design\/live-architecture-network-the-net-as-a-design-project\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-01.png\",\"datePublished\":\"2010-07-02T10:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2020-11-01T22:20:54+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/8b13a18772a4447e9e4e2daa621c14b0\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/design\/live-architecture-network-the-net-as-a-design-project\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/digicult.it\/design\/live-architecture-network-the-net-as-a-design-project\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/design\/live-architecture-network-the-net-as-a-design-project\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-01.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-01.png\",\"width\":680,\"height\":496},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/design\/live-architecture-network-the-net-as-a-design-project\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/digicult.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Live Architecture Network. The Net As A Design Project\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/\",\"name\":\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"description\":\"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/8b13a18772a4447e9e4e2daa621c14b0\",\"name\":\"Sabina Barcucci\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/sabina-barcucci-96x96.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/sabina-barcucci-96x96.jpg\",\"caption\":\"Sabina Barcucci\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.betameta.net\/\",\"https:\/\/www.facebook.com\/sabina.cuccibar\",\"https:\/\/twitter.com\/sabinacuccibar\"],\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/sabina-barcucci\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Live Architecture Network. La Rete Come Progetto Di Design &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/design\/live-architecture-network-the-net-as-a-design-project\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Live Architecture Network. La Rete Come Progetto Di Design &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"[:en]The parametric or associative design is based on the use of integrated systems of CAD\/CAM (Computer-Aided Design\/Computer-Aided Manufacturing) which allow a direct dialogue between the machine that models and the machine that makes the constructive elements and assembly pieces, generating a new process of ideation\/production. The traditional relationships between the actors of this process change: every project can be planned out in an super-customized way and the variables which can be immense enlarge exponentially[:it]Il parametric design si basa sull'uso di sistemi integrati di CAD\/CAM (Computer-Aided Design\/Computer-Aided Manufacturing) che permettono un dialogo diretto tra la macchina che modella e la macchina che fabbrica gli elementi costruttivi e di assemblaggio, generando un nuovo processo di ideazione\/produzione. I tradizionali rapporti tra gli attori di questo processo cambiano: ogni progetto pu\u0098 essere pianificato in maniera iper-customizzata e le variabili che possono essere immesse aumentano esponenzialmente. [:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/design\/live-architecture-network-the-net-as-a-design-project\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/sabina.cuccibar","article_published_time":"2010-07-02T10:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-11-01T22:20:54+00:00","og_image":[{"width":680,"height":496,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-01.png","type":"image\/png"}],"author":"Sabina Barcucci","twitter_misc":{"Scritto da":"Sabina Barcucci","Tempo di lettura stimato":"20 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/design\/live-architecture-network-the-net-as-a-design-project\/","url":"https:\/\/digicult.it\/design\/live-architecture-network-the-net-as-a-design-project\/","name":"Live Architecture Network. La Rete Come Progetto Di Design &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/design\/live-architecture-network-the-net-as-a-design-project\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/design\/live-architecture-network-the-net-as-a-design-project\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-01.png","datePublished":"2010-07-02T10:00:00+00:00","dateModified":"2020-11-01T22:20:54+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/8b13a18772a4447e9e4e2daa621c14b0"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/design\/live-architecture-network-the-net-as-a-design-project\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/design\/live-architecture-network-the-net-as-a-design-project\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/design\/live-architecture-network-the-net-as-a-design-project\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-01.png","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/numero56_Live-Architecture-01.png","width":680,"height":496},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/design\/live-architecture-network-the-net-as-a-design-project\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Live Architecture Network. The Net As A Design Project"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/8b13a18772a4447e9e4e2daa621c14b0","name":"Sabina Barcucci","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/sabina-barcucci-96x96.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/sabina-barcucci-96x96.jpg","caption":"Sabina Barcucci"},"sameAs":["https:\/\/www.betameta.net\/","https:\/\/www.facebook.com\/sabina.cuccibar","https:\/\/twitter.com\/sabinacuccibar"],"url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/sabina-barcucci\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10732","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/49"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10732"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10732\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59917,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10732\/revisions\/59917"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37412"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10732"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10732"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10732"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}