{"id":10713,"date":"2010-05-03T12:00:00","date_gmt":"2010-05-03T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-054\/aaron-koblin-aesthetic-evolution-of-data-visualization\/"},"modified":"2020-12-11T10:58:27","modified_gmt":"2020-12-11T09:58:27","slug":"aaron-koblin-aesthetic-evolution-of-data-visualization","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-054\/aaron-koblin-aesthetic-evolution-of-data-visualization\/","title":{"rendered":"Aaron Koblin: L&#8217;estetica Del Data Visualization"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">Qualche anno fa Lev Manovich, noto teorico dei nuovi media, introduceva il concetto di <span class=\"testo_iframebold\">Information Aesthetics<\/span>, riferendosi alle forme di visualizzazione dell\u2019informazione emergenti e basate su modalit\u00e0 creative e alternative di rappresentazione. Sulla base di questo concetto, dati qualitativi e quantitativi sono diventati oggetto del desiderio da parte di artisti e designer che hanno iniziato a sperimentare nuove tecniche e modalit\u00e0 per generare forme e <em>software<\/em> bellissimi.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Oggi l\u2019infoestetica potrebbe essere considerata una vera e propria disciplina, ma soprattutto un contesto di ricerca teorico e progettuale molto fertile in cui sono affrontati temi chiave per la \u201csociet\u00e0 dell\u2019informazione\u201d come, per esempio, il sovraccarico d\u2019informazioni, i processi di <em>decision making<\/em> , la visione periferica, le interfacce del futuro e le tecnologie di elaborazione di dati in tempo reale.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Tra coloro che stanno contribuendo a questo ambito, introducendo nuovi elementi concettuali e sperimentazioni tecnologiche, c\u2019\u00e8 <span class=\"testo_iframebold\">Aaron Koblin<\/span>, artista californiano specializzato in visualizzazione di dati attraverso progetti artistici. Dopo aver conseguito un master in media art presso l\u2019UCLA, ha approfondito l\u2019ambito della visualizzazione artistica di dati in tempo reale, esponendo i suoi lavori presso numerosi festival internazionali come Ars Electronica, SIGGRAPH e Transmediale, nonch\u00e8 presso il MOMA di New York.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Fan dei linguaggi di programmazione <em>open source<\/em> e di Processing, Aaron Koblin ha iniziato a lavorare sul risultato estetico della visualizzazione di dati attraverso processi generativi in tempo reale (<em>Flight patterns<\/em> &#8211; 2005 e <em>NYTE<\/em> &#8211; 2008), poi a sperimentare con sistemi di visualizzazione basati su laser e scanner 3D (<em>House of Cards<\/em> &#8211; 2008) e su processi di <em>crowdsourcing<\/em> attraverso il web (<em>Ten Thousand Cents<\/em> &#8211; 2008 e <em>The Sheep Market<\/em> &#8211; 2008). Di seguito, documento l\u2019intervista che ho sottoposto ad <span class=\"testo_iframebold\">Aaron Koblin<\/span> per comprendere le linee di sviluppo del suo approccio artistico.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Aaron-Koblin-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37164\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Aaron-Koblin-02.png\" alt=\"numero54_Aaron Koblin 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Aaron-Koblin-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Aaron-Koblin-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><strong>Serena Cangiano:<\/strong> Iniziamo dal progetto <em>Bycicle built for 2.000,<\/em> premiato durante l\u2019edizione del Festival Transmediale 2010. Il <em>software<\/em> web permette di ascoltare la canzone Daisy Bell ottenuta dall\u2019assemblaggio di 2.000 voci registrate dalla rete. Potresti raccontarci il concetto alla base di questo progetto artistico che sembra presentare nuovi elementi rispetto alla tua ricerca nell\u2019ambito della visualizzazione di dati?<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><strong>Aaron Koblin:<\/strong> Penso che l\u2019aspetto unico del progetto <em>Bycicle built for 2.000<\/em> sia rappresentato dall\u2019uso in un contesto artistico del software <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.chromeexperiments.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Mechanical Turk<\/a>, il servizio web di Amazon che permette a sviluppatori <em>software<\/em> di coordinare a distanza esseri umani per svolgere compiti che un computer non \u00e8 ancora in grado di svolgere. Il <em>software<\/em> alla base di Mechanical turk offre differenti tipi di <em>crowdsourcing<\/em> attraverso i quali le persone partecipano ad un progetto senza avere conoscenza del contesto generale di ci\u00f2 che contribuiscono a realizzare. Il concetto interessante alla base di questo <em>software<\/em> \u00e8 che le persone non lavorano insieme per costruire qualcosa a partire dalla loro singola conoscenza, ma individualmente fanno parte di un processo che, attraverso un computer, genera qualcosa.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">L\u2019idea \u00e8 molto connessa, quindi, a ci\u00f2 che s\u2019intende per intelligenza artificiale. Io e <span class=\"testo_iframebold\">Daniel Massey<\/span> abbiamo realizzato il progetto<em> Bycicle built for 2.000 <\/em>eseguendo una <em>granular synthesis audio<\/em> di voci umane registrate da internet attraverso Mechanical turk: abbiamo chiesto soprattutto a giovani utenti di registrare dei suoni o parti di testi di canzoni e, in seguito, abbiamo assemblato questo materiale in un\u2019enorme registrazione audio corale processata attraverso sintesi granulare.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><strong>Serena Cangiano:<\/strong> Analizzando i tuoi lavori mi sembra che gli aspetti sperimentali della tua ricerca siano molto focalizzati sulla dimostrazione di ci\u00f2 che la tecnologia pu\u00f2 fare, del tipo di immagini che essa riesce a generare, delle sequenze e dei processi che ci permette di visualizzare in tempo reale. E\u2019 possibile parlare di sperimentazione basata sull\u2019estetica del <em>coding<\/em>, della pura ricerca basata sulla manipolazione di codice e sullo sviluppo di <em>software<\/em> complessi? Quali idee e motivazioni guidano la realizzazione dei tuoi progetti?<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><strong>Aaron Koblin:<\/strong> Il mio approccio \u00e8 differente per ogni progetto: la motivazione principale che ho \u00e8 \u201cseguire la mia curiosit\u00e0\u201d, ma a volte la mia curiosit\u00e0 pu\u00f2 riguardare cose diverse, dalla sfida tecnologica ad un livello pi\u00f9 concettuale, come, per esempio, a quale implicazione culturale \u00e8 connesso il sistema che intendo realizzare. In generale, pero\u2019, sono interessato a costruire, innovare e creare: l\u2019idea di raggiungere un alto livello tecnologico sperimentando attraverso il codice pu\u00f2 diventare in seguito anche l\u2019esplorazione di cosa vuol dire quel sistema da un punto di vista pi\u00f9 ampio. Inizio principalmente da una sperimentazione di tipo tecnico: sono interessato alla progettazione di sistemi che offrono visualizzazioni realizzate attraverso <em>software<\/em> emergenti, sia astratte sia simulazioni. Penso, pero\u2019, che durante il processo di progettazione inizio a ragionare su altri tipi di domande e forme di dialogo pi\u00f9 coinvolgenti.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Aaron-Koblin-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37165\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Aaron-Koblin-03.png\" alt=\"numero54_Aaron Koblin 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Aaron-Koblin-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Aaron-Koblin-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><strong>Serena Cangiano: <\/strong>Ho letto sulla tua pagina della community <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/processing.org\/exhibition\/features\/koblin\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Processing.org<\/a> che un ambito al quale ti stai interessando \u00e8 quello della visualizzazione di dati attraverso sistemi che non sono basati su schermi e proiezioni video&#8230;<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><strong>Aaron Koblin:<\/strong> Si, ma, in realt\u00e0, non sono molto interessato ai lavori non basati su schermo. Ho speso molto tempo facendo esperimenti con software \u201cfisici\u201d: a volte, \u00e8 stato davvero frustrante perch\u00e9 quando lavori con l\u2019elettronica le cose spesso \u201cimpazziscono\u201d velocemente. Sono molto interessato, invece, a tutte le potenzialit\u00e0 offerte da tecnologie quali i <em>display multitouch<\/em>, l\u2019ipad e altri dispositivi mobili. Sono, in particolare, entusiasta di Processing: con esso \u00e8 possibile sviluppare progetti d\u2019interfaccia interessanti per la generazione di nuovi dispositivi portatili: penso che i dispositivi portatili permettano infatti di sperimentare non solo nell\u2019ambito dell\u2019<em>augumented reality<\/em>, ma anche nella progettazione di interfacce utente migliorate che vanno oltre quelle esistenti.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Stiamo iniziando solo ora a vedere come queste tecnologie possano influenzare, per esempio, il nostro modo di esplorare l\u2019ambiente che ci circonda, permettendoci di trovare in modo automatico quello che stiamo cercando. Questi dispositivi possono offrire un modo veramente interessante di presentare le informazioni in modo \u201caumentato\u201d nella nostra vita quotidiana.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><strong>Serena Cangiano: <\/strong>Ritieni quindi, che sia necessario lavorare su nuovi modi di visualizzare le informazioni? Di trovare nuove soluzioni piu adeguate ai nuovi strumenti a disposizione? Di riflettere sulle modalit\u00e0 formali e funzionali future di presentare i dati?<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><strong>Aaron Koblin:<\/strong> Viviamo in un tempo in cui c\u2019\u00e8 un\u2019abbondanza di informazioni che sono strettamente connesse alla nostra vita quotidiana: l\u2019esposizione a queste informazioni, ai dati, \u00e8 in un certo senso inevitabile. Il modo in cui ora prendiamo delle decisioni dipende da come i dati sono presentati e introdotti nella nostra vita. Dovremmo riflettere maggiormente in termini culturali sulle interfacce e migliorarle perch\u00e9 i dati sono il riflesso della nostra vita, sono un bene oscuro con un preciso valore scientifico. E\u2019 per questo che mi interessano molto gli aspetti estetici della visualizzazione dei dati.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Aaron-Koblin-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37166\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Aaron-Koblin-04.png\" alt=\"numero54_Aaron Koblin 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Aaron-Koblin-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Aaron-Koblin-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><strong>Serena Cangiano: <\/strong>Per concludere, sei coinvolto anche nel progetto <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.chromeexperiments.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Chrome Experiments<\/a> e lavori come <em>Tecnology Director<\/em> presso il Google Creative Lab. Cosa sono esattamente questi progetti? E di cosa ti occupi presso il Google Creative Lab?<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><strong>Aaron Koblin:<\/strong> Chrome Experiments \u00e8 un sito web che rappresenta una sorta di vetrina di progetti che riflettono sul <em>browser web<\/em> come medium, delle vere e proprie sperimentazioni che offrono un diverso tipo di esperienza rispetto a quella alla quale siamo normalmente abituati a vivere usando un <em>web browser<\/em>. I progetti sono molto focalizzati sull\u2019uso di <em>standard web<\/em> aperti: se si utilizzano linguaggi e tecnologie come Html 5 e Javascript e altre che sono supportate da <em>browser open source<\/em>, si possono realizzare molte cose che vanno oltre ci\u00f2 che si pu\u00f2 creare con il tradizionale linguaggio Html.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Chrome Experiments \u00e8 un luogo per artisti, <em>hacker<\/em> e pensatori che pubblicano ogni tipo di sperimentazione. Alcuni di essi riflettono su cosa sia concettualmente un browser web: se pensi che molte persone oggi non sanno cosa sia un browser, rappresenta una grande sfida far riflettere gli utenti del web su cosa siano l\u2019<em>open source<\/em> e gli <em>standard web<\/em>. Per quanto riguarda la mia attivit\u00e0 in Google: io lavoro per il Creative Lab dove il mio compito \u00e8 condividere con il mondo le cose interessanti di Google. E\u2019 una sorta di lavoro da sogno in cui si sperimenta con la tecnologia, si fanno cose divertenti e si condivide conoscenza con gli altri.<\/p>\n<hr \/>\n<p lang=\"\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.aaronkoblin.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.aaronkoblin.com\/<\/a><\/p>\n<p lang=\"\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.thesheepmarket.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.thesheepmarket.com\/<\/a><\/p>\n<p lang=\"\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.tenthousandcents.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.tenthousandcents.com\/<\/a><\/p>\n<p lang=\"\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.chromeexperiments.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.chromeexperiments.com\/<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche anno fa Lev Manovich, noto teorico dei nuovi media, introduceva il concetto di Information Aesthetics, riferendosi alle forme di visualizzazione dell&#8217;informazione emergenti e basate su modalit\u0088 creative e alternative di rappresentazione. 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On the basis of this concept, quantitive and qualitative data have become the main interest and desire of artists and designers, who have already begun to experiment new techniques and ways to generate shapes and fabulous software[:it]Qualche anno fa Lev Manovich, noto teorico dei nuovi media, introduceva il concetto di Information Aesthetics, riferendosi alle forme di visualizzazione dell'informazione emergenti e basate su modalit\u0088 creative e alternative di rappresentazione. 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