{"id":10709,"date":"2010-05-03T12:00:00","date_gmt":"2010-05-03T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-054\/evan-roth-graffiti-taxonomy-writing-between-research-documentation\/"},"modified":"2020-11-01T12:49:07","modified_gmt":"2020-11-01T11:49:07","slug":"evan-roth-graffiti-taxonomy-writing-between-research-documentation","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/evan-roth-graffiti-taxonomy-writing-between-research-documentation\/","title":{"rendered":"Evan Roth: Graffiti Taxonomy. Il Writing Tra Ricerca E Documentazione"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">Non serve avere molta dimestichezza con il mondo del <em>Writing<\/em> (o Graffitismo, se si preferisce mantenersi pi\u00f9 aderenti alla tradizione) per sapere che le opere prodotte dagli artisti in questione sono essenzialmente effimere. La caducit\u00e0 dei materiali utilizzati, le cancellature come pi\u00f9 diffusa forma di punire l\u2019infrazione, pongono i graffiti in una condizione di esistenza precaria.<\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che sin dagli esordi del fenomeno schiere di fotografi e di videomaker, a vario titolo, si sono adoperati nel tentivo di mettere un freno all&#8217;oblio che insidiava la memoria del <em>Writing<\/em>, \u00e8 altrettanto vero che il loro affannoso lavoro soffriva di grossi limiti. Anche per questi motivi probabilmente <span class=\"testo_iframebold\">Evan Roth<\/span> ha sentito il bisogno di sviluppare una metodologia innovativa che fornisse la possibilit\u00e0 di archiviare le opere dei graffitisti e soprattutto le loro tag.<\/p>\n<p>Roth si \u00e8 gi\u00e0 distinto in precedenza, sotto l&#8217;egida del <span class=\"testo_iframebold\">Graffiti Research Lab<\/span>, con azioni che, creando un connubio tra <em>Writing<\/em> e tecnologia, si spingevano oltre i confini dello spazio di un singolo \u201cpezzo\u201d evitando oltretutto l\u2019annoso problema del degrado. Infatti con <em>L.A.S.E.R. tag<\/em> o <em>LED throwies<\/em>, il colore spruzzato dalla bomboletta \u00e8 stato soppiantato dalla luce.<\/p>\n<p>Questo, checch\u00e8 se ne dica, \u00e8 un dato interessante perch\u00e9 segna un passaggio e una differenza sostanziale rispetto al passato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Evan-Roth-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-36986\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Evan-Roth-02.png\" alt=\"numero54_Evan Roth 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Evan-Roth-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Evan-Roth-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dall\u2019unione di una lettura ottica e di un software per la registrazione dei dati relativi alla posizione, al movimento \u00e8 nato <span class=\"testo_iframebold\">il progetto Graffiti Analysis<\/span>. \u00c8 stato visto all\u2019opera a Parigi, dove occupava un posto di riguardo nell\u2019allestimento della mostra <span class=\"testo_iframebold\">Born in the Street<\/span> ospitata dalla<span class=\"testo_iframebold\"> Fondation Cartier<\/span>. In quell\u2019occassione \u00e8 stato possibile vedere come l\u2019analisi cinetica di un <em>writer<\/em> che disegna la sua<em> tag<\/em> fosse registrata da una serie innumerevole di punti.<\/p>\n<p>Il software \u00e8 in grado di seguire il movimento della mano, il gesto e soprattutto di riprodurlo. Immagazzinare in questo modo un catalogo possibilmente infinito di <em>tag<\/em> e di<em> writer<\/em> non \u00e8 solo l\u2019inizio di una nuova forma di documentazione per il Graffitismo, ma anche l\u2019ipotesi per una nuova ricerca che sposti l\u2019attenzione dall\u2019opera finita al modus operandi.<\/p>\n<p>Per capire quali sono i presupposti che stanno alla base del progetto, quali sono le differenze rispetto alle altre metodologie di archiviazione e quali le possibili conseguenze ne abbiamo parlato con l&#8217;ideatore.<\/p>\n<p><span class=\"testo_iframebold\" lang=\"en-US\"><strong>Claudio Musso:<\/strong> Partiamo dall\u2019inizio. Perch\u00e8 hai deciso di denominare il progetto<em> Graffiti Analysis<\/em>?<\/span><\/p>\n<p lang=\"en-US\"><span lang=\"en-US\"><strong>Evan Roth: <\/strong>Ho deciso di chiamarlo <em>Graffiti Analysis<\/em> perch\u00e8 volevo fosse chiaro che ci\u00f2 che stavo facendo non era Grafftitismo. Piuttosto, sto conducendo una ricerca, uno studio che abbia come oggetto d\u2019analisi i graffiti, che per loro natura sono opere effimere.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"en-US\">La pratica del Graffitismo, del <em>Writing<\/em>, ha stabilito nel tempo un intenso (e lungo) rapporto con i documentari, dal testo di <span class=\"testo_iframebold\">Martha Cooper<\/span>, <\/span><span lang=\"en-US\"><em>Subway Art<\/em>, a <em>Style Wars<\/em> il film di <span class=\"testo_iframebold\">Chalfant e Silver<\/span>, fino alle migliaia di utenti che caricano le loro foto su Flickr.<\/span><\/p>\n<p lang=\"en-US\">Io amo i graffiti e provo un profondo rispetto per i <em>writers<\/em> per questo il nome intende indicare che l\u2019esperimento di digitalizzazione delle<em> tag<\/em> non tende alla creazione di un graffito, ma ad una diversa forma di archivio.<\/p>\n<p lang=\"en-US\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Evan-Roth-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-36987\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Evan-Roth-03.png\" alt=\"numero54_Evan Roth 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Evan-Roth-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Evan-Roth-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"testo_iframebold\" lang=\"en-US\"><strong>Claudio Musso:<\/strong> Come tutti sanno e come giustamente ricordavi anche tu le opere dei graffitisti non sono permanenti. <span lang=\"en-US\">L\u2019operazione di scansionare e campionare la <em>tag<\/em> di un <em>writer<\/em> potrebbe portare al pi\u00f9 grande, sicuro e riproducibile archivio di <em>Graffiti culture<\/em>.<\/span> Che ruolo ha avuto l\u2019attitudine alla catalogazione nello sviluppo del progetto?<\/p>\n<p lang=\"en-US\"><strong>Evan Roth:<\/strong> In prima istanza il difetto intrinseco nel documentare e archiviare i graffiti sta nell\u2019impossibilit\u00e0 (che \u00e8 della fotografia come del video) di fruire l\u2019opera nello spazio per cui \u00e8 nata.<\/p>\n<p><span lang=\"en-US\">Detto questo, \u00e8 ovvio che vedere film come <\/span><span lang=\"en-US\"><em>Style Wars<\/em><\/span><span lang=\"en-US\">, leggere libri come quello di Martha Cooper o visitare siti internet come quello di Banksy ha giocato un ruolo fondamentale nel far crescere il mio interesse verso il fenomeno graffiti. Cos\u00ec parte delle motivazioni che mi hanno spinto a pensare un archivio digitale di graffiti \u00e8 profondore a mia volta questa passione.<\/span><\/p>\n<p lang=\"en-US\">Un altro traguardo personale che pongo nella diffusione di un database di tag \u00e8 costruire delle collaborazioni nel presente (in opposizione alla semplice registrazione di dati per il futuro). Credo che la cultura Hacker e il Graffitismo abbiano molto in comune e spero di incoraggiare le due frange a lavorare insieme.<\/p>\n<p lang=\"en-US\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Claudio Musso:<\/strong> Il Writing come pratica artistica \u00e8 storicamente basato su alcune categoria fondamentali come la velocit\u00e0, la precisione e la gestualit\u00e0. <span lang=\"en-US\">Posto che il software utilizzato per <em>Graffiti Analysis<\/em> possa mantenere le prime due, \u00e8 possible che sia in grado di riprodurre il<em> gesto<\/em>? E nel caso in cui non sia possibile pensi che sia necessario affiancare una \u201cdocumentazione canonica\u201d fotografica o video?<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"en-US\"><span lang=\"en-US\"><strong>Evan Roth:<\/strong> S\u00ec, questo \u00e8 punto interessante. Il sistema <\/span><span lang=\"en-US\"><em>Graffiti Analysis<\/em><\/span><span lang=\"en-US\"> visualizza i graffiti in movimento, che spesso \u00e8 molto diverso dal vedere l\u2019opera finita sui muri. Lo spessore della linea rappresentato in Graffiti Analysis riflette la velocit\u00e0 meglio di quanto non possa fare con le altre caratteristiche fisiche legate al pennarello. Pi\u00f9 velocemente si muove il writer, pi\u00f9 sottile diventa la linea.<\/span> Un\u2019altra differenza tra visualizzazione digitale e il classico inchiostro sta nella possibilit\u00e0 del software di seguire la mano anche quando si sposta da una lettera all\u2019altra. Di tutti gli incontri fatti con i writer per \u201ccatturare\u201d le loro tag ho tenuto la copia cartacea del risultato per confrontarla con quella digitale.<\/p>\n<p lang=\"en-US\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Evan-Roth-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-36988\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Evan-Roth-04.png\" alt=\"numero54_Evan Roth 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Evan-Roth-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Evan-Roth-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"testo_iframebold\" lang=\"en-US\"><strong>Claudio Musso:<\/strong> Una significativa differenza tra la classica fotografia di una tag e l\u2019analisi digitale che propone il tuo progetto risiede nella capacit\u00e0 di mimare la terza dimensione. <span lang=\"en-US\">Lo sfondamento della bidimensionalit\u00e0 \u00e8 stata una preoccupazione della pittura moderna come della seconda ondata del Graffitismo (si pensi alla scena degli anni \u201990). In questo senso, pensi che il progresso tecnologico influenzer\u00e0 il Graffitismo?<\/span><\/p>\n<p lang=\"en-US\"><strong>Evan Roth:<\/strong> Esistono molti spunti d\u2019interesse nell\u2019utilizzo della tecnologia per la documentazione dei graffiti. Oltre ai software come Graffiti Analysis, i sistemi di scambio online come i blog, i forum e i servizi di photo sharing sono ancora relativamente nuovi e creeranno un grande scarto rispetto alla possibilit\u00e0 di conoscere e imparare riguardo i graffiti.<\/p>\n<p lang=\"en-US\">Ma se parliamo di avanzamento nella pratica del Graffitismo, e di come la tecnologia stia realmente influenzando la scritta sul muro, penso che gli sviluppi pi\u00f9 interessanti siano chimici e non digitali. L\u2019utilizzo di acidi per scrivere sul vetro \u00e8 l\u2019innovazione pi\u00f9 largamente adottata, ben pi\u00f9 di qualsiasi cosa possa derivare dal computer.<\/p>\n<p lang=\"en-US\">Il Writing \u00e8 sempre una corsa agli armamenti tra il writer e la citt\u00e0, e da molto tempo a questa a parte l&#8217;acido per incisone si \u00e8 rivelato un medium relativamente resistente.<\/p>\n<hr \/>\n<p><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/graffitianalysis.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/graffitianalysis.com\/<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se \u008f vero che sin dagli esordi del fenomeno schiere di fotografi e di videomaker, a vario titolo, si sono adoperati nel tentivo di mettere un freno all&#8217;oblio che insidiava la memoria del Writing, \u008f altrettanto vero che il loro affannoso lavoro soffriva di grossi limiti. Anche per questi motivi probabilmente Evan Roth ha sentito il bisogno di sviluppare una metodologia innovativa che fornisse la possibilit\u0088 di archiviare le opere dei graffitisti e soprattutto le loro tag.<\/p>\n","protected":false},"author":36,"featured_media":36985,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[49,239,207],"tags":[53,58],"class_list":["post-10709","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-activism","category-articles","category-issue-054","tag-interviews","tag-net-art"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Evan Roth: Graffiti Taxonomy. Il Writing Tra Ricerca E Documentazione &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/evan-roth-graffiti-taxonomy-writing-between-research-documentation\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Evan Roth: Graffiti Taxonomy. Il Writing Tra Ricerca E Documentazione &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]If it is true that since the beginning of this phenomenon numerous photographers and video makers, have tried to slow down the extinction of Writiing, it is also true that their tentatives were limited. This is probably what pushed Evan Roth to create a new method, which offered graffiti artists to archive and store their work and their tags.[:it]Se \u008f vero che sin dagli esordi del fenomeno schiere di fotografi e di videomaker, a vario titolo, si sono adoperati nel tentivo di mettere un freno all&#039;oblio che insidiava la memoria del Writing, \u008f altrettanto vero che il loro affannoso lavoro soffriva di grossi limiti. Anche per questi motivi probabilmente Evan Roth ha sentito il bisogno di sviluppare una metodologia innovativa che fornisse la possibilit\u0088 di archiviare le opere dei graffitisti e soprattutto le loro tag.[:]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/evan-roth-graffiti-taxonomy-writing-between-research-documentation\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/claudio.musso82\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2010-05-03T10:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-11-01T11:49:07+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Evan-Roth-01.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"680\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"496\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Claudio Musso\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Claudio Musso\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"11 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/evan-roth-graffiti-taxonomy-writing-between-research-documentation\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/evan-roth-graffiti-taxonomy-writing-between-research-documentation\/\",\"name\":\"Evan Roth: Graffiti Taxonomy. Il Writing Tra Ricerca E Documentazione &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/evan-roth-graffiti-taxonomy-writing-between-research-documentation\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/evan-roth-graffiti-taxonomy-writing-between-research-documentation\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Evan-Roth-01.png\",\"datePublished\":\"2010-05-03T10:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2020-11-01T11:49:07+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/2a01ab7e2775110ca6826d2b3e9c7e60\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/evan-roth-graffiti-taxonomy-writing-between-research-documentation\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/evan-roth-graffiti-taxonomy-writing-between-research-documentation\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/evan-roth-graffiti-taxonomy-writing-between-research-documentation\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Evan-Roth-01.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Evan-Roth-01.png\",\"width\":680,\"height\":496},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/evan-roth-graffiti-taxonomy-writing-between-research-documentation\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/digicult.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Evan Roth: Graffiti Taxonomy. Il Writing Tra Ricerca E Documentazione\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/\",\"name\":\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"description\":\"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/2a01ab7e2775110ca6826d2b3e9c7e60\",\"name\":\"Claudio Musso\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/claudio-musso-96x96.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/claudio-musso-96x96.jpg\",\"caption\":\"Claudio Musso\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/claudio.musso82\",\"https:\/\/twitter.com\/mussorama\"],\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/claudio-musso\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Evan Roth: Graffiti Taxonomy. Il Writing Tra Ricerca E Documentazione &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/evan-roth-graffiti-taxonomy-writing-between-research-documentation\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Evan Roth: Graffiti Taxonomy. Il Writing Tra Ricerca E Documentazione &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"[:en]If it is true that since the beginning of this phenomenon numerous photographers and video makers, have tried to slow down the extinction of Writiing, it is also true that their tentatives were limited. This is probably what pushed Evan Roth to create a new method, which offered graffiti artists to archive and store their work and their tags.[:it]Se \u008f vero che sin dagli esordi del fenomeno schiere di fotografi e di videomaker, a vario titolo, si sono adoperati nel tentivo di mettere un freno all'oblio che insidiava la memoria del Writing, \u008f altrettanto vero che il loro affannoso lavoro soffriva di grossi limiti. Anche per questi motivi probabilmente Evan Roth ha sentito il bisogno di sviluppare una metodologia innovativa che fornisse la possibilit\u0088 di archiviare le opere dei graffitisti e soprattutto le loro tag.[:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/evan-roth-graffiti-taxonomy-writing-between-research-documentation\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/claudio.musso82","article_published_time":"2010-05-03T10:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-11-01T11:49:07+00:00","og_image":[{"width":680,"height":496,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Evan-Roth-01.png","type":"image\/png"}],"author":"Claudio Musso","twitter_misc":{"Scritto da":"Claudio Musso","Tempo di lettura stimato":"11 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/evan-roth-graffiti-taxonomy-writing-between-research-documentation\/","url":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/evan-roth-graffiti-taxonomy-writing-between-research-documentation\/","name":"Evan Roth: Graffiti Taxonomy. Il Writing Tra Ricerca E Documentazione &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/evan-roth-graffiti-taxonomy-writing-between-research-documentation\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/evan-roth-graffiti-taxonomy-writing-between-research-documentation\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Evan-Roth-01.png","datePublished":"2010-05-03T10:00:00+00:00","dateModified":"2020-11-01T11:49:07+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/2a01ab7e2775110ca6826d2b3e9c7e60"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/evan-roth-graffiti-taxonomy-writing-between-research-documentation\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/evan-roth-graffiti-taxonomy-writing-between-research-documentation\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/evan-roth-graffiti-taxonomy-writing-between-research-documentation\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Evan-Roth-01.png","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_Evan-Roth-01.png","width":680,"height":496},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/evan-roth-graffiti-taxonomy-writing-between-research-documentation\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Evan Roth: Graffiti Taxonomy. Il Writing Tra Ricerca E Documentazione"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/2a01ab7e2775110ca6826d2b3e9c7e60","name":"Claudio Musso","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/claudio-musso-96x96.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/claudio-musso-96x96.jpg","caption":"Claudio Musso"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/claudio.musso82","https:\/\/twitter.com\/mussorama"],"url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/claudio-musso\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10709","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/36"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10709"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10709\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59893,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10709\/revisions\/59893"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36985"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10709"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10709"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10709"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}