{"id":10706,"date":"2010-05-03T12:00:00","date_gmt":"2010-05-03T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-054\/how-to-recycle-raee-manuel-bozzo-korf-and-advanced-art\/"},"modified":"2020-11-01T12:46:49","modified_gmt":"2020-11-01T11:46:49","slug":"how-to-recycle-raee-manuel-bozzo-korf-and-advanced-art","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-054\/how-to-recycle-raee-manuel-bozzo-korf-and-advanced-art\/","title":{"rendered":"Come Ti Riciclo I Raee. Korf E Arte Avanzata"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">Si chiamano &#8220;Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche&#8221;, i vecchi apparecchi domestici e industriali televisivi, tubi catodici, che dopo averci tenuto analogicamente compagnia per tanti anni sentiamo ormai appartenere all\u2019\u00e9ra dei dinosauri. E che con l\u2019avanzare del digitale terrestre andranno ad occupare sempre pi\u00f9 spazio negli impianti accreditati allo smaltimento. Il collettivo <span class=\"testo_iframe\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.candidatv.tv\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=41:korf2010&amp;catid=2:foto&amp;Itemid=3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">KORF<\/a><\/span> propone alla Spezia, al Centro di Arte Contemporanea in una bella mostra dal titolo <span class=\"testo_iframebold\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.candidatv.tv\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=41:korf2010&amp;catid=2:foto&amp;Itemid=3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Arte Avanzata<\/a><\/span>, l\u2019altra faccia del riciclaggio: la Tv non \u00e8 (solo) spazzatura. Ce lo racconta uno dei protagonisti del collettivo, <span class=\"testo_iframebold\">Manuel Bozzo<\/span>.<\/p>\n<p>Incontro Manuel Bozzo, aka ManUelBO, dopo un po\u2019 di anni dall\u2019ultima intervista sulla sua attivit\u00e0 artistica (2003): \u00e8 tornato ad abitare alla Spezia e a fare creazioni video, installazioni, minimal tv e laboratori di video-terapia in un Centro Diurno (La Gabbianella), dopo alcune significative esperienze all\u2019estero, a Barcellona in particolar modo, dove ha vissuto per tre anni, scompaginando palinsesti e accrocchiando antenne e reti. Anche iIl collettivo KORF viene da lontano: nasce ufficialmente nel 1989 come gruppo musicale che usava anche scenografie fatte di proiezioni di diapositive e video.<\/p>\n<p>Ne sono promotori <span class=\"testo_iframebold\">Cristiano Guerri, Alfio Antognetti, TINGIS (Giuseppe Cirrito) e Stafano Daveti<\/span>. Korf 2 riparte con le giornate del contemporaneo al Centro sociale RDA MAY DAY della Spezia nell\u2019ottobre 2008, con l\u2019inserimento proprio di ManUelBO per la parte video artistica-videodocumentativa, dove vengono notati dal critico d\u2019arte spezzino Mara Borzone che li propone per il piano inferiore del CAMeC.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_How-to-Recycle-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-36956\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_How-to-Recycle-02.png\" alt=\"numero54_How to Recycle 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_How-to-Recycle-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_How-to-Recycle-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span class=\"testo_iframebold\">Manuel Bozzo<\/span><em>video maker, performer<\/em> e creatore di happening teletrasmessi, ha invececominciato a fare video con Canale 99: <em>Come prepararsi all\u2019urto di VascTv <\/em>(1999) \u00e8 presentato durante il primo <span class=\"testo_iframebold\">Strit Festival <\/span>di Napoli. Vasc Tv sperimenta le possibilit\u00e0 di \u201cabbassare la televisione al livello della gente e per questo scende nei bassi, \u201co vasc\u201d dei quartieri spagnoli. Doc Divago di Ch99 indaga sull\u2019imminente catastrofe di fine millennio: \u201cCi sar\u00e0 la fine del mondo? C\u2019\u00e8 gi\u00e0 stata e non ce ne siamo accorti?\u201d<\/p>\n<p>E\u2019 co-fondatore di <a class=\"testo_iframebold\" href=\"https:\/\/www.autistici.org\/mailman\/listinfo\/candidatv\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Candida Tv<\/a> &#8211; la Tv elettrodomestica nata a Roma nel 2000 dall\u2019esperienza di <span class=\"testo_iframebold\">OFFline TV <\/span>come televisione comunitaria con lo slogan \u201cFai la tua Tv\u201d. Candida Tv, uno dei network alternativi pi\u00f9 vivaci, schierata come molte altre reti di mediattivismo contro le grosse corporation dell\u2019etere, inizia a trasmettere il 18 dicembre 1999 su un\u2019emittente televisiva del Lazio, dando il via a un ciclo di nove puntate ogni sabato sera.\u00a0Manuel Bozzo \u00e8 il mitico <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.candidatv.tv\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=41:korf2010&amp;catid=2:foto&amp;Itemid=3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">SuperVideo<\/a>, l\u2019eroe della comunicazione indipendente, l\u2019anima \u201cpop\u201d dell\u2019AntiG8.<\/p>\n<p>Inquieto artista indipendente, condivide l\u2019esperienza collettiva di Candida TV e la grande euforia militante delle <em>telestreet,<\/em> partecipando alla divertente <em>Soapopia targata Candida<\/em>, una performance che invita le persone a far parte di una narrazione collettiva attraverso l\u2019uso stereotipato del linguaggio delle soap televisive (realizzato a Transmediale a Berlino 2004; a Barcellona, InMotion Festival 2004; a Roma, Fox-life 2005; a Marino, Dual Fest 2006,).<\/p>\n<p>ManUelBO realizza a Barcellona dei video in strutture totali, frutto di laboratori con carcerati (<em>VAS-Video Ag\u00e8ntes Secr\u00e8tos<\/em>) e oper\u2019azioni artistiche di riciclaggio insieme a Lucia Ega\u00f1a, tra cui <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.desbasurament.org\/web DBMT_IT\/index.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">desBASURAment<\/a>, sorta di riorganizzazione artistica di oggetti considerati inutili e rifiutati, con il quale, in forma di <em>live act<\/em>, apre il Festival del cinema indipendente di Barcellona nel 2008.<br \/>\nIl metodo di riciclaggio di oggetti spazzatura con finalit\u00e0 artistiche viene applicato per la prima volta a Napoli: gli assemblaggi realizzati verranno messe all\u2019asta come opere d\u2019arte. Selezionato per la sedicesima edizione del festival Videominuto del Museo Pecci con <em>Grazie 1000 <\/em>(opera dedicata agli spettatori), ManUelBo ha vinto il Premio Chatwin 2008 con il documentario girato in Cile <em>El repujado m\u00e0s grande del mundo<\/em>, storia di un progetto artistico con i detenuti del carcere di Colina1, ha partecipato a Manifesta 7 a Bolzano, Transmediale 2004 e lo scorso anno \u00e8 strato selezionato per Emergenze, manifestazione d\u2019arte nella provincia della Spezia a cura di Matteo Sara e Enrico Formica in luoghi non convenzionali.<\/p>\n<p>Nell\u2019edizione 2009 Emergenze era collocata in una ex fabbrica, la Vaccari, dove ManUelBO realizza delle videointerviste ad ex operi e operaie, riportandoli nella fabbrica chiusa da anni. Un lavoro basato sulla persona, indagandone i desideri, i pensieri, i sogni, i rapporti con gli altri. Ancora nel 2009, la presenza a KLANG, organizzato da BAU a Villa Paolina di Viareggio dove propone un\u2019installazione con il frigo, contenente una \u201cvomitata\u201d di oggetti, video, buste dal titolo <em>Cibo per la mente.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_How-to-Recycle-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-36957\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_How-to-Recycle-03.png\" alt=\"numero54_How to Recycle 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_How-to-Recycle-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_How-to-Recycle-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019esperienza video lo ha portato a prediligere il genere documentativo creativo. <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.candidatv.tv\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=2:manifesta-7-bolzano-2008&amp;catid=1:video&amp;Itemid=2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Il resto di ora<\/a> \u00e8 il titolo della video documentazione dell\u2019installazione di Candida TV <em>L\u2019ombra delle frequenze <\/em>per <span class=\"testo_iframebold\">Manifesta 7<\/span>, biennale europea di Arte contemporanea nei padiglioni riadattati dell\u2019ex Allumix di Bolzano.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 questa la sua impronta, il suo \u201csegno\u201d dentro la mostra collettiva Arte Avanzata (o arte con gli avanzi), del gruppo KORF con special guest proprio Candida TV: il visual doc omonimo di 40 minuti \u00e8 infatti parte integrante delle opere in forma di gigantesca installazione.<\/p>\n<p>Il processo artistico del collettivo KORF, entit\u00e0 multipla che raggruppa musicisti, grafici, artisti visivi, performer di notevole spessore (oltre a <span class=\"testo_iframebold\">ManuelBO<\/span>, <span class=\"testo_iframebold\">Giuseppe Cirrito<\/span> aka <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.myspace.com\/tingis09\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Tingis<\/a> -, <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.emanuelegiannelli.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Emanuele Giannelli<\/a>, <span class=\"testo_iframebold\">Stefano Daveti<\/span> con <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/video.saatchigallery.com\/artist\/profile\/13360\/MarioPischedda.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Mario PIXEL Pischedda<\/a>) \u00e8 subordinato infatti, alle azioni di recupero materiali (anche militari) dalle discariche o dai depositi, in cui tutto viene rigorosamente catalogato, imbustato, numerato, marchiato e quindi anche filmato. E il video di ManUelBO, entra quindi a fare parte della mostra come ulteriore segno del \u201ctrattamento\u201d non pi\u00f9 del rifiuto solido, ma della memoria.<\/p>\n<p>Disorientamenti e metamorfopsie colpiscono il visitatore al primo ingresso alla mostra: ovunque <em>chip, hardware<\/em>, schede madre, pezzi di tecnologia obsoleta uniti ai materiali pi\u00f9 diversi (catrame, gesso, pittura) come in un \u201csupermercato impossibile\u201d, e ancora giradischi, ventilatori, macchine da cucire assemblati a tv di qualunque dimensioni, magari incorniciate in vecchi copertoni e le cui immagini a <em>loop<\/em> sono proposte dentro WC, sedie, mentre interferenze, suoni e rumori sono diffusi nell\u2019ambiente o si possono ascoltare da un vecchio telefono (l&#8217;installazione <em>Ricostruendo il crono visore<\/em> di Candida TV). Divertente l\u2019invasione di piccoli dinosauri bianchi dentro un vecchio <em>hardware<\/em>.<\/p>\n<p>Un crackaggio artigianale non informatico che va verso la definizione di una nuova sintassi d\u2019arte che recupera e ricicla modalit\u00e0 vecchie (analogiche) mixandole magari a quelle nuove. Una pratica <em>d\u00e9tournante<\/em> che produce effetti immersivi e ipnotici insieme, uno stoccaggio simbolico che suona come una riappropriazione dal basso, creativa e sovversiva dei mezzi di comunicazione, dei canali di trasmissione, delle reti.<\/p>\n<p>In questo versante gli artisti sembrano autodeterminarsi come i \u201ccostruttori\u201d di un nuovo linguaggio fortemente ibridato e simbolico: l\u2019intoccabile utensile televisivo, l\u2019oggetto-feticcio sondato con il gioco collettivo, smitizzato della sua totemica presenza attraverso il gesto lud(d)ico della rottura e dell\u2019assemblaggio, si rianima. Eliminato il superfluo \u2013 le immagini \u201cfigurine\u201d- aggiunta la variabile della creativit\u00e0, nella potatura della televisione l\u2019unico flusso che rimane in moto \u00e8 quello vitale dei cinque organi di senso.<\/p>\n<p>Soppressi i canali rimangono accese le onde cerebrali messe in azione dal gioco. Creativit\u00e0 liberata contro l\u2019immobilit\u00e0 della tv incassata nel mobile. Situazione non pi\u00f9 retinica ma performativa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_How-to-Recycle-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-36958\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_How-to-Recycle-04.png\" alt=\"numero54_How to Recycle 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_How-to-Recycle-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_How-to-Recycle-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Impossibile non fare riferimento a <span class=\"testo_iframebold\">Wolf Vostell<\/span> che realizzava i <em>TV D\u00e9coll\/age<\/em> con destrutturazione delle immagini televisive ed intervento critico e violento sul corpo televisivo, seppellito nel cemento, distrutto con un colpo di fucile, ingabbiato nel filo spinato e imbrattato di colore per denunciare la tv come oggetto aberrante e pericoloso; lo stesso <span class=\"testo_iframebold\">Nam June Paik<\/span>, con un gesto tipicamente avanguardia, espropriava della sua funzione primaria testimoniale il video, facendone uno strumento da sviscerare nelle sue profondit\u00e0, manomettendone il segnale, distorcendo immagine e suono mettendoli in relazione tra loro e con lo spazio, per cogliere le potenzialit\u00e0 di nuova pittura\/scultura elettronica e dichiarare la nascita di un\u2019arte astratta basata sul tempo.<\/p>\n<p>Volendo trovare altri richiami possiamo citare il <em>Merzbau<\/em> di <span class=\"testo_iframebold\">Kurt Schwitters<\/span> (1923-1924), la tecnica e il principio compositivo del collage e dell&#8217;assemblage dada e neodada (da <span class=\"testo_iframebold\">Max Ernst <\/span>e <span class=\"testo_iframebold\">Jean Arp a Robert Rauschenberg<\/span>) e i<em> ready-made <\/em>di <span class=\"testo_iframebold\">Marcel Duchamp<\/span> con il relativo concetto di rifunzionalizzazione estetica.<\/p>\n<p>Ovunque un accumulo (o ricordando Duchamp dovremmo dire &#8220;allevamento&#8221;) di materiali usciti temporaneamente dal ciclo di produzione per essere fieramente reintegrati in vita in questa residenza temporanea rappresentata dal museo. E questa infatti \u00e8 la storia di una memoria (Rom e RAM) perduta e ritrovata attraverso un tracciato che ha dell\u2019archeologico, seguendo le impronte di una preistoria recentissima: tutto \u00e8 un agglomerato di scarti e residui, tutto diventa irriconoscibile nella sua forma (e uso) originario.<\/p>\n<p>\u201cOgni secolo ha le sue rovine &#8211; dice lo scrittore Daniele Del Giudice &#8211; le nostre sono rovine del presente, ruderi da subito: non hanno fatto in tempo ad accumulare tempo\u201d. L\u2019artista trasforma i pezzi ormai lontani dalla loro storia (una storia di consumo e produzione) in un inventario immaginario e gli ricostruisce intorno un senso. Cos\u00ec appare come un reliquiario d\u2019oggi l\u2019installazione\/opera collettiva a parete fatta di oggetti ancora riconoscibili sotto vuoto, senza respiro, abbandonati, stesi tra proiezioni, smalti, plastiche, ordinati, catalogati, sigillati.<\/p>\n<p>Tutti rigorosamente con marchio KORF. Memorabilia. Ovvero, il bottino. Fa da compendio il libretto-catalogo &#8220;CataKorf&#8221;, che elenca gli oggetti dandogli numero, nome, dimensione e collocazione, da leggere come quando si va ad un\u2019asta d\u2019arte o dal ferramenta.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_How-to-Recycle-05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-36959\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_How-to-Recycle-05.png\" alt=\"numero54_How to Recycle 05\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_How-to-Recycle-05.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_How-to-Recycle-05-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p>I titoli delle opere sono straordinari tanto quanto sono divertenti gli accostamenti dei materiali: \u201cColore nero con circuito verde\u201d, \u201cCircuiti e penicillina\u201d, \u201cSedia elettrica con innaffiatoio\u201d, \u201cVape box: scatola bianca con pastiglie Vape usate e motorino con elica\u201d, \u201cTorta di compleanno a scoppio ritardato\u201d, \u201c4 fantasmini avvolti in carta incerata marrone\u201d. Totemica la presenza di 12 monitor tv (alcuni funzionanti, altri solo riflettenti grazie a uno specchio incorporato) che trasmettono con leggero sfasamento temporale, la documentazione dell\u2019azione di recupero dalle discariche.<\/p>\n<p>In questo caso ManUelBO incolonna televisori, restituisce l\u2019effetto di una facciata a videowall ingannando sul contenuto, che alla fine altro non \u00e8 che luce intermittente impazzita, mentre un videoproiettore sovrasta la struttura raddoppiando la documentazione che diventata cos\u00ec puro segno astratto, polivisuale e riflettente all\u2019infinito nello spazio.La mostra <span class=\"testo_iframebold\">Arte avanzata<\/span> segue cronologicamente la grande personale dedicata allo straordinario artista spezzino <span class=\"testo_iframebold\">Gianluca Lerici &#8211; Bad Trip<\/span>.<\/p>\n<p>Il CAMeC per alcuni mesi ha ospitato non solo la mostra di Korf ma anche proiezioni, incontri e dibattiti prendendo come spunto la tematica <em>hacker<\/em> della riappropriazione sociale e creativa delle tecnologie e argomenti collegati alla sostenibilit\u00e0 e all\u2019ambiente, con lo scopo di agitare le acque dell\u2019arte con la forza dell\u2019attivismo e con l\u2019intento di creare eventi e contesti sempre pi\u00f9 partecipati.<\/p>\n<p>Cos\u00ec si sono succeduti incontri su <em>network <\/em>antagonisti, sull\u2019emergenza rifiuti in Campania (proiezione di <em>Una montagna di balle<\/em>, 2009, autoproduzione di <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.insutv.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Ins\u00f9TV<\/a>, <em>telestreet<\/em> dei movimenti campani, presentato a CinemaAmbiente di Torino), proiezioni di Candida Tv (a cui \u00e8 dedicato anche uno spazio in mostra come omaggio ai suoi 10 anni di attivit\u00e0), proiezioni di <span class=\"testo_iframebold\">Telegabbianella<\/span>, progetto di telestreet di ManUelBO realizzato con alcuni disabili, e incontri con gli artisti KORF.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_How-to-Recycle-06.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-36960\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_How-to-Recycle-06.png\" alt=\"numero54_How to Recycle 06\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_How-to-Recycle-06.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_How-to-Recycle-06-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il finissage non poteva che prevedere una video\/live performance tra analogico e digitale: Techno Ominide e la presentazione del nuovo CD di Tingis, Sine Tones. Gli artisti ci fanno sapere che la mostra \u00e8 esportabile. Cio\u00e8, riciclabile\u2026\u2026Si attendono proposte.<\/p>\n<hr \/>\n<p><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/camec.spezianet.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/camec.spezianet.it\/<\/a><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si chiamano Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, i vecchi apparecchi domestici e industriali televisivi, tubi catodici, che dopo averci tenuto analogicamente compagnia per tanti anni sentiamo ormai appartenere all&#8217;\u00e9ra dei dinosauri. E che con l&#8217;avanzare del digitale terrestre andranno ad occupare sempre pi\u009d spazio negli impianti accreditati allo smaltimento. Il collettivo KORF propone alla Spezia, al Centro di Arte Contemporanea in una bella mostra dal titolo Arte Avanzata, l&#8217;altra faccia del riciclaggio: la Tv non \u008f (solo) spazzatura. Ce lo racconta uno dei protagonisti del collettivo, Manuel Bozzo.<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":36955,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,207],"tags":[75,48,65],"class_list":["post-10706","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-054","tag-fashion","tag-hacking","tag-report"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Come Ti Riciclo I Raee. 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The collective KORF suggested in La Spezia, at the Centro di Arte Contemporanea during an ex position titled Arte Avanzata, the other side of recycling: TV is not (only) rubbish. This story will be told us by one of the collective&#039;s protagonists: Manuel Bozzo.[:it]Si chiamano Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, i vecchi apparecchi domestici e industriali televisivi, tubi catodici, che dopo averci tenuto analogicamente compagnia per tanti anni sentiamo ormai appartenere all&#039;\u00e9ra dei dinosauri. E che con l&#039;avanzare del digitale terrestre andranno ad occupare sempre pi\u009d spazio negli impianti accreditati allo smaltimento. Il collettivo KORF propone alla Spezia, al Centro di Arte Contemporanea in una bella mostra dal titolo Arte Avanzata, l&#039;altra faccia del riciclaggio: la Tv non \u008f (solo) spazzatura. 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