{"id":10705,"date":"2010-05-03T12:00:00","date_gmt":"2010-05-03T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-054\/about-sonic-sculpture-between-disciplines-categories\/"},"modified":"2020-11-01T12:46:04","modified_gmt":"2020-11-01T11:46:04","slug":"about-sonic-sculpture-between-disciplines-categories","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-054\/about-sonic-sculpture-between-disciplines-categories\/","title":{"rendered":"Sulla Scultura Sonora. Tra Le Categorie Di Una Disciplina"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">Visitare un&#8217;installazione d&#8217;arte sonora richiede una silenziosa contemplazione per permetterne l&#8217;ascolto, ma non sempre essa viene considerata, come la musica, qualcosa che pu\u00f2 andare oltre i limiti di una forma espressiva basata su un tempo. Come nel caso di molta video arte (vengono alla mente alcuni dei primi video di Bruce Nauman, come <em>Clown Torture<\/em>), cos\u00ec anche molte opere d&#8217;arte sonora si sviluppano secondo un percorso lineare.<\/p>\n<p align=\"left\">Ci sono per\u00f2 moltissimi casi in cui l&#8217;arte sonora rinnega la potenzialit\u00e0 che ha la musica di competere con altre forme d&#8217;arte basate su una durata stabilita o su forme di sviluppo narrativo, e si indirizza senza indugi verso un&#8217;assetto percettivo molto pi\u00f9 ampio e sensibile: quello del suono nello spazio.<\/p>\n<p align=\"left\">Tutto questo \u00e8 evidente dalle parole del grande sound-artist <span class=\"testo_iframebold\">Bill Fontana<\/span>: <em>&#8220;<\/em>My transition from working with field recording to sound sculpture occurred as a solution to an unsolved question that became increasingly urgent as my experience with field recording grew: How can I make art of ambient sounds? [&#8230;] To make art out of an ambinet sound, the act of placing this sound would have considerable aesthetic importance. [\u0085] In both my field recording and sound sculpture, sounds are not isolated from their contexts; [\u0085] For me, the richness and beauty of ambient sounds come from their interaction with a living situation.&#8221; (Fontana 1987)<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-36949\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-02.png\" alt=\"numero54_About Sonic 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\">Secondo la puntuale analisi di <span class=\"testo_iframebold\">Alan Licht<\/span>, le espressioni della sound art si possono strutturare su tre categorie, legate alla &#8220;messa in forma&#8221; (Licht 2007) :<\/p>\n<ol>\n<li>\n<p align=\"left\">Un&#8217;installazione sonora in un ambiente definito nello spazio (e\/o uno spazio acustico) piuttosto che nel tempo, spazio che pu\u00f2 essere esposto proprio come un&#8217;opera d&#8217;arte visiva.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"left\">Un&#8217;opera d&#8217;arte visiva che ha anche la funzione di produrre un suono, come la scultura sonora.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"left\">Il suono prodotto da artisti che agisce come un&#8217;estensione dell&#8217;estetica peculiare dell&#8217;artista, generalmente espressa con altri mezzi.<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"left\">La nostra attenzione nell&#8217;occasione si concentrer\u00e0 nella seconda fattispecie, quell&#8217;intricato grumo visivo, sonoro e plastico costituito dalla scultura sonora. In qualche modo, la scultura sonora, si presenta come la pi\u00f9 antica forma di sound art. Basti pensare al litofono \u0096 campane di pietra giapponese, dove la pietra vibra dopo essere stata colpita con un maglio.<\/p>\n<p align=\"left\">Consentendoci un significativo salto diacronico in ambiente novecentesco, sar\u00e0 il Dadaismo a riattuaizzare questa tensione, attraverso l&#8217;esperienza delle avanguardie, a partire dall&#8217;opera di<span class=\"testo_iframebold\"> Marcel Duchamp<\/span>, come <em>A Bruit Secret<\/em> (1916) &#8211; una palla di filo con un misterioso oggetto al suo interno che produce un suono se viene scosso &#8211; e dall&#8217;opera di <span class=\"testo_iframebold\">Man Ray<\/span> <em>Indestructible Object<\/em> (1923\/1958), un metronomo con la figura di un occhio.<\/p>\n<p align=\"left\">In seguito <span class=\"testo_iframebold\">John Cage<\/span> inizi\u00f2 a pensare alle propriet\u00e0 sonore degli oggetti quando us\u00f2 le incudini in <em>First Construction in Metal<\/em> (1939), e inizi\u00f2 a contemplare le propriet\u00e0 sonore inerenti agli oggetti dalle conversazioni col cineasta sperimentale<span class=\"testo_iframebold\"> Oskar Fischinger<\/span> gi\u00e0 nel 1936. Cage disse: &#8220;Quando gli fui presentato, inizi\u00f2 a parlarmi dello spirito che \u00e8 in ogni oggetto del mondo.<\/p>\n<p align=\"left\">Cos\u00ec. Mi disse, tutto quello che dobbiamo fare per liberare lo spirito \u00e8 sfiorare l&#8217;oggetto e tirarne fuori il suono [\u0085] nei tanti anni che seguirono [\u0085] non ho mai smesso di toccare le cose, facendole suonare e risuonare, per scoprire quali suoni possano produrre. Dovunque io vada, ascolto sempre gli oggetti.&#8221; (Kahn 1999, pp. 196-197).<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-36950\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-03.png\" alt=\"numero54_About Sonic 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\">Le maggiori figure della scultura sonora contemporanea sono <span class=\"testo_iframebold\">Jean Tinguely, Harry Bertoia e i fratelli Baschet, <\/span>tra la met\u00e0 degli anni &#8217;50 e nel primi anni &#8217;60. L&#8217;utilizzo dei motori da parte di Tinguely, in particolare, segue il manifesto di <span class=\"testo_iframebold\">Luigi Russolo<\/span> sull&#8217;arte dei rumori.<\/p>\n<p align=\"left\">Possono essere identificate come <em>macchine sonore<\/em> successive a queste prime esperienze seminali <em>Second Mesa<\/em> di <span class=\"testo_iframebold\">John Driscoll<\/span> (altoparlanti robotizzati rotanti che reagiscono specificamente all&#8217;acustica di un determinato spazio), e le creature di suono di<span class=\"testo_iframebold\"> Felix Hess <\/span>(automi basati su degli studi sul gracidio delle rane, che &#8220;ascoltano&#8221; con microfoni e rispondono con suoni elettronici).<\/p>\n<p align=\"left\">Anche tre degli scultori cinetici seguaci di Tinguely \u0096 <span class=\"testo_iframebold\">Len Lye, Nicholas Schoffer e Barberis Takis<\/span> \u0096 hanno lavorato con il suono. Lye produsse diverse sculture sonore iniziando nei primi anni &#8217;60: <em>Blade<\/em> (dei primi anni &#8217;70) \u00e8 una lama d&#8217;acciaio alta due metri che rimbalza contro una palla di sughero; il risultato suona come una sega che viene rapidamente agitata. <em>Storm King <\/em>(1997) e <em>Twisters<\/em> (1977) sono pi\u00f9 violente, ed eruttano improvvisamente in uragani di suono a partire dal silenzio, ma la maggioranza delle sue opere ha in s\u00e9 il suono sibilante del movimento stesso. Schoffer inizi\u00f2 a programmare musica per computer presso l&#8217;IRCAM nei primi anni &#8217;80.<\/p>\n<p align=\"left\">Takis produsse le sue prime sculture sonore di matrice fortemente ambientale, <em>Signals<\/em>, negli anni &#8217;50, in cui le corde del piano vibrano mentre vengono fatte urtare l&#8217;una contro l&#8217;altra dal vento. La sua collaborazione del 1963 con il compositore Earle Brown, <em>Sound of the Void<\/em>, lo mostr\u00f2 applicare il suo interesse a utilizzare i magneti nelle opere scultoree di suono, utilizzando un magnete per far s\u00ec che un ago suonasse una corda e producesse suoni ripetitivi.<\/p>\n<p align=\"left\">Quindici anni dopo produsse i suoi &#8220;electro musicals&#8221; posizionando diverse opere di aghi e corde in una stanza (con le corde tese su dei canovacci e amplificate).<\/p>\n<p align=\"left\">Altro scultore sonoro degno di nota \u00e8 <span class=\"testo_iframebold\">Robert Rutman<\/span>, pittore dell&#8217;espressionismo astratto che costru\u00ec lo <em>Steel Cello<\/em> e il <em>Bow Chime<\/em> negli ultimi anni &#8217;60.Lo<em> Steel Cello<\/em> era un pezzo d&#8217;acciaio di otto piedi per quattro che vibrava quando veniva curvata una corda ad esso attaccata. <em>Bow Chime<\/em> \u00e8 un foglio d&#8217;acciaio orizzontale che vibra quando le aste d&#8217;acciaio ad esso attaccate vengono curvate. Oltre a produrre le inevitabili armoniche superiori e scie di rumore bianco, gli strumenti sono inoltre capaci di produrre frequenze subsoniche.<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-36951\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-04.png\" alt=\"numero54_About Sonic 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><span class=\"testo_iframebold\">Stephan von Heune e Martin Riches<\/span> sono due scultori sonori in senso stretto che lavorano con macchine automatiche musicali dagli anni &#8217;70, <span class=\"testo_iframebold\">Yoshi Wada<\/span> \u00e8 stato associato al Fluxus e studi\u00f2 anche con Pandit Pran Nath. Nei primi anni &#8217;70 inizi\u00f2 a fare esperimenti con condutture idrauliche, impianti e tubi di rame come strumenti a fiato. Questo port\u00f2 alle sue cornamuse adattate.<\/p>\n<p align=\"left\">Enormi costruzioni (spesso della grandezza di una stanza) composte da un lungo tubo con una borsa di tela e un compressore ad aria attaccato ad essa. <span class=\"testo_iframebold\">David Jacobs<\/span> aveva costruito un simile apparecchio chiamato <em>Wah Wah&#8217;s<\/em> nel 1967, usando tubi e gomma, e poi riconfigurandolo come <em>Hanging Pieces<\/em> capaci di produrre fino a 5000 parziali, battiti secondari e altri effetti musicali e psicoacustici.<\/p>\n<p align=\"left\">Un altro artista affascinato dalle canne di organo, <span class=\"testo_iframebold\">Andreas Oldorp<\/span>, \u00e8 stato attivo sin dalla fine degli anni &#8217;80. Ha lavorato per lo pi\u00f9 con canne di sua costruzione e ha fatto esperimenti con vari metodi per iniettarvi aria di continuo, spesso attraverso fiamme di gas e tubi di vetro.<\/p>\n<p align=\"left\"><span class=\"testo_iframebold\">Richard Lerman<\/span> realizz\u00f2 un&#8217;opera classica negli anni &#8217;70, <em>Travelon Gamelan, <\/em>in cui amplific\u00f2 i suoni attraverso l&#8217;intelaiatura di una bicicletta con microfoni legati agli assi della bici. Voice Crack, il duo svizzero formato da <span class=\"testo_iframebold\">Norbert Moslang e Andy Guhl<\/span> attivo dalla fine degli anni &#8217;70 fino alla fine degli anni &#8217;90, ha fatto scoperte simili sui suoni latenti ottenuti attraverso gadget elettronici.<\/p>\n<p align=\"left\">&#8220;Attrezzi elettronici non sono solamente utili scatole nere che producono effetti predefiniti&#8221;, ha scritto Moslang, &#8220;essi sono piuttosto unit\u00e0 flessibili che in molti casi contengono molte pi\u00f9 funzioni nascoste rispetto a quelle per cui esse sono state originariamente progettate&#8221; (Moslang 2004, p.84). Le performance dei <span class=\"testo_iframebold\">Voice Crack<\/span> colpivano anche visivamente e la loro miscela sonica fu una delle migliori esperienze noise della seconda parte del 900.<\/p>\n<p align=\"left\">Artisti come <span class=\"testo_iframebold\">Peter Vogel, Walter Giers e Howard Jones<\/span> hanno creato dei &#8220;brani a muro&#8221; che utilizzano altoparlanti e altri media, che sono generalmente interattivi e che vengono innescati dalla presenza dell&#8217;osservatore. Queste sono vere e proprie opere che aprono la strada alle pi\u00f9 tarde installazioni a grandezza naturale di<span class=\"testo_iframebold\"> Christina Kubisch, Tommi Gronlund, Paolo Piscicelli, Carsten Nicolai<\/span> ed altri.<\/p>\n<p align=\"left\">Sempre sulla falsa riga dell&#8217;analisi di Licht, al fine di mettere a fuoco l&#8217;oggetto in questione, potr\u00e0 essere pi\u00f9 semplice definire per contrasto cosa si discosta dalla scultura sonora in senso stretto, calcando proprio sugli equivoci generati dalla sfumatura delle categorie in questione.<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-36952\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-05.png\" alt=\"numero54_About Sonic 05\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-05.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-05-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\">E&#8217; il caso della mostra del <span class=\"testo_iframebold\">Museum of Contemporary Art di San Francisco<\/span>,<span class=\"testo_iframebold\"> curata da Tom Marioni<\/span> nel 1970 dal titolo <span class=\"testo_iframebold\">Sound Sculpture Is<\/span>, il cui concept fu indubbiamente fuorviante &#8211; essa ospitava per lo pi\u00f9 opere di performance concettuali come l&#8217;orinare in un secchio, sciogliere del ghiaccio, oppure un telefono che squillava nonostante la cornetta fosse sganciata.<\/p>\n<p align=\"left\">Un altro equivoco \u00e8 spesso costituito dalla musica concreta intesa in termini di scultura sonora: era solo una questione di tempo prima che gli artisti guardassero al suono (e pi\u00f9 tardi alle registrazioni stesse) come materia fisica da manipolare.<span class=\"testo_iframebold\"> Brian Eno<\/span> si \u00e8 riferito al nastro come &#8220;malleabile, mutevole e da poter tagliare&#8221;. Lo scrittore e artista sonoro Robin Minard ha indicato <span class=\"testo_iframebold\">Pierre Schaeffer<\/span> come qualcuno con cui &#8220;il suono diventava materia da scolpire. La materia sonora fu prima messa insieme e poi manipolata. Fu tagliata in pezzetti, suonata in avanti e al contrario, trasposta e posta in loop.&#8221; (Minard 2002, p.46).<\/p>\n<p align=\"left\">La musica su nastro certamente trasformava il suono in materia fisica, ma i suoi procedimenti avevano ancora a che fare maggiormente con gli esperimenti del cut cinematografico, che con la scultura. Nel <em>ritocco<\/em> cinematografico, il materiale registrato pu\u00f2 essere manipolato in tanti modi diversi, messo al contrario, giustapposto ad altre immagini per creare certi effetti, esposto due volte, ecc. <span class=\"testo_iframebold\">Paul D. Miller<\/span> <span class=\"testo_iframebold\">(aka DjSpooky)<\/span> ha anche affermato che il campionamento \u00e8 una forma di scultura; ma le categorie si rivelano in questo caso particolarmente sfumate.<\/p>\n<p align=\"left\">Cos\u00ec com&#8217;\u00e8 sfumata la categoria del disco inteso come oggetto scultoreo: Marchel Duchamp ha realizzato i <em>Rotoreliefs, <\/em>(6 &#8220;dischi ottici&#8221; con su dei disegni, da far ruotare su una piattaforma girevole a 33 1\/3 giri al minuto) nel 1935, e Cage ha inserito le piattaforme girevoli nel suoi <em>Imaginary Landscape (<\/em>1939) e <em>33 1\/3 <\/em>(1969); ma pi\u00f9 nello specifico, <span class=\"testo_iframebold\">Milan Knizak<\/span> realizz\u00f2 le sue sculture di &#8220;broken music&#8221; da due differenti dischi spezzati e incollati insieme negli anni &#8217;60; <span class=\"testo_iframebold\">Christian Marclay<\/span> fece lo stesso con i suoi &#8220;recycled records&#8221; negli ultimi anni &#8217;70 e negli &#8217;80. Entrambi attivamente suonavano i dischi a varie velocit\u00e0 inserendovi vari gradi di maltrattamento.<\/p>\n<p align=\"left\">Questo spaccato di esperienze e sperimentazioni, ovviamente, non vuol essere in nessun modo un paesaggio esaustivo, quanto piuttosto una testimonianza della vitalit\u00e0 e contemporaneamente della tenuta storica e concettuale della sperimentazione sonora applicata allo spazio.<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-06.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-36953\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-06.png\" alt=\"numero54_About Sonic 06\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-06.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-06-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"left\"><strong>Bibliografia minima:<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">&#8211; Douglas Kahn, Noise, Water, Meat: A History of Sound in the Arts, MIT Press, 2001<\/p>\n<p align=\"left\">&#8211; Alan Licht, Sound art: beyond music, between categories, Rizzoli International Publications, Milano, 2007<\/p>\n<p align=\"left\">&#8211; Bill Fontana, The Relocation of Ambient Sound: Urban Sound Sculpture, in &#8220;Leonardo&#8221; Vol. 20, no. 2 pp 143, 1987<\/p>\n<p align=\"left\">&#8211; Norbert Moslang, Andy Guhl, Sound shifting: [la Biennale di Venezia, 49a esposizione d&#8217;arte 2001], Bundesamt f\u00fcr Kultur, 2004<\/p>\n<p align=\"left\">&#8211; Robin Minard, Musique concr\u00e8te and its importance to the visual arts, In: <em>Resonances:Aspects of Sound Art <\/em>, Bernd Schulz (org), Keher Verlag Heidelberg, 2002<\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"zxx\"><br \/>\n&#8211; Christoph Cox, Daniel Warner \u0096 Audio culture: readings in modern music, Continuum International Pubblishing Book, New York, 2004<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">&#8211; Daniela Cascella, Scultori di Suono, Percorsi nella sperimentazione musicale contemporanea, Tuttle, Milano, 2009<\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Visitare un&#8217;installazione d&#8217;arte sonora richiede una silenziosa contemplazione per permetterne l&#8217;ascolto, ma non sempre essa sfugge all&#8217;identificazione, come la musica, di una forma espressiva basata su un tempo. \u00e9 il caso di molta video arte (vengono alla mente alcuni dei primi video di Bruce Nauman, come Clown Torture), cos&#8221; come molte opere d&#8217;arte sonora si sviluppano secondo un percorso lineare.<\/p>\n","protected":false},"author":175,"featured_media":36948,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,207,308],"tags":[39,40],"class_list":["post-10705","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-054","category-sound","tag-electronic-music","tag-focus"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Sulla Scultura Sonora. Tra Le Categorie Di Una Disciplina &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-054\/about-sonic-sculpture-between-disciplines-categories\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Sulla Scultura Sonora. Tra Le Categorie Di Una Disciplina &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]Watching a sound art installation requires a silent contemplation that allows to listen carefully. Sometimes it is not considered as something - as music is - going beyond the limits of a time-based expression. Many sound sculptures, as well as most visual art, have a linear sound structure (e.g. Clown Torture, one of the earliest videos by Bruce Nauman).[:it]Visitare un&#039;installazione d&#039;arte sonora richiede una silenziosa contemplazione per permetterne l&#039;ascolto, ma non sempre essa sfugge all&#039;identificazione, come la musica, di una forma espressiva basata su un tempo. \u00e9 il caso di molta video arte (vengono alla mente alcuni dei primi video di Bruce Nauman, come Clown Torture), cos&quot; come molte opere d&#039;arte sonora si sviluppano secondo un percorso lineare. [:]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-054\/about-sonic-sculpture-between-disciplines-categories\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/pasquale.napolitano.3386?ref=br_rs\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2010-05-03T10:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-11-01T11:46:04+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-01.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"680\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"496\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Pasquale Napolitano\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Pasquale Napolitano\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"17 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-054\/about-sonic-sculpture-between-disciplines-categories\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-054\/about-sonic-sculpture-between-disciplines-categories\/\",\"name\":\"Sulla Scultura Sonora. Tra Le Categorie Di Una Disciplina &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-054\/about-sonic-sculpture-between-disciplines-categories\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-054\/about-sonic-sculpture-between-disciplines-categories\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-01.png\",\"datePublished\":\"2010-05-03T10:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2020-11-01T11:46:04+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/1c6af125d35ceb0ce2547e0f4f656260\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-054\/about-sonic-sculpture-between-disciplines-categories\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-054\/about-sonic-sculpture-between-disciplines-categories\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-054\/about-sonic-sculpture-between-disciplines-categories\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-01.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-01.png\",\"width\":680,\"height\":496},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-054\/about-sonic-sculpture-between-disciplines-categories\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/digicult.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Sulla Scultura Sonora. Tra Le Categorie Di Una Disciplina\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/\",\"name\":\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"description\":\"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/1c6af125d35ceb0ce2547e0f4f656260\",\"name\":\"Pasquale Napolitano\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/pasquale-napolitano-96x96.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/pasquale-napolitano-96x96.jpg\",\"caption\":\"Pasquale Napolitano\"},\"description\":\"Pasquale Napolitano \u00e8 ricercatore, designer visivo e multimediale. \u00c8 professore all'Accademia d'Arte di Napoli e all'Universit\u00e0 del Molise. \u00c8 stato visiting professor presso alcune delle pi\u00f9 importanti istituzioni europee impegnate nel campo della ricerca artistica. Il suo pi\u00f9 recente campo di ricerca \u00e8 focalizzato sui temi dell\u2019industria creativa e sulle strategie di sviluppo informale. Come esperto di designer multimediale ha partecipato a numerose mostre, festival, residenze e ad alcuni dei festival di new media art nella pi\u00f9 significativi della sfera italiana ed europea.\",\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/pasquale.napolitano.3386?ref=br_rs\"],\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/pasquale-napolitano\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Sulla Scultura Sonora. Tra Le Categorie Di Una Disciplina &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-054\/about-sonic-sculpture-between-disciplines-categories\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Sulla Scultura Sonora. Tra Le Categorie Di Una Disciplina &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"[:en]Watching a sound art installation requires a silent contemplation that allows to listen carefully. Sometimes it is not considered as something - as music is - going beyond the limits of a time-based expression. Many sound sculptures, as well as most visual art, have a linear sound structure (e.g. Clown Torture, one of the earliest videos by Bruce Nauman).[:it]Visitare un'installazione d'arte sonora richiede una silenziosa contemplazione per permetterne l'ascolto, ma non sempre essa sfugge all'identificazione, come la musica, di una forma espressiva basata su un tempo. \u00e9 il caso di molta video arte (vengono alla mente alcuni dei primi video di Bruce Nauman, come Clown Torture), cos\" come molte opere d'arte sonora si sviluppano secondo un percorso lineare. [:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-054\/about-sonic-sculpture-between-disciplines-categories\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/pasquale.napolitano.3386?ref=br_rs","article_published_time":"2010-05-03T10:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-11-01T11:46:04+00:00","og_image":[{"width":680,"height":496,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-01.png","type":"image\/png"}],"author":"Pasquale Napolitano","twitter_misc":{"Scritto da":"Pasquale Napolitano","Tempo di lettura stimato":"17 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-054\/about-sonic-sculpture-between-disciplines-categories\/","url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-054\/about-sonic-sculpture-between-disciplines-categories\/","name":"Sulla Scultura Sonora. Tra Le Categorie Di Una Disciplina &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-054\/about-sonic-sculpture-between-disciplines-categories\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-054\/about-sonic-sculpture-between-disciplines-categories\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-01.png","datePublished":"2010-05-03T10:00:00+00:00","dateModified":"2020-11-01T11:46:04+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/1c6af125d35ceb0ce2547e0f4f656260"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-054\/about-sonic-sculpture-between-disciplines-categories\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-054\/about-sonic-sculpture-between-disciplines-categories\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-054\/about-sonic-sculpture-between-disciplines-categories\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-01.png","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_About-Sonic-01.png","width":680,"height":496},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-054\/about-sonic-sculpture-between-disciplines-categories\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Sulla Scultura Sonora. Tra Le Categorie Di Una Disciplina"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/1c6af125d35ceb0ce2547e0f4f656260","name":"Pasquale Napolitano","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/pasquale-napolitano-96x96.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/pasquale-napolitano-96x96.jpg","caption":"Pasquale Napolitano"},"description":"Pasquale Napolitano \u00e8 ricercatore, designer visivo e multimediale. \u00c8 professore all'Accademia d'Arte di Napoli e all'Universit\u00e0 del Molise. \u00c8 stato visiting professor presso alcune delle pi\u00f9 importanti istituzioni europee impegnate nel campo della ricerca artistica. Il suo pi\u00f9 recente campo di ricerca \u00e8 focalizzato sui temi dell\u2019industria creativa e sulle strategie di sviluppo informale. Come esperto di designer multimediale ha partecipato a numerose mostre, festival, residenze e ad alcuni dei festival di new media art nella pi\u00f9 significativi della sfera italiana ed europea.","sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/pasquale.napolitano.3386?ref=br_rs"],"url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/pasquale-napolitano\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10705","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/175"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10705"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10705\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59889,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10705\/revisions\/59889"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36948"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10705"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10705"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10705"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}