{"id":10704,"date":"2010-05-03T12:00:00","date_gmt":"2010-05-03T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-054\/the-art-of-stealing-art-interview-to-jiacong-jay-yan\/"},"modified":"2020-11-01T12:45:52","modified_gmt":"2020-11-01T11:45:52","slug":"the-art-of-stealing-art-interview-to-jiacong-jay-yan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/the-art-of-stealing-art-interview-to-jiacong-jay-yan\/","title":{"rendered":"L&#8217;arte Di Rubare L&#8217;arte. Intervista A Jiacong &#8220;jay&#8221; Yan"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\"><span class=\"testo_iframebold\">Jiacong \u201cJay\u201d Yan<\/span> e&#8217; un giovane artista di base a Los Angeles che dopo essere uscito dal dipartimento di Design e Media Art all&#8217;UCLA, in un paio di anni \u00e9 arrivato ad avere un certo grado di fama internazionale. Una volta Jay mi disse: \u201cper essere un buon artista devi avere buone idee ma sopratutto essere bravo a rubare le idee dalle persone giuste, cosi il mondo dell&#8217;arte ha un idea di cosa stai dicendo\u201d. In effetti ci\u00f2 \u00e9 vero per il mondo dell&#8217;arte in generale, ma lo e&#8217; ancora di pi\u00f9 per i lavori di Jay.<\/p>\n<p>Con un repertorio che spazia da bevi video intimisti e concettuali a videoproiezioni pubbliche su larga scala, i suoi lavori sono sempre imbevuti di referenze e colti rimandi al mondo dell&#8217;arte, e le sue installazioni interattive, semplici e intelligenti, sono spesso commenti taglienti sul modo in cui ci approcciamo all&#8217;arte interattiva, criticando implicitamente la banalit\u00e0 e superficialit\u00e0 di tanti lavori in questo ambito.<\/p>\n<p>Il \u201crubare le idee dalle persone giuste\u201d \u00e9 quasi un suo tratto stilistico, cosa che forse gli deriva dalle sue discendenze sino-americane. Ad esempio, in una sua performance di un paio di anni fa, <span class=\"testo_iframebold\">Art of Stealing Art<\/span> (l&#8217;Arte di Rubare l&#8217;Arte &#8211; 2008) , produsse e vendette copie contraffatte di video d&#8217;artista, proprio di fronte alla galleria dove questi video venivano esposti, con le copertine rifatte sullo stile dei bootleg di video porno cinesi, proprio come li potreste trovare nei mercatini di Shangai.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_The-Art-of-Stealing-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-36941\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_The-Art-of-Stealing-02.png\" alt=\"numero54_The Art of Stealing 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_The-Art-of-Stealing-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_The-Art-of-Stealing-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Alla fine Jay vendette tutte le copie e fece in modo di non essere denunciato (anzi, riusc\u00ec addirittura a vendere una copia a uno degli artisti a cui aveva copiato il video!), riuscendo nel compito di alimentare il dibattito su temi come diritto d&#8217;autore e riappropriazione dell&#8217;opera nell&#8217;ambito dell&#8221;arte contemporanea cinese.<\/p>\n<p>Infatti, se da una parte \u00e9 vero che &#8211; almeno da questa parte del Pacifico &#8211; l&#8217;arte cinese sta avendo un boom notevole, \u00e9 anche vero che \u00e9 proprio quando si parla di originalit\u00e0 dell&#8217;opera d&#8217;arte che vengono al pettine tutti i nodi delle differenze culturali tra cultura occidentale e tradizione cinese. Differenze che, nonostante le spinte centrifughe e internazionaliste delle ultime avanguardie, la maggior parte degli artisti residenti in Cina non ha ancora trovato un modo di risolvere.<\/p>\n<p><span class=\"testo_iframebold\">Jiacong \u201cJay\u201d Yan<\/span> si trova per\u00f2 in una posizione da privilegiato, avendo sia un passaporto americano che un importante gallerista cinese. Vediamo quindi qual&#8217;\u00e8 il suo punto di vista da <em>insider<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Mattia Casalegno:<\/strong> In quasi tutti i tuoi lavori ci sono riferimenti ad altri artisti o a famosi capolavori. Perch\u00e9 \u00e8 cosi importante per te usare tali riferimenti? E&#8217; secondo te, perch\u00e9 in generale e&#8217; cosi importante nel mondo dell&#8217;arte avere riferimenti ad altri artisti venuti prima?<\/p>\n<p><strong>Jiacong Yan:<\/strong> F\u00e0 sentire importanti, il fatto che le persone capiscano i riferimenti ! Penso che i riferimenti siano utili a creare un contesto alle idee: ad esempio, il colore rosso significa due cose completamente diverse nell&#8217;arte cinese e in quella americana. Uso vari riferimenti non solo per aggiungere certi livelli di significato, ma sopratutto per dare un contesto al lavoro. Per essere in grado di esprimere una nuova idea \u00e8 importante capire da dove viene quell&#8217;idea.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_The-Art-of-Stealing-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-36942\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_The-Art-of-Stealing-03.png\" alt=\"numero54_The Art of Stealing 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_The-Art-of-Stealing-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_The-Art-of-Stealing-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Mattia Casalegno:<\/strong> Uno dei tuoi pezzi che pi\u00f9 mi ha colpito \u00e8 <em>Cutting Board<\/em> (2005): due schermi, uno di fronte all&#8217;altro, ritraggono due macellai che giocano a scacchi di fronte ad una scacchiera fatta di carne. Questo mi pare uno dei tuoi lavori pi\u00f9 ermetici e surreali. Da dove nasce l&#8217;idea?<\/p>\n<p><strong>Jiacong Yan:<\/strong> Ho fatto questo pezzo dopo aver visto i lavori di Bill Viola. Ho pensato a ci\u00f2 che non invecchia mai e a qualcosa che invecchia molto velocemente. Le video installazioni di Viola sembrano andare avanti per sempre, sempre uguali e senza cambiare mai, come una statua. La scultura di carne evolve nel tempo e inizia a puzzare e luccicare nella luce: mi piace questa giustapposizione tra eterno ed effimero.<\/p>\n<p>Il gioco degli scacchi tra i macellai e&#8217; una celebrazione della possibilit\u00e0 che questa bellezza dell&#8217;ingenuit\u00e0 possa esistere da qualche parte. Ma centra anche il fatto di come le relazioni vanno in pezzi . Due persone si trovano intorno ad una &#8220;tavola&#8221; e mentre il gioco va avanti, la relazione si decompone.<\/p>\n<p><strong>Mattia Casalegno: <\/strong>Una volta parlando di interattivit\u00e0 e media art hai detto: \u201copzioni multiple fanno uno strumento, nessuna opzione fa un&#8217;affermazione\u201d. Molti tuoi lavori sembrano commenti ironici alle dinamiche e alle modalit\u00e0 dell&#8217;arte interattiva. In un certo senso \u00e8 come se prendessi i \u201ctopoi\u201d di certa arte interattiva (videoproiezioni, interazione gestuale, face recognition), usandoli non solo come \u201ctrucchi\u201d tecnologici ma sempre come strumenti e metafore per raccontare qualcosa di p\u00f9 profondo circa la natura umana e la nostra relazione con i nuovi media.<\/p>\n<p>Ad esempio in <em>Throw your Hands Up<\/em> (2007) hai collegato l&#8217;uscita video di una telecamera usata in una video installazione interattiva ad uno schermo collocato in una stanza adiacente, decontestualizzando l&#8217;intera esperienza, concentrandoti sul gesto in s\u00e9, pi\u00f9 che sul risultato dell&#8217;interazione. Cosa ti interessava scoprire?<\/p>\n<p><strong>Jiacong Yan:<\/strong> Feci questo pezzo perch\u00e9 in generale le persone si approcciano ad un pezzo interattivo in modi simili: tutti alzano le mani in aria. Estrapolando i gesti dal contesto dell&#8217;interazione, ci si rende conto come siano ridicoli questi movimenti. La gente che guarda questi gesti in video diventa come lo scienziato che guarda le scimmie nel loro habitat naturale. Ma questo pezzo e&#8217; anche un po&#8217; una presa in giro dei migliaia di <em>mirror pieces<\/em> uguali ai lavori dei <span class=\"testo_iframebold\">Daniel Rozin<\/span>.<\/p>\n<p>Durante una discussione sull&#8217;arte interattiva una volta si disse che l&#8221;interattivit\u00e0 \u00e8 il medium, con un riferimento a Marshall McLuhan. Questo e&#8217; il problema fondamentale con la maggior parte dell&#8217;arte interattiva. Siamo abituati a credere che il massaggio sia parte del mezzo, ma in verit\u00e0 \u00e8 il mezzo che \u00e8 parte del messaggio. L&#8217;interattivit\u00e0 deve essere funzionale al messaggio, non il messaggio stesso.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_The-Art-of-Stealing-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-36943\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_The-Art-of-Stealing-04.png\" alt=\"numero54_The Art of Stealing 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_The-Art-of-Stealing-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_The-Art-of-Stealing-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Mattia Casalegno:\u00a0<\/strong>Sei cresciuto negli Stati Uniti da una famiglia cinese, ti collochi su un punto di ntersezione tra cultura Cinese e Americana: ultimamente il tuo lavoro \u00e9 stato notato da <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.guanyi.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Guan Yi<\/a>, uno dei pi\u00f9 influenti curatori di arte contemporanea in Cina, e sempre pi\u00f9 spesso ti capita di esporre i tuoi lavori in posti come Shangai o Hong Kong. Qual&#8217;e&#8217; il tuo punto di vista sull&#8217;arte contemporanea Cinese in generale?<\/p>\n<p><strong>Jiacong Yan:<\/strong> Sono contento di essere cresciuto negli Stati Uniti. Mi ha permesso di analizzare la societ\u00e0 Americana da un punto di vista Cinese e la societ\u00e0 Cinese da Americano. Credo in un movimento globale che e&#8217; l&#8217;arte. Ne so di pi\u00f9 dell&#8217;arte prodotta tra Berlino e Pechino che di ci\u00f2 che succede qui a Los Angeles. Credo che gli artisti Cinesi farebbero meglio a pensarla in termini di movimento globale piuttosto che ripetere sempre gli stessi argomenti. Credo che l&#8217;arte contemporanea cinese non stia spingendo abbastanza quest&#8217;idea di arte. MI chiedo quanti artisti Cinesi hanno idea di chi sia, ad esempio, Jospeh Kosuth.<\/p>\n<p><strong>Mattia Casalegno:<\/strong>In <em>13 Hidden Shames<\/em> (2008) astrai un semplice gesto come quello di lasciare mozziconi di sigarette per strada a metafora di un aspetto emergente della societ\u00e0 Cinese. Puoi spiegarci meglio ?<\/p>\n<p><strong>Jiacong Yan:<\/strong> Penso che la Cina sia diventata un paese di \u00b0scaricabarili\u201d. Nella cultura Cinese la paura pi\u00f9 grande \u00e8 quella di \u201cperdere la faccia\u201d o essere umiliati in pubblico per un errore: i politici corrotti che danno la colpa ai loro precessori o l&#8217;imprenditore che inquina e dice \u201csiccome tutti lo fanno lo faccio anch&#8217;io\u201d. Questo certo succede in tutti i paesi, ma nella cultura Cinese e&#8217; cosi endemico che e&#8217; diventata quasi una forma d&#8217;arte. La tragedia \u00e8 che in questo tipo di sistema una banalit\u00e0 si ingigantisce perch\u00e9 le persone si sentono giustificate.<\/p>\n<p>Mi venne di pensare a tutto ci\u00f2 mentre viaggiavo nella regione dell&#8217;Yunnan, al sud della Cina; cerano dei mozziconi tra le travi di un balcone dentro ad un tempio Buddista, e ho notato che i turisti sgattaiolavano l\u00ec sotto per una fumatina, perch\u00e9 fumare era proibito nel tempio. Ovviamente ciascuno doveva buttare il mozzicone da qualche parte. In quella bellissima scultura si poteva vedere chiaramente una progressione man mano che i mozziconi si impilavano uno sull&#8217;altro; qualcuno si disfa&#8217; in segreto dei propri rifiuti e tutti gli altri si nascondono ripetendo quel gesto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_The-Art-of-Stealing-05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-36944\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_The-Art-of-Stealing-05.png\" alt=\"numero54_The Art of Stealing 05\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_The-Art-of-Stealing-05.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_The-Art-of-Stealing-05-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Mattia Casalegno:<\/strong> Sempre restando in ambito Cinese, nella tua serie <em>Videogames Landscapes<\/em>, ri-contestualizzi tradizionali dipinti cinesi con elementi di famosi <em>videogames<\/em>, in quello che sembra un commento astuto e malinconico sull&#8217;emergente cultura dei videogiochi <em>on-line<\/em> che sta facendo impazzire generazioni di giovani cinesi. Perch\u00e8 hai usato proprio tale metafora?<\/p>\n<p><strong>Jiacong Yan:<\/strong> Stavo guardando i tipici dipinti di paesaggi Cinesi a casa dei miei genitori e iniziai a pensare ai posti rappresentati nei dipinti e al fatto che essi non esistano pi\u00f9. Turismo e inquinamento hanno distrutto molti dei paesaggi che vari pittori hanno rappresentato per secoli, e questi dipinti per i pi\u00f9 giovani sono ora solo paesaggi fantastici di altri tempi. Riflettevo sui tipi di paesaggi che le nuove generazioni di cinesi visitano, e sul fatto che non siano le montagne di Gui Ling, ma le montagne di Super Mario. Cosi, ho pensato: perch\u00e9 non dipingere paesaggi di videogiochi visto che sono pi\u00f9 importanti di tutti questi posti che non esistono pi\u00f9?<\/p>\n<p><strong>Mattia Casalegno: <\/strong>Stando a carriere di artisti acclamati come <span class=\"testo_iframebold\">Ai Wei Wei o Zhang Huan<\/span>, sembra che per diventare un \u201cfamoso artista Cinese\u201d oggi, devi far carriera fuori dalla Cina . E&#8217; ancora questo il caso con le nuove generazioni o sta cambiando qualcosa?<\/p>\n<p><strong>Jiacong Yan:<\/strong> Tanti artisti cinesi hanno connessioni con l&#8217;occidente perch\u00e9 cosi possono criticare la cultura Cinese senza esserne ciecamente orgogliosi. Un collezionista Cinese una volta mi disse: \u201cse ci sono 10 bravi artisti a Pechino, forse ce ne sono 5 a Shanghai. Credo che sia a causa del fatto che la maggior parte degli artisti concettuali degli anni Ottanta siano andati via dopo gli eventi delle avanguardie dell&#8217;89. Trovo che molti artisti Cinesi non mostrino abbastanza i denti nei loro lavori. Ma d&#8217;altra parte, come puoi criticare una societ\u00e0 se ti hanno insegnato a non criticarla mai?<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_The-Art-of-Stealing-06.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-36945\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_The-Art-of-Stealing-06.png\" alt=\"numero54_The Art of Stealing 06\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_The-Art-of-Stealing-06.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/numero54_The-Art-of-Stealing-06-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Non ho ancora capito se questo<em> hype<\/em> internazionale per l&#8217;arte cinese sia una cosa buona o no per le nuove generazioni. Io per conto mio provo a non essere etichettato come \u201cartista Cinese\u201d perch\u00e9 poi finisci per perdere prospettiva circa il tuo lavoro. Ma l&#8217;ossessione per l&#8217;arte contemporanea Cinese \u00e9 tale che una volta fui invitato a uno show in Europa dove, sebbene dissi agli organizzatori che ero Americano, misero &#8220;Cinese&#8221; come origine! E anche in questa intervista mi raccomando: Cina, Cina, Cina!!!<\/p>\n<hr \/>\n<p><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.jay-yan.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.jay-yan.com\/<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Jiacong &#8216;Jay&#8217; Yan e&#8217; un giovane artista di base a Los Angeles che dopo essere uscito dal dipartimento di Design e Media Art all&#8217;UCLA, in un paio di anni \u00e9 arrivato ad avere un certo grado di fama internazionale e uno dei pi\u009d influenti curatori cinesi di arte contemporanea al mondo.<\/p>\n","protected":false},"author":155,"featured_media":36940,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[323,239,36,207],"tags":[80,53],"class_list":["post-10704","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-art","category-articles","category-design","category-issue-054","tag-interaction","tag-interviews"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>L&#039;arte Di Rubare L&#039;arte. 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