{"id":10681,"date":"2010-03-01T12:00:00","date_gmt":"2010-03-01T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-052\/body-cyborg-robot-in-lugano-interaction-between-mechanical-organic\/"},"modified":"2020-10-29T11:22:52","modified_gmt":"2020-10-29T10:22:52","slug":"body-cyborg-robot-in-lugano-interaction-between-mechanical-organic","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-052\/body-cyborg-robot-in-lugano-interaction-between-mechanical-organic\/","title":{"rendered":"Corpi, Automi, Robot A Lugano. Le Interazioni Meccanico-organiche"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">La leva come tecnologia primordiale diventa opera d\u2019arte capace di ironizzare sulla nostra passione per macchine e tecnologia, un \u201cpatire\u201d, appunto, con il corpo e attraverso esso. La leva \u00e8 il cuore della <em>Macchina Inutile<\/em>, assemblaggio quasi inconsistente di steli delicati e pezzi colorati di metallo, sormontati su di una struttura che ruota a velocit\u00e0 decrescente, una delle opere di <span class=\"testo_iframebold\">Bruno Munari<\/span> in esposizione a Lugano all\u2019interno della mostra, appena conclusasi, <span class=\"testo_iframebold\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.museoscienza.org\/news\/dettaglio.asp?idnotizia=510&amp;archivio=no\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Corpo Automi Robot. Tra Arte, Scienza e Tecnologia<\/a><\/span> (25 ottobre 2009 &#8211; 21 febbraio 2010 ) allestita negli spazi di Villa Malpensata e Villa Ciani e organizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Lugano.<\/p>\n<p>Munari inizia il suo percorso artistico nel contesto della seconda fase del Futurismo italiano, un\u2019adesione che non gli vieta di assumere una posizione critica nei confronti della celebrazione per le macchine propria dei Futuristi, anzi: nel suo <em>Manifesto del Macchinismo<\/em> (1952) afferma sia la mostruosit\u00e0 delle macchine che il loro poter diventare opere d\u2019arte. Munari comprende come l\u2019arte, pur non potendo ignorare la tecnologia, tuttavia debba riuscire a demistificarla, a esorcizzare la nostra paura delle macchine <span class=\"testo_iframebold\">(1)<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">All\u2019ironia della macchina inutile di Munari si accompagna l\u2019ironia dei robot dell\u2019artista Coreano <span class=\"testo_iframebold\">Nam Juk Paik<\/span>, il primo a sperimentare le possibilit\u00e0 creative ed artistiche del video. In Paik la macchina-robot <em>Ecce Homo<\/em> (1989) \u00e8 un assemblaggio di oggetti che appartengono all\u2019ambito dei media e, in particolare, della televisione.<\/p>\n<p align=\"left\">Nonostante Paik abbia intrapreso la sua carriera artistica nel periodo della body-art (<span class=\"testo_iframebold\">Gina Pane, Marina Abramovich<\/span>), ha sin dall\u2019inizio un approccio alternativo alla relazione tra corpo e tecnologia: usando il monitor come feticcio, Paik interroga il potere ipnotico della televisione, costruendo robot immobili (quasi un controsenso se pensiamo agli automi dell\u2019epoca illuminista sino ai robot attuali) che tuttavia sembrano essere vivi \u201cdentro\u201d, presentando, cio\u00e8, un dinamismo tutto interiore.<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/numero52_Body-Cyborg-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-35842\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/numero52_Body-Cyborg-02.png\" alt=\"numero52_Body Cyborg 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/numero52_Body-Cyborg-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/numero52_Body-Cyborg-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Gli automi come l\u2019<em>Anas M\u00e9chanica Arcana<\/em> (1997), omaggio di <span class=\"testo_iframebold\">Fr\u00e9deric Vidoni<\/span> all\u2019anatra-automa di Jacques de Vaucanson (1709-1792), o il piccolo scrivano <em>Le Dessinateur<\/em> (1774) di <span class=\"testo_iframebold\">Henri-Louis Jacquet-Droz<\/span>, testimoniano la meraviglia illuminista di fronte alla meccanica e fisiologia del corpo umano L\u2019anatra di Vaucanson, capace di beccare, deglutire, digerire &#8211; seppur con un procedimento solo meccanico \u2013 e defecare una mistura di grano e acqua, mostra il miracolo della micromeccanica biomorfica e l\u2019utopia, mai realizzata, di imitarne i movimenti nel modo pi\u00f9 naturale possibile. Alle speranze che gli illuministi coltivavano nei confronti delle macchine, fanno da contrappeso, a Lugano, le opere (quadri, disegni, sculture) delle avanguardia della prima met\u00e0 del Novecento, un\u2019arte in cui la macchina \u00e8 presenza sempre pi\u00f9 inquietante.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dallo studio sul movimento del corpo umano di <span class=\"testo_iframebold\">Duchamp<\/span> nel suo <em>Nu descendant un escalier<\/em> (1937), si arriva, seguendo un percorso non cronologico ma concettuale, alle opere di Oskar Schlemmer, artista appartenente alla scuola-movimento del Bauhaus, i cui studi sulle geometrie del corpo umano in movimento nello spazio, riconoscibili nell\u2019installazione <em>Das<\/em> <em>Triadische Ballet<\/em> (1924), mostrano il carattere teatrale, performativo, dell\u2019uomo-macchina, ricordando l\u2019origine della parola robot: \u201crobota\u201d, termine usato per la prima volta nella rappresentazione teatrale <em>R.U.R.<\/em> del drammaturgo<span class=\"testo_iframe\"> Ceco<\/span><span class=\"testo_iframebold\"> Karel \u0108apek<\/span> per designare i lavori pesanti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019automa ritorna nell\u2019automatismo psichico degli artisti Surrealisti, un automatismo che libera la potenzialit\u00e0 creativa repressa in ognuno di noi e relegata all\u2019inconscio. L\u2019automa, in questo caso, non \u00e8 fuori, ma dentro di noi, presenza involontaria e a tratti inquietante, proprio perch\u00e9 non controllabile dal raziocinio.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nella mostra di Lugano sono queste le opere che permettono di contestualizzare e meglio apprezzare gli esperimenti tra corpo e tecnologia fatti da diversi artisti contemporanei, tra i quali va senz\u2019altro ricordato <span class=\"testo_iframebold\">Stelarc<\/span>, a cui il concetto di cyborg ha permesso di oltrepassare i limiti del corpo organico, un corpo obsoleto, incapace di sopravvivere in contesti sempre pi\u00f9 ostili e intrappolato, immobilizzato, letteralmente, nella ragnatela di dualismi (corpo-mente, organico-inorganico, femminile-maschile, soggetto-oggetto) che hanno caratterizzato la storia del pensiero occidentale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Stelarc cerca di creare un ibrido tra corpo organico e macchina, facendo intuire le potenzialit\u00e0 offerte dalla tecnologia e appropriandosi della famosa frase che Donna Haraway utilizza nel suo <em>Cyborg<\/em> <em>Manifesto <\/em>(1991): \u201cpreferisco essere cyborg che dea\u201d (&#8220;I&#8217;d rather be a cyborg than a goddess\u201d) <span class=\"testo_iframebold\">(2)<\/span>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/numero52_Body-Cyborg-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-35843\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/numero52_Body-Cyborg-03.png\" alt=\"numero52_Body Cyborg 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/numero52_Body-Cyborg-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/numero52_Body-Cyborg-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Un filone significativo della ricerca contemporanea nell\u2019ambito della robotica, al contrario, mira a separare sempre pi\u00f9 distintamente uomo e robot, lasciando a quest\u2019ultimo il compito di esplorare quegli ambienti ritenuti pi\u00f9 ostili all\u2019uomo (lo spazio, territori sconvolti da calamit\u00e0 naturali e da guerre).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La mostra di Lugano si occupa di indagare il rapporto tra corpo e macchina tra arte, scienza e tecnologia mantenendo un rigore concettuale e storiografico, senza cadere nella trappola dell\u2019interattivit\u00e0 a tutti i costi, dei bottoni da schiacciare e dei compiti da eseguire. \u00c8 proprio grazie alle scarse possibilit\u00e0 interattive offerte dall\u2019allestimento curatoriale che questa mostra si interroga e ci interroga sul concetto di interazione.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Per funzionare l\u2019interazione necessita di una relazione binaria tra due soggetti: molto spesso, tuttavia, essa \u00e8 sbilanciata quasi esclusivamente dalla parte dello spettatore\/visitatore, dimenticando completamente l\u2019altro soggetto, cio\u00e8 l\u2019opera. Eppure, il soggetto-oggetto (l\u2019opera d\u2019arte) interagisce con noi anche quando non vi sono meccanismi in grado di attivare un movimento.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Questa azione del soggetto noi la subiamo (<em>patiamo<\/em>, ecco che ritorna la passione), completamente. Siamo esposti ad essa, inermi e spesso inconsapevoli dei fili invisibili che ci trattengono, ci inchiodano davanti a un\u2019opera, sia essa un quadro, un video, una fotografia, una scultura.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">I robot presenti in mostra, al contrario, non ci preoccupano n\u00e9 ci occupano, in fondo, neppure quando si muovono in modo fluido, quando percepiscono i nostri spostamenti nello spazio e si comportano di conseguenza. Ci accorgiamo della loro presenza soltanto quando qualcosa non va per il verso giusto, il meccanismo si inceppa e il personale del museo si scusa facendoci intuire che, quando tutto funziona come dovrebbe, \u00e8 una meraviglia da non crederci capace di eseguire compiti straordinari. Appunto, come per gli elettrodomestici di casa. Macchine utili, non inutili.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/numero52_Body-Cyborg-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-35844\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/numero52_Body-Cyborg-04.png\" alt=\"numero52_Body Cyborg 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/numero52_Body-Cyborg-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/numero52_Body-Cyborg-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"JUSTIFY\"><strong>Note:<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>(1)<\/strong> Per approfondire si veda il saggio di Hajek contenuto nel catalogo dell\u2019esposizione Hajek, Miroslava. <span lang=\"en-GB\">2009. \u201cFrom the Golem and the Robot to the Machine as Work of Art\u201d ed. <\/span>Nomi curatori <em>Corpo Automi Robot . Tra Arte, Scienza e Tecnologia<\/em>, Mazzot ta Ed. 2009<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>(2)<\/strong> <span lang=\"en-GB\">Donna Haraway, &#8220;A Cyborg Manifesto: Science, Technology, and Socialist-Feminism in the Late Twentieth Century,&#8221; in <em>Simians, Cyborgs and Women: The Reinvention of Nature<\/em> (New York; Routledge, 1991), pp.149-181<\/span><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La leva come tecnologia primordiale diventa opera d&#8217;arte capace di ironizzare sulla nostra passione per macchine e tecnologia, un &#8216;patire&#8217;, appunto, con il corpo e attraverso esso. La leva \u008f il cuore della Macchina Inutile, assemblaggio quasi inconsistente di steli delicati e pezzi colorati di metallo, sormontati su di una struttura che ruota a velocit\u0088 decrescente, una delle opere di Bruno Munari in esposizione a Lugano all&#8217;interno della mostra, appena conclusasi, Corpo Automi Robot. Tra Arte, Scienza e Tecnologia (25 ottobre 2009 &#8211; 21 febbraio 2010 ) allestita negli spazi di Villa Malpensata e Villa Ciani e organizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Lugano.<\/p>\n","protected":false},"author":153,"featured_media":35841,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,205,330],"tags":[28,65,66],"class_list":["post-10681","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-052","category-science","tag-a-i","tag-report","tag-robotics"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Corpi, Automi, Robot A Lugano. Le Interazioni Meccanico-organiche &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-052\/body-cyborg-robot-in-lugano-interaction-between-mechanical-organic\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Corpi, Automi, Robot A Lugano. Le Interazioni Meccanico-organiche &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]Primary and basic technology become works of art capable of playing with our passion for machinary and technology, a form of &quot;pain&quot; that we feel with and through our bodies. Simplicity is at the heart of Macchina Inutile (Useless Machine), an almost inconsistent assembly of delicate stems and coloured metal pieces built on to a spinning structure that slowly speeds down[:it]La leva come tecnologia primordiale diventa opera d&#039;arte capace di ironizzare sulla nostra passione per macchine e tecnologia, un &#039;patire&#039;, appunto, con il corpo e attraverso esso. La leva \u008f il cuore della Macchina Inutile, assemblaggio quasi inconsistente di steli delicati e pezzi colorati di metallo, sormontati su di una struttura che ruota a velocit\u0088 decrescente, una delle opere di Bruno Munari in esposizione a Lugano all&#039;interno della mostra, appena conclusasi, Corpo Automi Robot. Tra Arte, Scienza e Tecnologia (25 ottobre 2009 - 21 febbraio 2010 ) allestita negli spazi di Villa Malpensata e Villa Ciani e organizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Lugano.[:]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-052\/body-cyborg-robot-in-lugano-interaction-between-mechanical-organic\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2010-03-01T12:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-10-29T10:22:52+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/numero52_Body-Cyborg-01.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"680\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"496\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Silvia Casini\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Silvia Casini\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"10 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-052\/body-cyborg-robot-in-lugano-interaction-between-mechanical-organic\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-052\/body-cyborg-robot-in-lugano-interaction-between-mechanical-organic\/\",\"name\":\"Corpi, Automi, Robot A Lugano. Le Interazioni Meccanico-organiche &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-052\/body-cyborg-robot-in-lugano-interaction-between-mechanical-organic\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-052\/body-cyborg-robot-in-lugano-interaction-between-mechanical-organic\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/numero52_Body-Cyborg-01.png\",\"datePublished\":\"2010-03-01T12:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2020-10-29T10:22:52+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/0d44dc3ca02e39ebbc61ae5df4168e66\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-052\/body-cyborg-robot-in-lugano-interaction-between-mechanical-organic\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-052\/body-cyborg-robot-in-lugano-interaction-between-mechanical-organic\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-052\/body-cyborg-robot-in-lugano-interaction-between-mechanical-organic\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/numero52_Body-Cyborg-01.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/numero52_Body-Cyborg-01.png\",\"width\":680,\"height\":496},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-052\/body-cyborg-robot-in-lugano-interaction-between-mechanical-organic\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/digicult.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Corpi, Automi, Robot A Lugano. Le Interazioni Meccanico-organiche\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/\",\"name\":\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"description\":\"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/0d44dc3ca02e39ebbc61ae5df4168e66\",\"name\":\"Silvia Casini\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/silia-casini-96x96.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/silia-casini-96x96.jpg\",\"caption\":\"Silvia Casini\"},\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/silvia-casini\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Corpi, Automi, Robot A Lugano. Le Interazioni Meccanico-organiche &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-052\/body-cyborg-robot-in-lugano-interaction-between-mechanical-organic\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Corpi, Automi, Robot A Lugano. Le Interazioni Meccanico-organiche &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"[:en]Primary and basic technology become works of art capable of playing with our passion for machinary and technology, a form of &quot;pain&quot; that we feel with and through our bodies. Simplicity is at the heart of Macchina Inutile (Useless Machine), an almost inconsistent assembly of delicate stems and coloured metal pieces built on to a spinning structure that slowly speeds down[:it]La leva come tecnologia primordiale diventa opera d'arte capace di ironizzare sulla nostra passione per macchine e tecnologia, un 'patire', appunto, con il corpo e attraverso esso. La leva \u008f il cuore della Macchina Inutile, assemblaggio quasi inconsistente di steli delicati e pezzi colorati di metallo, sormontati su di una struttura che ruota a velocit\u0088 decrescente, una delle opere di Bruno Munari in esposizione a Lugano all'interno della mostra, appena conclusasi, Corpo Automi Robot. Tra Arte, Scienza e Tecnologia (25 ottobre 2009 - 21 febbraio 2010 ) allestita negli spazi di Villa Malpensata e Villa Ciani e organizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Lugano.[:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-052\/body-cyborg-robot-in-lugano-interaction-between-mechanical-organic\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_published_time":"2010-03-01T12:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-10-29T10:22:52+00:00","og_image":[{"width":680,"height":496,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/numero52_Body-Cyborg-01.png","type":"image\/png"}],"author":"Silvia Casini","twitter_misc":{"Scritto da":"Silvia Casini","Tempo di lettura stimato":"10 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-052\/body-cyborg-robot-in-lugano-interaction-between-mechanical-organic\/","url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-052\/body-cyborg-robot-in-lugano-interaction-between-mechanical-organic\/","name":"Corpi, Automi, Robot A Lugano. Le Interazioni Meccanico-organiche &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-052\/body-cyborg-robot-in-lugano-interaction-between-mechanical-organic\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-052\/body-cyborg-robot-in-lugano-interaction-between-mechanical-organic\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/numero52_Body-Cyborg-01.png","datePublished":"2010-03-01T12:00:00+00:00","dateModified":"2020-10-29T10:22:52+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/0d44dc3ca02e39ebbc61ae5df4168e66"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-052\/body-cyborg-robot-in-lugano-interaction-between-mechanical-organic\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-052\/body-cyborg-robot-in-lugano-interaction-between-mechanical-organic\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-052\/body-cyborg-robot-in-lugano-interaction-between-mechanical-organic\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/numero52_Body-Cyborg-01.png","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/numero52_Body-Cyborg-01.png","width":680,"height":496},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-052\/body-cyborg-robot-in-lugano-interaction-between-mechanical-organic\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Corpi, Automi, Robot A Lugano. Le Interazioni Meccanico-organiche"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/0d44dc3ca02e39ebbc61ae5df4168e66","name":"Silvia Casini","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/silia-casini-96x96.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/silia-casini-96x96.jpg","caption":"Silvia Casini"},"url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/silvia-casini\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10681","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/153"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10681"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10681\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59837,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10681\/revisions\/59837"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35841"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10681"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10681"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10681"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}