{"id":10661,"date":"2010-02-01T12:00:00","date_gmt":"2010-02-01T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-051\/mindful-technologies-aware-objects-and-eco-visualizations\/"},"modified":"2020-10-29T11:14:10","modified_gmt":"2020-10-29T10:14:10","slug":"mindful-technologies-aware-objects-and-eco-visualizations","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/mindful-technologies-aware-objects-and-eco-visualizations\/","title":{"rendered":"Tecnologie Consapevoli. Aware Objects Ed Eco-visualizzazioni"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\"><span class=\"testo_iframebold\">Visual Voltage<\/span> \u00e8 la mostra itinerante promossa dallo <span class=\"testo_iframebold\">Swedish Institute<\/span> e dall&#8217;<a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.tii.se\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Interactive Institute<\/a>, la cui versione berlinese <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.visualvoltage.se\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Visual Voltage Amplified<\/a> \u00e8 stata inaugurata il 7 gennaio presso il Felleshuset, uno degli edifici del complesso delle ambasciate nordiche a Berlino. La mostra, curata da <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.sujaschko.de\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Susanne Jaschko<\/a>, presenta progetti, concept e sperimentazioni di artisti e designer che affrontano criticamente il tema del consumo e della produzione d&#8217;energia nell&#8217;era della sensibilit\u00e0 globale per le problematiche ambientali.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\">Orologi e cavi che visualizzano il consumo domestico di energia elettrica, lampade che funzionano da asciugatrici, ambienti artificiali alimentati dagli input di un contatore di CO2, sono solo alcune delle soluzioni esposte nella mostra: <em>aware objects, <\/em>oggetti &#8220;consapevoli&#8221;, ovvero capaci di comunicare i dati relativi al loro consumo di energia e di rendere a loro volta consapevoli chi li possiede dei buoni o cattivi comportamenti in termini di sostenibilit\u00e0 ambientale.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\">Gli <span class=\"testo_iframebold\">Aware Objects<\/span> di Visual Voltage Amplified rendono concreta una prospettiva di ricerca molto rilevante rispetto ai temi caldi che riguardano il futuro. In essa, arte e design convergono, si contaminano l&#8217;una con l&#8217;altro, si sovrappongono, fanno coincidere approcci e metodi che, pur essendo gi\u00e0 consolidati, generano risultati innovativi attraverso l&#8217;introduzione dell\u2019elemento tecnologico.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/numero-51_Mindful-technologies-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-35767\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/numero-51_Mindful-technologies-02.png\" alt=\"numero 51_Mindful technologies 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/numero-51_Mindful-technologies-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/numero-51_Mindful-technologies-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\">Tale prospettiva di ricerca caratterizza l\u2019ambito interdisciplinare definito eco-visualizzazione ovvero l&#8217;applicazione di pratiche di arte e design per la visualizzazione di dati ambientali invisibili al fine di promuovere consapevolezza del consumo di risorse e dell&#8217;inquinamento ambientale attraverso feedback visivi <span class=\"testo_iframebold\">(1)<\/span>.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\">L&#8217;<span class=\"testo_iframebold\">Eco-Visualizzazione<\/span>, che trova le sue radici storiche nell&#8217;Environmental art, nell&#8217;attivismo culturale e artistico degli anni \u201860, cos\u00ec come in alcune performance collettive degli \u201980 (J. Beuys, <em>7000 Oaks<\/em>, 1982), si basa sulla convergenza di tre ambiti quali la media art, l&#8217;information visualization e il design sostenibile <span class=\"testo_iframebold\">(1)<\/span>.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\">Pioniera e teorica dell\u2019eco-visualizzazione \u00e8 <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/ecoviz.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Tiffany Holmes<\/a>. Nel 2007 la Holmes realizz\u00f2 <em>7000 Oaks and counting,<\/em> un\u2019animazione che visualizza in tempo reale il consumo di energia elettrica nel National Center for Supercomputing Applications dell&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Illinois. Nel 2004, realizz\u00f2 invece<em> Floating Point<\/em>, animazione sul web che visualizzava in tempo reale le variazioni della quantit\u00e0 di ossigeno nell&#8217;acqua, monitorandone, quindi, la qualit\u00e0 e l\u2019impatto sull\u2019ecosistema marino dell\u2019inquinamento prodotto dall\u2019uomo.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\">Nati dalla collaborazione con centri di ricerca che si occupano del rilevamento e monitoraggio di dati ambientali, i progetti di eco-visualizzazione puntano ad aprire un settore scientifico al vasto pubblico, veicolando informazioni attraverso visualizzazioni artistiche generate al computer, trasformando il dato in immagini, luci, colori, elementi grafici astratti, comunicando valori intangibili per stimolare l&#8217;acquisizione di comportamenti sostenibili.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\">A supportare le potenzialit\u00e0 espressive della sperimentazione nell&#8217;ambito dell&#8217;eco-visualizzazione, c&#8217;\u00e8 oggi un concreto sviluppo tecnologico che ha portato all&#8217;evoluzione della <span class=\"testo_iframebold\">Tecnologie del Sensing<\/span>, della grafica computazionale, dei sistemi di network, del <em>processing<\/em> dei dati in tempo reale, dei <em>locative media<\/em> e del mapping digitale.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/numero-51_Mindful-technologies-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-35768\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/numero-51_Mindful-technologies-03.png\" alt=\"numero 51_Mindful technologies 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/numero-51_Mindful-technologies-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/numero-51_Mindful-technologies-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\">Nel progetto <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.pigeonblog.mapyourcity.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Pigeonblog<\/a> di <span class=\"testo_iframebold\">Beatriz da Costa, Cina Hazegh e Kevin Ponto<\/span>, ad esempio, un gruppo di piccioni dotati di sensori, GPS e <em>microcontroller<\/em> rilevavano nel cielo di Los Angeles i dati relativi al CO2, inviandoli quindi a Google maps. Accedendo alla piattaforma personalizzata di Google Maps, gli utenti potevano seguire i piccioni e visualizzare i dati sull&#8217;inquinamento, georeferenziati e in tempo reale.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\">Nello stesso anno di Pigeonblog, il 2006, iniziava l\u2019esperimento di <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.pm-air.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Air &#8211; Area&#8217;s Immediate Reading<\/a> in cui fu chiesto alle persone di un quartiere di Manhattan di rilevare i livelli di CO2 e ozono attraverso i dispositivi <em>wearable<\/em> realizzati dal gruppo di ricercatori e artisti indipendenti <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.preemptivemedia.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Preemptive Media<\/a>.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\">Analizzando questi progetti, si nota che la prospettiva di ricerca dell&#8217;eco-visualizzazione si estende ad altri domini e a nuove domande: se il fine dell&#8217;eco-visualizzazione \u00e8 indurre le persone ad acquisire maggiore consapevolezza e, di conseguenza, modificare i propri comportamenti, quanto l&#8217;efficacia dei suoi metodi e delle sue tecniche dipendono dalla partecipazione degli utenti stessi?<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\">Quali strategie, sistemi e tecnologie bisogna, infine, sviluppare per generare, a partire dalla consapevolezza, l&#8217;attivismo sociale e cos\u00ec trasformare gli oggetti del cambiamento, le persone, in agenti di cambiamento?<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\">Strettamente connesso all&#8217;ambito dell\u2019eco-visualizzazione nasce, infatti, il concetto di <span class=\"testo_iframebold\">Citizen Science<\/span>, ovvero un nuove genere di <em>mobile computing<\/em> in cui il cellulare si trasforma, attraverso l&#8217;implementazione di nuovi sensori, da oggetto comunicativo a strumento personale di monitoraggio di dati ambientali, nonch\u00e8 in catalizzatore del cosiddetto <span class=\"testo_iframebold\">Partecipatory Urbanism<\/span> <span class=\"testo_iframebold\">(2)<\/span>.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/numero-51_Mindful-technologies-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-35769\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/numero-51_Mindful-technologies-04.png\" alt=\"numero 51_Mindful technologies 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/numero-51_Mindful-technologies-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/numero-51_Mindful-technologies-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\">Un recente esempio di progetto di <em>citizen science<\/em> \u00e8 <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.escience.cam.ac.uk\/mobiledata\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CamMobSens<\/a> (Cambridge Mobile Urban Sensing), sviluppato dall&#8217;Universit\u00e0 di Cambridge nell&#8217;ambito del progetto di ricerca triennale <span class=\"testo_iframebold\">Mobile Environmental Sensing System Across Grid Environments<\/span> (<a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.commsp.ee.ic.ac.uk\/~wiser\/message\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">MESSAGE<\/a>). Il progetto prevedeva nel 2006 l&#8217;implementazione su cellulari Nokia di sensori di inquinamento per monitorare l\u2019inquinamento della citt\u00e0 di Cambridge. I dati e i percorsi dei gruppi di ciclisti coinvolti venivano inviati ad una mappa web attraverso sistemi GPS.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\">Nel 2009, grazie all&#8217;evoluzione delle tecnologie di mobile sensing, il progetto MESSAGE da sperimentazione \u00e8 diventato un sistema realmente usabile che ha permesso ai cittadini di Londra di rilevare i dati ambientali dell&#8217;intera citt\u00e0 usando i loro telefoni cellulari <span class=\"testo_iframebold\">(3)<\/span>.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\">Eco-visualizzazione, Citizen science, Partecipatory urbanism e mobile sensing mettono in evidenza il seguente fenomeno: le nuove tecnologie, da un lato, stanno estendendo, la capacit\u00e0 di monitoraggio di dati invisibili che caratterizzano l&#8217;ambiente che ci circonda, sia esso esterno sia interno, dall&#8217;altro, stanno ampliando le modalit\u00e0 e le soluzioni per restituire questi dati attraverso sistemi visivi informativi basati su immagini bellissime, generate attraverso l&#8217;applicazione di tecniche e approcci che si allontanano da quelli analitico-scientifici per andare in direzione di quelli piu\u2019 propriamente definiti infoestetici.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\">In tale fenomeno evidenziamo due aspetti: il primo \u00e8 rappresentato dalla contaminazione tra discipline diverse, dalla convergenza tra arte e design e dalla loro ri-configurazione in relazione alla necessit\u00e0 di porre domande e generare risposte al fine di soddisfare i bisogni della societ\u00e0 in scenari, caratterizzati da cambiamenti climatici e carenza di risorse energetiche; il secondo riguarda l&#8217;obiettivo di definire nuove strategie per indurre gli esseri umani a modificare i propri comportamenti.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/numero-51_Mindful-technologies-05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-35770\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/numero-51_Mindful-technologies-05.png\" alt=\"numero 51_Mindful technologies 05\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/numero-51_Mindful-technologies-05.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/numero-51_Mindful-technologies-05-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\">Ci\u00f2 che \u00e8 degno di nota rispetto al secondo aspetto, infine, \u00e8 che in tutti i contesti progettuali, sia artistici o di design sia tecnologici, il <em>framework<\/em> generale entro il quale si punta a generare il cambiamento dei comportamenti si basa su concetti quali \u201cacquisizione di consapevolezza\u201d, \u201cattivismo sociale\u201d e \u201cagenti di cambiamento\u201d piuttosto che \u201cpersuasione\u201d, \u201csensibilizzazione\u201d e \u201cpassivi fruitori d\u2019informazioni\u201d.<\/p>\n<hr \/>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Note:<\/strong><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><strong>1<\/strong> &#8211; <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/tiffanyholmes.com\/wp-content\/uploads\/tiffanyholmes_docs\/cc-79-holmes_2007.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Tiffany Holmes, Eco-visualization: Combining art and technology to reduce energy consumption, C&amp;C\u201907, June 13-15, 2007, Washington DC USA<\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><strong>2<\/strong> &#8211; Eric Paulos, R.J. Honicky, and Ben Hooker, Citizen Science: Enabling Participatory Urbanism, in <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.vrolik.de\/book\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Handbook of Research on Urban Informatics: The Practice and Promise of the Real-Time City<\/a><span lang=\"it-IT\">, <\/span> Hershey, PA: Information Science Reference, IGI Global. Curato da Marcus Foth, IGI Global, 2008<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\"><strong>3 <\/strong> &#8211; <\/span><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/news.bbc.co.uk\/2\/hi\/science\/nature\/8126498.stm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/news.bbc.co.uk\/2\/hi\/science\/nature\/8126498.stm<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Visual Voltage \u008f la mostra itinerante promossa dallo Swedish Institute e dall&#8217;Interactive Institute, la cui versione berlinese Visual Voltage Amplified \u008f stata inaugurata il 7 gennaio presso il Felleshuset, uno degli edifici del complesso delle ambasciate nordiche a Berlino. 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The exhibition, supervised by Susanne Jaschko shows projects, concepts, and experimental works from artists and designers who critically deal with of energy production and consumption in an age of global sensibility to the environmental issues.[:it]Visual Voltage \u008f la mostra itinerante promossa dallo Swedish Institute e dall'Interactive Institute, la cui versione berlinese Visual Voltage Amplified \u008f stata inaugurata il 7 gennaio presso il Felleshuset, uno degli edifici del complesso delle ambasciate nordiche a Berlino. 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