{"id":10627,"date":"2009-11-03T12:00:00","date_gmt":"2009-11-03T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-049\/joy-ito-on-freedom-of-choice-namely-creative-commons\/"},"modified":"2020-10-29T11:02:41","modified_gmt":"2020-10-29T10:02:41","slug":"joy-ito-on-freedom-of-choice-namely-creative-commons","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-049\/joy-ito-on-freedom-of-choice-namely-creative-commons\/","title":{"rendered":"Della Liberta&#8217; Di Scelta, Ovvero Creative Commons"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">Non si parla d&#8217;altro. Agli incontri sul futuro della musica (ma anche dell&#8217;editoria, del cinema, della tv e delle arti visive) ormai c&#8217;e un tema dominante: la ricerca dei modelli di business per la creativit\u00e0 nell&#8217;epoca della smaterializzazione digitale e della rete globale; quindi, la riflessione sulla necessaria svolta delle impostazioni teoriche e declinazioni pratiche in materia di diritto d&#8217;autore e di riproduzione.<\/p>\n<p lang=\"en-GB\"><span lang=\"en-GB\">Per questo <span class=\"testoscuro\">Jonas Woost di Last fm e Dave Haynes di SoundCloud<\/span> qualche settimana fa hanno invitato a discuterne <span class=\"testoscuro\">Joi Ito<\/span> (<a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.crunchbase.com\/person\/joi-ito\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.crunchbase.com\/person\/joi-ito<\/a>), CEO di <span class=\"testoscuro\">Creative Commons<\/span> e, prima ancora, pioniere del web 2.0 e investitore di alcune delle imprese piu&#8217; interessanti tra quelle piu&#8217; innovative (tra cui Flickr, Rupture, Dopplr, Fon, e la stessa Last fm). <\/span><\/p>\n<p lang=\"en-GB\"><span lang=\"en-GB\">L&#8217;incontro era l&#8217;ennesimo della serie <\/span><span class=\"testoscuro\">OpenMusicMedia<\/span> &#8211; <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/openmusicmedia.wordpress.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/openmusicmedia.wordpress.com\/<\/a> (eventi sulla musica digitale, aperti a tutti per discussioni e networking) e, come gli altri, \u00e8 stato tanto informale (un bel pub e molte pinte) quanto interessante (oltre a Ito, c&#8217;erano adetti ai lavori, corporate e indie, artisti, appassionati, giornalisti&#8230; tutti ugualmente interessati alla compensione reciproca e alla elaborazione di strategie collaborative).<\/p>\n<p lang=\"en-GB\"><span lang=\"en-GB\">Per i geeks <\/span>Joi Ito e&#8217; un mito. Ma anche per i normali esseri viventi e&#8217; ormai un personaggio importante dell&#8217;economia e del business. E&#8217; a Londra per qualche giorno e tutti lo vogliono e tutti lo cercano. Le istituzioni lo incontrano, il Guardian gli dedica un intervista <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.guardian.co.uk\/technology\/blog\/2009\/sep\/23\/joi-ito-interview-creative-commons\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.guardian.co.uk\/technology\/blog\/2009\/sep\/23\/joi-ito-interview-creative-commons<\/a>. Lui pero&#8217;, tra un impegno e l&#8217;altro, continua ad andare agli incontri nei pub.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag49\/articoli\/img\/elettronica_giuliabaldi01.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p lang=\"en-GB\">Evidentemente, CC \u00e8 d&#8217;attualita, ed evidentemente \u00e8 il momento della presa di coscienza collettiva: dopo 10 anni di negazione, tutte le industrie creative hanno ormai accettato la realt\u00e0 e ammesso che la r-evolution \u00e8 in atto, \u00e8 irreversibile, e possibilmente va vissuta come una opportunit\u00e0 e non come una minaccia. Devono per\u00f2 ancora capire come procedere.<\/p>\n<p lang=\"en-GB\"><span lang=\"en-GB\">Dopo un lungo periodo in cui la possibilit\u00e0 di produzione e distribuzione e l&#8217;accesso ai contenuti creativi \u00e8 stato limitato e reso sempre pi\u00f9 costoso da una riproducibilit\u00e0 tecnica relativa, il XXI secolo ha portato con s\u00e8 la smaterializzazione dei contenuti, la convergenza di tutti i canali\/media su un unica rete planetaria ad accesso facilitato e costi limitati, la diffusione dei media sociali e la pratica della condivisione. Il pubblico pu\u00f2 scegliere cosa, come, quando consumare cultura e intrattenimento, in quantit\u00e0 massima e a costi minimi; e fa delle proprie scelte un elemento fondante della propria identit\u00e0, e della condivisione la pratica fondante della propria socialit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p lang=\"en-GB\">Se nel mondo analogico, quello per il quale il copyright era stato creato, la maggior parte dei consumatori non era interessato a fare copie dei prodotti che comprava, nel mondo digitale l&#8217;atto stesso del consumo comporta una copia. Una interpretazione letterale delle leggi in questo contesto restringerebbe la maggior parte degli usi normali che si fa dei contenuti.<\/p>\n<p lang=\"en-GB\">Perci\u00f2 Ito ricorda ogni volta che pu\u00f2 che &#8220;se nel passato solo alcune realta&#8217; criminali si rendevano protagoniste di gravi illegalit\u00e0, nel presente ognuno di noi ne compie ogni giorno, per esempio ogni volta che pubblica sul proprio profilo di Social Network un brano, una sequenza, una immagine. CC cerca di evitare che ci\u00f2 accada fornendo una licenza che permette il riuso, senza necessit\u00e0 di consulenze legali e permessi per farlo&#8221;.<\/p>\n<p lang=\"en-GB\">E aggiunge: &#8220;Sempre piu spesso quel che interessa agli artisti e&#8217; che gli venga riconosciuta l&#8217;attribuzione dell&#8217;opera e la possibilita&#8217; di concederne diritti per l&#8217;utilizzo non commerciale. A volte invece e&#8217; una priorita&#8217; vedere rispettata l&#8217;opera originale, o comunque poter approvare le rielaborazioni ideate da altri. Siamo nell&#8217;epoca della <em>free economy<\/em>, del <em>remix<\/em> e dei <em>mashup<\/em>, ma nella gran parte dei casi le iniziative e collaborazioni creative non sono ancora possibili, e non per questioni tecniche bensi&#8217; legali ed economiche&#8221;.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag49\/articoli\/img\/elettronica_giuliabaldi03.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div align=\"center\"><em>Img courtesy by Meet the Media Guru<\/em> \/ <em>Milan<\/em><\/div>\n<p lang=\"en-GB\"><span lang=\"en-GB\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p lang=\"en-GB\"><span lang=\"en-GB\">I signori di CC sanno bene che, seppure i supporti (dischi, dvd, libri, giornali&#8230;) non siano piu&#8217; necessari e le copie invece inevitabili, gli autori hanno sempre il diritto di vedere riconosciuta la loro creativita&#8217;, e spesso la necessita&#8217; economica di vedere ricompensato il loro lavoro.<\/span> <span lang=\"en-GB\">&#8220;CC non e&#8217; contro la legge che regola il copyright, e&#8217; per un aggiornamento della legge&#8221; &#8211; afferma Ito<\/span> <span lang=\"en-GB\">&#8211; &#8220;e alla base del diritto dovrebbe esserci la liberta&#8217; di scelta, per chi produce e per chi consuma. E la consapevolezza che il sistema della comunicazione e dei media si e&#8217; trasformato&#8221;. <\/span><\/p>\n<p lang=\"en-GB\">In questo nuovo ecosistema, il punto non \u00e8 negare la necessita&#8217; di regole, bens\u00ec individuarne di accettabili e condivisibili da tutti gli interessati; per permettere una democratizzazione dei processi di creazione e fruizione, contemporaneamente ad uno sviluppo economicamente sostenibile, e rispettare l&#8217;obiettivo di contribuire tanto alla biodiversit\u00e0 culturale quanto alla professionalit\u00e0 dei creativi. &#8220;Promuovere una legalit\u00e0 sensata \u00e8 il modo pi\u00f9 efficace di combattere l&#8217;illegalita&#8221;, dice ancora Joi Ito.<\/p>\n<p lang=\"en-GB\"><span lang=\"en-GB\">E prosegue cosi&#8217;: &#8220;CC sta lavorando con le istituzioni che di diritti d&#8217;autore si occupano da sempre, riportando in alcune aree (Paesi Scandinavi) successi e collaborazioni, in altre (USA, UK, Germania) mille difficolt\u00e0 e perfino divieti di proseguire ogni attivit\u00e0. Ma CC non \u00e8 una lobby, \u00e8 una charity, il cui unico fine \u00e8 fornire alternative legali alle pratiche illegali&#8221;. <\/span><\/p>\n<p lang=\"en-GB\">&#8220;Io non sono per spingere nessuno a decidere, \u00e8 una perdita di tempo&#8221; &#8211; aggiunge ancora Ito &#8211; &#8220;Per\u00f2, sono sicuro che il momento sta per arrivare. L&#8217;industria della musica deve reinventare se stessa e gli artisti saranno di nuovo al centro. E poiche&#8217; gli artisti non sono interessati solo all&#8217;aspetto commerciale ma anche alla diffusione delle loro opere, e il pubblico \u00e8 interessato alla scoperta pi\u00f9 che al possesso, questo rapporto puo&#8217; evolvere con incredibili vantaggi per entrambe le parti&#8221;.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag49\/articoli\/img\/elettronica_giuliabaldi04.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div align=\"center\"><em>NIN released their album &#8220;The Slip&#8221; through a Creative Commons license, allowing fans to remix and reuse all or part of the album non-commercially. This pic shows how many people downloaded it<\/em><\/div>\n<p lang=\"en-GB\">Artisti celebri che hanno CC alla base del loro nuovo modo di fare marketing, che \u00e8 un percorso attraverso cui costruiscono relazioni con i loro fan, sono i Radiohead e i Nine Inch Nails, e anche tutti quelli che compaiono su <span class=\"testoscuro\">SoundCloud<\/span>, nuova adorata piattaforma di condivisione di musica originale&#8230;<\/p>\n<p lang=\"en-GB\">Seppure la strada sia ancora lunga, Joi Ito e&#8217; un uomo preparato e deciso, dai modi eleganti e diplomatici. Il mondo della musica indipendente ha fiducia in lui e in CC, e sa che il momento e&#8217; arrivato. Speriamo che anche il mondo della musica corporate e delle istituzioni lo capiscano. Ora.<\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non si parla d&#8217;altro. 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