{"id":10613,"date":"2009-10-02T12:00:00","date_gmt":"2009-10-02T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-048\/raul-martinez-the-tenderness-of-metal\/"},"modified":"2020-10-29T10:47:44","modified_gmt":"2020-10-29T09:47:44","slug":"raul-martinez-the-tenderness-of-metal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-048\/raul-martinez-the-tenderness-of-metal\/","title":{"rendered":"Raul Martinez: La Tenerezza Del Metallo"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">Per quanto Digimag sia una rivista dedicata alla cultura digitale, questo mese vogliamo dedicare un meritato spazio a un artista la cui opera non rientra propriamente in questa categoria e che si colloca perfettamente in quel campo di ricerca della nostra rivista nell&#8217;ambito della tecnologia (applicata e riutilizzata), della meccanica, a cavallo con l&#8217;arte. In fondo la tendenza generale finalmente non \u00e8 pi\u00f9 quella di celebrare la tecnologia fine a se stessa, ma quella di riportare in primo piano il concetto e la tangibilit\u00e0, anche quando per ottenerli si possono usare tecniche e materiali non esattamente all&#8217;ultimo grido.<\/p>\n<p>Abbiamo conosciuto <span class=\"testoscuro\">Ra\u00fal Martinez<\/span> durante l&#8217;edizione estiva del <span class=\"testoscuro\">Dorkbot di Barcellona<\/span> e, come tutti coloro che si imbattono nelle sue creature, ci siamo innamorati della loro simpatia, della loro tenerezza e della loro semplicit\u00e0. Raul, con un background sia nel campo dell&#8217;Arte classica che dell&#8217;Ingegneria Industriale, lavora alla creazione di vere e proprie sculture robotizzate, meccaniche, pneumatiche, cinetiche attraverso il riutilizzo di materiali di riciclo. Sculture che hanno un aspetto vivo, organico, morfologicamente simile a quello di pesci, cavallucci marini, rane, alghe, granchi, al punto da poter ricreare dei veri e propri ecosistemi marini ingegnerizzati, come accaduto nel 2007 per la mostra Vida Aquatica a Igualada.<\/p>\n<p>La semplicit\u00e0 e la vitalit\u00e0 sono pregi degli animali marini creati da Raul, virt\u00f9 di cui manifesta di essere dotato anche il loro creatore, che siamo andati a trovare nella sua officina proprio a Igualada, in Catalogna. Apparentemente, appena si mette piede nell&#8217;enorme spazio in cui trascorre le sue giornate, si entra in una normale officina meccanica, dove si costruiscono macchine industriali e si deve camminare prestando molta attenzione, perch\u00e9, come avvisa lo stesso Ra\u00fal, l\u00ec &#8220;tutto macchia o taglia&#8221;. Al mattino, insieme al padre e al fratello, Ra\u00fal lavora nella costruzione o nella riparazione di questo genere di macchine, da 10 anni. Attualmente, per esempio, i tre sono occupati nella progettazione e costruzione di macchine in grado di inghiottire le macerie provenienti dalla demolizione degli edifici e di separare le pietre dall&#8217;immondizia, in modo da poterle riutilizzare.<\/p>\n<p>Ma un paio d&#8217;anni fa questa attivit\u00e0 cominci\u00f2 a non bastargli pi\u00f9. Riciclando i ritagli che rimanevano al suolo a fine giornata, sperimentando con le macchine per tagliare e piegare i metalli, aggiungendo altri elementi, cominci\u00f2 ad assemblare creature marine che solo un anno pi\u00f9 tardi cominci\u00f2 a dotare di movimento. Ed \u00e8 cos\u00ec che, avanzando nell&#8217;officina, grazie ai sensori che ne controllano il movimento, si cominciano ad animare gli animaletti inizialmente mimetizzati tra gli altri oggetti metallici e ai quali Ra\u00fal dedica i suoi pomeriggi solitari nel suo spazio di lavoro.<\/p>\n<p>Ma lasciamo la parola a lui, che abbiamo avuto il piacere di intervistare.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag48\/articoli\/img\/ia_barbarasansone04.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span class=\"testoscuro\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Barbara Sansone<\/strong>: Il cavalluccio marino \u00e8 bellissimo!<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Ra\u00f9l Martinez<\/strong>:<\/span> \u00c8 fatto con una protezione per cavi che trovai per strada e con il motore di un tergicristalli, che si limita a tirare il filo metallico che gli fa arrotolare la coda. Il meccanismo \u00e8 molto semplice e il corpo \u00e8 realizzato con materiali metallici riciclati. Certo, queste creature rendono meglio nell&#8217;ambito di una mostra, dove si crea un ambiente illuminato di azzurro, come se ci si trovasse sott&#8217;acqua, e se ne orchestra l&#8217;apparizione in modo pi\u00f9 studiato.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Barbara Sansone<\/strong>: Il movimento \u00e8 molto sensuale, organico, in contrasto con la freddezza che normalmente caratterizzerebbe il metallo di cui sono fatte queste creature&#8230;<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Ra\u00f9l Martinez<\/strong>:<\/span> \u00c8 esattamente quello che cerco. Provo pi\u00f9 volte, finch\u00e9 non riesco a ottenere un movimento dolce e morbido, che trasfiguri la durezza del materiale. All&#8217;inizio cercavo di ottenere cose pi\u00f9 sofisticate, ma poi mi resi conto che con la semplicit\u00e0 tutto diventava pi\u00f9 interessante e la gente ne veniva attratta maggiormente. Quando vedi un oggetto meccanico \u00e8 bello non sentirtene sopraffatto e riuscire a comprenderne il funzionamento<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Barbara Sansone<\/strong>: Com&#8217;\u00e8 il tuo processo creativo? Prima pensi a cosa vuoi fare e cerchi il materiale o le idee sorgono a seconda di cosa trovi?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Ra\u00f9l Martinez<\/strong>:<\/span> Generalmente prima penso l&#8217;animale, comincio a costruirlo e vado in cerca del materiale adatto, ma capita di non trovarlo. In questo caso a volte trovo qualcosa che mi suggerisce un&#8217;altra idea e comincio a costruire un altro animale senza aver completato il precedente. Altre volte l&#8217;animale di partenza finisce per diventare molto diverso da come lo avevo pensato. Si tratta di sperimentare parti, composizioni e movimenti, procedendo per tentativi. Per esempio quando concepii le stelle marine non sapevo che avrei risolto il movimento usando esattamente questi componenti. Vedi: sono fatte di molle, parti di metallo, spugne da bagno e il motore che usano \u00e8 estratto da vecchie macchine da cucire. Ne trovai uno e decisi di sfruttarlo, senza averlo previsto con un progetto gi\u00e0 definito. Non lavoro con bozzetti n\u00e9 con modellini in miniatura: mi butto subito nella costruzione dell&#8217;animale, che generalmente nasce in modo naturale e quindi cerco di modificarlo il meno possibile, solo apportandone miglioramenti come rinforzi, protezioni e sistemi per rendere pi\u00f9 organico il movimento.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Barbara Sansone<\/strong>: Lo stesso vale per l&#8217;estetica?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Ra\u00f9l Martinez<\/strong>:<\/span> S\u00ec, di solito lucido i pezzi o li tratto con acidi per arrugginirli, in modo che si adattino all&#8217;immagine che mi sono fatto della creatura. Mi piace anche lasciarli in un certo senso incompleti, per lasciare spazio all&#8217;immaginazione, permettere di intravedere i meccanismi e le articolazioni e valorizzarle il movimento.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag48\/articoli\/img\/ia_barbarasansone01.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Barbara Sansone<\/strong>: Gli occhi di queste creature conferiscono loro molta espressione: di cosa sono fatti?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Ra\u00f9l Martinez<\/strong>:<\/span> Spesso sono cuscinetti a sfera, ma non sempre. Nel caso della rana, per esempio, mi trovavo in una ferramenta e vidi questi due blocchi per porte di plastica nera. Immediatamente li immaginai sul suo muso.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Barbara Sansone<\/strong>: Anche i supporti delle creature sono molto belli, curati in ogni dettaglio e ben integrati con l&#8217;opera.<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Ra\u00f9l Martinez<\/strong>:<\/span> S\u00ec, mi piace che tutto sia coerente: quando installo gli animali nelle mostre cerco di creare l&#8217;ambiente pi\u00f9 adatto a loro e di creare una sorta di percorso, leggermente labirintico, che permetta di scoprirli a poco a poco. La rana pescatrice, per esempio, non si muove ma ha un LED luminoso che attira i visitatori mentre si nasconde nell&#8217;oscurit\u00e0. Quando qualcuno si avvicina, un sensore se ne accorge e illumina improvvisamente la creatura, creando un effetto sorpresa.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Barbara Sansone<\/strong>: Perch\u00e9 hai scelto che le tue creature si attivino con sensori di prossimit\u00e0 e altri meccanismi &#8220;interattivi&#8221;? Perch\u00e9 non usi interruttori o non le lasci sempre in movimento durante le esposizioni?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Ra\u00f9l Martinez<\/strong>:<\/span> Mi disturba molto l&#8217;idea che in un museo si debba entrare con le mani dietro la schiena senza la possibilit\u00e0 di toccare le opere. Mi piace che la gente si senta coinvolta, provocata e ho notato che in questo modo si stimola anche l&#8217;interazione tra la gente stessa. Quando esce dalle mie mostre ne parla, durante la visita le persone si suggeriscono come attivare le creature, per esempio questo pesce richiede che si gonfi il palloncino che nasconde nella bocca con una pompa. La maggior parte delle volte uso semplici sensori di quelli che si trovano nei garage.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Barbara Sansone<\/strong>: Hai fatto altre mostre a parte le cinque edizioni di Vida Aqu\u00e0tica?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Ra\u00f9l Martinez<\/strong>:<\/span> Per ora no ma ultimamente per esempio mi ha contattato una compagnia teatrale che mi ha incaricato di costruire alcuni mostriciattoli per un nuovo spettacolo, che si inaugurer\u00e0 il 3 ottobre. Ho gi\u00e0 consegnato tutti i pezzi ma posso mostrarveli in video. E poi vi inviter\u00f2 alla prima.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Barbara Sansone<\/strong>: Ah, qui dentro c&#8217;\u00e8 anche un computer&#8230;<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Ra\u00f9l Martinez<\/strong>:<\/span> S\u00ec, ma non lo uso per lavorare e ti confesso che dopo mezz&#8217;ora che ci sto davanti ho gi\u00e0 mal di testa. Per questo sono cos\u00ec lento a rispondere alle tue email.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag48\/articoli\/img\/ia_barbarasansone02.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Barbara Sansone<\/strong>: Ecco i due piccolini che ho visto al Dorkbot: il paguro e la lumaca. La lumaca in particolare presenta un movimento incredibilmente elegante e sensuale&#8230; Quando decidi di creare l&#8217;animale, come riesci a riprodurne in modo cos\u00ec fedele il movimento, oltretutto con meccanismi cos\u00ec semplici e materiali metallici?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Ra\u00f9l Martinez<\/strong>:<\/span> Normalmente osservo a lungo l&#8217;animale vero, dal vivo o guardando documentari, e cerco di semplificarne il movimento, per cercare il sistema con cui generarlo. Come si nota nelle stelle marine e nella lumaca, spesso il movimento diventa pi\u00f9 organico molto semplicemente usando molle. E anche la scelta degli animali da creare la opero cos\u00ec. Per esempio recentemente ho visto un documentario in cui si vedevano delle tartarughine marine uscire dall&#8217;uovo. Sono estremamente tenere e goffe e mi venne voglia di riprodurne il movimento scoordinato che fanno con le pinne con due motori non sempre allineati. Ora vi mostro il prototipo, perch\u00e9 non l&#8217;ho ancora terminato.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Barbara Sansone<\/strong>: Costruisci solo animali marini?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Ra\u00f9l Martinez<\/strong>:<\/span> Finora s\u00ec, ma qui potete vedere un lupo, anche lui ancora in fase di prototipo. All&#8217;inizio \u00e8 accucciato, ma poi si alza in piedi: ora vi mostro il movimento manualmente, perch\u00e9 non ho ancora montato i sensori. Vedete che alla fine alza anche la testa. L&#8217;idea \u00e8 che, quando qualcuno si avvicina, alzi la testa e ululi, grazie a una piccola scheda che ho trovato nella quale si possono registrare circa 20 secondi di suono. Inoltre, sto cominciando a pensare che anche gli insetti possono essere molto interessanti da ricreare<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Barbara Sansone<\/strong>: Come funziona la rana?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Ra\u00f9l Martinez<\/strong>: <\/span>\u00c8 composta con la barra di una porta a scorrimento e un motore di tergicristalli. Le zampe e la pancia poggiano su basi di polistirolo che ho dipinto per permetterle di galleggiare. Ora la porteremo a nuotare in una vasca che c&#8217;\u00e8 in un parco al centro della citt\u00e0. Dovr\u00f2 legarla con un filo trasparente, se no poi mi toccherebbe entrare nella fontana per recuperarla. Ogni tanto ci vado: \u00e8 divertente, \u00e8 come portare una rana al guinzaglio. E vedrete come si avviciner\u00e0 la gente, per toccarla, commentarla e farmi domande. Una volta la portavo seduta accanto a me in macchina, legata con la cintura la sicurezza, e sono passato accanto a due poliziotti. Hanno guardato dentro incuriositi e mi hanno segnalato di procedere, ma dalle facce che facevano si vedeva che mi avevano preso per matto.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag48\/articoli\/img\/ia_barbarasansone05.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Barbara Sansone<\/strong>: Come ti promuovi, come fai in modo che la gente ti conosca e ti chiami?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Ra\u00f9l Martinez<\/strong>:<\/span> Sono piuttosto timido, pigro per mettere i miei progetti su carta per partecipare a concorsi e, come ti dicevo, uso il computer il meno possibile. Ho un sito web piuttosto improvvisato e poco tempo libero. Di solito mi chiama chi mi ha visto in qualche mostra che ho avuto modo di organizzare. Altre volte mi presento direttamente presso le istituzioni con qualcuno dei miei animaletti e dico che ho appuntamento con il responsabile dei programmi culturali; nonostante mi dicano che non \u00e8 vero e cerchino di cacciarmi, poi gli impiegati cominciano a riunirsi incuriositi intorno alla creatura e alla fine si accorgono che quello che faccio \u00e8 interessante. Per esempio ho fatto cos\u00ec all&#8217;Hangar di Barcellona e alla fine mi hanno inserito nel Dorkbot, dove per esempio mi avete visto voi<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Barbara Sansone<\/strong>: E siamo molto felici di averti scoperto! Bene, portiamo la rana a nuotare?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Ra\u00f9l Martinez<\/strong>:<\/span> Volentieri! Dopo vi offro qualcosa al bar, per ricompensarvi del viaggio che avete fatto oggi per venirmi a trovare, e infine vi riaccompagno alla stazione.<\/p>\n<hr \/>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.ferroluar.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.ferroluar.com\/<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-AVjVJsU0Zc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-AVjVJsU0Zc<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo conosciuto Ra\u00fal Martinez durante l&#8217;edizione estiva del Dorkbot di Barcellona e, come tutti coloro che si imbattono nelle sue creature, ci siamo innamorati della loro simpatia, della loro tenerezza e della loro semplicit\u0088. Raul lavora spesso a contatto con il fratello Toni, entrambi con un background sia nel campo dell&#8217;Arte classica che dell&#8217;Ingegneria Industriale, per la creazione di vere e proprie sculture robotizzate, meccaniche, pneumatiche, cinetiche attraverso il riutilizzo di materiali di riciclo. 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The general trend does no longer lie in the celebration of technology in itself, but aims to grant priority to the concept and the tangibility, also when, in order to obtain them, the artist uses techniques and materials that are not exactly the latest fad.[:it]Abbiamo conosciuto Ra\u00fal Martinez durante l'edizione estiva del Dorkbot di Barcellona e, come tutti coloro che si imbattono nelle sue creature, ci siamo innamorati della loro simpatia, della loro tenerezza e della loro semplicit\u0088. Raul lavora spesso a contatto con il fratello Toni, entrambi con un background sia nel campo dell'Arte classica che dell'Ingegneria Industriale, per la creazione di vere e proprie sculture robotizzate, meccaniche, pneumatiche, cinetiche attraverso il riutilizzo di materiali di riciclo. Sculture che hanno generalmente l'antropomorfismo tipico dei pesci, dei cavallucci marini, delle rane, delle alghe, dei granchi, al punto da poter ricreare dei veri e propri ecosistemi marini ingegnerizzati, come accaduto nel 2007 per la mostra Vida Acuatica a Barcellona.[:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-048\/raul-martinez-the-tenderness-of-metal\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_published_time":"2009-10-02T10:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-10-29T09:47:44+00:00","og_image":[{"width":500,"height":333,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/ia_barbarasansone03.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Barbara Sansone","twitter_misc":{"Scritto da":"Barbara Sansone","Tempo di lettura stimato":"19 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-048\/raul-martinez-the-tenderness-of-metal\/","url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-048\/raul-martinez-the-tenderness-of-metal\/","name":"Raul Martinez: La Tenerezza Del Metallo &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-048\/raul-martinez-the-tenderness-of-metal\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-048\/raul-martinez-the-tenderness-of-metal\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/ia_barbarasansone03.jpg","datePublished":"2009-10-02T10:00:00+00:00","dateModified":"2020-10-29T09:47:44+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/2a23e9f8d5400e5939b9c4be7f9b135a"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-048\/raul-martinez-the-tenderness-of-metal\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-048\/raul-martinez-the-tenderness-of-metal\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-048\/raul-martinez-the-tenderness-of-metal\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/ia_barbarasansone03.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/ia_barbarasansone03.jpg","width":500,"height":333},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-048\/raul-martinez-the-tenderness-of-metal\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Raul Martinez: La Tenerezza Del Metallo"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/2a23e9f8d5400e5939b9c4be7f9b135a","name":"Barbara Sansone","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/barbara-sansone-96x96.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/barbara-sansone-96x96.jpg","caption":"Barbara Sansone"},"url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/barbara-sansone\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10613","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/159"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10613"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10613\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59760,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10613\/revisions\/59760"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26661"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10613"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10613"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10613"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}