{"id":10577,"date":"2009-07-03T12:00:00","date_gmt":"2009-07-03T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-046\/soundclusters-robotic-electronica\/"},"modified":"2020-10-28T11:39:54","modified_gmt":"2020-10-28T10:39:54","slug":"soundclusters-robotic-electronica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-046\/soundclusters-robotic-electronica\/","title":{"rendered":"Soundclusters: Electronica Robotica"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\"><span class=\"testoscuro\">Soundclusters<\/span> e&#8217; un ensemble di quattro robots (violino, viola, cello e percussioni) creati dall&#8217;artista multidisciplinare <span class=\"testoscuro\">Roland Olbeter<\/span>, che si &#8216;suonano&#8217; attraverso un midi controller. Su commissione dei festival <span class=\"testoscuro\">Faster than Sound (UK) e Sonar (ES),<\/span> i due &#8216;sonic adventurers&#8217; <span class=\"testoscuro\">Tim Exile (Warp) e Jon Hopkins (Domino)<\/span> hanno collaborato con Olbeter (gi\u00e0 attivo in passato come set designer sia per alcune opere di teatro interattivo che per importanti performance di Marcel\u00ec Antunez Roca, tra cui <em>Afasia<\/em> da cui la strumentazione del Soundclaster \u00e8 stata ricavata), e alla composizione di nuovi lavori per questa inusuale band meccanica, creando cosi&#8217; le premesse per una esperienza unica di co-operazione musicale live tra uomo e macchina, nonch\u00e8 per uno spettacolo esaltante.<\/p>\n<p>Non si tratta sicuramente del primo esperimento in questo senso, dalle orchestre meccaniche Futuriste alla musica robotica di ultima generazione che va a braccetto con le pi\u00f9 recenti scoperta nell&#8217;ambito dell&#8217;intelligenza artificiale e dei controlli generativi, passando attraverso le esperienze del centro Ircam di Parigi per citare il pi\u00f9 famoso, tante sono state nel corso dei decenni le contaminazioni tra elementi meccanici e robotici e strutture compositive (dal vivo e non) da parte dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Certo, indubbiamente ancora non era successo che questo tipo di sperimentazioni prendessero piede all&#8217;interno del mondo della musica elettronica: in questo senso la performance Soundclaster riporta nel campo della robot music alcune tematiche tipiche dell&#8217;elettronica da concerto (o da djset) come la composizione live, la capacit\u00e0 di controllare i preset, l&#8217;abilit\u00e0 nell&#8217;usare strumenti software e tools differenti, la coerenza artistica e musicale per realizzare un set di lunga portata solido e coerente, possibilmente non noioso, eccessivamente accedmico o, peggio ancora,fine a se stesso.<\/p>\n<p>Non \u00e8 semplice, n\u00e8 per chi assiste live alla performance, n\u00e8 per chi cerca delle sue registrazioni sulla Rete, comprendere a fondo il funzionamento tecnico e la complessit\u00e0 compositiva che ne sta alla base, come i due performer interagiscono tra loro e con le strumentazioni robotiche a loro disposizione, come si sono preparati e come improvvisano dal vivo. Dopo le trascinanti performances avvenute proprio lo scorso 18 Giugno al Sonar di Barcellona, in un MACBA gremito di pubblico attento, partecipe ed entusiasta, abbiamo incontrato i due artisti per capirne un po&#8217; di pi\u00f9 ponendo loro qualche domanda\u0085.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag46\/articoli\/img\/ia_giuliabaldi02.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" \/><span class=\"testo_iframe\">Img: courtesy by Sonar<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Giulia Baldi<\/strong>: Com&#8217;e&#8217; nata questa storia?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Tim Exile e Jon Hopkins<\/strong>:<\/span> L&#8217;iniziativa di portare al pubblico nuove composizioni per gli strumenti di Olbeter \u00e8 una coproduzione Faster than Sound e Sonar, due dei migliori festival d&#8217;avanguardia d&#8217;Europa\u0085 Noi siamo stati invitati a collaborare direttamente dai direttori artistici.<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Giulia Baldi<\/strong>: Non credo sia un caso che abbiano pensato proprio a voi: avete entrambi backgrounds di studi classici (pianoforte per hopkins, violino per exile &#8211; n.d.r.) ed esperienze con strumenti elettronici e digitali\u0085 Ma questa anche per voi deve essere stata una esperienza nuova. Com&#8217;\u00e8 stato comporre per strumenti meccanici e robotici, da dove avete iniziato?<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Jon Hopkins<\/strong>: <\/span>Io ho avuto un weekend intero per scoprire questi incredibili strumenti e qualche giorno per comporre. Personalmente non sapevo davvero cosa aspettarmi, ho semplicemente iniziato a suonarli e ascoltarne i suoni, manovrandoli da un controller midi.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Giulia Baldi<\/strong>: John, il tuo \u00e8 stato un set ambient per robot, come ambient\/minimal sono alcune altre tue composizioni, create per\u00f2 con macchine elettroniche\u0085 Qual \u00e8 stata la particolarit\u00e0 di comporre per questi strumenti?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Jon Hopkins<\/strong>:<\/span> Direi l&#8217;impatto visivo, la possibilit\u00e0 di vederli creare i suoni, di vedere quali movimenti meccanici producono le diverse sfumature di suono, e di poter creare anche in base a questo tipo di stimolo\u0085<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Giulia Baldi<\/strong>: E per te Tim, com&#8217;\u00e8 andata? Il tuo set \u00e8 stato iper-sperimentale, groovy e punk allo stesso tempo\u0085 Come ti sei reinventato compositore per robot?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Tim Exile<\/strong>: <\/span>Io ho iniziato a programmare per gli strumenti di Olbeter in anticipo. Avevo in mente di creare una composizione interattiva, e l&#8217;ho fatto. Durante il set, iniziavo al computer, da cui partivano istruzioni ai robots, e proseguivo rielaborando quel che gli strumenti riinviavano al computer. Avrai notato che sul palco avevo uno stand con dei faders&#8230; \u00e8 utilizzando questi faders che cambiavo la composizione.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag46\/articoli\/img\/ia_giuliabaldi01.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" \/><span class=\"testo_iframe\">Img: courtesy by Giulia Baldi<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Giulia Baldi<\/strong>: Quindi la tua composizione \u00e8 ideata in studio ma poi rielaborata dal vivo?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong><span style=\"font-size: small;\">Tim Exile<\/span><\/strong>: <\/span>Io in realt\u00e0 non ho davvero preparato una composizione, l&#8217;ho generata in tempo reale. E&#8217; quasi come se il computer fosse il compositore, e io un suggeritore. E i miei suggerimenti sono anche piuttosto vaghi: possono essere una nota, una chiave\u0085 ma il tutto \u00e8 piuttosto <em>wild! <\/em> Prima di lavorare sui veri strumenti, per\u00f2, ne avevo creato un modello digitale in collaborazione con il team di Olbeter.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Giulia Baldi<\/strong>: Sono necessari skills<em>, <\/em> capacit\u00e0 o conoscenze particolari per suonare questo tipo di strumenti?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Jon Hopkins<\/strong>:<\/span> Non saprei. Nel mio caso, dal punto di vista della composizione, ho pensato solo a come suonavano, senza pormi altre questioni. Forse per pigrizia\u0085Ho solo sperimentato quel che accadeva quando li accendevo e ho lasciato che i suoni mi guidassero nella scrittura. La pigrizia pu\u00f2 essere considerata unoskill ?!<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Giulia Baldi<\/strong>:<\/span> <span class=\"testoscuro\">Direi di s\u00ec\u0085 Se \u00e8 utile per trovare la via pi\u00f9 breve per raggiungere la meta, perch\u00e9 no!? Comunque\u0085 Io sono portata a pensare che non sia un caso che la collaborazione sia stata pensata con due musicisti che hanno una preparazione classica. Anche se nel vostro caso \u00e8 probabilmente passato del tempo dall&#8217;ultima volta che avete suonato uno strumento secondo i canoni accademici, quel patrimonio di conoscenza probabilmente vi influenza ancora\u0085 <\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Jon Hopkins<\/strong>:<\/span> Si, \u00e8 probabile, a livello subconscio. Io penso spesso che non faccio pi\u00f9 nessun uso di quello che ho imparato, ma quando poi sono di nuovo esposto alla musica accademica, classica o\u00a0 contemporanea, che conosco (come Stockhausen, che \u00e8 uno degli autori che mi ha interessato di pi\u00f9), allora mi torna in mente quel che ho studiato.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Giulia Baldi<\/strong>: E quali sono invece le vostre motivazioni, artistiche e personali? Cosa vi spinge oggi a fare musica e, per esempio, a collaborare con questo o quell&#8217;artista?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Tim Exile e Jon Hopkins<\/strong>:<\/span> B\u00e8, la mia risposta dipende da quanto profondamente vuoi andare ora\u0085<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Giulia Baldi<\/strong>: Ma, no\u0085 dipende da quanto profondamente vuoi andare tu!<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Tim Exile<\/strong>:<\/span> Allora\u0085Personalmente, al momento io sono realmente preso dalla ricerca di possibili connessioni attraverso la tecnologia. Per quanto possa sembrare scontato, per me \u00e8 sempre pi\u00f9 interessante. In particolare, mi stimolano le possibilit\u00e0 di risposta\u00a0 in tempo reale. Anche se quella che ho creato con i robot non \u00e8 una connessione realmente chiara, perch\u00e9 \u00e8 piuttosto tecnica, ed \u00e8 piuttosto difficile per il pubblico capire immediatamente cosa io stia facendo sul palco, mi piace l&#8217;idea che la gente\u0085 che chiunque, con quei miei 8 faders,\u00a0 pu\u00f2 suonare quei robot, che chiunque pu\u00f2 provare a creare una composizione.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag46\/articoli\/img\/ia_giuliabaldi03.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" \/><span class=\"testo_iframe\">Img: courtesy by Roland Olbeter<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Giulia Baldi<\/strong>: Per\u00f2 il fatto che chiunque pu\u00f2 suonare uno strumento non diminuisce l&#8217;importanza dell&#8217;ispirazione e delle idee\u0085<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Tim Exile<\/strong>:<\/span> Si, ma direi che siamo in un epoca in cui il processo musicale \u00e8 stato completamente separato dalla conoscenza della musica. Come l&#8217;idea del musicista non \u00e8 pi\u00f9 quella di una sola persona che crea dal nulla, cos\u00ec qualcuno che sa solo programmare pu\u00f2 progettare uno strumento e qualcuno che non \u00e8 detto debba essere necessariamente un musicista pu\u00f2 suonarlo e mettere in scena uno show, e cos\u00ec creare una esperienza musicale condivisa con il pubblico.<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Giulia Baldi<\/strong>:Tu stai dividendo le funzioni e i momenti mentre, al contrario, a me fai venire in mente l&#8217;idea di &#8216;uomo rinascimentale&#8217;, cioe&#8217; di artista che \u00e8 anche scienziato, tecnico, filosofo e comunicatore. Mi sembra ci sia una reale volont\u00e0 di comunicare con il pubblico nelle tue performances, e una incredibile capacit\u00e0 di intrattenere, basata su conoscenze tecniche e sensiblit\u00e0 artistica\u0085 Ma passiamo al futuro: quali direzioni creative e professionali pensate di prendere nel prossimo futuro?<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Jon Hopkins<\/strong>:<\/span> Credo di voler proseguire, e approfondire, la direzione che ho preso nel mio ultimo album, armonizzando alcuni elementi classici come cori o quartetti d&#8217;archi con bassi molto pesanti e percussioni, mischiandoli insieme, forzandoli quando \u00e8 necessario\u0085 Questo c&#8217;\u00e8 gia in parte nel mio lavoro, ma voglio andare oltre, voglio fondere elementi che normalmente sono separati, trovando un modo per farlo dal vivo\u0085 E mi piacerebbe passare un paio di mesi all&#8217;estero per concentrarmi e sperimentare.<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Tim Exile<\/strong>: <\/span>Al momento sono sempre pi\u00f9 entusiasta all&#8217;idea di lavorare dal vivo, ma vorrei rendere la tecnologia pi\u00f9 potente e meno visibile. Voglio veramente essere in grado di esprimere sempre pi\u00f9 con il mio corpo, ed essere sempre meno bloccato dietro una macchina. L&#8217;interazione con il pubblico \u00e8 la cosa pi\u00f9 esaltante, e mi sembra ancora una frontiera inesplorata. Ci sono alcuni che hanno sperimentato, ma non \u00e8 ancora stato fatto niente in realt\u00e0\u0085<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Jon Hopkins<\/strong>:<\/span> Un giorno magari ci sar\u00e0 una tuta che permetter\u00e0 di comporre con i movimenti del corpo\u0085<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Giulia Baldi<\/strong>:<\/span> <span class=\"testoscuro\">Esperimenti in questa direzione se ne vedono gi\u00e0 da anni, soprattutto in Giappone, ma i risultati, dal punto di vista\u00a0 creativo ed espressivo non sono ancora memorabili\u0085 <\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Tim Exile<\/strong>:<\/span> Si, \u00e8 cos\u00ec, l&#8217;idea c&#8217;\u00e8 e anche alcune capacit\u00e0 tecniche sono state sviluppate, ma per ora si creano solo rumori o dissonanze. Per la produzione di qualcosa che suoni davvero bene, e che sia davvero esteticamente interessante, le integrazioni da fare sono ancora numerose.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag46\/articoli\/img\/ia_giuliabaldi06.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" \/><span class=\"testo_iframe\">Img: courtesy by Roland Olbeter<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Giulia Baldi<\/strong>:<\/span><span class=\"testoscuro\"> Interessante sarebbe anche, un giorno, poter fornire strumenti simili al pubblico\u0085<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Tim Exile<\/strong>:<\/span> Decisamente, sarebbe meraviglioso\u0085 e infatti \u00e8 nella lista! Ci sono artisti che lo stanno gi\u00e0 sperimentando, penso ai Matmos e alla loro performance con WII controllers. Sta gi\u00e0 avvenendo tutto, si tratta solo di proseguire e continuare a sperimentare!<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Giulia Baldi<\/strong>:<\/span><span class=\"testoscuro\"> B\u00e8, per concludere in simpatia potreste farvi una domanda a vicenda\u0085 <\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Tim Exile e Jon Hopkins<\/strong>:<\/span> Facciamo una jam?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Giulia Baldi<\/strong>:<\/span> <span class=\"testoscuro\">Sarebbe totale!<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Jon Hopkins<\/strong>:<\/span> In realt\u00e0 l&#8217;abbiamo gi\u00e0 fatta, mentre provavamo\u0085 io ero al piano e Tim alle macchine<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Giulia Baldi<\/strong>:<\/span> <span class=\"testoscuro\">Ma \u00e8 accaduto davanti ad un pubblico?<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Jon Hopkins<\/strong>:<\/span> No, e sfortunatamente abbiamo anche provato a registrare ma per via di un (mio) errore tecnico non ci siamo riusciti\u0085 Non abbiamo nulla, sono stato un disastro.<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Tim Exile<\/strong>:<\/span> Ora ho io una domanda per te: verresti a riprendere e registrare una nostra jam?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Giulia Baldi<\/strong>:<\/span> <span class=\"testoscuro\">Mmmh, dove si firma?!<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.olbeter.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.olbeter.com<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.myspace.com\/timexile\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.myspace.com\/timexile <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.jonhopkins.co.uk\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.jonhopkins.co.uk<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Soundclusters e&#8217; un ensemble di quattro robots (violino, viola, cello e percussioni) creati dall&#8217;artista multidisciplinare Roland Olbeter, che si &#8216;suonano&#8217; attraverso un midi controller. 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