{"id":10535,"date":"2009-05-04T12:00:00","date_gmt":"2009-05-04T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-044\/the-discreet-charme-of-elektra\/"},"modified":"2020-10-28T10:49:11","modified_gmt":"2020-10-28T09:49:11","slug":"the-discreet-charme-of-elektra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-044\/the-discreet-charme-of-elektra\/","title":{"rendered":"Il Fascino Discreto Di Elektra"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"left\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\"><span class=\"testoscuro\" style=\"color: #333333; font-size: 13px;\">Elektra Festival<\/span><span style=\"color: #333333; font-size: 13px;\"> \u00e8 uno dei festival pi\u00f9 interessanti nello scenario internazionale dedicato alle avanguardie delle arti sperimentali e new media, che ogni anno dal 1999 si svolge a Montreal, citt\u00e0 nordamericana, ma di sapore europeo, creativa e vivace, soprattutto per quanto riguarda la produzione artistica e la promozione e la divulgazione delle arti in genere.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"left\">Elektra quest&#8217;anno festeggia il decimo anniversario con una programmazione della durata di dieci giorni, durante i quali verranno proposte oltre che un&#8217;ampia serie di performances audio visive, anche numerose installazioni disseminate in varie gallerie d&#8217;arte in giro per la citt\u00e0, creando una sorta di tour artistico. <span class=\"testoscuro\">Inoltre, il 7 e l&#8217;8 Maggio si svolger\u00e0 per il terzo anno consecutivo il March\u00e9 International de l&#8217;Art Num\u00e9rique (International Marketplace for Digital Art)<\/span>, incontro tra professionisti che operano nel campo delle arti digitali, che si propone di instaurare un dialogo tra produttori, giornalisti, artisti ed organizzatori di eventi, al fine di condividere le proprie esperienze e creare nuove collaborazioni.<\/p>\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"left\">Il <span class=\"testoscuro\">March\u00e9 si svolge alla Cin\u00e9math\u00e8que Qu\u00e9becoise<\/span>, <span class=\"testoscuro\">che insieme alla Usine C<\/span>, \u00e8 una delle venues storiche del festival. Quest&#8217;anno ho deciso personalmente di visitare Elektra per la seconda edizione consecutiva e Digicult sar\u00e0 presente al festival per seguire ufficialmente l&#8217;evento, intervistare i suoi protagonisti, riportare in modo critico le sensazioni e le emozioni dei progetti artistici proposti. Sono personalmente molto legata a questo festival oltre che per l&#8217;ottimo livello qualitativo, anche perch\u00e8, contrariamente ad altri festival dedicati alle tematiche che ruotano intorno all&#8217;intersezione di arte e nuove tecnologie, qui ho trovato un&#8217;atmosfera aperta, amichevole e proiettata verso l&#8217;esterno, a conferma del fatto che per la buona riuscita di un evento del genere la programmazione, anche se di elevata qualit\u00e0, da sola non basta.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag44\/articoli\/img\/audiovideo_donatamarletta01.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Per chi non avesse ancora avuto modo di vivere l&#8217;esperienza di <span class=\"testoscuro\">Feed, quest&#8217;anno Elektra presenta, per l&#8217;ultima volta a Montreal, l&#8217;installazione immersiva dell&#8217;artista austriaco Kurt Hentschl\u00e4ger<\/span> (leggi articolo e intervista a su Digimag26 Luglio\/Agosto 07 di Marco Mancuso &#8211; <a class=\"testoscuro\" href=\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/article.asp?id=879\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/digicult.it\/digimag\/article.asp?id=879<\/a>). <em>Feed<\/em> si propone come un&#8217;esperienza sensoriale che, attraverso l&#8217;uso di modulazioni sonore a bassa frequenza, 3D video, fumo densissimo e l&#8217;uso di luci stroboscopiche, trasporta lo spettatore al centro della creazione artistica, coinvolgendolo in un overload di stimoli sensoriali. <em>Feed<\/em> mette alla prova i limiti del corpo umano in un&#8217;esperienza estrema, tanto che gli organizzatori prima di assistere alla performance fanno firmare una liberatoria, nel caso in cui, come purtroppo \u00e8 capitato durante una delle scorse edizioni, qualcuno dovesse accusare malori durante la performance.<\/p>\n<p>Caratteristica di Elektra \u00e8 la cura intelligente e raffinata per i dettagli, che si rispecchia principalmente nella scelta degli artisti e dei progetti, ma anche nella selezione delle venues, e nell&#8217;impostazione grafica del catalogo e del sito web. Per chi c&#8217;era ad Elektra l&#8217;anno scorso, si ricorder\u00e0 le serate <span class=\"testoscuro\">Optofonica curate dall&#8217;artista multimediale e produttore Maurizio Martinucci (aka TeZ)<\/span>, l&#8217;indimenticabile serata d&#8217;apertura con le performances <span class=\"testoscuro\">Mortals Electrics di Telcosystems<\/span>, <span class=\"testoscuro\">Unlimited Sound Objects di Pe Lang e Zimoun e PV 868 sempre di TeZ<\/span>. Anche durante la seconda serata, sempre all&#8217;Usine C, non c&#8217;\u00e8 stato spazio per le delusioni con la performance audiovisiva <em>T<\/em><span class=\"testoscuro\">en Thousand Peacock Feathers in Foaming Acid di Evelina Domnitch e Dmitry Gelfand.<\/span><\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag44\/articoli\/img\/audiovideo_donatamarletta02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>In base a queste premesse l&#8217;edizione di quest&#8217;anno si prospetta ancora pi\u00f9 interessante: si comincia all&#8217;Usine C il 7 Maggio con le anteprime nordamericane <span class=\"testoscuro\">Openland di Defasten e Rheo di Ryoichi Kurokawa<\/span>, venerd\u00ec 8 aprono la serata gli <span class=\"testoscuro\">Otolab con <em>op7<\/em><\/span>, un&#8217;altra anteprima per il nuovo continente presentata dall&#8217;agenzia Digimade di Digicult, e si prosegue con <span class=\"testoscuro\">Test Pattern di Ryoji Ikeda<\/span>. Concluderanno la serata il collettivo di video artisti locali <span class=\"testoscuro\">Tind con la performance Trame00 <\/span><\/p>\n<p>Le premesse per assistere a una memorabile edizione di Elektra ci sono tutte, si conclude domenica 9 Maggio con la serata speciale per festeggiare il decennale del festival, con le anteprime live di <span class=\"testoscuro\">Arnaud Rebotini Music Components , e Antivj &amp; Principles of Geometry<\/span>, poi dance party con vari djs e vjs. Montreal non \u00e8 proprio dietro l&#8217;angolo, ma credo che valga la pena affrontare un volo intercontinentale, sia per l&#8217;opportunit\u00e0 di visitare la citt\u00e0 e la regione del Quebec, che per partecipare a Elektra 10. Oppure a una delle edizioni dei prossimi anni a venire&#8230;\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Elektra Festival \u008f uno dei festival pi\u009d interessanti nello scenario internazionale dedicato alle avanguardie delle arti sperimentali e new media, che ogni anno dal 1999 si svolge a Montreal, citt\u0088 nordamericana, ma di sapore europeo, creativa e vivace, soprattutto per quanto riguarda la produzione artistica e la promozione e la divulgazione delle arti in genere.<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":27024,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,197],"tags":[29,55,65],"class_list":["post-10535","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-044","tag-audiovideo","tag-live-media","tag-report"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Il Fascino Discreto Di Elektra &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-044\/the-discreet-charme-of-elektra\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il Fascino Discreto Di Elektra &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]Elektra Festival is one of the most interesting festivals on the international scene dedicated to the avant-garde of experimental art and new media, that has taken place every year since 1999 in Montreal, a Northern American city with a European flavour, creative and lively, most of all when it comes to artistic production and promotion and distribution of art in general. 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