{"id":10504,"date":"2009-03-02T12:00:00","date_gmt":"2009-03-02T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-042\/generative-modules-by-guido-smider\/"},"modified":"2020-12-11T11:01:05","modified_gmt":"2020-12-11T10:01:05","slug":"generative-modules-by-guido-smider","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-042\/generative-modules-by-guido-smider\/","title":{"rendered":"I Moduli Generativi Di Guido Smider"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"left\">La pratica del <em>do it your self <\/em> tra i giovani artisti elettronici sembra essere sempre pi\u00f9 frequente, cos\u00ec come la trasversalit\u00e0 dell&#8217;espressione e la convergenza dei media utilizzati. Il risultato potremmo dire \u00e8 sempre qualcosa che assume un aspetto virtualmente tridimensionale, configurandosi come spazio praticabile, creato dalla convergenza tra suono, immagini e suggestioni live.<\/p>\n<p>Chi si appassiona e si occupa di musica allora, adoperando le strumentazioni digitali, ovviamente con uno spirito di avveduto desiderio di sperimentazione, non pu\u00f2 non concepire il suono strettamente legato alle sue suggestioni visive, attraverso la sua capacit\u00e0 di creare spontaneamente una spazialit\u00e0 vitale, quasi organica, sopratutto nel caso di chi si occupa di musica generata e di applicazioni in tempo reale. Suono, immagini, suggestioni live, la ricerca di una spontaneit\u00e0 di sintesi di questi elementi, costruiscono i termini di un modalit\u00e0 nuova nel modo di approcciarsi alla &#8220;musica&#8221;.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 \u00e8 ben visibile nel lavoro di un giovane artista, <span class=\"testoscuro\">Guido Smider<\/span>, italiano, che si occupa in maniera coerente e disinvolta di suono, sonorizzazione video, ricerca di nuove chimiche di sintesi e che realizza da s\u00e9 i software per la generazione e l&#8217;elaborazione di questi elementi. <span class=\"testoscuro\">Guido Smider<\/span>, dopo un primo approccio con la musica analogica, si interessa alla sintesi del suono e del campionamento, cos\u00ec come alle applicazioni in tempo reale, realizzando software ed installazioni basate su musica randomica e generativa. In merito alla sua vocazione <em>do it your self <\/em>di mettere a punto softwares per l&#8217;elaborazione audio\/video, segnaliamo l&#8217;ultimo lavoro <span class=\"testoscuro\">&#8220;Noiseplug&#8221;<\/span>, come di altrettanto interesse \u00e8 il lavoro installativo, realizzato con Lorenzo Fernandez, <span class=\"testoscuro\">&#8220;Neural&#8221;<\/span>. <span class=\"testoscuro\">Ha recentemente pubblicato, inoltre, un EP con la label belga Anoise, uno solista con Beatpick e uno con la net label americana Noise Joy<\/span>. Ma volendo entrare nello specifico del suo lavoro, non ci dilunghiamo oltre e parliamo direttamente con lui in questa lunga intervista.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"testoscuro\" colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag42\/articoli\/img\/softwareart_teresadefeo02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Teresa De Feo<\/strong>:<\/span> <span class=\"testoscuro\">Dal tuo profilo emerge che sei partito dallo studio di ritmiche puramente analogiche. Da dove nasce l&#8217;interesse nei confronti della musica elettronica ed in particolare quella randomica e generativa, che ti ha portato a realizzare software per comporre i tuoi pezzi? <\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Guido Smider<\/strong>:<\/span> Dopo qualche anno di studio della batteria da adolescente, sono stato costretto ad abbandonarla a causa di problemi acustici legati al luogo domestico. E&#8217; cos\u00ec che ho cominciato ad appassionarmi alle ritmiche sintetiche e ai timbri elettronici grazie all&#8217;acquisto di un sintetizzatore analogico e un computer. Mi sono iscritto in seguito alla facolt\u00e0 di Informatica Musicale di Milano e ho coltivato, con l&#8217;aiuto della teoria, la mia passione per il DSP e la sintesi del suono.<\/p>\n<p>Credo infatti che il computer sia un mezzo fantastico per generare forme d&#8217;onda e suoni complessi, ma che la commercializzazione dei software e dei pacchetti di sample stia appiattendo il mondo della musica elettronica, dando, certo, da una parte la possibilit\u00e0 a tutti di creare musica, ma a discapito sia della qualit\u00e0 sia dell&#8217;originalit\u00e0.<\/p>\n<p>Penso sia difficile stupire un orecchio attento al giorno d&#8217;oggi, molto \u00e8 gi\u00e0 stato detto tramite il linguaggio musicale.In questo senso, io cerco di autocostruirmi degli applicativi soprattutto per creare timbriche particolari e rumorose senza l&#8217; utilizzo di campioni preconfezionati.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"testoscuro\" colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag42\/articoli\/img\/softwareart_teresadefeo07.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Teresa De Feo<\/strong>:<\/span><span class=\"testoscuro\"> Ci vuoi parlare di Noiseplug, il software audio realizzato da te, gi\u00e0 molto conosciuto e apprezzato dagli &#8220;addetti ai lavori&#8221;? <\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Guido Smider<\/strong>:<\/span> Noiseplug \u00e8 un applicazione standalone per l&#8217;elaborazione del suono in tempo reale e per la creazione di timbriche glitch e rumorose, completamente randomizzabile in modo da diventare semigenerativo. Al suo interno \u00e8 costituito da 4 campionatori ed alcuni plug-in DSP che elaborano il segnale e permettono di giocare con il suono con estrema facilit\u00e0, semplicemente conoscendo un minimo di teoria sull&#8217;audio digitale.<\/p>\n<p>E&#8217; stato creato per le performance real-time dal vivo, infatti non \u00e8 presettabile e si comporta di conseguenza come se fosse uno strumento musicale al computer. Pensavo infatti che cosi sarebbe stato pi\u00f9 affascinante creare live elettronics dove non c \u00e8 nulla di pre-confezionato, ma tutto viene creato dal musicista proprio in quel momento. Posso anticipare che nella prossima versione sar\u00e0 possibile controllarlo interamente tramite il telecomando della console Nintendo Wii.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"testoscuro\" colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag42\/articoli\/img\/softwareart_teresadefeo06.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Teresa De Feo<\/strong>: Nei tuoi lavori mi ha molto colpito l&#8217;eccellenza sincronica e suggestiva della\u00a0 relazione tra suono ed immagine video, a mio parere il terreno in cui la tua espressione viene veicolata al massimo delle sue potenzialit\u00e0. Per un musicista come te che nasce con l&#8217;analogico, in che modo viene interpretato e vissuto il rapporto che si riesce a stabilire tra suono, immagine ed ambientazione sonora?<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Guido Smider<\/strong>:<\/span> Il mio lavoro mi porta continuamente a confrontarmi con la societ\u00e0 in cui viviamo, che purtroppo \u00e8 societ\u00e0 di immagine e non di suono. Diventa quindi necessario, e dall&#8217;altra parte interessante, lavorare con le immagini non convenzionali. Il rapporto tra suono, immagine e video, a mio parere, deve essere assolutamente sincronico e perfettamente temporizzato: \u00e8 infatti importante che il suono renda al massimo l&#8217; atmosfera e l&#8217;evoluzione temporale delle immagini in modo da creare stupore nel fruitore.<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Teresa De Feo<\/strong>:<\/span> <span class=\"testoscuro\">Il suono non \u00e8 solo espressione temporale (come la prima estetica ha indicato), ma ha una sua spazialit\u00e0, una singolare capacit\u00e0 di creare territori multidimensionali e multisensoriali e stabilire questa trasversalit\u00e0 sembra, a mio parere, essere l&#8217;obbiettivo principale di chi si occupa di sound design e lavora con la musica elettronica e generativa. Sei d&#8217;accordo? Cosa aggiungono all&#8217;analogico le possibilit\u00e0 espressive aperte dai nuovi media in campo musicale? <\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Guido Smider<\/strong>:<\/span> Sicuramente mi trovo d&#8217;accordo e posso aggiungere che le sonorit\u00e0 e molte delle installazioni che facciamo oggi sono possibili solo grazie al digitale. L&#8217; accessibilit\u00e0 e la programmazione ad oggetti hanno dato una forte spinta alla creativit\u00e0 tecnologica degli anni 2000. Basta pensare alla diffusione di una piattaforma come Arduino, allo sviluppo tramite linguaggi come MAX\/MSP e Processing e alle infinite possibilit\u00e0 di realizzazione che ci offrono i nuovi software.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"testoscuro\" colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag42\/articoli\/img\/softwareart_teresadefeo03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Teresa De Feo<\/strong>: La musica generata suggerisce immediatamente, per la sua spontaneit\u00e0, per il suo andamento un po&#8217; caotico ed imprevedibile, una relazione con la temporalizzazione, non solo dinamica ma sopratutto morfologica,\u00a0 degli organismi viventi. Cosa pensi a riguardo?<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Guido Smider<\/strong>:<\/span> Nella musica generativa, il compositore si occupa di deporre un seme che poi si svilupper\u00e0 indipendentemente in seguito (Techstuff) e questo \u00e8 strettamente legato all&#8217;evoluzione degli esseri viventi. Penso infatti che la casualit\u00e0 degli eventi all&#8217;interno del tempo e dello spazio sia in parte randomica, in parte riconducibile ad una serie di avvenimenti strettamente collegati tra loro. E&#8217; stato interessante analizzare la complessa <em>teoria dei processi stocastici <\/em>, semplificandola per i miei scopi e immaginando una stretta correlazione tra gli eventi temporali che si susseguono, in modo da provare a realizzare due moduli generativi che possano suonare in parallelo tramite una casualit\u00e0 controllata.<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Teresa De Feo<\/strong>: <\/span> <span class=\"testoscuro\">Rimanendo all&#8217;interno di questo discorso, della relazione tra musica generata ed organismi viventi, ci parli un po&#8217; del tuo ultimo progetto realizzato con Lorenzo Fernandez? Mi riferisco a Neural , installazione generativa audio-video, in cui assimili l&#8217;andamento spettrale del suono all&#8217;attivit\u00e0 delle reti nervose modulate elettricamente. <\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Guido Smider<\/strong>:<\/span> L&#8217;ultimo lavoro realizzato con Lorenzo Fernandez \u00e8 un&#8217;installazione generativa audio\/video che si basa sull&#8217;attuale protocollo OSC per far comunicare tramite messaggi di controllo due computer in una rete LAN. L&#8217;evoluzione generativa del video \u00e8 collegata a forze che attraggono le &#8220;cellule&#8221; ai bordi dello schermo mentre l&#8217; audio si autogenera in base ad un calcolo delle probabilit\u00e0 e ad alcuni contatori temporali.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"testoscuro\" colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag42\/articoli\/img\/softwareart_teresadefeo05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>L&#8217;evoluzione imprevedibile del video e dell&#8217;audio genera forme semplici, collegate agli spettri sonori,che si intrecciano tramite collegamenti che emulano una rete nervosa. Si susseguono infatti nel video delle scariche di luce tra questi collegamenti che sono create tramite ritmiche a treni di impulsi. La funzione delta di Dirac \u00e8 infatti alla base degli impulsi modulati ed \u00e8 strettamente collegata sia alla sintesi del suono sia alla trasmissione elettrica tra le cellule del nostro sistema nervoso.<\/p>\n<hr \/>\n\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.smidernoise.com\/info.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.smidernoise.com\/info.html<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pratica del do it your self tra i giovani artisti elettronici sembra essere sempre pi\u009d frequente, cos&#8221; come la trasversalit\u0088 dell&#8217;espressione e la convergenza dei media utilizzati. 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