{"id":10496,"date":"2009-02-02T12:00:00","date_gmt":"2009-02-02T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-041\/italiano-corpicrudi-attimo-celeste\/"},"modified":"2020-10-28T09:47:04","modified_gmt":"2020-10-28T08:47:04","slug":"italiano-corpicrudi-attimo-celeste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-041\/italiano-corpicrudi-attimo-celeste\/","title":{"rendered":"Corpicrudi: Attimo Celeste"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">&#8221;Nonostante mi piaccia scrivere, penso che siano le immagini a parlare per noi, e la musica e&#8217; la loro parola.&#8221; <span class=\"testoscuro\">Samantha Stella <\/span> evidenzia questa frase nel parlare del suo lavoro all&#8217;interno del progetto <span class=\"testo_iframebold\">Corpicrudi <\/span> assieme a <span class=\"testoscuro\">Sergio Frazzingaro<\/span>, due artisti che hanno la fortuna di avere uguali visioni nonostante caratteri diversi.<\/p>\n<p>Entrambi odiano la comunicazione banale e amano la libert\u00e0 ed i sogni esprimendosi appieno non solo attraverso happening estetici, installazioni minimali e video fotografici; la loro mente viaggia alla velocit\u00e0 della luce e questo ha bisogno di concretezze e continue quadrature quotidiane, impulso normale della concentrazione. Sam \u00e8 un&#8217;artista semplice ed umile; ora ne ha fatta di strada e ne avr\u00e0 molta da percorrere. Vive nel presente, cerca una bianca armonia e sa di essere utopica. La sua determinazione la fa essere instancabile; forte e molto debole, doppia come il suo segno, la bilancia, \u00e8 selettiva e spesso preferisce il silenzio. Sergio \u00e8 una persona estremamente creativa, ama il cinema e la musica essendo dj e produttore di musica elettronica; \u00e8 un architetto che esprime sempre ci\u00f2 che pensa, non formale o diplomatico. Vive la notte e la sua consapevolezza gli d\u00e0 lucidit\u00e0 e aperture mentali. Dietro le quinte di <span class=\"testoscuro\">Corpicrudi<\/span> si sente l&#8217;eco dei format televisivi e dei videoclip, passando per visioni di azioni fredde e cristallizzate dove conta il dettaglio ed il mood estetico, e poi corpi immobili, maniacali posizioni tra eros e armonia.<\/p>\n<p>Ed ecco che si arriva a <span class=\"testoscuro\">&#8220;White Lux&#8221;,<\/span> <span class=\"testoscuro\"> diventato set e concept dell&#8217;ultima creazione<\/span> <span class=\"testoscuro\">&#8220;Primo Toccare&#8221; <\/span> <span class=\"testoscuro\">di Matteo Levaggi<\/span>, coreografo residente del <em>Balletto Teatro di Torino <\/em>. Ricerca di armonia nel tempo attraverso i simboli della Vanitas e di corpi femminili immobili; prospettive femminili in corpi gloriosi dove la radicalit\u00e0 si sposa con l&#8217;eternit\u00e0. L&#8217;installazione immobile coreografica per\u00f2 ci conduce oltre, in quel senso della vita e della morte che prefigura il disegno del mondo contemporaneo gi\u00e0 enunciato in <em>The Empty Space <\/em> di Peter Brook; evento scenico e fenomeno vivente ora si intersecano nel Sacro, nel Ruvido e nell&#8217;Immediato dissimulato in un giardino zen, metafora e immagine del passaggio dall&#8217;impulso informe alla forma strutturata dello spettacolo.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag41\/articoli\/img\/performing_massimoschiavoni02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>MassimoSchoavoni<\/strong>: Chi sono stati Samantha Stella e Sergio Frazzingaro? Chi sono attualmente?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Corpicrudi<\/strong>:<\/span> Samantha Stella e Sergio Frazzingaro sono stati due individui che, interagendo, hanno cercato di dare un significato, fuori da ogni turbamento, fuori da ogni schema, a delle idee condivise e spesso vissute. Commossi al P\u00e8re Lachaise di Parigi dinnanzi alla tomba di Oscar Wilde, cosi come alle ninfee di Monet e alle ballerine di Degas al Mus\u00e9e d&#8217;Orsay, cosi come dinnanzi a Twin Rooms dei Motus a Riccione TTV.<\/p>\n<p>L&#8217;idea diventa ideale e prende forma. La purezza della bellezza ideale \u00e8 senza anticorpi. Appena concepita svanisce, muore. Come i loro corpi a terra, crudi, congelati come in una bellezza finta, pura. Cosi producono (fuori da ogni tendenza dell&#8217;arte contemporanea volta pi\u00f9 a sottolineare temi sociali), uniti sotto il nome di corpicrudi, percorrendo una ricerca estetica intesa come recupero di un valore storico. In un susseguirsi di scatole cinesi trasversali, spesso scomode, usano linguaggi che, in relazione al corpo drammaticamente fissato, oscillano tra la moda e il design, diretti senza indugi verso un&#8217;estetica pura. Ideale appunto. Cristalizzando le loro modelle in un limbo le fanno vivere per sempre. Come in un tempo espanso. Immortale. Eterno.<\/p>\n<p>Cosa sono attualmente. Quando oltrepassi un confine, crolli piuttosto, ma indietro non torni. Dinnanzi allo squallore dell&#8217;esistenza, corpicrudi \u00e8 un lifestyle. Non \u00e8 pi\u00f9 performance, fotografia o video. Al di la&#8217; del mezzo. Diventa un modo di vedere. Di vivere. Cercando di dare voce ad un&#8217;innegabile esigenza di eterna armonia. Pretesa, come necessit\u00e0 storica universale.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag41\/articoli\/img\/performing_massimoschiavoni03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>MassimoSchoavoni<\/strong>: Prima di indagare sul vostro lavoro artistico ditemi da dove venite. Cosa avete fatto prima di diventare Corpicrudi o comunque persone che si nutrono di arte e vivono per l&#8217;arte?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Corpicrudi<\/strong>: <\/span>Samantha Stella ha avuto sin da piccola una dedizione alla disciplina corporea, prima con la ginnastica artistica, poi con la danza contemporanea e il teatro danza. Musica, videoclips, moda, il mondo di Barbie, una passione per Pre-Raffaelliti, Impressionisti e Liberty ereditati dalla madre. Sergio Frazzingaro si \u00e8 laureato (ed esercita) in architettura, con una passione innata per cinema e musica, che lo ha portato al djing (faktor*electronics) sino alla recente produzione elettronica (mastafaktor). Entrambi nati e cresciuti a Genova. Incontrati nel 1995. Numerose esperienze condivise ai bordi di altre realt\u00e0 artistiche genovesi. Un naturale incontro di interessi ed urgenze che si sono manifestate sempre pi\u00f9 evidenti nel corso del tempo in un processo di acquisita lucida consapevolezza. Corpicrudi.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>MassimoSchoavoni<\/strong>: Perch\u00e9 Corpicrudi?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Corpicrudi<\/strong>: <\/span>Nel nostro nome il rimando al corpo come elemento e mezzo della nostra ricerca. Crudo, drammaticamente congelato in un brevissimo ed infinito lasso di tempo. Il concepimento di un&#8217;idea, e il suo inevitabile svanire. Cristallizzato l\u00ec, in quello spazio &#8220;ideale&#8221; e quindi eterno. Fissare il corpo. Fissare l&#8217;idea nell&#8217;ideale. Corpi immobili, abbandonati a terra. Corpi costretti in posture volutamente &#8220;finte&#8221;, rigidit\u00e0, attenzione maniacale alla posizione delle mani, del collo, delle gambe, dei piedi, lo sguardo assente, verso il nulla, in drammatica assenza di sentimento. Finzione. Corpi &#8220;composti&#8221; come in una natura morta. E&#8217; come se uccidessimo il corpo per renderlo eternit\u00e0. Una morte finta apparente, ma algida e gelida. Come il ghiaccio. Innaturale nella bellezza che solo la finzione, il furto di un attimo, pu\u00f2 regalare l&#8217;eternit\u00e0. Vampiri in un limbo in cui la luce crea l&#8217;assenza del tempo. Tutto resta impalpabile, immobile. Come fantasmi che in eterno vivono senza vita. Una consapevolezza che \u00e8 andata maturando nel tempo attraverso una ricerca partita dai nostri stessi corpi (come nell&#8217;iniziale progetto video-performativo sul personaggio &#8220;Samantha Stella&#8221; e l&#8217;ampia collaborazione con Francesco Arena in AMC Arena M-eats Corpicrudi, sino al pi\u00f9 recente Beautiful Untrue People) per giungere all&#8217;immediato passaggio successivo, la regia di altri corpi. Modelle professioniste nell&#8217;incontro con il linguaggio della moda nelle immagini del progetto Lux Aeterna, e i corpi di giovani danzatrici nella performance presentata ad AltaRoma AltaModa. Composizioni, senza importanza alla forma utilizzata per &#8220;fissare&#8221; il corpo e il tempo.<\/p>\n<p>Performance, video, foto, installazioni, definizioni che spesso nel nostro concepimento creativo si sovrappongono. <span class=\"testoscuro\">Come nell&#8217;ultimo White Lux, diretta trasposizione installativa della precedente serie fotografica Lux Aeterna.<\/span> I corpi immobili di due modelle &#8220;fissati&#8221; all&#8217;interno di una installazione in policarbonato trasparente disegnata da noi. Oggetti. <span class=\"testoscuro\">Scenografia di una preziosa collaborazione in atto con Matteo Levaggi, coreografo residente del Balletto Teatro di Torino (direzione artistica Loredana Furno)<\/span>. White Lux (con le due modelle immobili dirette da noi) diventa set e concept dell&#8217;ultima creazione &#8220;Primo Toccare&#8221; del coreografo, incentrata sulla fugacit\u00e0 della vita e dell&#8217;opera d&#8217;arte.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag41\/articoli\/img\/performing_massimoschiavoni09.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>MassimoSchoavoni<\/strong>: Parlami delle tue esperienze iniziali e dei progetti video-performativi sul personaggio &#8220;Samantha Stella&#8221;. <\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Corpicrudi<\/strong>:<\/span> Amo ricordare &#8220;<span class=\"testoscuro\">Samantha Stella&#8217;s diary&#8221;<\/span>, il nostro primo video corpicrudi. Fotogrammi e tavole colorate dove appaiono brevi frasi con cui la protagonista si racconta in un video diario &#8220;pubblico&#8221;, si alternano al ritmo sostenuto di una colonna sonora profonda,<span class=\"testoscuro\"> &#8220;Samantha Stella Secret Song&#8221; di Mass_Prod<\/span>. Immagini tratte da un mondo pop da videoclip ma allo stesso tempo drammatiche e fredde che terminano con il corpo immobile in posizione innaturale della protagonista sdraiata sul pavimento. Nasce da qui un&#8217;ampia collaborazione con l&#8217;artista genovese Francesco Arena che da origine al progetto multimediale &#8220;<span class=\"testoscuro\">Arena M-eats Corpicrudi&#8221; (sottotitolo &#8220;Samantha Stella&#8217;s house&#8221;) presentato per oltre due anni tra il 2005 e il 2006 in moltissimi contesti diversi, in ultimo un episodio girato al Centro per l&#8217;arte contemporanea L. Pecci di Prato.<\/span> Samantha Stella e i suoi quattro amici (interpretati dallo stesso Sergio Frazzingaro, con l&#8217;ausilio di Barbara Aiello e di Martino Marini per corpicrudi, pi\u00f9 lo stesso Francesco Arena, corpo esterno ed estraneo all&#8217;interno del gruppo) sono videoripresi in live-performances all&#8217;interno di un&#8217;ipotetica casa con arredi di design. Un montaggio video particolare, dove plurime visioni da videocamera fissa, videocamera mobile e backstage si alternano in sincronia al ritmo di musica elettronica. Un reality show freddo e sexy al contempo, con azioni ciniche e seriali. Immagini fotografiche, installazioni e performance live si sono accostate alle videoproiezioni, sino a formare un vero e proprio lungometraggio, intitolato AMC Film.<\/p>\n<p>Corpi freddi, in assenza di sentimento, nessun movimento lasciato al caso, ma anzi preciso come una coreografia, un&#8217;estetica ossessiva, che indugia sui dettagli, cromie differenziate per ogni diversa stanza sino ad raggiungere ad un gusto piu&#8217; minimale che chiude la serie. Samantha Stella sola. Immobile. Eccoci qui. Gli esordi corpicrudi sono legati ad un&#8217;estetica che rispecchia la societ\u00e0 mediatica contemporanea dove il nostro corpo \u00e8 e rimane inevitabilmente solo. Abbandonato in uno stato di finzione, voluto, istintuale e al contempo consapevole. Il passo successivo \u00e8 elevarsi dalle brutture della vita reale ricercando, nella finzione, di cogliere l&#8217;eternit\u00e0. Fissare il corpo nell&#8217;immobilit\u00e0 dell&#8217;eterno e quindi relazionarlo al tempo, o meglio al non-tempo di un limbo. Armonia. Bianco. Ritorno al classico inteso come storicit\u00e0 della bellezza. In breve questo il nostro percorso di consapevolezza. E i progetti successivi di qui ho parlato sopra sino a giungere ad oggi. Samantha Stella \u00e8 morta. Consapevolmente.<span class=\"testoscuro\"> Come narra sapientemente il titolo di un video corpicrudi&#8230; &#8220;Corpicrudi dreams are going to kill Samantha Stella&#8221;.<\/span> Si sopravvive solo in una visione eterna. Ed ora so che \u00e8 li che viviamo. In una armonia pretesa. Utopica. Reale solo in una manciata di secondi. Irreale e quindi per questo, e solo in questo modo, ancora pi\u00f9 vera per sempre.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag41\/articoli\/img\/performing_massimoschiavoni04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>MassimoSchoavoni<\/strong>:<\/span> <span class=\"testoscuro\">Come \u00e8 nata la collaborazione con il coreografo Matteo Levaggi e di conseguenza con il Balletto Teatro di Torino. Parlami di questa nuova esperienza per Corpicrudi e dei risultati ottenuti.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Corpicrudi<\/strong>:<\/span> Mi riallaccio all&#8217;ultima\u00a0domanda della tua precedente intervista a corpicrudi (era in occasione della presentazione del nostro progetto &#8220;Beautiful Untrue People&#8221;)&#8230;.&#8221;Idea di bellezza, armonia ed \u00e9lite. Nel vostro futuro quali connotati inserisci?&#8221;&#8230;.risposta : &#8220;Armonia e sublime.&#8221;&#8230;. Il nostro successivo progetto &#8220;Lux Aeterna&#8221; nacque proprio al termine di quell&#8217;intervista. Una gelida ed asettica interpretazione delle nature morte seicentesche, in particolare la Vanitas , con i simboli della caducit\u00e0 della vita (il teschio) e della bellezza (i fiori recisi). Era esattamente\u00a0qui che corpicrudi intendevano andare. Necessit\u00e0 di abbandonare il presente per ricercare utopica armonia nel tempo eterno.<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\">Lux Aeterna, che\u00a0ha visto\u00a0importanti collaborazioni come il compositore inglese naturalizzato a Los Angeles Clint Mansell <\/span>(il nome del progetto viene dall&#8217;omonimo brano\u00a0da lui composto per la colonna sonora del film &#8220;Requiem for a dream&#8221; del regista Darren Aronofsky&#8230;\u0085 fortunata\u00a0accoppiata\u00a0anche all&#8217;ultimo Festival del Cinema di Venezia) e lo stilista di alta moda Alessandro De Benedetti,\u00a0\u00e8 stata oggetto dell&#8217;ultima <span class=\"testoscuro\">personale corpicrudi a cura di Luca Beatrice presentata a Torino presso la Marena Rooms Gallery nell&#8217;ottobre 2007<\/span>.\u00a0Con\u00a0l&#8217;inaspettato permesso del compositore, il brano\u00a0fu appunto presentato come colonna sonora della mostra.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag41\/articoli\/img\/performing_massimoschiavoni05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Fu l\u00ec che <span class=\"testoscuro\">Matteo Levaggi (coreografo residente del Balletto Teatro di Torino,\u00a0trentennale compagnia di danza italiana diretta da Loredana Furno&#8230;.Biennale Danza di\u00a0Venezia 2006, Biennale Musica di Zagabria 2007, Biennale de la Danse de Lyon 2008 con corpicrudi, migliore compagnia d&#8217;autore 2008 a Cannes&#8230;..<\/span>) incontr\u00f2 il nostro lavoro. Mi scrisse un messaggio. Ci incontrammo a Torino. Ci chiese di creare un&#8217;installazione per il Btt. Nacque White Lux, la trasposizione tridimensionale della serie fotografica Lux Aeterna. White Lux ha aperto una nuova dimensione alla progettualit\u00e0 corpicrudi. Un&#8217;installazione formata da tre elementi in policarbonato trasparente disegnati da noi (Sergio \u00e8 anche architetto), uno orizzontale, con i simboli della Vanitas, e due verticali, che racchiudono all&#8217;interno due giovani corpi femminili in posizione eretta, immobili.<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\">White Lux\u00a0\u00e8 stata\u00a0presentata alla Cavallerizza Reale di Torino nell&#8217;aprile 2008 con\u00a0un cammeo coreografico di Matteo eseguita dai danzatori del Btt<\/span>. E&#8217; nato un video, diretto e montato da noi, girato live durante la serata. Un video che parla dell&#8217;installazione, non un video documentativo intendo. Un video che amo particolarmente. Ricordo che la danza contemporanea\u00a0\u00e8 parte del\u00a0mio percorso personale. Quei corpi in movimento in perfetta\u00a0grazia si sposano perfettamente con le modelle immobili dentro le teche. Eterno e fugace. L&#8217;esperienza \u00e8 stata talmente positiva\u00a0che Matteo ci ha proposto di tenere <span class=\"testoscuro\">l&#8217;installazione come primo disegno scenografico per la sua nuova creazione, intitolata &#8220;Primo Toccare&#8221;, presentata in anteprima mondiale come unica compagnia italiana ospite all&#8217;interno della Biennale de la Danse de Lyon, Francia, nel settembre 2008<\/span>.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag41\/articoli\/img\/performing_massimoschiavoni06.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>MassimoSchoavoni<\/strong>:<\/span> <span class=\"testoscuro\">Una splendida esperienza direi. &#8220;Primo Toccare&#8221; \u00e8 stato accolto molto bene, con i complimenti del direttore Guy Darmet e l&#8217;interesse di alcune vetrine internazionali, tra cui il Joyce Theatre di New York&#8230;..si parla di tour in USA nel novembre 2009&#8230;<\/span>.<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Corpicrudi<\/strong>:<\/span> In Italia &#8220;Primo Toccare&#8221; sar\u00e0 presentato a Cremona, Teatro Ponchielli, il 3 Marzo 2009, poi sar\u00e0 al Teatro Astra di Torino il 6 e 7 Marzo 2009 (ci sar\u00e0 un incontro con la stampa presso il Circolo dei Lettori di Torino il 4 Marzo).\u00a0Nel\u00a0frattempo\u00a0il progetto ha assunto una connotazione ancora pi\u00f9 interessante, in quanto \u00e8 un progetto in progress, un concept che Matteo Levaggi e corpicrudi hanno deciso di realizzare con diversi quadri installativi e coreografici, cos\u00ec da rendere la presentazione diversa ogni volta. Una collaborazione preziosa che dovrebbe continuare a dare frutti nei prossimi due anni. Preziosi\u00a0fiori bianchi nella nostra utopica ricerca.<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>MassimoSchoavoni<\/strong>:<\/span> <span class=\"testoscuro\">Come \u00e8 stato accolto e quali sensazioni ha suscitato dunque PRIMO TOCCARE alla Biennale de la Danse de Lyon lo scorso settembre? I progetti in progress con Matteo Levaggi? Il futuro di Corpicrudi \u00e8 sempre pi\u00f9 coreografico e teatrale?<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Corpicrudi<\/strong>:<\/span> &#8220;Primo Toccare&#8221; ha ricevuto ottimi feedbacks dalla critica di settore e dal pubblico durante le quattro serate di presentazione a Lyon nell&#8217;ambito della Biennale de la Danse 2008. E&#8217; in pratica una vetrina frequentata da impresari dei principali festivals e teatri internazionali che decidono poi le programmazioni delle stagioni a venire. Personalmente amo la sensazione del palco a teatro. E&#8217; un&#8217;energia incredibile. Ero contenta\u0085Come detto nella precedente risposta, Primo Toccare \u00e8 un progetto in progress, nel senso che avr\u00e0 diverse forme di presentazione, quadri, colori, in parte appositamente create per lo spazio ospitante. Questo \u00e8 molto stimolante. Un incontro visivo in evoluzione tra la danza dinamica delle coreografie di Matteo Levaggi per il Btt, e le immobili installazioni di corpicrudi. Questo nella stagione 2009\/10. Ma non \u00e8 esatto parlare di futuro coreografico per corpicrudi. In questo progetto, noi parleremo solo attraverso la nostra installazione (e i corpi delle modelle in essa racchiusi). Nessuna interazione alcuna con la creazione coreografica di Matteo e i danzatori del Btt. Solo l&#8217;idea del formato estetico scelto per la presentazione \u00e8 comune.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag41\/articoli\/img\/performing_massimoschiavoni08.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Parallelamente ad una presenza teatrale, e maturi grazie all&#8217;esperienza installativo-scenografica, siamo sviluppando un nuovo progetto interamente corpicrudi attraverso i linguaggi della fotografia e della video\/installazione, coadiuvata da una presenza sonora, adatti ad una presentazione galleristico\/museale. Cristallizzeremo fiori bianchi senza tempo in un attimo celeste. AETERNITAS.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.corpicrudi.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.corpicrudi.com<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.primotoccare.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.primotoccare.com<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante mi piaccia scrivere, penso che siano le immagini a parlare per noi, e la musica e&#8217; la loro parola.&#8217; Samantha Stella evidenzia questa frase nel parlare del suo lavoro all&#8217;interno del progetto Corpicrudi assieme a Sergio Frazzingaro, due artisti che hanno la fortuna di avere uguali visioni nonostante caratteri diversi.<\/p>\n","protected":false},"author":131,"featured_media":27362,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,194],"tags":[53,63],"class_list":["post-10496","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-041","tag-interviews","tag-performing-art"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Corpicrudi: Attimo Celeste &#8226; 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