{"id":10478,"date":"2008-12-04T12:00:00","date_gmt":"2008-12-04T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-a-sonia-brunelli\/"},"modified":"2020-10-26T11:24:36","modified_gmt":"2020-10-26T10:24:36","slug":"italiano-spazio-a-sonia-brunelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-a-sonia-brunelli\/","title":{"rendered":"Spazio A Sonia Brunelli"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">Classe 1976, <span class=\"testoscuro\">Sonia Brunelli viene da Forl\u00ec. L&#8217;artista \u00e8 Coroginnasta della STOA, la Scuola di Danza e filosofia, fondata dalla Soc\u00ecetas Raffaello Sanzio di Cesena<\/span> e si Diploma in Scenografia presso l&#8217;Accademia di Belle Arti di Bologna; in entrambi in casi impara una certa pratica, un iter ben organizzato e cronologico, movimenti atletici ed immagini funzionali per un fine ben definito.<\/p>\n<p>Sonia \u00e8 una performer che si interroga sulla forma della rappresentazione e della comunicazione artistica attraverso incontri, esperienze estetiche e situazioni che non sono fisse. Nei suoi spettacoli, <span class=\"testoscuro\">Encefalo, UMO, DOMA, NN \u0096 A NN A \u0096 A NNN A, BAROK<\/span> si preoccupa della visione e della coincidenza ritmica utilizzando come elementi della rappresentazione il corpo per &#8220;danzare figure&#8221; e,\u00a0 in collaborazione con artisti contemporanei, lo spazio, la luce e il suono inscritti nella durata. Danzatrice e atleta per eccellenza, l&#8217;artista romagnola crea performance innovative e profonde, dove il suo corpo intenso e vigoroso, sottile e leggero, disegna traiettorie e movimenti in uno spazio nudo e scarno, dove pochi elementi fanno da spalla e dove poi la composizione si allaccia con ritmo e musica; traiettorie sempre al limite e metamorfosi ripetitive. Il suo Curriculum parla da solo. Dalle residenze artistiche alla <em>Centrale Fies <\/em> di Dro, al <em>Fabrik Postdam <\/em> di Berlino e al <em>Grand Theate <\/em> di Groningen, ai premi e riconoscimenti ricevuti: <em>Premio Internazionale della Performance <\/em> di Trento, <em>Concorso Giovani Danz&#8217;Autori <\/em> della Regione Emilia Romagna, progetto <em>The Migrant Body <\/em>. Infine le moltissime selezioni avute come per il <em>PACT Performing Arts <\/em> di\u00a0Essen e per il <em>Sujet \u00e0 Vif <\/em> &#8211; Festival d&#8217;Avignone.<\/p>\n<p>La danza di Sonia \u00e8 un arcobaleno in bianco e nero per lasciarci immaginare il posto dei colori, un filo logico e coerente sempre teso che tocca lo sguardo dello spettatore e lo porta a delineare perimetri di pieni e di vuoti. Non ci sono alternanze ma una prassi continua di rappresentazioni legate con eleganza e raffinatezza dove ad ogni istante fiorisce una nuova reale immaginazione. Convinta gentilezza in scena, dissimulata da anni di duro e onesto lavoro artistico, grazia mai doma e dettagli mai trascurati. Il suo spazio \u00e8 il suo corpo; spazio che diventa abitazione dove gesti e andature vivono tensioni al limite e si caricano di tempo e di negazioni.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag40\/articoli\/img\/performing_massimoschiavoni02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Se <span class=\"testoscuro\">NN <\/span> \u00e8 la scelta di un movimento che ribadisce e riafferma se stesso sdoppiandosi e scavandosi nella sua negazione, un movimento che spazza via e impedisce il sorgere di un&#8217;individualit\u00e0 umana, <span class=\"testoscuro\">A NNN A <\/span>cresce come ultima rappresentazione di un lavoro che sperimenta un linguaggio ritmico sempre intorno al gesto. <em>&#8220;Il lavoro indaga attraverso una condizione di disperazione la possibilit\u00e0 di un chiarore passeggero, una rottura con la noia, che fa emergere la novit\u00e0 nella ripetizione. Partendo dalla sua configurazione grafica, A NNN A scorre avanti e indietro rievocandosi e deformandosi nel suo interno. Per tutta la durata \u00e8 utilizzata la stessa formula, l&#8217;azione si ripete prepotente negandosi e liberandosi nella pausa.<br \/>\nNel diagramma le combinazioni che nascono sono in accordo al concetto d&#8217;origine: i gesti si compongono in raffigurazioni diverse impressionando uno spazio articolato da un beat, una pulsazione ritmica che ne caratterizza la misura dell&#8217;agire. In questo sfondo ritmico il gesto di A NNN A si oppone alla consonante vibrante, interrompendo il flusso nell&#8217;aria e mettendo in evidenza lo spirito [come] pura sensazione.&#8221; <\/em>(S.B.)<\/p>\n<p>Sonia sta creando in questo periodo insieme a Leila Gharib un nuovo progetto artistico, <span class=\"testoscuro\">&#8220;BAROKTHEGREAT&#8221;<\/span>. Il primo lavoro di questo nuovo gruppo \u00e8 <span class=\"testoscuro\">BAROK Overwrite mechanism <\/span> che debutter\u00e0 il <span class=\"testoscuro\">19 e 20 dicembre al Grand Theatre di Groningen<\/span>. &#8221; <em>Una sovrascrittura di gesti e di suoni in tempo reale che costruisce la composizione di questa danza e di questa musica; un meccanismo esasperato di costruzione e decostruzione del contorno, del tono e della dinamica. Nell&#8217;andamento gli elementi conservano sempre il ricordo di un primo accento e ripetendosi si lacerano mancando la loro coincidenza.&#8221; <\/em>(S.B.)<\/p>\n<p>In questi ultimi mesi poi la gentilezza e la disponibilit\u00e0 di un&#8217;artista semplice e con i piedi per terra si \u00e8 evidenziata nella professionalit\u00e0 e seriet\u00e0 con la quale \u00e8 riuscita, nonostante Festival e residenze, a scambiare con il sottoscritto le prima battute di una intensa intervista; aperta e diretta proprio come lei.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag40\/articoli\/img\/performing_massimoschiavoni03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Massimo Schiavoni<\/strong>: Chi \u00e8 stata Sonia Brunelli? Chi \u00e8 attualmente?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Sonia Brunelli<\/strong>: <\/span>M&#8217;incanto davanti alle cose che mi attraggono. Catturo suoni, gesti, immagini dal mondo e li conservo perch\u00e9 sono belli e muovono una sensazione. Conservo tutto ci\u00f2 che mi scuote e lo assemblo in un unico immaginario. \u00c8 curioso vedere le relazioni che si scatenano dal loro accostamento, sovrapposizione, allontanamento. Ci vuole molto tempo a snaturare, cambiare l&#8217;origine delle cose per trovare un nuovo movimento, una nuova natura e questo vale soprattutto per il mio corpo. Si fa sul serio, veramente, fino a che non sembra vero. Questo tipo di tensione non \u00e8 una novit\u00e0 lo faccio da sempre, se prima per gioco ora con un gioco molto pi\u00f9 pericoloso, con molto pi\u00f9 rischio.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Massimo Schiavoni<\/strong>: Come ti definisci Sonia? Artista visiva, performer, danzatrice, comunicatrice\u0085<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Sonia Brunelli<\/strong>:<\/span> Mi definisco attaverso l&#8217;immaginario che creo attraversando tutte le discipline. Sono ideatrice e interprete di un&#8217;idea di danza che si fonda su una sequenza d&#8217; immagini, su una formula, una composizione ripetibile. La creazione contiene qualcosa di originale, un&#8217;idea. La performance \u00e8 la ripetizione, la presentazione di questa idea. Non mi sono mai preoccupata delle definizioni mi butto attraverso di esse nel processo creativo in un modo spontaneo fino a qualcosa di formato e fatto per essere visto.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag40\/articoli\/img\/performing_massimoschiavoni04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Massimo Schiavoni<\/strong>: Dove ti sei formata culturalmente e artisticamente? Cosa &#8220;porti&#8221; sempre con te?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Sonia Brunelli<\/strong>:<\/span> Ho due diplomi artistici, uno in Arte e Decorazione del Tessuto presso l&#8217;Istituto d&#8217;Arte della mia citt\u00e0 e un diploma in Scenografia del Teatro presso l&#8217;Accademia di Belle Arti di Bologna. In entrambe le scuole sono stata guidata da una pratica, un iter-progettuale che attraverso tavole disegnate, prove di colore e di forme ti portava ad un immagine concreta del tuo pensiero. A questa fase si aggiungevano parecchie ore di laboratorio, dove l&#8217;immagine si trasformava in qualcosa di reale e funzionale. Con questa prassi ho iniziato una vera e propria ricerca artistica trovando uno stile, perfezionamenti e disciplina. Con me porto sempre\u0085\u0085..<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Massimo Schiavoni<\/strong>: Parlami della pratica e dell&#8217;iter dei tuoi primi lavori &#8220;Encefalo&#8221; ed &#8220;Umo&#8221;. Il corpo che relazione ha con lo spazio? E con il suono?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Sonia Brunelli<\/strong>:<\/span> Nel caso di Encefalo, il mio primo lavoro, ho voluto &#8220;far mio&#8221; i movimenti di un uomo che ho incontrato sul treno. Ho trascritto su fogli i suoi gesti annotando i dettagli e i tempi di movimento. Una volta a casa, a mio modo ho rinterpretato quella persona utilizzando le sue qualit\u00e0, l&#8217;immobilit\u00e0 del corpo e la pazzesca precisione con cui si allacciava e slacciava le scarpe, come elementi di una creazione. Nel caso di Umo l&#8217;attrazione \u00e8 stata verso il pavimento, volevo lavorare sotto lo sguardo dello spettatore interrogandomi su come un corpo potessse spostarsi nello spazio senza piedi, passi alternati. Cos\u00ec scivolando sul suolo ho costruito una sequenza di movimenti.<\/p>\n<p>Per entrambi i lavori l&#8217;idea \u00e8 stata sviluppata in 5-6 mesi. Dalla notazione su fogli ad una fisica partecipazione. Da un idea e immagini ad una presenza tangibile. Lo spazio \u00e8 sempre inteso come luogo dell&#8217;agire e come spazio che ti divide dallo spettatore. In Encefalo il corpo della figura vive sul posto e i suoi occhi si fanno calamita per lo spettatore, vertice di convergenza di tutti gli sguardi. In Umo il corpo della figura vive isolata sul suolo e lo spettatore deve abbassare il suo orizzonte per ammirarla, come animali in un lago. Una traccia musicale in entrambi lavori \u00e8 inesistente. Sono senza audio. Esiste un ritmo nella visione, scandito dal movimento della figura.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag40\/articoli\/img\/performing_massimoschiavoni05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Massimo Schiavoni<\/strong>: Questo &#8220;ritmo della visione&#8221; esiste anche nei tuoi lavori successivi come Doma e Bases? Il movimento con i suoi percorsi e le sue linee come si evolve o si trasforma?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Sonia Brunelli<\/strong>:<\/span> Si esiste in tutti i lavori, sia negli assoli &#8220;Encefalo, Umo, Doma, NN, Barok&#8221; sia nei lavori pensati per pi\u00f9 danzatori &#8220;A nnn a&#8221; e &#8220;Bases&#8221;. La ricerca si fonda principalmente su un linguaggio fatto con il corpo, la luce e il suono sono elementi della composiziome che rafforzano, spiegano a loro modo un concetto di base su cui lavora la figura. La danza si sviluppa in stretta aderenza con l&#8217;immaginazione. Non ho mai pensato a come ci si deve muovere nello spazio. \u00c8 venuto da s\u00e9, stando dentro ad un&#8217;idea.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Massimo Schiavoni<\/strong>: Le parole Metamorfosi, Traiettoria e Limite che peso e che significato hanno nella tua ricerca coreografica?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Sonia Brunelli<\/strong>:<\/span> Sono tutte parole che ho attraversato e che continuo attraversare. Hanno lo stesso peso delle parole Animale, Uomo, Terra\u0085\u0085. Ho un idea di danza che esplora tutto scegliendo quello di cui ha bisogno per essere efficace. La coreografia lavora nella profondit\u00e0 del senso, dopo una parola ce n&#8217;\u00e8 subito un&#8217;altra. Verso nuovi significati.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag40\/articoli\/img\/performing_massimoschiavoni06.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\"><span style=\"color: #ffffff;\"><sup><span style=\"font-size: xx-small;\">.<\/span><\/sup><\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Massimo Schiavoni<\/strong>: Parlami del progetto NN, A NN A e A NNN A. Come \u00e8 nato, che linguaggi hai usato e dove arriva il gesto e le azioni.<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Sonia Brunelli<\/strong>:<\/span> Non ho mai pensato ad una trilogia ma ad una ricerca artistica che potesse dare delle risposte e soluzione di rappresentazione. Il progetto e gli sviluppi si sono delineati da se, non c&#8217;\u00e8 stato una vera progettazione pensata per fasi. Tutto \u00e8 nato da una mia interpretazione di una registrazione di una partita a tennis. Il suono dei colpi della palla da una parte all&#8217;altra mi ha fatto pensare sulla possibilit\u00e0 di un gesto energico e chiuso in se stesso che si sviluppasse in andata e ritorno. Lavorando su questa dinamica ho costruito la coreografia del solo NN.<\/p>\n<p>Con A NN A ed A NNN A ho tentato qualcosa di pi\u00f9 complesso, una coreografia a tre figure mantenendo gli stessi elementi dell&#8217;assolo. Il mio tentativo \u00e8 stato quello di organizzare un linguaggio ritmico del gesto, della musica insieme alla musicista Leila Ghaib e dello spazio scenico con la scultrice Manuela Savioli. In entrambi gli sviluppi la coreografia, la scenografia e il suono cambiavano ogni volta inserendosi e modificandosi nel teatro che li ospitava. Per questo c&#8217;\u00e8 stato anche il bisogno di una documentazione fotografica che andr\u00e0 inserita in un futuro progetto di editoria che si interroga sulla sincronia.<\/p>\n<hr \/>\n\n<p><strong><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.soniabrunelli.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.soniabrunelli.com <\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.grand-theatre.nl\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.grand-theatre.nl <\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.barokthegreat.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.barokthegreat.com<\/a><\/strong>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Classe 1976, Sonia Brunelli viene da Forl&#8217;. 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