{"id":10476,"date":"2008-12-04T12:00:00","date_gmt":"2008-12-04T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-040\/italiano-il-postfordismo-tra-spazi-urbani-e-infotainment\/"},"modified":"2020-10-26T11:32:31","modified_gmt":"2020-10-26T10:32:31","slug":"italiano-il-postfordismo-tra-spazi-urbani-e-infotainment","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-040\/italiano-il-postfordismo-tra-spazi-urbani-e-infotainment\/","title":{"rendered":"Il Postfordismo Tra Spazi Urbani E Infotainment"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">La quarta conferenza annuale del &#8220;<span class=\"testoscuro\">dottorato transatlantico di studi Berlino-New York&#8221; che si \u00e8 tenuta dal 25 al 27 settembre 2008 a New York<\/span>, costituisce un&#8217;ottima occasione per tornare a parlare di <span class=\"testoscuro\">&#8220;postfordismo<\/span>&#8220;, dopo le attualissime vicende della crisi economica che ha investito tutto il mondo finanziario su scala planetaria.<\/p>\n<p>Questa conferenza \u00e8 stata organizzata dal <span class=\"testoscuro\">Center for Metropolitan Studies della Technischen Universit\u00e4t Berlin in collaborazione con la New York Fordham University<\/span>. L&#8217;edizione di quest&#8217;anno riveste una particolare importanza per il discorso &#8220;tecnologia e societ\u00e0&#8221; perch\u00e9 prevedeva come tema &#8220;la ricerca della citt\u00e0 postfordista: concetti e concezione dello spazio urbano e della societ\u00e0&#8221;. <span class=\"testoscuro\">Jan Kemper, ricercatore afferente al dottorato, ha riportato una dettagliata relazione del convegno al famoso portale tedesco di storia e sociologia <\/span>.<\/p>\n<p>Il dibattito \u00e8 ruotato ovviamente attorno al controverso concetto di &#8220;postfordismo&#8221;, alle sue potenzialit\u00e0 analitiche e di diagnosi temporale soprattutto per quanto riguarda l&#8217;indagine di fenomeni di sviluppo urbano e metropolitano. Alcuni interventi della conferenza hanno puntato principalmente su case studies, come quello di <span class=\"testoscuro\">William Sites (University of Chicago)<\/span> che ha mostrato l&#8217;infondatezza delle teorie di pianificazione regolatoria applicate ai problemi della comunit\u00e0 nera nelle grandi citt\u00e0 degli Stati Uniti oppure l&#8217;illuminante intervento di <span class=\"testoscuro\">Stefan H\u00f6hne (Technischen Universit\u00e4t Berlin) <\/span>che ha descritto come lo sviluppo della metropolitana newyorkese ha seguito, anche in tempi postfordisti, pratiche fordiste di standardizzazione e di trasporto di massa, seppure non siano mancate nel tempo possibili alternative di differenziazione e di dislocamento funzionale dei flussi di viaggio.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag40\/articoli\/img\/newmedia_luigighezzi02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\">A<\/span><span class=\"testoscuro\">ndrew Needham<\/span> ha invece proposto un intervento pi\u00f9 mirato a definire i tratti salienti del postfordismo, a rintracciare cio\u00e8 alcune dimensioni spaziali entro le quali vengono tradotte le disparit\u00e0 sociali. Uno dei temi ricorrenti \u00e8 stato sicuramente il rapporto tra la pluralit\u00e0 dei centri che i nuovi modelli della citt\u00e0 postfordista presentano e altro non sono che il riflesso di un rinnovato intreccio tra centro e periferie. Pratiche di potere, rappresentazione dello scontro sociale e politico, strategie di guerriglia, ma anche di sopravvivenza per i gruppi dei migranti e ancora inseparabilit\u00e0 degli spazi di divertimento da quelli lavorativi sono stati i temi che hanno animato la terza parte della conferenza e che hanno ampliato il discorso verso orizzonti pi\u00f9 politici e storici.<\/p>\n<p>Durante la conferenza, cos\u00ec riferisce ancora Kemper, sono emersi principalmente due approcci della ricerca urbanistica nei confronti della cesura postfordista: da una parte si colloca chi accetta il postfordismo come un periodo dal quale \u00e8 possibile iniziare l&#8217;indagine dei mutamenti in corso dello sviluppo urbano, un approccio quindi che pu\u00f2 contare su termini di paragone tra un passato fordista e un presente postfordista ma che alla lunga non riesce ad uscire da una visione occidentale e non tenta di allargare lo spettro dell&#8217;analisi urbana alle megalopoli del sud per mancanza di una prospettiva storica. L&#8217;altro approccio si contraddistingue invece come una &#8220;contronarrazione&#8221;che considera la frattura tra fordismo e postfordismo urbano come un idealtipo al quale gli studiosi hanno dato eccessivo peso, peccando in questo modo di costruttivismo.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag40\/articoli\/img\/newmedia_luigighezzi03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Se tentiamo di sintetizzare il campo dei temi dibattuti, constatiamo che la conferenza ha toccato principalmente il tema dell&#8217;architettura e della pianificazione urbana intesa come tecnologia di intervento e di condizionamento della societ\u00e0; delle strutture abitative e comunitarie che concretizzano teorie sociali; dell&#8217;impatto che le costruzioni urbane hanno sugli abitanti non solo come oggetti estetici, ma anche come agenti normativi di stabilizzazione o di mutamento del\u00a0 comportamento collettivo. <span class=\"testoscuro\">L&#8217;azione del &#8220;costruire architettonicamente&#8221; inteso come tecnologia &#8220;sociale&#8221;, era gi\u00e0 stato teorizzato da Foucault per i processi di disciplinamento o dall'&#8221;Environmental Design Research&#8221; degli anni &#8216; 70<\/span> <span class=\"testoscuro\">in chiave sociologica e psicologica,<\/span> ma in questo caso i relatori hanno tentato di argomentare di nuovo e a tratti radicalmente, il tema del postfordismo.<\/p>\n<p>Sappiamo che esso \u00e8 un termine polimorfo e sfuggente come tutti i post-, arricchito da molteplici e complesse interpretazioni, soprattutto socioeconomiche in chiave globale, ma che principalmente concordano nel connotare la fase capitalistica attuale come di superamento dell&#8217;et\u00e0 fordista, caratterizzata invece dalla centralit\u00e0 della fabbrica e dal consumo di massa. Nel postfordismo, al contrario, la produzione e il mondo del lavoro sono caratterizzati da un assetto &#8220;flessibile&#8221;, sottoposti a continue dinamiche di adattamento a repentini mutamenti socio-economici (e in ultima analisi anche ambientali), di fronte ai quali i poteri dei governi nazionali mostrano sempre pi\u00f9 chiaramente una crescente incapacit\u00e0 di intervento perch\u00e9 le logiche economico-politiche hanno raggiunto dinamiche di scala sovranazionale o appunto &#8220;globale&#8221;.<\/p>\n<p>Secondo molti sostenitori di questo paradigma, il mutamento postfordista \u00e8 in atto a partire dagli anni Settanta e per la brillante epistemologa <span class=\"testoscuro\">Maria Turchetto \u00e8 stato formulato per la prima volta alla Ecole de la R\u00e9gulation francese negli anni &#8217;70, attraverso i lavori di Michel Aglietta (il caposcuola), Benjamin Coriat, Alain Lipietz<\/span> e ha trovato un felice e produttivo filone interpretativo attorno alla figura degli &#8220;esuli italiani&#8221; a Parigi degli anni &#8217;70-&#8217;80, tra i quali <span class=\"testoscuro\">Toni Negri \u00e8 senz&#8217;altro il pi\u00f9 conosciuto<\/span>.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag40\/articoli\/img\/newmedia_luigighezzi01.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Per concludere, possiamo formulare un auspicio di ampliamento di questo dibattito, affinch\u00e9 tutti i post- non mostrino, come \u00e8 vero, segni di invecchiamento, \u00e8 necessario attivare un confronto veramente interdisciplinare sul tema del postfordismo, inteso s\u00ec come cesura capitalistica, ma nei suoi aspetti sociologici e psicologici che hanno a loro volta ricadute e sbocchi nell&#8217;aumentato ciclo delle comunicazioni e degli strumenti che hanno reso anche la comunicazione un sfera di mutamento &#8220;postfordista&#8221;, perch\u00e9 in questo mio contributo si \u00e8 finora sottaciuto un aspetto fondamentale e cio\u00e8 che \u00e8 proprio con l&#8217;avvento del postfordismo che le<span class=\"testoscuro\"> Information e Communication Technologies sono potute diventare tecnologie energetiche per quel mutamento sociale che va sotto il nome di societ\u00e0 dell&#8217;informazione.<\/span>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La quarta conferenza annuale del dottorato transatlantico di studi Berlino-New York che si \u008f tenuta dal 25 al 27 settembre 2008 a New York, costituisce un&#8217;ottima occasione per tornare a parlare di postfordismo, dopo le attualissime vicende della crisi economica che ha investito tutto il mondo finanziario su scala planetaria<\/p>\n","protected":false},"author":167,"featured_media":27573,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[323,239,193],"tags":[40],"class_list":["post-10476","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-art","category-articles","category-issue-040","tag-focus"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Il Postfordismo Tra Spazi Urbani E Infotainment &#8226; 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