{"id":10474,"date":"2008-12-04T12:00:00","date_gmt":"2008-12-04T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-intangibile-ed-etnografia-virtuale\/"},"modified":"2020-10-26T11:32:07","modified_gmt":"2020-10-26T10:32:07","slug":"italiano-spazio-intangibile-ed-etnografia-virtuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-intangibile-ed-etnografia-virtuale\/","title":{"rendered":"Spazio Intangibile Ed Etnografia Virtuale"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"left\">La sfida per i ricercatori che si interessano alle dinamiche ed alle interazioni nella rete \u00e8 quella di applicare una metodologia di ricerca adatta allo studio degli spazi virtuali e degli svariati modi di comunicare e relazionarsi nel cyberspazio.<\/p>\n<p align=\"left\"><span class=\"testoscuro\">Etnografia virtuale \u0096 o antropologia del cyberspazio, etnografia digitale o netnography<\/span>, \u00e8 una metodologia di ricerca sviluppatasi agli inizi degli anni Novanta conseguentemente all&#8217;intensificarsi delle dinamiche all&#8217;interno della rete. Essa aspira a rispondere alle numerose domande che derivano dalla complessit\u00e0 dell&#8217;oggetto di studio, e dal modo in cui questo \u00e8 stato costruito socialmente e concettualizzato. L&#8217;etnografia virtuale proviene dalla tradizione degli studi antropologici e si sta trasformando e adattando ai nuovi modi di comunicare che emergono come conseguenza dell&#8217;avvento delle nuove tecnologie.<\/p>\n<p align=\"left\">La cosidetta <span class=\"testoscuro\">comunicazione mediata dal computer (CMC Computer-Mediated Communication)<\/span> offre varie opportunit\u00e0 per la ricerca, ed ha visto il proliferarsi di testi accademici, pubblicazioni, forum e conferenze con l&#8217;intento di riconoscere una disciplina in continuo fermento ed evoluzione, la quale offre spunti per dibattiti e confronti sulla validit\u00e0 degli studi basati sulle tecniche di ricerca virtuali. L&#8217;etnografia virtuale trasforma i classici concetti di osservazione partecipante e lavoro sul campo, che costituiscono l&#8217;asse portante degli studi antropologici. Oggi il &#8220;campo&#8221; non \u00e8 pi\u00f9 solo il villaggio in Papua Nuova Guinea, quel villaggio descritto nei diari di <span class=\"testoscuro\">Bronislaw Malinowski<\/span>, ma il cyberspazio, lo spazio virtuale.<\/p>\n<p align=\"left\">Le trib\u00f9 di nativi sono state sostituite dalle comunit\u00e0 virtuali, nelle forme pi\u00f9 disparate, sincrone ed asincrone \u0096 <span class=\"testoscuro\">email, chat rooms, MOOs (Multi-user domains object oriented), MUDs (multi-user domains), listservs<\/span>. L&#8217;osservazione partecipante infine prevede ore ed ore di osservazione, ed eventualmente partecipazione non pi\u00f9 localizzate in un luogo reale, ma virtualmente, attraverso il monitor del proprio computer.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag40\/articoli\/img\/netart_donatamarletta03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">L&#8217;entrata nel &#8220;campo&#8221; per un ricercatore in contesti virtuali \u00e8 facilitata dalla libert\u00e0 di accesso alla rete ed i suoi luoghi tramite un &#8220;click&#8221; anche se \u00e8 comunque opportuno conoscere e rispettare le regole di comportamento, note come Netiquette. Inoltre, l&#8217;etnografo virtuale sceglie di partecipare attivamente o assistere passivamente e silenziosamente, da &#8220;lurker&#8221;, alle discussioni in rete.<\/p>\n<p align=\"left\"><span class=\"testoscuro\">Gli approcci allo studio etnografico di Internet sono diversi<\/span>: alcuni affermano che l&#8217;etnografia virtuale comporta un approccio metodologico preciso, altri considerano che la ricerca etnografica su Internet costringe a riflettere sui concetti e le assunzioni prettamente etnografiche, ma non per questo si pu\u00f2 considerare una distinta forma di etnografia. I molteplici approcci sono il risultato del modo in cui Internet viene concettualizzato, se come cultura o come contesto sociale.<\/p>\n<p align=\"left\">Critici e sostenitori delle metodologie virtuali proliferano negli ambienti accademici di tutto il mondo e varie scuole di pensiero prendono forma, alimentando interesse e curiosit\u00e0. <span class=\"testoscuro\">Tra i sostenitori dell&#8217;utilizzo delle metodologie virtuali non si pu\u00f2 non citare Christine Hine, autrice del libro &#8220;Virtual Ethnography&#8221; del 2000<\/span>. Secondo Hine Internet pu\u00f2 essere concettualizzato sia come cultura che come artefatto culturale. Nel caso di Internet inteso come cultura, la Hine si riferisce all&#8217;osservazione delle pratiche all&#8217;interno della rete. Nel secondo caso, nel quale Internet \u00e8 visto come un artefatto culturale, la rete \u00e8 invece un prodotto della cultura, una tecnologia creata da persone specifiche con particolari scopi e priorit\u00e0.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag40\/articoli\/img\/netart_donatamarletta02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">La Hine sostiene inoltre che Internet rappresenta il campo, nel senso antropologico del termine, per analizzare ed assistere alle dinamiche di coloro che sono connessi in rete. Secondo la studiosa, l&#8217;utilizzo dell&#8217;etnografia virtuale come metodologia permette di capire in modo autentico una cultura tramite l&#8217;osservazione diretta, piuttosto che su concetti imposti dal ricercatore e condizionati da tecniche di sondaggio o scenari sperimentali.<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\">Durante la met\u00e0 degli anni &#8217;90, ha preso forma quella che \u00e8 stata definita la generazione dei Cyberculture Studies<\/span>, orientati verso lo studio delle comunit\u00e0 virtuali e delle identit\u00e0 online. <span class=\"testoscuro\">Howard Rheingold, autore di &#8220;The Virtual Community: Homesteading of the Electronic Frontier&#8221; <\/span>del 1993, \u00e8 considerato il padre degli studi sulle comunit\u00e0 virtuali attraverso l&#8217;immersione all&#8217;interno delle dinamiche comunicative di &#8220;The Well&#8221; (Whole Earth Electronic Link).<\/p>\n<p>Della stessa generazione di accademici fa&#8217; parte <span class=\"testoscuro\">Sherry Turkle che nel 1995 pubblic\u00f2 uno suo studio etnografico di ambienti virtuali &#8220;Life on the Screen: Identity in the Age of Internet&#8221;<\/span>. Nonostante l&#8217;ubiquit\u00e0 del computer nelle nostre routines quotidiane e l&#8217;uso frequente delle tecnologie che ci permettono di interagire superando le barriere temporali e geografiche, nell&#8217;approccio allo studio delle comunicazioni in rete non si pu\u00f2 prescindere dal tenere in considerazione gli aspetti della vita reale.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag40\/articoli\/img\/netart_donatamarletta01.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Per questo motivo concordo con coloro che utilizzano un blend di metodi di ricerca online ed offline. In particolare <span class=\"testoscuro\">in un articolo del 2004 dal titolo &#8220;Internet ethnography: online and offline&#8221; Liav Sade-Beck<\/span> suggerisce l&#8217;integrazione di tre metodi di ricerca qualitativa: osservazioni online, interviste offline ed analisi di materiali supplementari. L&#8217;integrazione di metodi di ricerca virtuali e tradizionali permette di ottenere una visione grandangolare dei fenomeni online, pi\u00f9 aderente alla realt\u00e0.<\/p>\n<p>Altra voce autorevole nell&#8217;ambito degli Internet Studies \u00e8 <span class=\"testoscuro\">Steve Jones autore di numerosi libri tra i quali &#8220;Doing Internet Research&#8221; del 1999 e &#8220;Cybersociety 2.0: Revisiting Computer-Mediated Communication and Community&#8221; del 1998<\/span>; Jones \u00e8 anche il fondatore dell&#8217; <span class=\"testoscuro\">Association of Internet Researchers (AoIR)<\/span> che, attraverso un sito Web, una mailing list e l&#8217;organizzazione di una conferenza annuale, rappresenta un forum accademico dedicato agli studi su Internet. La AoIR ha inoltre pubblicato l&#8217; &#8220;Ethical decision-making and Internet Reseach&#8221;, un documento che riunisce una serie di suggerimenti e regole di condotta etica per guidare coloro che usano metodi di ricerca virtuale.<\/p>\n<p>Numerosi sono anche i giornali accademici che si occupano di nuove metodologie applicate agli studi sulla rete, tra i quali il <span class=\"testoscuro\">Journal of Computer-Mediated Communication (JCMC), l&#8217; International Journal of Internet Research Ethics (IJIRE) ed il Forum: Qualitative Social Research (FQS)<\/span>. Quest&#8217;ultimo in particolare ha dedicato un&#8217;edizione del giornale all&#8217;etnografia virtuale (Volume 8, Numero 3 del 2007), che riunisce gli studi pi\u00f9 recenti nel campo della Internet Research.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag40\/articoli\/img\/netart_donatamarletta04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Questo breve viaggio nel panorama degli studi sul mondo virtuale vuole essere sia un motivo di discussione e scambio tra coloro che si interessano alle dinamiche della rete, che un omaggio a tutti i ricercatori che accettano la sfida di imbattersi nel mondo intangibile di Internet, in tutte le sue complicate sfaccettature.<\/p>\n<hr \/>\n\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.soc.surrey.ac.uk\/staff\/chine\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.soc.surrey.ac.uk\/staff\/chine<\/a><a href=\"http:\/\/www.soc.surrey.ac.uk\/staff\/chine\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\/<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.rheingold.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.rheingold.com\/ <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/info.comm.uic.edu\/jones\/bio.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/info.comm.uic.edu\/jones\/bio.html <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/aoir.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/aoir.org\/ <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.qualitative-research.net\/index.php\/fqs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.qualitative-research.net\/index.php\/fqs <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/jcmc.indiana.edu\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/jcmc.indiana.edu\/index.html <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.uwm.edu\/Dept\/SOIS\/cipr\/ijire\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.uwm.edu\/Dept\/SOIS\/cipr\/ijire\/index.html<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Etnografia virtuale &#8211; o antropologia del cyberspazio, etnografia digitale o netnography, \u008f una metodologia di ricerca sviluppatasi agli inizi degli anni Novanta conseguentemente all&#8217;intensificarsi delle dinamiche all&#8217;interno della rete<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":27559,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,193],"tags":[40,58,13],"class_list":["post-10474","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-040","tag-focus","tag-net-art","tag-networking"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Spazio Intangibile Ed Etnografia Virtuale &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-intangibile-ed-etnografia-virtuale\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Spazio Intangibile Ed Etnografia Virtuale &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:it]Etnografia virtuale - o antropologia del cyberspazio, etnografia digitale o netnography, \u008f una metodologia di ricerca sviluppatasi agli inizi degli anni Novanta conseguentemente all&#039;intensificarsi delle dinamiche all&#039;interno della rete[:]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-intangibile-ed-etnografia-virtuale\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/digitalpug?ref=ts\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2008-12-04T10:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-10-26T10:32:07+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/netart_donatamarletta05.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"210\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Donata Marletta\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Donata Marletta\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"5 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-intangibile-ed-etnografia-virtuale\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-intangibile-ed-etnografia-virtuale\/\",\"name\":\"Spazio Intangibile Ed Etnografia Virtuale &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-intangibile-ed-etnografia-virtuale\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-intangibile-ed-etnografia-virtuale\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/netart_donatamarletta05.jpg\",\"datePublished\":\"2008-12-04T10:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2020-10-26T10:32:07+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/4e8a4fc72790f9723d1f5eae06ee5f70\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-intangibile-ed-etnografia-virtuale\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-intangibile-ed-etnografia-virtuale\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-intangibile-ed-etnografia-virtuale\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/netart_donatamarletta05.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/netart_donatamarletta05.jpg\",\"width\":280,\"height\":210},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-intangibile-ed-etnografia-virtuale\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/digicult.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Spazio Intangibile Ed Etnografia Virtuale\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/\",\"name\":\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"description\":\"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/4e8a4fc72790f9723d1f5eae06ee5f70\",\"name\":\"Donata Marletta\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/donata-marletta-96x96.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/donata-marletta-96x96.jpg\",\"caption\":\"Donata Marletta\"},\"description\":\"Donata Marletta ha ottenuto un PhD in Cultural Studies presso la Leeds Metropolitan University, Regno Unito. Il suo progetto di ricerca \u00e8 uno studio su come le nuove tecnologie hanno alterato e modificato le relazioni interpersonali ed i luoghi di socializzazione. Ha presentato papers e partecipato a conferenze internazionali quali EVA \u2013 Electronic Visualisation andthe Arts, Cybercultures Exploring Critical Issues, Emotions in Motion, International Marketplace for Digital Arts (IMDA), Mutek, Ars Electronica, Elektra, Transmediale e CTM\",\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/digitalpug?ref=ts\"],\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/donata-marletta\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Spazio Intangibile Ed Etnografia Virtuale &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-intangibile-ed-etnografia-virtuale\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Spazio Intangibile Ed Etnografia Virtuale &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"[:it]Etnografia virtuale - o antropologia del cyberspazio, etnografia digitale o netnography, \u008f una metodologia di ricerca sviluppatasi agli inizi degli anni Novanta conseguentemente all'intensificarsi delle dinamiche all'interno della rete[:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-intangibile-ed-etnografia-virtuale\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/digitalpug?ref=ts","article_published_time":"2008-12-04T10:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-10-26T10:32:07+00:00","og_image":[{"width":280,"height":210,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/netart_donatamarletta05.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Donata Marletta","twitter_misc":{"Scritto da":"Donata Marletta","Tempo di lettura stimato":"5 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-intangibile-ed-etnografia-virtuale\/","url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-intangibile-ed-etnografia-virtuale\/","name":"Spazio Intangibile Ed Etnografia Virtuale &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-intangibile-ed-etnografia-virtuale\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-intangibile-ed-etnografia-virtuale\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/netart_donatamarletta05.jpg","datePublished":"2008-12-04T10:00:00+00:00","dateModified":"2020-10-26T10:32:07+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/4e8a4fc72790f9723d1f5eae06ee5f70"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-intangibile-ed-etnografia-virtuale\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-intangibile-ed-etnografia-virtuale\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-intangibile-ed-etnografia-virtuale\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/netart_donatamarletta05.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/netart_donatamarletta05.jpg","width":280,"height":210},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-040\/italiano-spazio-intangibile-ed-etnografia-virtuale\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Spazio Intangibile Ed Etnografia Virtuale"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/4e8a4fc72790f9723d1f5eae06ee5f70","name":"Donata Marletta","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/donata-marletta-96x96.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/donata-marletta-96x96.jpg","caption":"Donata Marletta"},"description":"Donata Marletta ha ottenuto un PhD in Cultural Studies presso la Leeds Metropolitan University, Regno Unito. Il suo progetto di ricerca \u00e8 uno studio su come le nuove tecnologie hanno alterato e modificato le relazioni interpersonali ed i luoghi di socializzazione. Ha presentato papers e partecipato a conferenze internazionali quali EVA \u2013 Electronic Visualisation andthe Arts, Cybercultures Exploring Critical Issues, Emotions in Motion, International Marketplace for Digital Arts (IMDA), Mutek, Ars Electronica, Elektra, Transmediale e CTM","sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/digitalpug?ref=ts"],"url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/donata-marletta\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10474","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10474"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10474\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59619,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10474\/revisions\/59619"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10474"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10474"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10474"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}