{"id":10401,"date":"2008-07-02T12:00:00","date_gmt":"2008-07-02T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-036\/three-days-with-sonar\/"},"modified":"2020-10-26T10:58:49","modified_gmt":"2020-10-26T09:58:49","slug":"three-days-with-sonar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-036\/three-days-with-sonar\/","title":{"rendered":"Tre Giorni Di Sonar!"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">Tempo di anniversari per il <span class=\"testoscuro\">Sonar, manifestazione\/evento unico al mondo di musica elettronica e nuovi media, <\/span>che non ha bisogno di troppe presentazioni e che taglia quest&#8217;anno il traguardo delle 15 candeline<span class=\"testoscuro\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Il festival barcellonese, che negli anni ha assunto lo status di vero e proprio fulcro delle tendenze correnti nel campo di arti elettroniche e dintorni, si riconferma sempre, nonostante i molti critici e detrattori, un evento unico capace di raccogliere al suo interno una molteciplit\u00e0 di offerta in quanto musica, cinema, arti multimediali e molto altro.<\/p>\n<p align=\"justify\">Anche in questa ultima edizione le locations prescelte sono quelle dell&#8217;accogliente <span class=\"testoscuro\">CCCB-Macba<\/span>, trasformato per l&#8217;occasione in un parco concerti nel cuore della citt\u00e0, per la parte diurna del festival e della <span class=\"testoscuro\">Fiera Gran Vi<\/span>a per la sessione notturna del festival. Arriviamo il mercoled\u00ec e nemmeno il tempo di tuffarci nel clima festaiolo che tira in citt\u00e0 che gi\u00e0 \u00e8 tempo di Sonar.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"7\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag36\/articoli\/img\/elettronica_silviabianchi08.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Photo\u00a0by Arianna D&#8217;Angelica<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\">Gioved\u00ec 19: giornata inaugurale<\/span>, solitamente molto pi\u00f9 vivibile grazie anche a un cartellone leggermente meno allettante rispetto ai giorni successivi, che inizia in modo sornione tanto che ci intratteniamo sotto la fresca tenda del <span class=\"testoscuro\">Sonar Dome<\/span> per buona parte del pomeriggio, assistendo in modo abbastanza distaccato all&#8217;esibizione tra jazz, funk e soul degli spagnoli <span class=\"testoscuro\">ASSTRIO<\/span>. Ci spostiamo, e nel palco centrale (Sonar Village) ascoltiamo le ottime selezioni a base di hip hop futurista di <span class=\"testoscuro\">DJ2D2, artista dell&#8217;interessante Boom Sound Collective<\/span> gi\u00e0 apprezzato nella scorsa edizione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Primo appuntamento a cui accorriamo con un certo interesse \u00e8 il live dei <span class=\"testoscuro\">PRAM, nella sala sotterranea del Macba, il Sonar Hall;<\/span> la band inglese, alle spalle una vastissima discografia tra labels come Too Pure e Domino, appare in ottima forma alle prese con il caratteristico sound che fonde elettronica, jazz, avanguardia e dub amalgamato da una compatta formazione che vede sul palco basso, chitarra, batteria, sinth.<\/p>\n<p align=\"justify\">Torniamo all&#8217;aperto e ci imbattiamo nella prima sorpresa del festival: <span class=\"testoscuro\">BASS CLEF<\/span>. Ragazzone inglese, che in patria si \u00e8 guadagnato l&#8217;appellativo di &#8220;hackney dub master&#8221;, con il suo live ci rapisce e ci porta nel mondo del dupstep analogico: si presenta infatti armato di trombone, teremin e una serie di strumenti giocattolo tipo fischietti vari. Coinvolgente e rispettoso della matrice giamaicana del genere conquista il pubblico che ricambia il suo entusiasmo: promosso a pieni voti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Clou della giornata l&#8217;esibizione dei<span class=\"testoscuro\"> PAN SONIC:<\/span> dai loro live ormai ci si pu\u00f2 aspettare di tutto, molto dipende anche dallo stato d&#8217;animo dei nostri e in questa occasione Mika Vainio, Ilpo V\u00e4is\u00e4nen confermano di essere tra gli indiscussi padroni dell&#8217;elettronica d&#8217;avanguardia: tra sferzate rumoriste, come sempre controllate con maestria, e una vena ritmica quasi sempre assente in passato, i due ipnotizzano la sala strapiena dimostrando che la macchina Pan Sonic \u00e8 viva e vegeta: maestri.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"7\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag36\/articoli\/img\/elettronica_silviabianchi09.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Photo\u00a0by Arianna D&#8217;Angelica<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\">Venerd\u00ec 20 <\/span>: tempo di arrivare che subito ci comunicano la defezione dei <span class=\"testoscuro\">KONONO N\u00b01<\/span> (pare che non abbiano ottenuto i documenti necessari per lasciare l&#8217;Africa in vista del tour europeo): peccato.<\/p>\n<p align=\"justify\">La giornata si preannuncia gustosa ed iniziamo dal tendone del <span class=\"testoscuro\">Sonar Dome dove si tiene lo show case di un&#8217;etichetta storica come la NINJA TUNE<\/span>. I primi a salire sul palco sono la band <span class=\"testoscuro\">THE HEAVY<\/span>, band che arriva dal south west britannico autrice di una miscela sonora esplosiva a base di funk, blues, garage e rock&#8217;n&#8217;roll: da tener d&#8217;occhio.<\/p>\n<p align=\"justify\">A seguire il <span class=\"testoscuro\">dj J MOUNTAIN <\/span>che scalda il pubblico in vista di uno degli artisti che pi\u00f9 attendiamo: <span class=\"testoscuro\">DAEDELUS<\/span>. Il losangelino ripropone il set che abbiamo ascoltato mesi fa in Italia, sorta di dj\/live set dove, sempre alle prese con dei controller sembra costruiti appositamente per lui, inserisce sue tracce e tracce altrui (Aphex, Madlib, Portishead..) remixate all&#8217;istante in pieno Daedelus style; folla ipnotizzata e felice: magico. Meno esaltante l&#8217;altro progetto con cui Daedalus si ripresenta pi\u00f9 tardi nel Sonar Dome, in cui sotto il nome di <span class=\"testoscuro\">Long Lost si presenta con la moglie Laura Darling<\/span>, in un incontro psichedelico e melodrammentico che, ottimo in disco, perde un po&#8217; nel live essendo sicuramente pi\u00e0 adatto ad uno spazio intimo che non allo spazio del Dome.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"7\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag36\/articoli\/img\/elettronica_silviabianchi01.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Photo\u00a0by: Valentina Besegher<\/p>\n<p align=\"justify\">Ci spostiamo nel palco centrale e assistiamo al live di <span class=\"testoscuro\">QUIET VILLAGE, ovvero Matt Edwards (Radioslave\/Rekid) e Joel Martin<\/span>; l&#8217;esibizione, forse in un orario improbabile come le 16:45, non lascia il segno, sebbene l&#8217;album Silent Movie (!K7) rimanga uno dei pi\u00f9 caldi del 2008.<\/p>\n<p align=\"justify\">C&#8217;\u00e8 curiosit\u00e0 nell&#8217;attesa di assistere al live di <span class=\"testoscuro\">KALABRESE e della sua RUMPELZIRKUS ORCHESTRA<\/span>, visto il successo di critica dell&#8217;album uscito nel 2007; attesa ripagata da un concerto a tratti molto divertente in cui il produttore svizzero, nelle improbabili vesti di batterista e show man, alterna momenti di pura disco funk a momenti pi\u00f9 electro: giocherellone.<\/p>\n<p align=\"justify\">Soprassediamo sul legnoso show del duo electro-rap <span class=\"testoscuro\">YO MAJESTY<\/span>, e arriviamo all&#8217;esibizione del talentuoso rapper statunitense <span class=\"testoscuro\">JNEIRO JAREL<\/span>, autore di ottimi album , sotto pseudonimi quali Dr. Who Dat e Shapes Of Broad Minds, sull&#8217;etichetta Lex Records. Si presenta al Sonar come <span class=\"testoscuro\">SHAPES OF BROAD MINDS<\/span>, in compagnia di un batterista e di un dj; la sensazione \u00e8 che, nonostante la validit\u00e0 dialettica del nostro Jneiro e le basi di sicuro effetto, manchi qualcosa dal punto dell&#8217;originalit\u00e0 del live: da rivedere.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"7\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag36\/articoli\/img\/elettronica_silviabianchi03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Photo\u00a0by: Valentina Besegher<\/p>\n<p align=\"justify\">Passiamo di nuovo al Sonar Hall per vedere cosa ci prepara <span class=\"testoscuro\">Tara de Long e rimaniamo sorpresi dalla bravura di questa Mc<\/span>, che domina il palco con grande potenza scenica e rappa con un&#8217;energia e uno stile inclassificabile, riuscendo a dar vita ad uno show davvero coinvolgente e divertente: da vedere.<\/p>\n<p align=\"justify\">Finiamo nel <span class=\"testoscuro\">Sonar Complex dove ci imbattiamo nell&#8217;incontro tra due gruppi chiave della scena sperimentale Catalana, quello tra NISEI e ZA<\/span>. Restiamo rapiti dall&#8217;energia ritmica di questo live realizzato in esclusiva per Sonar, in cui 2 batteristi, 3 chitarre e 2 bassi danno vita ad un&#8217;esplosione che ci inonda e ci fa battere i piedi: da ripetere.<\/p>\n<p align=\"justify\">Giusto il tempo di una doccia che ci catapultiamo nella bolgia della Fiera Gran Via per la prima serata del <span class=\"testoscuro\">Sonar by night 2008<\/span>. Il programma \u00e8 fitto e dobbiamo fare le corse da uno stage all&#8217;altro per seguire le cose che pi\u00f9 ci interessano.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per i pi\u00f9 malinconici i <span class=\"testoscuro\">MADNESS<\/span> aprono le danze nell&#8217;immensa area del <span class=\"testoscuro\">Sonar Club<\/span> con il loro collaudato sound a base di pop wave ska, ma lasciamo correre senza troppa attenzione.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\">MARY ANNE HOBBS<\/span>, indiscussa regina delle notti inglesi con il suo programma &#8220;Xperimental&#8221; su BBC radio 1, scalda a colpi di dubstep il dance floor del <span class=\"testoscuro\">Sonar Lab <\/span>replicando lo show case della scorsa edizione.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"7\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag36\/articoli\/img\/elettronica_silviabianchi07.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">E arriviamo alla prima delusione della serata: <span class=\"testoscuro\">DIPLO.<\/span> Da lui ci aspettavamo un set pi\u00f9 eclettico all&#8217;insegna dell&#8217;incontro tra hip hop, house, break beats e invece il produttore, tra gli altri di <span class=\"testoscuro\">M.I.A<\/span>., rilascia un serratissimo set in 4\/4 senza andare troppo per il sottile; la folla sembra comunque gradire.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ci spostiamo di nuovo nel <span class=\"testoscuro\">Sonar Lab e assistiamo all&#8217;ottimo set di SHACKLETON, co-fondatore della label di culto Skull Disco<\/span> e autore di un dubstep sound intriso di atmosfere oscure, profonde basslines, percussioni afro e forti richiami all&#8217;estetica berlinese lato Basic Channel; dopo l&#8217;esibizione ci \u00e8 pi\u00f9 chiaro l&#8217;interesse di molti produttori techno\/minimal oriented, su tutti Ricardo Villalobos, verso questo artista: ipnotico.<\/p>\n<p align=\"justify\">Subito dopo \u00e8 il turno del californiano <span class=\"testoscuro\">FLYING LOTUS<\/span>, forse l&#8217;artista che attendiamo con pi\u00f9 ansia, in quanto produttore sopraffino gi\u00e0 all&#8217;opera su etichette come <span class=\"testoscuro\">Plug Research e Warp<\/span> (apprezzatissimo da pubblico e critica l&#8217;ultimo lavoro &#8220;Los Angeles&#8221;); set interessante e coinvolgente, nonostante alcuni problemi tecnici del nostro, tra proprio repertorio e tracce altrui, e quando &#8220;entra&#8221; &#8220;Archangel&#8221; di Burial la soddisfazione di tutti i presenti \u00e8 palese: promessa mantenuta.<\/p>\n<p align=\"justify\">Saltiamo a pi\u00e8 pari il <span class=\"testoscuro\">dj set di MALA (della crew inglese Digital Mystikz),<\/span> gi\u00e0 apprezzato in altre circostanze, e ci dirigiamo verso il <span class=\"testoscuro\">Sonar Park dove sta per iniziare il live di ROISIN MURPHY<\/span>; alle spalle vari dischi con il <span class=\"testoscuro\">progetto Moloko e due ottimi album solisti sotto la supervisione di sua maest\u00e0 Matthew Herbert<\/span>. Alla fine risulter\u00e0 forse la cosa migliore di questo Sonar 2008. In scaletta principalmente pezzi tratti dall&#8217;ultimo album &#8220;Overpowered&#8221;, che dal vivo funzionano assai bene grazie all&#8217;ottima forma dimostrata sul palco dalla Murphy e dalla sua band che l&#8217;accompagna sia nelle digressioni pi\u00f9 electro che in quelle pi\u00f9 propriamente pop; regina.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"7\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag36\/articoli\/img\/elettronica_silviabianchi11.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Photo by Arianna D&#8217;Angelica<\/p>\n<p align=\"justify\">Stremati ci accingiamo al palco che ospita il live di <span class=\"testoscuro\">BURAKA SOM SISTEMA<\/span>, next bing from Portugal, che si aggira in territori soca, hardcore hip hop e baile funk; sar\u00e0 l&#8217;ora tarda ma lo show ci lascia perplessi: caciaroni.<\/p>\n<p align=\"justify\">Torniamo al <span class=\"testoscuro\">Sonar Park<\/span> dove attendiamo con ansia l&#8217;arrivo di <span class=\"testoscuro\">Hercules and the Love Affair<\/span> , freschi di uscita su DFA con il loro successo &#8220;Blind&#8221;. Arriviamo ricolmi di aspettative e curiosi di ascoltare dal vivo i pezzi che da mesi risuonano nelle nostre cuffie. Ci aspetta per\u00f2 un live deludente, sar\u00e0 l&#8217;assenza di Anthony Hegarty ,che nel disco da il tocco di classe comparendo in tre hit, sar\u00e0 la mancanza assoluta di quel groove che ci aveva conquistato in un ottima incisione da studio, ma ce ne andiamo tristi e amareggiati.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per fortuna che <span class=\"testoscuro\">Theo Parrish ci aspetta nel Lab<\/span> con un set a base di funk, soul e dub, che ci riporta il sorriso sulle labbra e la voglia di ballare. Come pronosticato la lunga esperienza con Sound Signature, che fa di Parrish una figura impareggiabile nel mondo del musica da ballare nel suo senso pi\u00f9 ampio, si riconferma garanzia e terminiamo contenti questo venerd\u00ec di Sonar.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"7\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag36\/articoli\/img\/elettronica_silviabianchi06.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\">Sabato 21:<\/span> <span class=\"testoscuro\">ultimo giorno di Sonar<\/span>, la sensazione \u00e8 che, nonostante buone performance di pochi artisti, la qualit\u00e0 della maggior parte degli show sia stata fin&#8217;ora non esaltante.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il marocchino <span class=\"testoscuro\">DJ KEY<\/span>, sebbene dimostri una tecnica sopraffina ai piatti, sciorina una selezione tremenda a base di Village People, Gloria Gaynor e amenit\u00e0 disco maranza simili: ma per favore\u0085<\/p>\n<p align=\"justify\">Ci riprendiamo con il giocoso live set di <span class=\"testoscuro\">KID ACNE, mc che arriva da Sheffield (Uk)<\/span>, che nonostante i continui richiami all&#8217;estetica hip hop old skool (su tutti Run Dmc e Beastie Boys) dimostra di saperci fare grazie anche all&#8217;ausilio di due ottimi mc e un dj: rinfrescante.<\/p>\n<p align=\"justify\">Corriamo nei sotterranei dove in programma abbiamo i <span class=\"testoscuro\">MATMOS<\/span>; <span class=\"testoscuro\">freschi di uscita col nuvo album &#8220;Supreme Balloon&#8221;, Drew Daniel e Martin Schmidt<\/span> confortano il pubblico con una esibizione degna del loro nome; meno spigolosi rispetto al passato, come conferma anche il contenuto a tratti pop dell&#8217;album, il duo, (alle prese con laptop, strumentazioni elettroniche varie e inserti acustici), appare in buon stato di forma.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"7\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag36\/articoli\/img\/elettronica_silviabianchi04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Di nuovo nel <span class=\"testoscuro\">Village<\/span> per le <span class=\"testoscuro\">NORTHERN STATE<\/span>, trio al femminile che potremmo tranquillamente ribattezzare BEASTIE GIRLS (non a caso la produzione del loro esordio &#8220;Can I Keep This Pen&#8221; \u00e8 affidata ad Ad Rock del pi\u00f9 famoso trio al maschile from NY). Divertenti, niente di pi\u00f9.<\/p>\n<p align=\"justify\">Stremati riusciamo a salire di qualche piano e arrivare nella lounge <span class=\"testoscuro\">Red Bull Academy, nonostante il caldo all&#8217;interno dell&#8217;area, per il dj set di HUDSON MOWHAKE<\/span>, 21 anni, scozzese, fresco di firma con la Warp ; il suo sound \u00e8 un mix tra hip hop, broken beat ed elettronica. Non possiamo che inchinarci alla freschezza del suo set.<\/p>\n<p align=\"justify\">Verso la fine del pomeriggio incappiamo nell&#8217;incredibile live dei giapponesi <span class=\"testoscuro\">BOGULTA<\/span>, duo dedito ad un caos sonoro a base di punk, electro, new wave e metal; non sfigurerebbero su etichette come Load o Ipepac; belligeranti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Penultimo atto della giornata nella tenda del <span class=\"testoscuro\">Dome<\/span>, dove troviamo quattro nerd scandinavi, <span class=\"testoscuro\">Rigas Den Andre, Pavan, Joxaren and Daniel Savio<\/span> i quali ci fanno conoscere il sound dell&#8217;etichetta <span class=\"testoscuro\">Flogstadanshall<\/span> . Ottimo live di hip hop strumentale, caratterizzato da profonde basslines e potenti linee di sinth che farebbero impallidire, per bravura e originalit\u00e0, chiunque: talentuosi.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"7\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag36\/articoli\/img\/elettronica_silviabianchi05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Torniamo alla <span class=\"testoscuro\">RedBull Lounge per il set di xxxchange<\/span> , produttore di Filadelfia che ci sorprese nella sua collaborazione con Spank Rock per il disco YOYOYO. Purtroppo per\u00f2 non ritroviamo niente di quell&#8217;originalit\u00e0 che caratterizzava l&#8217;artista agli esordi ma solo l&#8217;ennesimo set in 4\/4 quarti con un pezzo di Santo Gold e uno di M.I.A nel mezzo: main stream<\/p>\n<p align=\"justify\">Chiudiamo la nostra avventura al Sonar 08 &#8220;del dia&#8221; con l&#8217;esibizione dei <span class=\"testoscuro\">BLACK DOG<\/span> (tra i primi a incidere su Warp ad inizio anni 90) e con la loro formula a base di intelligent techno, quasi che il tempo si fosse fermato nel 1992: nostalgici.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel sabato notte di Sonar spicca il live di <span class=\"testoscuro\">Dj Yoda<\/span>, che presenta in esclusiva il suo <span class=\"testoscuro\">Magic Cinema Show<\/span>, un&#8217;incredibile show audio video realizzato con il supporto della tecnologia Pioneer SVM-1000: divertente.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\">NEON NEON<\/span>, duo composto dal virtuso compositore <span class=\"testoscuro\">Boom \u0096Bip e dal Front man di Super Furry Animals<\/span> confermano, ancora una volta nel festival, come Lex Records sia garanzia qualit\u00e0 e originalit\u00e0, con un live electro pop delizioso : retro-futurista.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dal Sonar Park ci spostiamo al Sonar Pub dove <span class=\"testoscuro\">Antipop Consortium<\/span>, collettivo fondato nel 1997 da talenti come Beans, High Priest, M. Sayyid e Earl Blaze, vera pietra miliare del rap sperimentale, ci accoglie con il loro Martian Hip- Hop, una tempesta di liriche dall&#8217;impatto assicurato: unici.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"7\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag36\/articoli\/img\/elettronica_silviabianchi13.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Passando alle considerazioni finali dobbiamo dire che, a conti fatti, questa edizione del Sonar \u00e8 sembrata pi\u00f9 sottotono, soprattutto per un cartellone artistico forse meno invitante, rispetto alle passate edizioni. Le cose migliori, a nostro parere, sono arrivate da artisti non proprio alle prime armi (<span class=\"testoscuro\">Pan Sonic, Matmos, Pram, Roisin Murphy, Antipop Consortium&#8230;.<\/span>) e da poche sorprese relative ad artisti emergenti (<span class=\"testoscuro\">Bass Clef, Flying Lotus<\/span>).<\/p>\n<p align=\"justify\">Il festival comunque, con le sue 82.000 presenze nei tre giorni, rimane una delle migliori realt\u00e0 per quanto riguarda la musica elettronica a livello mondiale, vetrina per artisti e professionisti del settore a cui non si pu\u00f2 prescindere.<\/p>\n<p align=\"justify\">Fiduciosi attendiamo sviluppi per il Sonar 2009.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.sonar.es\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.sonar.es<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tempo di anniversari per il Sonar, manifestazione\/evento unico al mondo di musica elettronica e nuovi media, che non ha bisogno di troppe presentazioni e che taglia quest&#8217;anno il traguardo delle 15 candeline.<\/p>\n","protected":false},"author":152,"featured_media":27960,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,189],"tags":[32,39,65],"class_list":["post-10401","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-036","tag-clubbing","tag-electronic-music","tag-report"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Tre Giorni Di Sonar! &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-036\/three-days-with-sonar\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Tre Giorni Di Sonar! &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]It&#039;s time to celebrate Sonar &#039;s 15 th birthday, the annual and unique festival of electronic music and new multimedia arts, that doesn&#039;t need to be introduced.[:it]Tempo di anniversari per il Sonar, manifestazione\/evento unico al mondo di musica elettronica e nuovi media, che non ha bisogno di troppe presentazioni e che taglia quest&#039;anno il traguardo delle 15 candeline. 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