{"id":10368,"date":"2008-05-03T12:00:00","date_gmt":"2008-05-03T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-034\/rudy-rucker-lets-give-flurb-to-the-people\/"},"modified":"2020-10-25T20:27:10","modified_gmt":"2020-10-25T19:27:10","slug":"rudy-rucker-lets-give-flurb-to-the-people","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-034\/rudy-rucker-lets-give-flurb-to-the-people\/","title":{"rendered":"Rudy Rucker: Let&#8217;s Give Flurb To The People!"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">Infinito. Il paradosso di Kantor. Canne di erba frattale. Iniezioni di gluoni. Chtulu che salta fuori da una piscina della California. Fare surf manipolando l&#8217;onda quantica. Software. Hardware. Wetware. Realware.<\/p>\n<p align=\"justify\">Insomma, per questo numero di Digimag abbiamo intervistato <span class=\"testoscuro\">Rudy Rucker, scrittore di fantascienza, matematico, programmatore, visionario.<\/span> Tra i principali esponenti della prima ondata cyberpunk, Rucker ha portato avanti una personalissima carriera di ricercatore letterario psichedelico, in grado di fondere (<span class=\"testoscuro\">in un progetto letterario che chiama Transrealismo, basato sulla rielaborazione fantastica del vissuto dell&#8217;autore<\/span>) elementi della cultura &#8220;alta&#8221; e di quella &#8220;bassa&#8221;, in un vortice del meraviglioso che trova le sue radici nei grandi classici della letteratura fantastico-matematica come <span class=\"testoscuro\">Flatlandia e Alice nel Paese delle Meraviglie<\/span>. Per quello che riguarda la sommit\u00e0, bhe, l&#8217;unica cosa da fare \u00e8 immergersi nella lettura e vedere in quali dimensioni si viene proiettati. In questa intervista abbiamo chiesto a Rucker di parlarci dei suoi progetti pi\u00f9 recenti, dalla webzine <span class=\"testoscuro\">SF Flurb (che riunisce alcuni degli autori di fantascienza pi\u00f9 interessanti degli ultimi vent anni, da Laidlaw a Shirley), alla release Creative Commons del suo ultimo romanzo Postsingular.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Ed abbiamo trovato l&#8217;adeguata controparte di ci\u00f2 che ci offre nei suoi libri: libera diffusione dell&#8217;informazione, con la scommessa che non necessariamente la libera circolazione di un&#8217;opera significa una perdita economica per l&#8217;autore, e Do It Yourself, ovvero &#8220;quando fai cose troppo strane per le persone normali, non stare a piangere e distribuiscile per conto tuo&#8221;. Per tutte le informazioni sulla biografia e le opere di Rucker rimandiamo ai suoi libri, al suo sito e a quello di Flurb, sperando che gli editori nostrani si diano una mossa e che traducano anche i lavori del Mad Professor che sono ancora inediti in Italia.<\/p>\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"7\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag34\/articoli\/img\/newmedia_bertramniessen01.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Bertram Niessen<\/strong>: Il tuo ultimo romanzo Postsingular \u00e8 uscito sia in versione cartacea per la casa editrice Tor che come e-book, sotto Creative Commons, liberamente scaricabile sul web. Quali sono le ragioni di questa scelta?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Rudy Rucker<\/strong>:<\/span> E&#8217; tutta colpa di due miei amici, i giovani scrittori di <span class=\"testoscuro\">SF Cory Doctorow e Charles Stross<\/span>. Loro hanno gi\u00e0 utilizzato questo tipo di doppia edizione per i loro romanzi, ed hanno ottenuto delle vendite molto buone. L&#8217;idea \u00e8 che l&#8217;e-book gratuito genera abbastanza interesse e vendite da compensare ogni tipo di perdita che si pu\u00f2 avere; ci sono persone che comprano il libro nella versione cartacea, ma lo leggono anche nella versione free online. La sovrapposizione tra i lettori dell&#8217;hardback cartaceo e dell&#8217;e-book forse non e&#8217; molto consistente. La speranza \u00e8 che chi legge il tuo e-book gratuito ne parli in giro e lo recensisca sui suoi blog, generando l&#8217;interesse di chi compra libri.<\/p>\n<p align=\"justify\">Non sono ancora sicuro se questa strategia mi abbia aiutato a vendere libri o meno; pu\u00f2 essere che, alla fine, Doctorow e Stross vendano pi\u00f9 di me perch\u00e9 sono pi\u00f9 in sintonia con i gusti del pubblico. Magari il loro successo non ha niente a che fare con gli e-books gratuiti. E&#8217; ancora troppo presto per giudicare come questa scommessa abbia influenzato le mie vendite cartacee per Postsingular; ad ogni modo sono state scaricate circa 30.000 copie dell&#8217;e-book (anche se non si \u00e8 mai sicuri del fatto che la gente legga l&#8217;intero lavoro; una delle speranze \u00e8 che inizino il libro, si annoino della schermata del computer e comprino il cartaceo).<\/p>\n<p align=\"justify\">Ho ricevuto alcune mail molto carine da persone che hanno letto l&#8217;intera opera, alcuni dei quali erano ingegneri che l&#8217;hanno fatto (di nascosto) sulle loro postazioni al lavoro. Un paio di supergeek hanno anche letto il libro sui loro cellulari o Blackberry. Ad ogni modo, i miei editori hanno cercato di vendere alcuni dei miei lavori come e-books, ma le vendite sono appena nell&#8217;ordine delle dozzine: a questo punto \u00e8 chiaro che la gente, semplicemente, non compra gli e-books. Questo potrebbe cambiare, nell&#8217;arco di cinque anni, se i lettori tipo Kindle scenderanno da 400$ a 50$.<\/p>\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"7\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag34\/articoli\/img\/newmedia_bertramniessen02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Bertram Niessen<\/strong>: Parliamo di Flurb. Perch\u00e8 hai iniziato questo progetto? Non c&#8217;era abbastanza spazio sui media tradizionali della SF?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\">Rudy Rucker:<\/span> Quello che \u00e8 successo \u00e8 che <span class=\"testoscuro\">Paul DiFilippo<\/span> ed io abbiamo scritto assieme un bel racconto chiamato <em>&#8220;Elves of the Subdimension&#8221;<\/em>, ed eravamo freneticamente alla ricerca di una pubblicazione su un magazine o una webzine prima che venisse pubblicato nella mia antologia <span class=\"testoscuro\">&#8220;Mad Professor&#8221;<\/span>. L&#8217;ho inviato a qualche webzine, credo che una fosse <span class=\"testoscuro\">Strange Horizons,<\/span> e il ragazzo ce la mando&#8217; indietro, abbastanza freddamente. Cosi&#8217; ho detto: chi ha bisogno di tutto questo? Posso fare le grafiche, conosco altri scrittori, mio figlio ha un ISP, perch\u00e9 non iniziare una mia webzine? C&#8217;\u00e8 una regola d&#8217;oro nell&#8217;editoria: meno ti pagano, peggio ti trattano. Quando scendi al livello pi\u00f9 basso, sei giudicato spesso dai troll dei fan che ti trattano come uno scrittore per hobby (e si divertono a cucinare a fuoco lento un professionista). Se scrivo qualcosa che so di non poter vendere a un grande mercato come Asimov&#8217;s o Tor.com, o per una antologia speciale, allora faccio meglio a pubblicarmelo da solo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ho preso il nome Flurb da un passaggio di Paul DiFilippo, in questa nostra storia da cui \u00e8 partito tutto quanto. Alcuni elfi subdimensionali stanno discutendo di quanto sia strano il mondo umano, e uno di loro esclama incredulo: &#8220;Del Flurbing, loro non sanno!&#8221; Adoro quel passaggio. Credo che potrei definire &#8220;flurb&#8221; un verbo che significa &#8220;portare avanti un&#8217;attivit\u00e0 artistica complessa e non commerciale&#8221;, mentre come sostantivo indica &#8220;una strana opera d&#8217;arte incomprensibile alla persona media&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\">Pi\u00f9 tardi ho cercato sul web ed ho trovato che nell&#8217;Urban Dictionary il termine &#8220;flurb&#8221; \u00e8 anche indicato come &#8220;una persona ossessionata da giochi di ruolo per fan&#8221;, &#8220;crack di cocaina fatto in casa&#8221; o &#8220;alterare o indebolire&#8221;. E credo che i programmatori usino il termine per indicare un cambiamento o un aggiustamento in un programma.<\/p>\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"7\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag34\/articoli\/img\/newmedia_bertramniessen04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Bertram Niessen<\/strong>: In Flurb possiamo leggere una buona selezione dei migliori autori post-cyberpunk degli ultimi anni; sembra che ci sia dietro qualcosa come una scena che sta ancora andando avanti. E&#8217; vero?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Rudy Rucker<\/strong>:<\/span> Una scena? Beh, io tendo ad invitare gli stessi amici a scrivere per Flurb ogni volta. <span class=\"testoscuro\">Marc Laidlaw, John Shirley, Charlie Jane Anders e Richard Kadrey<\/span> in particolare. Shirley, Anders e Kadrey vivono a San Francisco, quindi li vedo fisicamente spesso. Ma credo che sia pi\u00f9 che altro una scena virtuale. Laidlaw ha anche cercato di mettere insieme alcuni di noi per scrivere una storia collettiva sotto il nome di Gustav Flurbert, ma non ha funzionato molto bene. Non credo che nessuno, se non Mark ed io, si prenderebbe la briga di leggere la cosa. Per lo meno nel mio caso, avere Flurb come valvola di sfogo, mi ha permesso di scrivere alcune storie, cos\u00ec peculiari e non commerciali, che non avrei avuto altro modo per scrivere. Penso in particolare a <em>&#8220;The Third Bomb&#8221; e &#8220;Tangiers Routines&#8221;. <\/em><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Bertram Niessen<\/strong>: Sembra che il tuo interesse verso la matematica guidi il lettore verso un costante mancanza di certezza. Pensi che sia un paradosso?<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span class=\"testoscuro\">Rudy Rucker<\/span><\/strong>: Se tutto quello che conosci della matematica \u00e8 l&#8217;addizione e la sottrazione, immagini che la matematica sia sicura e inoffensiva. Ma ci\u00f2 su cui i matematici lavorano attivamente \u00e8 spesso strano e ottenebrante. Stanno investigando mondi che sono irreali e selvaggiamente non familiari. Qualcosa come la fantascienza.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"7\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag34\/articoli\/img\/newmedia_bertramniessen05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Bertram Niessen<\/strong>: Conosci altri autori contemporanei che giocano con la matematica come fai tu?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Rudy Rucker<\/strong>: <\/span>No, nessun altro fa esattamente quello che faccio io. Ma c&#8217;\u00e8 un ragazzo chiamato <span class=\"testoscuro\">Alex Kasman<\/span> che porta avanti una weblist aggiornata di storie di fantascienza matematica: <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/math.cofc.edu\/kasman\/MATHFICT\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/math.cofc.edu\/kasman\/MATHFICT\/<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.rudyrucker.com\/writing\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.rudyrucker.com\/writing\/<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.rudyrucker.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.rudyrucker.com<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.flurb.net\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.flurb.net<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.cs.sjsu.edu\/faculty\/rucker\/transrealistmanifesto.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> http:\/\/www.cs.sjsu.edu\/faculty\/rucker\/transrealistmanifesto.pdf <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.rudyrucker.com\/pdf\/interviewsposted.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.rudyrucker.com\/pdf\/interviewsposted.pdf<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Insomma, per questo numero di Digimag abbiamo intervistato Rudy Rucker, scrittore di fantascienza, matematico, programmatore, visionario. 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Kantor's paradox. Fractal marijuana spliffs. Gluon's injections. Chtulu appearing in a California swimmingpool. Surfing on manipulated quantic waves. Software. Hardware. Wetware. Realware. [:it]Insomma, per questo numero di Digimag abbiamo intervistato Rudy Rucker, scrittore di fantascienza, matematico, programmatore, visionario. Tra i principali esponenti della prima ondata cyberpunk, Rucker ha portato avanti una personalissima carriera di ricercatore letterario psichedelico, in grado di fondere (in un progetto letterario che chiama Transrealismo, basato sulla rielaborazione fantastica del vissuto dell'autore) elementi della cultura alta e di quella bassa, in un vortice del meraviglioso che trova le sue radici nei grandi classici della letteratura fantastico-matematica come Flatlandia e Alice nel Paese delle Meraviglie[:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-034\/rudy-rucker-lets-give-flurb-to-the-people\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_published_time":"2008-05-03T10:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-10-25T19:27:10+00:00","og_image":[{"width":280,"height":210,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/05\/Rudy-Rucker.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Bertram Niessen","twitter_misc":{"Scritto da":"Bertram Niessen","Tempo di lettura stimato":"13 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-034\/rudy-rucker-lets-give-flurb-to-the-people\/","url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-034\/rudy-rucker-lets-give-flurb-to-the-people\/","name":"Rudy Rucker: Let's Give Flurb To The People! 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