{"id":10347,"date":"2008-03-31T12:00:00","date_gmt":"2008-03-31T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-033\/italiano-macchina-autechre-a-live-experience\/"},"modified":"2020-10-25T11:19:24","modified_gmt":"2020-10-25T10:19:24","slug":"italiano-macchina-autechre-a-live-experience","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-033\/italiano-macchina-autechre-a-live-experience\/","title":{"rendered":"Macchina Autechre, A Live Experience"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">Il concerto degli <span class=\"testoscuro\">Autechre allo Share festival di Torino<\/span> \u00e8 cominciato a notte inoltrata nella sala grande dell&#8217;<span class=\"testoscuro\">Hiroshima Mon Amour<\/span>, dopo un&#8217;interminabile dj set di<span class=\"testoscuro\"> Rob Hall<\/span> e il live poco convincente del duo <span class=\"testoscuro\">SND<\/span>. D&#8217;altra parte lo spettacolo, annunciato per le dieci, \u00e8 rimandato anche per il lento fluire del pubblico che tarda ad arrivare e si intrattiene a lungo nel cortile di fronte all&#8217;entrata. Alla fine i locale \u00e8 pieno.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per fortuna al piano di sotto dell&#8217;Hiroshima c&#8217;era lo showcase di <span class=\"testoscuro\">Reactable<\/span>, il tavolo-sintetizzatore interattivo progettato dai ricercatori dell&#8217;<span class=\"testoscuro\">Universit\u00e0 Pompea Fabra di Barcellona<\/span>, e nella piccola sala esposizioni al piano superiore gli <span class=\"testoscuro\">Otolab<\/span> <span class=\"testoscuro\">con Circo Ipnotico<\/span>, audiovisual performance presentata quest&#8217;anno a <span class=\"testoscuro\">Strp festival e Sonic Acts da Marco Mancuso per Digicult<\/span>. Lo show, suggestivo e ben eseguito, attrae un pubblico ristretto, che si dimostra molto interessato al gioco sinestesico innescato dalle forme colorate e dai suoni diffusi nella piccola stanza. Gli <span class=\"testoscuro\">Otolab<\/span> gestiscono delle maschere di cartone nero ritagliate a mano, facendole girare su un piatto rotante artigianale dotato di led luminosi e proiettando il tutto attraverso una telecamera. Gli impulsi luminosi combinati con la rotazione delle maschere e con altri interventi nascosti all&#8217;osservatore, creano una spirale di forme e colori accesi, in sincronia con il suono che si muove perlopi\u00f9 tra frequenze medie e basse. Il risultato \u00e8 affascinante, anche se le dimensioni ridotte dello spazio e il telo usato per le proiezioni, che \u00e8 davvero molto piccolo, incidono di sicuro sul potenziale effetto immersivo dell&#8217;improvvisazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nella sala concerti la gente \u00e8 timida e solo dopo mezzanotte si comincia a sentire l&#8217;esigenza di un po&#8217; di musica, i supporters hanno cessato il loro estenuante calvario e il pubblico \u00e8 pronto per cominciare. Gli <span class=\"testoscuro\">Autechre<\/span> non deludono. Quello che propongono \u00e8 un vero concerto rock, con volumi potenti, le braccia tese in aria e tutto il resto. Quelli da stare sotto in prima fila.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"7\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag33\/articoli\/img\/elettronica_alessandromassobrio03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Lo scalino sonoro che si crea non appena i due attivano le macchine lascia interdetti: non si tratta del livello del suono, che ovviamente \u00e8 pi\u00f9 alto di prima, ma della sua eccezionale qualit\u00e0. Il sound \u00e8 curatissimo e si estende su un&#8217;ampiezza di frequenze vasta, dalla quale emergono con chiarezza impressionante i pi\u00f9 piccoli dettagli. Le sequenze live, che fanno muovere con un bpm molto elevato, non c&#8217;entrano assolutamente nulla con <span class=\"testoscuro\">Quaristice, l&#8217;ultimo lavoro del duo, e nemmeno con Untilted e i dischi precedenti<\/span>. L&#8217;effetto \u00e8 dunque quello di assistere a un reale evento live e non ad un suo simulacro multimediale. Gli Autechre danno l&#8217;impressione di suonare con la massima concentrazione, attraverso un ineccepibile, continuo, visibile lavorio sulle macchine che attira l&#8217;attenzione di tutti nonostante il buio e l&#8217;assenza totale di immagini. L&#8217;attacco \u00e8 netto, violentissimo, senza alcun crescendo, con tutti i suoni e le trame ritmiche gi\u00e0 a mille, e cos\u00ec rimane per 60 minuti esatti senza stancare mai.<\/p>\n<p align=\"justify\">In un contesto (la cultura elettronica) dove spesso l&#8217;informazione prevale sull&#8217;esperienza diretta, gli <span class=\"testoscuro\">Autechre<\/span> hanno saputo offrire uno show emozionante e freschissimo, costruendo trame ritmiche inaudite in un crescendo continuo e vertiginoso, in un&#8217;atmosfera rock coinvolgente e autentica. Unico punto debole la durata. Nello spazio di un&#8217;ora si pu\u00f2 certo godere il meglio delle sonorit\u00e0 Warp, ma non soddisfare la voglia di ascoltare live gli Autechre pi\u00f9 ipnotici e narrativi.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"7\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag33\/articoli\/img\/elettronica_alessandromassobrio04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\">Rob Brown e Sean Booth<\/span> si incontrano nel 1987 a Rochdale, cittadina di provincia vicino a Manchester. Come molti adolescenti negli anni &#8217;80, i due si divertivano a creare mix su cassetta con la combinazione PLAY\/PAUSE o a registrare i suoni dalla televisione, mentre Rob stava imparando a suonare i piatti. Cominciano a utilizzare materiale d&#8217;ascolto per registrare cassette di loop e mix di musica hip-hop, fino a quando non hanno a possibilit\u00e0 di provare, grazie ad un amico, <span class=\"testoscuro\">un computer Atari, alcune drum machine Roland e Casio e gli effetti a pedale Boss<\/span>. Il desiderio di creare della musica propria arriver\u00e0 molto pi\u00f9 tardi, solo dopo aver sperimentato per lungo tempo con i suoni in circolazione e i preset delle macchine elettroniche. Nel frattempo Brown si dedica agli studi di architettura e Booth segue un corso di ingegneria del suono.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel 1992, dopo alcuni tentativi con piccole etichette locali gli <span class=\"testoscuro\">Autechre firmano con l&#8217;allora pionieristica Warp Records e l&#8217;anno seguente debuttano con Incunabula<\/span>. Il disco viene accolto bene e l&#8217;improvviso successo permette ai due di lasciare i rispettivi lavori e diventare musicisti professionisti. Negli anni &#8217;90 gli Autechre sono stati la cifra di uno stile inconfondibile &#8211; etichettato il pi\u00f9 delle volte come electronica &#8211; caratterizzato da una miscela di ambient e pulsazioni fantasiosamente equilibrate dentro strutture indefinite e spesso volutamente caotiche, casuali. <span class=\"testoscuro\">Sempre con Warp Records, Brown e Both realizzano altri otto dischi come Autechre<\/span>, e in pi\u00f9 collaborano autonomamente con diversi musicisti a produzioni destinate ai remix dancefloor e in progetti paralleli.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"7\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag33\/articoli\/img\/elettronica_alessandromassobrio01.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\">Quaristice \u00e8 il nono album del duo di Rochdale<\/span>, uscito lo scorso 3 marzo e gi\u00e0 tutto esaurito su Bleep. Per questo disco, che contiene venti tracce, gli Autechre hanno utilizzato &#8211; oltre alle numerose macchine del loro studio tra cui moduli Doepfer, sintetizzatori Korg, drum machine e sequencer Roland &#8211; anche un Apple PowerBook con Max\/Msp e Digital Performer.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.toshare.it\/ita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.toshare.it<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il concerto degli Autechre allo Share festival di Torino \u008f cominciato a notte inoltrata nella sala grande dell&#8217;Hiroshima Mon Amour, dopo un&#8217;interminabile dj set di Rob Hall e il live poco convincente del duo SND. D&#8217;altra parte lo spettacolo, annunciato per le dieci, \u008f rimandato anche per il lento fluire del pubblico che tarda ad arrivare e si intrattiene a lungo nel cortile di fronte all&#8217;entrata. Alla fine i locale \u008f pieno.<\/p>\n","protected":false},"author":106,"featured_media":28262,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,186],"tags":[32,39,65],"class_list":["post-10347","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-033","tag-clubbing","tag-electronic-music","tag-report"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Macchina Autechre, A Live Experience &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-033\/italiano-macchina-autechre-a-live-experience\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Macchina Autechre, A Live Experience &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:it]Il concerto degli Autechre allo Share festival di Torino \u008f cominciato a notte inoltrata nella sala grande dell&#039;Hiroshima Mon Amour, dopo un&#039;interminabile dj set di Rob Hall e il live poco convincente del duo SND. D&#039;altra parte lo spettacolo, annunciato per le dieci, \u008f rimandato anche per il lento fluire del pubblico che tarda ad arrivare e si intrattiene a lungo nel cortile di fronte all&#039;entrata. Alla fine i locale \u008f pieno. [:]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-033\/italiano-macchina-autechre-a-live-experience\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2008-03-31T12:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-10-25T10:19:24+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/elettronica_alessandromassobrio02.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"210\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Alessandro Massobrio\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Alessandro Massobrio\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"4 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-033\/italiano-macchina-autechre-a-live-experience\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-033\/italiano-macchina-autechre-a-live-experience\/\",\"name\":\"Macchina Autechre, A Live Experience &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-033\/italiano-macchina-autechre-a-live-experience\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-033\/italiano-macchina-autechre-a-live-experience\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/elettronica_alessandromassobrio02.jpg\",\"datePublished\":\"2008-03-31T12:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2020-10-25T10:19:24+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/0abed3bb822070630e6d3ab7d42e7dd6\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-033\/italiano-macchina-autechre-a-live-experience\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-033\/italiano-macchina-autechre-a-live-experience\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-033\/italiano-macchina-autechre-a-live-experience\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/elettronica_alessandromassobrio02.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/elettronica_alessandromassobrio02.jpg\",\"width\":280,\"height\":210},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-033\/italiano-macchina-autechre-a-live-experience\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/digicult.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Macchina Autechre, A Live Experience\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/\",\"name\":\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"description\":\"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/0abed3bb822070630e6d3ab7d42e7dd6\",\"name\":\"Alessandro Massobrio\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/massobrio-96x96.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/massobrio-96x96.jpg\",\"caption\":\"Alessandro Massobrio\"},\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/alessandro-massobrio\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Macchina Autechre, A Live Experience &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-033\/italiano-macchina-autechre-a-live-experience\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Macchina Autechre, A Live Experience &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"[:it]Il concerto degli Autechre allo Share festival di Torino \u008f cominciato a notte inoltrata nella sala grande dell'Hiroshima Mon Amour, dopo un'interminabile dj set di Rob Hall e il live poco convincente del duo SND. D'altra parte lo spettacolo, annunciato per le dieci, \u008f rimandato anche per il lento fluire del pubblico che tarda ad arrivare e si intrattiene a lungo nel cortile di fronte all'entrata. Alla fine i locale \u008f pieno. [:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-033\/italiano-macchina-autechre-a-live-experience\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_published_time":"2008-03-31T12:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-10-25T10:19:24+00:00","og_image":[{"width":280,"height":210,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/elettronica_alessandromassobrio02.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Alessandro Massobrio","twitter_misc":{"Scritto da":"Alessandro Massobrio","Tempo di lettura stimato":"4 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-033\/italiano-macchina-autechre-a-live-experience\/","url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-033\/italiano-macchina-autechre-a-live-experience\/","name":"Macchina Autechre, A Live Experience &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-033\/italiano-macchina-autechre-a-live-experience\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-033\/italiano-macchina-autechre-a-live-experience\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/elettronica_alessandromassobrio02.jpg","datePublished":"2008-03-31T12:00:00+00:00","dateModified":"2020-10-25T10:19:24+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/0abed3bb822070630e6d3ab7d42e7dd6"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-033\/italiano-macchina-autechre-a-live-experience\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-033\/italiano-macchina-autechre-a-live-experience\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-033\/italiano-macchina-autechre-a-live-experience\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/elettronica_alessandromassobrio02.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/elettronica_alessandromassobrio02.jpg","width":280,"height":210},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-033\/italiano-macchina-autechre-a-live-experience\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Macchina Autechre, A Live Experience"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/0abed3bb822070630e6d3ab7d42e7dd6","name":"Alessandro Massobrio","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/massobrio-96x96.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/massobrio-96x96.jpg","caption":"Alessandro Massobrio"},"url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/alessandro-massobrio\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10347","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/106"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10347"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10347\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59475,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10347\/revisions\/59475"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28262"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10347"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10347"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10347"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}