{"id":10337,"date":"2008-03-03T12:00:00","date_gmt":"2008-03-03T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-032\/babilonia-teatri-society-of-spectacle\/"},"modified":"2020-10-25T10:34:58","modified_gmt":"2020-10-25T09:34:58","slug":"babilonia-teatri-society-of-spectacle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/babilonia-teatri-society-of-spectacle\/","title":{"rendered":"Babilonia Teatri, La Societa&#8217; Dello Spettacolo"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">Scrive Debord nel 1967: <em>&#8220;le avanguardie hanno un unico tempo e la fortuna pi\u00f9 grande che possono avere \u00e8, nel senso pieno del termine, quella di fare il loro tempo.&#8221; <\/em>Vincitori del<span class=\"testoscuro\"> Premio Scenario 2007<\/span> con l&#8217;ultima opera teatrale <span class=\"testoscuro\">Made in Italy , i Babilonia Teatri <\/span>si affacciano nella scena performativa italiana occupando di diritto la post-avanguardia scenica partendo dal nord-est; e da Verona nasce un gruppo giovane intorno a un&#8217;idea di messa in scena che parla della guerra in Iraq, per un teatro diverso che guarda al contemporaneo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel 2006 sono finalisti al Premio Scenario Infanzia con <strong class=\"testoscuro\">Panopticon Frankenstein<\/strong>, ideato da <span class=\"testoscuro\">Valeria Raimondi ed Enrico Castellani<\/span>, fondatori, registi e performer della Compagnia, e gi\u00e0 qui, partendo dal risultato del lavoro svolto all&#8217;interno del carcere veronese di Montorio, riescono ad arrivare dritti al cuore degli adolescenti specchiati e trasfigurati senza ipocrisie nei duri temi del sociale.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>&#8221; Un attore accoglie il pubblico: \u00e8 una figura ammaliante, seducente, provocante. La musica \u00e8 assordante, violentemente techno, le luci psichedeliche e disorientanti. I ragazzi sono invitati a disporsi in cerchio attorno ad una struttura-torre a pi\u00f9 piani, perno dello spettacolo. L&#8217;attore \u00e8 il guardiano della torre. Balla e sorveglia. Si mostra e rassicura. [\u0085] Il pubblico \u00e8 ai suoi piedi. \u00c8 sotto tiro. Sotto tiro anche le tre pedane-celle disposte ai tre angoli del triangolo inscritto nel cerchio formato dai ragazzi. Balla. Canta. Provoca il pubblico. La torre allora non \u00e8 pi\u00f9 solo una gabbia da discoteca: \u00e8 la torre centrale del Panopticon, il carcere a pianta circolare progettato da Bentham.[\u0085] \u00c8 la cabina di regia di molti reality show. \u00c8 un mostro. \u00c8 artificiale come il mostro. Artificiale come la vita in un carcere. [\u0085] Altra cella: la storia vera di Beauty, un&#8217;ex detenuta con cui abbiamo lavorato per due anni, scappata da una terra dove veniva cresciuta come una serva per ritrovarsi in una dove ad accoglierla ha trovato la strada prima e il carcere poi. Altra: la storia di Badre, dei suoi 21 anni e dei suoi 5 compleanni trascorsi in carcere: ancora una voce di un detenuto e il corpo di un attore.[\u0085] L&#8217;uomo della torre, telecamera alla mano, inizia a filmare la gente del pubblico che viene proiettata nelle celle. Sulla torre e in ogni dove. Un alternarsi di carrellate veloci e zoom strettissimi. Musica assordante. Luci isteriche.&#8221; <\/em><span class=\"testoscuro\">(da Premio Scenario Infanzia 2006) <\/span><\/p>\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag32\/articoli\/img\/performing_massimoschiavoni02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Arriva poi uno spettacolo che fotografa la situazione incerta e subdola del precariato, <span class=\"testoscuro\">Underwork<\/span>, dove la scena si sviluppa su due binari paralleli: quello del dolce far niente simboleggiato da vasche da bagno e quello del recitato incisivo, quasi rabbioso, diretto, oramai senza quasi pi\u00f9 speranza. Da una parte quindi la musica di <em>Liza Minelli nel celebre duetto della canzone Money<\/em>, dall&#8217;altro, in contrapposizione, un recitato scarno ma incisivo, con gli attori sulla scena in piedi con lo sguardo fisso su di un punto, recitanti frasi minimali ma dirette: &#8221; siamo al verde \/ verde speranza \/ verde rabbia \/ verde muffa \/ bianco rosso e verdone &#8220;. Poesia senza rima, situazione paradossale ma veritiera, ironia drammatica ed impotenza moderna. E allora via, si inizia con i tre protagonisti in piedi come robot-soldati di un esercito ripetendo una cantilena quasi per convincersi e convincere. la simultaneit\u00e0 \u00e8 ottima cosi come la seriet\u00e0 fisica e psichica: tutta una serie di frasi in cui le parole &#8220;lavoro&#8221;, &#8220;sotto&#8221; o &#8220;scarico&#8221; hanno un peso sociale enorme, cos\u00ec come &#8220;parassita&#8221; o &#8220;piaga&#8221;; per fortuna la musica che alleggerisce il tutto, con il balletto che porta alla vasche del benessere. Nuotate nell&#8217;acqua e dolci sensazioni.<\/p>\n<p align=\"justify\">I tre festeggiano con Champagne e bicchieri, intermittenti fra la parola da commilitone esaurito e vacanze esasperate. Ritmo frenetico. E grande \u00e8 la mescolanza intelligente del doppio senso e dello storico-ironico come <em>&#8220;il sessantotto \u0096 l&#8217;asino cotto&#8221; <\/em> o <em>&#8220;la piazza piena \u0096 i coglioni pieni&#8221; <\/em>, senza pensarci due volte; discorso crudele ed infame, a casa nostra o in un palco, il quotidiano che ci ipnotizza facendoci incazzare sino al ridicolo. Urlano la verit\u00e0, la nostra quotidianit\u00e0, le leggi dentro alla vasche che sembrano ancor pi\u00f9 prenderci in giro. Sdrammatizzare? No, misero e faceto, sarcasticamente adirato. All&#8217;improvviso cadono dall&#8217;alto monete come salvatrici, la corsa per raccoglierle, la canzone <em>Money <\/em> detta i passi della coreografia che diverte mentre in secondo piano avviene un singolare annaffiamento. Fine scena. Si ricomincia con un altro monologo, questa volta con i cinesi, lo studio, curriculum e &#8220;le faccio sapere&#8221;: la laurea ed ingredienti per cocktail-bomba, e ancora il problema dei musi gialli interrotto da un <em>si pu\u00f2 dare di pi\u00f9\u0085<\/em> Si arriva al telefono ed inizia un andare e venire, un intreccio, un correre e parlare al telefono fra calze dell&#8217;acqua e vasche sino alla scena in cui Babbo Natale (il quarto attore) entra con le note di due flauti ad esaudire desideri improbabili. Entrano galline, se ne vanno, e dalle vasche come zombi si alzano i tre performer totalmente bagnati ad urlare ancora, ininterrottamente questa volta; cade una zucca, si spezza e si mettono a mangiare con tovaglioli e forchette. Applausi.<\/p>\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag32\/articoli\/img\/performing_massimoschiavoni04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Eccoci a <span class=\"testoscuro\">Made in Italy <\/span> che andr\u00e0 in scena a <span class=\"testoscuro\">Bologna &#8211; Teatri di Vita \u0096 il 6 e 7 Marzo <\/span> e a <span class=\"testoscuro\">San Lazzaro di Savena \u0096 Teatro ITC \u0096 l&#8217;8 marzo <\/span> per poi presentarsi a <span class=\"testoscuro\">Pescara \u0096 Florian Teatro &#8211; il 14 marzo, <\/span>a Pesaro &#8211; Teatro Rossigni &#8211; il 15 marzo <span class=\"testoscuro\">, a Udine &#8211; CSS Teatro Palamostre &#8211; il 20 di marzo ed il 22 al Teatro della Tosse a Genova. <\/span> Tour che continuer\u00e0 fino a maggio.<\/p>\n<p align=\"justify\">Spettacolo questo che ha vinto il Premio Scenario 2007 con questa motivazione della giuria presieduta dalla regista <span class=\"testoscuro\">Roberta Torre<\/span>: &#8221; <em>Il Nord Est italiano ritratto come fabbrica di pregiudizi, volgarit\u00e0 e ipocrisia; straordinario produttore di luoghi comuni sciorinati come litanie, e di modelli famigliari ispirati al presepe ma pervasi da idoli mediatici, intolleranza, fanatismo. [\u0085] Strutture verbali semplici ma efficacissime fanno sbottare il riso e la percezione del non senso, in un lavoro che coniuga sapientemente stilizzazione interpretativa e parossismo gestuale. Con un ritratto spietato delle &#8220;sacrosante&#8221; manifestazioni del tifo calcistico e delle telecronache enfatiche e patriottarde, normalmente rese impercettibili dalla generale assuefazione. Un lavoro dove si infrangono con sagacia e leggerezza tab\u00f9 e divieti, per rilanciare anche il teatro oltre gli schemi e i conformismi.&#8221; <\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\">Made in italy <\/span> non racconta una storia. Affronta in modo ironico, caustico e dissacrante le contraddizioni del nostro tempo. Lo spettacolo procede per accumulo. Fotografa, condensa e fagocita quello che ci circonda: i continui messaggi che ci arrivano, il bisogno di catalogare, sistemare, ordinare tutto. Procede per accostamenti, intersezioni, spostamenti di senso. Le scene non iniziano e non finiscono. Vengono continuamente interrotte. Morsicate. Le immagini e le parole nascono e muoiono di continuo. Gli attori non recitano. La musica \u00e8 sempre presente e detta la logica con cui le cose accadono. Come in un video-clip. Made in italy \u00e8 un groviglio di parole. E&#8217; un groviglio di tubi luminosi. E&#8217; un groviglio di icone. Per un teatro pop. Per un teatro rock. Per un teatro punk. Un teatro carico di input e di immagini: sovrabbondante di suggestioni, ma privo di soluzioni. (da Made in Italy, Babilonia Teatri, 2007)<\/p>\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag32\/articoli\/img\/performing_massimoschiavoni01.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Questo \u00e8 il nuovo Teatro Italiano, vivo pi\u00f9 che mai, evoluto pi\u00f9 che mai, ricominciando dalla provincia, in questo caso da Isola Rizza, Verona. Ma potrei fare mille esempi di Compagnie-Revolution della &#8220;nuova ondata&#8221; nate nei piccoli centri, nelle chiese sconsacrate, nei ripostigli sottocasa o in teatri di paese dove, fra passione e competenza, si va alla conquista non dell&#8217;Italia ma del mondo; siamo italiani, adattarci \u00e8 la nostra forza, sbalordire la nostra contiguit\u00e0. I Babilonia non hanno paura, non hanno reticenze, anzi il loro \u00e8 sconfinamento e mescolamento, orizzonte e riflessioni, rottura e provocazione, apertura e poi recupero. <span class=\"testoscuro\">Made in Italy <\/span> \u00e8 monologo e discussione, conferenza e trattazione, forse predica e &#8220;presunzione&#8221;; ma tutto ha una logica, dalla posizione dei corpi in scena alla cadenza del parlato, dalla scenografia al palpito di Valeria ed Enrico.<\/p>\n<p align=\"justify\">Tutto scorre liscio quando i due prorompono che noi abbiamo un Papa ma anche la bestemmia universale, dal croato al russo, quando parlano il &#8220;loro&#8221; dialetto nordico per disprezzare immigrati, quando vanno a prendere una pizza, quando si mettono nei panni della intolleranza e del razzismo\u0085 <em>Marocchino di Merda o Dio Can. <\/em>Nuova scena. Rifacimento della Nativit\u00e0, Bambin Ges\u00f9 e Stella Cometa. Musica pop e corpi che ballano, leccano, si toccano il grembo ed il sesso, e qui Enrico da tutto\u0085maschera senza costume, giocoliere moderno, drammaturgo gentiluomo. Riecco i due come davanti ad una esecuzione, luce in faccia, nome e cognome, <em>A.A.A. cercasi, italiano o padano, sesso virtuale, terroni o contadini, lasciatemi cantare una canzone piano piano, buongiorno Italia, buongiorno Maria <\/em>. Davanti un luminoso perimetro italiano scendono pezzi di carta bianchi, rossi e verdi, Campioni del Mondo, ed Enrico che esulta, funambolo del palco, si spoglia, mattatore esausto che si distende mentre Valeria spazza per terra. Fine.<\/p>\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag32\/articoli\/img\/performing_massimoschiavoni06.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">I <span class=\"testoscuro\">Babilonia Teatri <\/span> sono parte integrante ed essenziale di questa &#8220;nuova ondata&#8221; o post-avanguardia scenica, ed il loro lavoro diventa specchio e anima delle persone, della vita; \u00e8 l&#8217;autoritratto del potere ed ideologia per eccellenza. E&#8217; l&#8217;astrazione generalizzata della societ\u00e0 attuale dove lo spettacolo \u00e8 <em> &#8220;accumulazione e dominazione che diventa un&#8217;immagine&#8221;, <\/em>diventa rappresentazione, imperialismo e capitale messe a nudo in <span class=\"testoscuro\">Underwork <\/span>cosi come in <span class=\"testoscuro\"> Made in Italy<\/span>: <em> &#8220;L&#8217;intera vita delle societ\u00e0, in cui dominano le moderne condizioni di produzione, si annuncia come un immenso accumulo di spettacoli. Tutto ci\u00f2 che era direttamente vissuto si \u00e8 allontanato in una rappresentazione. Lo spettacolo si presenta nello stesso tempo come la societ\u00e0 stessa, come parte della societ\u00e0, e come strumento di unificazione. In quanto parte della societ\u00e0, esso \u00e8 espressamente il settore pi\u00f9 tipico che concentra ogni sguardo e ogni coscienza.[\u0085] Ma lo spettacolo non \u00e8 identificabile con il semplice sguardo, anche se combinato con l&#8217;ascolto. Esso \u00e8 ci\u00f2 che sfugge all&#8217;attivit\u00e0 degli uomini, alla riconsiderazione e alla correzione della loro opera. E&#8217; il contrario del dialogo. Dovunque c&#8217;\u00e8 una rappresentazione indipendente, l\u00e0 lo spettacolo si ricostituisce.&#8221; (Guy-Ernest Debord , La Soci\u00e9t\u00e9 du Spectacle, 1967)<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.babiloniateatri.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.babiloniateatri.it<\/a><\/strong>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrive Debord nel 1967: &#8216;le avanguardie hanno un unico tempo e la fortuna pi\u009d grande che possono avere \u008f, nel senso pieno del termine, quella di fare il loro tempo.&#8217; Vincitori del Premio Scenario 2007 con l&#8217;ultima opera teatrale Made in Italy , i Babilonia Teatri si affacciano nella scena performativa italiana occupando di diritto la post-avanguardia scenica partendo dal nord-est; e da Verona nasce un gruppo giovane intorno a un&#8217;idea di messa in scena che parla della guerra in Iraq, per un teatro diverso che guarda al contemporaneo.<\/p>\n","protected":false},"author":131,"featured_media":28346,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,185],"tags":[63,65],"class_list":["post-10337","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-032","tag-performing-art","tag-report"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Babilonia Teatri, La Societa&#039; Dello Spettacolo &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/babilonia-teatri-society-of-spectacle\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Babilonia Teatri, La Societa&#039; Dello Spettacolo &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]Debord writes in 1967 in his masterpiece La Soci\u00e9t\u00e9 du Spectacle: &#039;le avanguardie hanno un unico tempo e la fortuna pi\u009d grande che possono avere \u008f, nel senso pieno del termine, quella di fare il loro tempo.&#039; Babilonia Teatri, winners of the Premio Scenario 2007 with their latest theatre performance &#039;Made in Italy&#039;, enter the Italian performance scene from the northeast and rightfully occupy the post-vanguard scene. This young group from Verona emerges from a concept of performance that speaks about the war in Iraq , and it conceives of a different type of theatre that looks at the contemporary.[:it]Scrive Debord nel 1967: &#039;le avanguardie hanno un unico tempo e la fortuna pi\u009d grande che possono avere \u008f, nel senso pieno del termine, quella di fare il loro tempo.&#039; Vincitori del Premio Scenario 2007 con l&#039;ultima opera teatrale Made in Italy , i Babilonia Teatri si affacciano nella scena performativa italiana occupando di diritto la post-avanguardia scenica partendo dal nord-est; e da Verona nasce un gruppo giovane intorno a un&#039;idea di messa in scena che parla della guerra in Iraq, per un teatro diverso che guarda al contemporaneo.[:]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/babilonia-teatri-society-of-spectacle\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2008-03-03T12:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-10-25T09:34:58+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/performing_massimoschiavoni05.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"210\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Massimo Schiavoni\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Massimo Schiavoni\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"17 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/babilonia-teatri-society-of-spectacle\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/babilonia-teatri-society-of-spectacle\/\",\"name\":\"Babilonia Teatri, La Societa' Dello Spettacolo &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/babilonia-teatri-society-of-spectacle\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/babilonia-teatri-society-of-spectacle\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/performing_massimoschiavoni05.jpg\",\"datePublished\":\"2008-03-03T12:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2020-10-25T09:34:58+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/6bfc9f9403da5c7740cef41a1fe6788d\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/babilonia-teatri-society-of-spectacle\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/babilonia-teatri-society-of-spectacle\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/babilonia-teatri-society-of-spectacle\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/performing_massimoschiavoni05.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/performing_massimoschiavoni05.jpg\",\"width\":280,\"height\":210},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/babilonia-teatri-society-of-spectacle\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/digicult.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Babilonia Teatri, La Societa&#8217; Dello Spettacolo\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/\",\"name\":\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"description\":\"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/6bfc9f9403da5c7740cef41a1fe6788d\",\"name\":\"Massimo Schiavoni\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/massimo-schiavoni-96x96.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/massimo-schiavoni-96x96.jpg\",\"caption\":\"Massimo Schiavoni\"},\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/massimo-schiavoni\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Babilonia Teatri, La Societa' Dello Spettacolo &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/babilonia-teatri-society-of-spectacle\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Babilonia Teatri, La Societa' Dello Spettacolo &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"[:en]Debord writes in 1967 in his masterpiece La Soci\u00e9t\u00e9 du Spectacle: 'le avanguardie hanno un unico tempo e la fortuna pi\u009d grande che possono avere \u008f, nel senso pieno del termine, quella di fare il loro tempo.' Babilonia Teatri, winners of the Premio Scenario 2007 with their latest theatre performance 'Made in Italy', enter the Italian performance scene from the northeast and rightfully occupy the post-vanguard scene. This young group from Verona emerges from a concept of performance that speaks about the war in Iraq , and it conceives of a different type of theatre that looks at the contemporary.[:it]Scrive Debord nel 1967: 'le avanguardie hanno un unico tempo e la fortuna pi\u009d grande che possono avere \u008f, nel senso pieno del termine, quella di fare il loro tempo.' Vincitori del Premio Scenario 2007 con l'ultima opera teatrale Made in Italy , i Babilonia Teatri si affacciano nella scena performativa italiana occupando di diritto la post-avanguardia scenica partendo dal nord-est; e da Verona nasce un gruppo giovane intorno a un'idea di messa in scena che parla della guerra in Iraq, per un teatro diverso che guarda al contemporaneo.[:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/babilonia-teatri-society-of-spectacle\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_published_time":"2008-03-03T12:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-10-25T09:34:58+00:00","og_image":[{"width":280,"height":210,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/performing_massimoschiavoni05.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Massimo Schiavoni","twitter_misc":{"Scritto da":"Massimo Schiavoni","Tempo di lettura stimato":"17 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/babilonia-teatri-society-of-spectacle\/","url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/babilonia-teatri-society-of-spectacle\/","name":"Babilonia Teatri, La Societa' Dello Spettacolo &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/babilonia-teatri-society-of-spectacle\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/babilonia-teatri-society-of-spectacle\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/performing_massimoschiavoni05.jpg","datePublished":"2008-03-03T12:00:00+00:00","dateModified":"2020-10-25T09:34:58+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/6bfc9f9403da5c7740cef41a1fe6788d"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/babilonia-teatri-society-of-spectacle\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/babilonia-teatri-society-of-spectacle\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/babilonia-teatri-society-of-spectacle\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/performing_massimoschiavoni05.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/performing_massimoschiavoni05.jpg","width":280,"height":210},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/babilonia-teatri-society-of-spectacle\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Babilonia Teatri, La Societa&#8217; Dello Spettacolo"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/6bfc9f9403da5c7740cef41a1fe6788d","name":"Massimo Schiavoni","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/massimo-schiavoni-96x96.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/massimo-schiavoni-96x96.jpg","caption":"Massimo Schiavoni"},"url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/massimo-schiavoni\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10337","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/131"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10337"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10337\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59450,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10337\/revisions\/59450"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28346"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10337"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10337"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10337"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}