{"id":10333,"date":"2008-03-03T12:00:00","date_gmt":"2008-03-03T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-032\/the-darwinian-composer\/"},"modified":"2020-10-25T10:38:37","modified_gmt":"2020-10-25T09:38:37","slug":"the-darwinian-composer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/the-darwinian-composer\/","title":{"rendered":"The Darwinian Composer"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">Nell&#8217;ambito dell&#8217;attivit\u00e0 teorica e seminariale che, recentemente, mi ha visto pi\u00f9 volte impegnato nell&#8217;introduzione alla teoria dell<span class=\"testoscuro\">&#8216;Intelligenza Polimorfa (Digicult links it\/en)<\/span>, ho sviluppato una serie di paradigmi ed esempi che aiutassero il lettore o l&#8217;ascoltatore a comprendere (se non addirittura a percepire) l&#8217;inteso legame sviluppatosi tra, da una parte, la psiche e gli stili cognitivi dell&#8217;essere umano e, dall&#8217;altra, le funzioni tecnologiche semplici ed avanzate, pi\u00f9 tipiche dell&#8217;informatica moderna. Tra i tanti modelli adottati uno dei pi\u00f9 popolari \u0096 probabilmente perch\u00e8 prossimo alle diverse sensibilit\u00e0 dei tanti ed intellettualmente differenti interlocutori &#8211; c&#8217;\u00e8 sicuramente quello che ho denominato il <span class=\"testoscuro\">Darwinian Composer <\/span>.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;idea e l&#8217;intenzione di connotare una definizione di <em>Compositore Darwiniano <\/em>nacque dapprima quale esigenza pratica di docenza. Difatti, da qualche tempo io ed altri colleghi (ed, in particolare, ringrazio <span class=\"testoscuro\">Maurizio Masini<\/span> per le brillanti conversazioni a riguardo) notavamo che la percentuale di allievi che compongono tesi e tesine universitarie con il metodo del Copia&amp;Incolla (Copy&amp;Paste) cresceva in maniera smisurata e che, praticamente, stava raggiungendo la totalit\u00e0 degl&#8217;iscritti. Malgrado ci\u00f2, una volta superato un primo stadio emotivo &#8211; in cui un insegnante si sente inevitabilmente frodato \u0096 iniziai a sviluppare una sorta d&#8217;ottimismo in materia. Infatti, con il passare del tempo notavo che, aldil\u00e0 della nuova metodologia applicata, rimanevano del tutto inalterate le differenze interindividuali. In sostanza, non solo restava possibile discernere e di conseguenza valutare le capacit\u00e0 intellettive e lo spessore culturale dei singoli studenti ma per alcuni versi la stesura risultante appariva addirittura arricchirsi di valore intellettuale, in taluni casi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Da tutto ci\u00f2, dalla successiva presa di coscienza che anche diversi colleghi e coetanei stavano adottando questo metodo procedurale, dall&#8217;intuizione che in futuro tal strada sarebbe stata battuta da pressoch\u00e9 l&#8217;intera popolazione di scrittori, nacque l&#8217;idea di denudare tal stato di fatto definendo il <span class=\"testoscuro\">Darwinian Writer<\/span>, ovvero colui che usa gli scritti depositati nel mondo &#8211; ed in particolare su Internet &#8211; rimescolandone le sequenze verbali e concettuali.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag32\/articoli\/img\/ia_luigipagliarini02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\">.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nell&#8217;immagine che ho allegato si comprende in maniera semplice e lineare com&#8217;\u00e8 che si articola il processo di Scrittura Darwiniana. Esistono un&#8217;infinit\u00e0 di testi e di frasi digitalizzati e collocati in dei luoghi accessibili (CD, DVD, WWW, ecc.) . Lo <span class=\"testoscuro\">Scrittore Darwiniano<\/span> accede a queste risorse, le legge e poi decide di comporre (o ricomporre) una sequenza logica che s&#8217;addica alle sue esigenze ed al suo contesto narrativo usando le frasi come se fossero cromosomi di un codice genetico, e cos\u00ec facendo &#8211; com&#8217;\u00e8 che accade nell&#8217;evoluzione delle specie \u0096 aumenta le probabilit\u00e0 di &#8220;riproduzione&#8221; del &#8220;<em>cromosoma letterario <\/em>&#8221; in questione. A tal processo di scrittura prende parte anche il famigerato <span class=\"testoscuro\">Crossover genetico<\/span>, che in ambito procedurale informatico viene egregiamente rappresentato dal Taglia&amp;Incolla (Cut&amp;Paste) che lo Scrittore Darwiniano usa per riordinare, all&#8217;interno del suo testo, la sequenza logica e cronologica delle frasi e delle affermazioni. Naturalmente, accade che lo Scrittore Darwiniano nella stesura del testo introduca frasi originali, cio\u00e8, scritte di suo pugno &#8211; che inserisce per integrare, legare e fluidificare il processo logico descrittivo, sotteso. Nell&#8217;ambito della scrittura darwiniana, quest&#8217;ultime non son altro che quelle famose &#8220;<em>mutazioni <\/em>&#8221; a cui la stessa teoria evoluzionista fa normalmente riferimento.<\/p>\n<p align=\"justify\">Com&#8217;\u00e8 che, successivamente, mi ha fatto notar l&#8217;amico <span class=\"testoscuro\">Donatello Bianco<\/span> &#8211; da lungo tempo addentro ed esperto di informatica &#8220;in uso&#8221; \u0096 esistono almeno due piani in cui tal processo \u00e8 osservabile. Il primo, molecolare, dove l&#8217;unit\u00e0 di misura \u00e8 la parola, il vocabolo (molto pi\u00f9 in voga all&#8217;alba dell&#8217;era informatica). Il secondo, macromolecolare, adottato pi\u00f9 di recente, in cui entrano in gioco intere frasi se non, addirittura, paragrafi.<\/p>\n<p align=\"justify\">In qualche modo, sembra che con l&#8217;evolversi delle interfacce operative (gli editor) si evolvano, parallelamente, le modalit\u00e0 con le quali il Darwinian Writer opera. Accade cos\u00ec che mentre in passato si usasse la combinazione di elementi atomici del linguaggio, ora ci si sia spostati su di un livello proteico dello stesso e, in altre parole, cambiando il &#8220;Building Block&#8221; di riferimento, si passati dalla chimica alla biologia della composizione letteraria, integrandole fra loro.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag32\/articoli\/img\/ia_luigipagliarini04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\">.<\/p>\n<p align=\"justify\">Comunque sia, una volta maturata tal definizione e convinzione, e constatatane sia la significativit\u00e0 intellettuale che la veridicit\u00e0 popolare son giunto alla conclusione, anche grazie alle stimolanti conversazioni in cui spesso m&#8217;intrattengo con <span class=\"testoscuro\">Andrea Gabriele<\/span>, che tal processo e l&#8217;equivalente definizione potevano esser estese a qualsiasi dominio della composizione (o della creativit\u00e0, se mi viene passato il termine) che l&#8217;uomo moderno mette e metter\u00e0 in atto, nel futuro.<\/p>\n<p align=\"justify\">Oltre che per la scrittura, difatti, questo metodo procedurale viene applicato anche alla composizione musicale (un esempio \u00e8 la composizione di ci\u00f2 che chiamiamo remixes, esplosi nel 1999 con le vendite del remix di un successo di Bob Marley, &#8220;Sun is shining&#8221; fatto da [Funkstar De Luxe] e che oggi son alla base di quasi tutta la produzione Pop), alle video produzioni (i diversi video-remix, che in Italia divennero famosi grazie ad una trasmissione televisiva, prodotta nel 1988 e chiamata Blob e che oggi attraverso YouTube toccano un autentico picco su scala globale), alla grafica (pubblicitaria o artistica) e, in breve, alla totalit\u00e0 delle composizioni creative che vengono sviluppate su supporti digitali. Praticamente tutte. Ovviamente, l&#8217;uso di tal metodologia si \u00e8 particolarmente affermato in tutte quelle forme di creazione che nascono in ambito informatico stesso e che per lor natura assumono nuove e svariate connotazioni. Ad esempio per gli slideshows, nella programmazione di software, nella creazione di prodotti e presentazioni multimediali, ecc. ecc.<\/p>\n<p align=\"justify\">Da quest&#8217;ultima considerazione nacque spontaneamente la necessit\u00e0 di definire la Composizione Darwiniana, e conseguentemente il Darwinian Composer, (ri)collocando all&#8217;interno di un unico paradigma un metodo dotato di precise caratteristiche, specifiche peculiarit\u00e0 ed applicato ad una tale molteplicit\u00e0 di discipline (e, di conseguenza, di autori) che reclamava l&#8217;impellenza e la necessit\u00e0 d&#8217;essere reso visibile e riconoscibile, per cui esplicito, lecito e, soprattutto, legittimo.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag32\/articoli\/img\/ia_luigipagliarini03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\">.<\/p>\n<p align=\"justify\">A qualcuno, probabilmente, verr\u00e0 da obiettare che la combinazione e la manipolazione di testi, musica ed altre forme espressive &#8211; malgrado fosse fatta &#8220;a mano&#8221; o &#8220;a memoria&#8221; &#8211; \u00e8 sempre stata parte integrante del metodo compositivo umano. Io, al contrario, ho ragione di credere che il metodo informatico del Copy&amp;Paste, oltre a fondarsi su un diverso stile cognitivo ed esser servito da un&#8217;impareggiabile immediatezza motoria (per esempio, il Drag&amp;Drop) , offra delle potenzialit\u00e0 inespresse ed inesprimibili, in passato. Il Taglia&amp;Incolla sembra estremizzare la tecnica del &#8220;clonaggio&#8221; imprimendole la forza, la massa critica, necessaria per trasformare un fatto quantitativo in uno qualitativo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ad altri, sorger\u00e0 il dubbio che tal processo porti, per sua implicita natura, all&#8217;esporsi ad una deriva (genetica) della creativit\u00e0 umana. Io, non solo non credo che tal meccanismo riduca veramente il numero di potenziali combinazioni a disposizione dell&#8217;umanit\u00e0 ma, viceversa, penso che alcune menti particolarmente creative potranno finalmente accedere a bacini sintattici e semantici (in ambito linguistico, acustico, ecc.) a cui &#8211; per diverse ragioni &#8211; non avrebbero mai potuto aspirare, riuscendo cos\u00ec ad arricchire attraverso elaborazioni originali ed innovative il mondo delle idee.<\/p>\n<p align=\"justify\">Addirittura, mi viene il dubbio che tal processo inneschi (anche in virt\u00f9 della sua potenziale e reale multimedialit\u00e0) nuove forme di composizione. Una cosiddetta avanguardia. Difatti, desidero concludere segnalando la tutt&#8217;altro che remota possibilit\u00e0 che tal metodo, tutto sommato non troppo difficile da codificare e decodificare, venga replicato ed applicato tout-court nell&#8217;ambito dell&#8217;A.I., ed in buona parte gi\u00e0 sta accadendo, dando cos\u00ec vita a reali &#8221; <em>Compositori Darwiniani Artificiali <\/em>&#8220;.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag32\/articoli\/img\/ia_luigipagliarini06.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\">.<\/p>\n<p align=\"justify\">A tal proposito, segnalo un primo significativo esempio (non tanto in termini di A.I. quanto d&#8217;impatto sui media) di <span class=\"testoscuro\">Artificial Darwinian Writer<\/span>: il software realizzato dal docente di marketing <span class=\"testoscuro\">Philip M. Parker<\/span>, che ha permesso al suo autore di pubblicare circa 85.000 titoli, in cinque anni.<\/p>\n<hr \/>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.saul.unisi.it\/disco\/persona.php?id=22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.saul.unisi.it\/disco\/persona.php?id=22<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.linkedin.com\/in\/donatellobianco\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.linkedin.com\/in\/donatellobianco<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.funkstardeluxe.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.funkstardeluxe.com\/<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.blob.rai.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.blob.rai.it\/ <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.youtube.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.youtube.com\/<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.andreagabriele.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.andreagabriele.it\/<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/faculty.insead.edu\/parker\/resume\/personal.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/faculty.insead.edu\/parker\/resume\/personal.htm<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/2008\/02\/sezioni\/scienza_e_tecnologia\/macchina-libri\/macchina-libri\/macchina-libri.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.repubblica.it\/2008\/02\/sezioni\/scienza_e_tecnologia\/macchina-libri\/macchina-libri\/macchina-libri.html<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;attivit\u0088 teorica e seminariale che, recentemente, mi ha visto pi\u009d volte impegnato nell&#8217;introduzione alla teoria dell&#8217;Intelligenza Polimorfa (Digicult links it\/en), ho sviluppato una serie di paradigmi ed esempi che aiutassero il lettore o l&#8217;ascoltatore a comprendere (se non addirittura a percepire) l&#8217;inteso legame sviluppatosi tra, da una parte, la psiche e gli stili cognitivi dell&#8217;essere umano e, dall&#8217;altra, le funzioni tecnologiche semplici ed avanzate, pi\u009d tipiche dell&#8217;informatica moderna.<\/p>\n","protected":false},"author":114,"featured_media":28287,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,185],"tags":[28,40,48,66],"class_list":["post-10333","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-032","tag-a-i","tag-focus","tag-hacking","tag-robotics"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>The Darwinian Composer &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/the-darwinian-composer\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"The Darwinian Composer &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]As my activity in the theoretical and academic field often involved introductions to Polymorphic Intelligence, I have been developing a series of paradigms and examples to help the reader or the listener understand (if not feel) the deep link between psyche and the cognitive styles of individuals on one side and the simple\/advanced technological functions of modern computer science on the other. 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Among the many models one of the most popular - probably because it manages to approach the different kinds of sensitiveness among the audience - is what I call the Darwinian Composer. [:it]Nell'ambito dell'attivit\u0088 teorica e seminariale che, recentemente, mi ha visto pi\u009d volte impegnato nell'introduzione alla teoria dell'Intelligenza Polimorfa (Digicult links it\/en), ho sviluppato una serie di paradigmi ed esempi che aiutassero il lettore o l'ascoltatore a comprendere (se non addirittura a percepire) l'inteso legame sviluppatosi tra, da una parte, la psiche e gli stili cognitivi dell'essere umano e, dall'altra, le funzioni tecnologiche semplici ed avanzate, pi\u009d tipiche dell'informatica moderna.[:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/the-darwinian-composer\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_published_time":"2008-03-03T12:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-10-25T09:38:37+00:00","og_image":[{"width":280,"height":210,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/ia_luigipagliarini051.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Luigi Pagliarini","twitter_misc":{"Scritto da":"Luigi Pagliarini","Tempo di lettura stimato":"12 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/the-darwinian-composer\/","url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/the-darwinian-composer\/","name":"The Darwinian Composer &#8226; 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