{"id":10323,"date":"2008-03-03T12:00:00","date_gmt":"2008-03-03T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-032\/carlo-zanni-information-is-the-new-color\/"},"modified":"2020-10-25T10:35:32","modified_gmt":"2020-10-25T09:35:32","slug":"carlo-zanni-information-is-the-new-color","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-032\/carlo-zanni-information-is-the-new-color\/","title":{"rendered":"Carlo Zanni: L&#8217;informazione E&#8217; Il Nuovo Colore"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"justify\"><strong class=\"testoscuro\">Carlo Zanni <\/strong>, nato a La Spezia nel 1975, \u00e8 artista internazionale i cui lavori sono stati ospitati in numerose gallerie e musei, da Roma a New York . Nel 2005 l&#8217; <span class=\"testoscuro\">ICA (Institute of Contemporary Art) di Londra <\/span> gli ha dedicato una retrospettiva pubblicando il volume <span class=\"testoscuro\">&#8220;Vitalogy&#8221; <\/span> e le sue ultime opere hanno visto la partecipazione di musicisti e compositori d&#8217;eccezione, come <span class=\"testoscuro\">Gabriel Yared <\/span> &#8211; vincitore dell&#8217;Oscar per &#8220;Il paziente inglese&#8221; &#8211; e <span class=\"testoscuro\">Gotan Project.<\/span><\/p>\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"justify\">Il lavoro di <span class=\"testoscuro\">Zanni<\/span>, acuto e attento alle dinamiche sociologiche e culturali attuali, incrocia media e linguaggi differenti in un continuo dialogo tra le arti. Pittura, installazioni, videogame, cinema, net art, le sue opere ben rappresentano lo spirito di quella <em>&#8220;mixing culture&#8221; <\/em> capace di costruire nuove visioni attraverso una pratica di scomposizione e ricomposizione della grammatica dei media. Negli ultimi anni la sua indagine \u00e8 rivolta all&#8217;esplorazione di nuove modalit\u00e0 di narrazione ed ha aperto un esplicito dialogo con il cinema, la cui forma chiusa \u00e8 sottoposta a dilatazioni ed espansioni attraverso le nuove tecnologie.<\/p>\n<p>Ho intervistato <span class=\"testoscuro\">Carlo Zanni <\/span> ponendogli 4 domande su alcuni punti chiave del suo lavoro.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag32\/articoli\/img\/netart_giuliasimi04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Giulia Simi<\/strong>: &#8220;The idea becomes the code that renders the art&#8221; \u00e8 la tua rivisitazione in chiave attuale della celebre frase di Sol LeWitt &#8220;The idea becomes a machine that makes the art&#8221;. Possiamo leggerla come una sorta di ridefinizione della linea concettuale dell&#8217;arte attraverso le possibilit\u00e0 del mezzo digitale? E in questo, qual \u00e8 per te il significato del codice nella creazione dell&#8217;opera?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Carlo Zanni<\/strong>:<\/span> E&#8217; piuttosto una keyword per introdurti alla mia pratica. Non vuole essere un manifesto per gli altri. Oggi ogni forma di manifesto \u00e8 obsoleta gi\u00e0 in partenza. Come dice Christian Bale in Batman Begins: &#8220;It&#8217;s not what you are underneath but what you do that defines you&#8221; (Non \u00e8 tanto chi sei, quanto quello che fai ,che ti qualifica). &#8220;<span class=\"testoscuro\">The idea becomes the code that renders the art&#8221;<\/span> mette a fuoco il ruolo dei processi in atto nella zona d&#8217;ombra del lavoro, quella che risiede in un server disperso in una farm in Arizona. Il codice \u00e8 il DNA del lavoro stesso, contiene patterns di regole che una volta integrati ai feedback prelevati dalla rete permettono la genesi di un evento. Si tratta di pura performance .<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Giulia Simi<\/strong>: &#8220;Data Cinema&#8221;. Cos\u00ec tu stesso definisci l&#8217;indagine artistica che caratterizza i tuoi ultimi lavori &#8211; in particolare &#8220;The Possibile Ties Between Illness And Success&#8221; e &#8220;My Temporary Visiting Position From The Sunset Terrace Bar&#8221; &#8211; in cui microunit\u00e0 di narrazione filmica vengono sottoposte a mutamento continuo da parte di flussi di dati provenienti dalla rete. Il risultato \u00e8 costituito da sistemi aperti di visioni temporanee e molteplici, &#8220;variazioni sul tema&#8221; che mischiano l&#8217;automatismo del codice alle possibilit\u00e0 della vita e dell&#8217;esistenza umana. Pensi che i media digitali, internet in particolare, mettano in evidenza una dialettica tra prevedibile e imprevedibile e possano quindi aprire nuove strade per la narrazione, sia essa visiva, testuale, sonora?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Carlo Zanni<\/strong>:<\/span> Sicuramente, perch\u00e9 sono il perfetto ponte tra vita e rappresentazione. Mediamente sono alla portata di tutti e azzerano le distanze. <em>L&#8217;informazione \u00e8 il nuovo colore. <\/em><\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag32\/articoli\/img\/netart_giuliasimi03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Giulia Simi<\/strong>: Nei tuoi lavori c&#8217;\u00e8 spesso un atto di straniamento e ricodifica rispetto a linguaggi e modalit\u00e0 di rappresentazione grafica usati sul web a scopo commerciale. Penso alla mappatura degli utenti usata da Google Analytics e reinterpretata come manifestazione della malattia in &#8220;The Possibile Ties Between Illness And Success&#8221; o i grafici commerciali di E-Bay che divengono paesaggio collinare in &#8220;E-Bay Landscapes&#8221;. Estetica della rappresentazione statistica o ironica critica della commercializzazione del web?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Carlo Zanni<\/strong>:<\/span> In quasi tutti i miei lavori la presenza di dati non \u00e8 immediatamente visibile. In particolar modo in <span class=\"testoscuro\">TPT <\/span>(&#8220;The Possibile Ties Between Illness And Success&#8221;, ndr) \u00e8 molto mascherata, come anche nell&#8217;ultimo <span class=\"testoscuro\">&#8220;Sunset Terrace&#8221; <\/span>. Inoltre, una volta individuati gli elementi dinamici, questi sono difficilmente associabili a dei valori numerici. Quello che intendo \u00e8 che se tenti un reverse engineering a partire dall&#8217;opera non arrivi mai a riottenere i dati di partenza. Questo fa s\u00ec che i lavori siano difficilmente associabili a forme di visualizzazioni dati. Nello specifico <span class=\"testoscuro\">TPT <\/span> utilizza dati puri prelevati da Analytics, quindi non parte dall&#8217;elemento grafico della mappa del mondo; mentre in <span class=\"testoscuro\">E-Bay <\/span> accade il contrario: le montagne sono generate non grazie a dei dati numerici ma ad un grafico pre-esistente che tramite un software viene ripulito da numeri e griglie non necessarie. Questi grafici sono chiamati in gergo tecnico, da chi opera in borsa o in situazioni speculative, <span class=\"testoscuro\">&#8220;fools&#8221; <\/span>, proprio a sottolineare la loro intrinseca natura ingannevole. Infatti a parit\u00e0 di dati \u00e8 sufficiente variare di poco l&#8217;unit\u00e0 di misura delle ascisse o delle ordinate per aumentare o diminuire le curve del grafico e meglio addomesticare chi compra o vende.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag32\/articoli\/img\/netart_giuliasimi01.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Giulia Simi<\/strong>: Il tuo ultimo lavoro, &#8220;My Temporary Visiting Position From The Sunset Terrace Bar&#8221;, \u00e8 anche una riflessione sulle migrazioni, sul nomadismo, sul ricollocarsi in spazi nuovi (in questo senso la locandina e il sito internet sono parte integrante dell&#8217;opera &#8211; come tu stesso sottolinei &#8211; indispensabili per comprenderla e interpretarla). Pensi che l&#8217;arte possa intervenire nella costruzione dell&#8217;identit\u00e0, individuale e collettiva? E se s\u00ec, credi ci sia un valore politico nell&#8217;opera d&#8217;arte o che l&#8217;atto artistico sia di per s\u00e8 un atto politico?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Carlo Zanni<\/strong>:<\/span> Credo valga la pena fare delle distinzioni e intendersi sul significato delle parole. La politica \u00e8 insieme teoria e pratica serissima e dovrebbe essere l&#8217;attivit\u00e0 pi\u00f9 alta del genere umano, perch\u00e9 di questo si occupa. Non credo che l&#8217;atto artistico in s\u00e9 sia un atto politico, ma l&#8217;arte \u00e8 un&#8217;occasione perfetta per veicolare discussioni e affrontare tematiche critiche per la nostra societ\u00e0. Questo per me \u00e8 una prerogativa fondante. Ma se tu intendi l&#8217;alzarsi da letto ogni mattina come un atto politico allora tutto cambia. Per tornare dove abbiamo iniziato, <em>le parole illudono sempre, i fatti non mentono mai.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.zanni.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.zanni.org<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.fromthesunsetterrace.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.fromthesunsetterrace.com\/ <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.thepossibleties.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.thepossibleties.com\/<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Zanni , nato a La Spezia nel 1975, \u008f artista internazionale i cui lavori sono stati ospitati in numerose gallerie e musei, da Roma a New York . 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