{"id":10317,"date":"2008-01-29T12:00:00","date_gmt":"2008-01-29T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-031\/the-catalan-technological-scene\/"},"modified":"2020-10-25T10:22:44","modified_gmt":"2020-10-25T09:22:44","slug":"the-catalan-technological-scene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-031\/the-catalan-technological-scene\/","title":{"rendered":"La Scena Tecnologica Catalana"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">Ho cercato con questo articolo di domandare ad alcuni elementi chiave della scena artistica e culturale catalana, quale sia lo stato di salute di questa cosidetta &#8220;scena&#8221;, da tempo punto di rifimento per tutti coloro che si occupano di arte multimediale in contesti come il teatro e il design.<\/p>\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"justify\">La domanda, pittustto diretta, era rivolta a capire in che modo la situazione della provincia catalana \u00e8 effettivamente diversa da quella di altre nazioni e se si pu\u00f2 effettivamente parlare di un nuovo &#8220;rinascimento catalano&#8221;. Alla domanda hanno risposto sia <span class=\"testoscuro\">Carles Canellas di Rocomora Teatre che Marce\u00ec Antunez Roca che anche il collettivo di Konic<\/span>, con i quali ho poi instaurato una chiacchierata che si \u00e8 trasformata in un altro articolo per Digimag<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\">Carles Canellas del Rocamora Teatre <\/span> \u00e8 il primo a rispondere e a dare una trattazione completa ed esaustiva, e lo fa senza dare adito a dubbi: &#8220;Personalmente ho i miei dubbi che si possa parlare di un &#8220;rinascimento catalano&#8221;. A parte alcuni artisti, autori e gruppi molto specifici e ormai noti (da <span class=\"testoscuro\">La Fura dels Baus, a Calixte Bieito, Marcel\u00b7l\u00ed Ant\u00fanez, Sergi Belbel, ecc.<\/span>) il settore rimane in una siccit\u00e0 totale di creativit\u00e0, perch\u00e9 non va solo ripetendo schemi, ma anche rimontando spettacoli vecchi di vent&#8217;anni, solo che ora alcune compagnie hanno un appoggio economico pubblico e privato pi\u00f9 forte che mai.<\/p>\n<p align=\"justify\">A Barcellona &#8211; prosegue Carles Canellas &#8211; a dire il vero in questi ultimi dieci anni sono apparsi nuovi spazi &#8220;alternativi&#8221; di distinto formato che sempre in grande precariet\u00e0 accolgono proposte di ogni genere, molte delle quali al di fuori dei circuiti e delle programmazioni dei teatri commerciali, come &#8220;<span class=\"testoscuro\">L&#8217;antic teatre<\/span>&#8221; <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.lanticteatre.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">&#8211; http:\/\/www.lanticteatre.com <\/a>, &#8220;<span class=\"testoscuro\">la nau ivanow<\/span>&#8221; <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.nauivanow.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.nauivanow.com<\/a>, &#8220;<span class=\"testoscuro\">cincomonos<\/span>&#8221; &#8211; <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.cincomonos.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.cincomonos.org<\/a>, &#8220;<span class=\"testoscuro\">almazen<\/span>&#8221; <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.almazen.net\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.almazen.net <\/a>, &#8220;conservas&#8221; <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/conservas.tk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/conservas.tk<\/a>, ed altri. Ma anche spazi di creazione, vecchie fabbriche che resistono (alcune con gli artisti dentro) alla demolizione promossa dalla speculazione edilizia in atto, ma che hanno purtroppo i giorni contati eccetto in quelle dove la pressione popolare ha obbligato il Comune a tornare indietro, controllare i permessi concessi e in alcuni casi a comprare la propriet\u00e0 per salvaguardare il tutto o una parte come patrimonio storico industriale. Qui possiamo trovare &#8220;<span class=\"testoscuro\">hangar<\/span>&#8221; <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.hangar.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.hangar.org <\/a>, &#8220;<span class=\"testoscuro\">la escocesa<\/span>&#8221; <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.laescocesa.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.laescocesa.org, <\/a>cos\u00ec come fuori Barcellona c&#8217;\u00e8 &#8220;<span class=\"testoscuro\">nau c\u00f4clea<\/span>&#8221; <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.naucoclea.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.naucoclea.com <\/a><\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag31\/articoli\/img\/design_annamariamonteverdi01.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">I due grandi teatri pubblici di Barcellona hanno nuovi e &#8220;giovani&#8221; direttori artistici che provengono dei vecchi circuiti &#8220;alternativi&#8221; &#8211; <span class=\"testoscuro\">Sergi Belbel nel Teatre Naciona<\/span>l <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.tnc.es\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.tnc.es<\/a>, <span class=\"testoscuro\">\u00c0lex Rigola nel Teatre Lliure<\/span> <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.teatrelliure.com-\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.teatrelliure.com<\/a>.<\/p>\n<p align=\"justify\">La grande struttura del &#8220;<span class=\"testoscuro\">Mercat de les Flors<\/span>&#8221; <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.mercatflors.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">&#8211; http:\/\/www.mercatflors.org <\/a> \u00e8 diventata uno spazio per la danza e le arti del movimento &#8211; ci dice ancora il fondatore di Rocamora Teatre &#8211; e lo storico <span class=\"testoscuro\">Teatre Romea<\/span> <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.teatreromea.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">&#8211; http:\/\/www.teatreromea.com <\/a>, da alcuni anni gestito da Focus, una delle pi\u00f9 grandi produttrici di teatro commerciale e musicale (entertainment), presentava fino poco fa, per una questione d&#8217;immagine pubblica, sotto la direzione di Calixte Bieito, opere di gran formato e di avanguardia (adesso sta un po&#8217; cambiando la sua politica artistica e di gestione).<\/p>\n<p align=\"justify\">Per quanto riguarda le sale private -sempre con forti contributi pubblici-, distribuiscono produzioni di scarso interesse artistico e culturale, interpretate da attori e attrici popolari nella TV catalana. Una cosa simile succede nelle vecchie sale alternative che in realt\u00e0 sono diventate teatri commerciali di piccolo formato, che come cosa straordinaria al massimo presentano drammaturghi e registi latinoamericani.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un altro cambio \u00e8 che con il nuovo governo della <span class=\"testoscuro\">Generalitat (governo autonomo catalano)<\/span> -passato da centro destra a un&#8217;unione di tre partiti di sinistra e centro sinistra-, l&#8217;ammontare delle sovvenzioni si \u00e8 moltiplicato per tre in quattro anni (ma erano cos\u00ec basse che non \u00e8 stato un grande sforzo!). Il lato negativo \u00e8 che, come era prevedibile, i soldi non sono stati usati per triplicare la quantit\u00e0 di attivit\u00e0 e sovvenzionare artisti ma per duplicare le quantit\u00e0 che gi\u00e0 recepivano i grandi, i soliti\u0085.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag31\/articoli\/img\/design_annamariamonteverdi03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Di produzioni internazionali ne arrivano alcune &#8211; riflette infine Carlos Canellas &#8211; ma solo all&#8217;interno di alcuni grandi festival come il <span class=\"testoscuro\">Grec a Barcellona<\/span> <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.barcelonafestival.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">&#8211; http:\/\/www.barcelonafestival.com <\/a> o il<span class=\"testoscuro\"> Temporada Alta a Girona<\/span> <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.temporada-alta.net\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">&#8211; http:\/\/www.temporada-alta.net <\/a>. Poi, nuovi Festival ma roba da poco. Solo noterei che il Festival Grec, organizzato dal comune di Barcellona, ha un nuovo direttore artistico, di nome <span class=\"testoscuro\">Ricardo Szwarzer<\/span>, argentino di Buenos Aires residente a Londra, che porta con s\u00e9 una grande esperienza teatrale (ex Direttore del Teatro Colon di Buenos Aires) e di nuove tendenze sceniche. Dopo un primo anno di transizione staremo a vedere se riuscir\u00e0 a fare tutti i grandi progetti che ha in mente. Per le compagnie ogni volta \u00e8 pi\u00f9 difficile lavorare all&#8217;estero perch\u00e9 i costi sono saliti molto e i Festival devono misurare molto le spese. Ma questo \u00e8 un fenomeno internazionale che ci riguarda tutti. \u00c8 vero per\u00f2 che alcuni artisti hanno l&#8217;aiuto dell&#8217;Istituto Catalano di Cultura &#8220;Ramon Llull&#8221; per i suoi viaggi all&#8217;estero<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Konic Thr<\/strong>:<\/span> La scena spagnola e in particolare catalana \u00e8 piuttosto attiva in questo momento nel campo del teatro sperimentale <em>. <\/em>Noi lavoriamo in un contesto molto specifico che riguarda la creazione sperimentale collegata con il teatro e le nuove tecnologie. In questo genere di manifestazioni artistiche la Spagna ha per\u00f2 una storia pi\u00f9 recente se comparata con altri paesi europei come la Germania, l&#8217;Austria, l&#8217;Inghilterra o l&#8217;Olanda. Al tempo stesso, questa tendenza artistica si \u00e8 radicata fortemente ed \u00e8 presente nelle universit\u00e0 con la creazione di master che stanno formando ogni anno giovani artisti specializzati in questi linguaggi.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Marcel\u00ec Antunez Roca<\/strong>:<\/span> Tanto Konic come il sottoscritto siamo compagnie con una storia piuttosto lunga che comincia negli anni Novanta a Barcellona. Abbiamo condiviso programmatori, ingegneri e probabilmente abbiamo sperimentato temi simili. Ma non siamo compagnie giovani o nuove, siamo artisti sperimentatori, pionieri con ampio curriculum. Non sono a conoscenza degli sviluppi tecnologici a Barcellona in riferimento ai gruppi ma la mia impressione \u00e8 che la maggior parte della drammaturgia si interessi delle nuove tecnologie come drammaturgia dell&#8217;immagine o drammaturgia del moviment e poco di &#8220;sistematurgia&#8221; o drammaturgia tecnologica. Ma questa \u00e8 un&#8217;opinione che deriva da una mia percezione molto particolare e pu\u00f2 darsi che sia sbagliata.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dal punto di vista dell&#8217;appoggio istituzionale si \u00e8 avuto un cambio di parametri che facilitano in un certo modo i modelli di produzione e distribuzione delle opere. Il Dipartimento di Cultura della Generalitat della Catalogna ha avuto infatti un cambio di segno rispetto al modello che avevamo in precedenza, e da appena 3 anni favorisce attraverso aiuti economici, la ricerca, la produzione e la distribuzione delle opere. Ma molto resta ancora da fare.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag31\/articoli\/img\/design_annamariamonteverdi04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Annamaria Monteverdi<\/strong>: Quali sono i Festival che normalmente ospitano lavori tecnologici?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Konic Thr<\/strong>:<\/span> A Barcellona ci sono molti festival che mostrano lavori collegati con le tecnologie. I pi\u00f9 interessanti sono: <span class=\"testoscuro\">Art Futura e il Festival IDN (Festival International of Dance and New Media) organizzato da NU2<\/span>.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Marcel\u00ec Antunez Roca<\/strong>:<\/span> La situazione della regione catalana in particolare della citt\u00e0 di Barcellona, contrariamente alla tendenza in atto di fornire supporti economici, oggi \u00e8 poco dotata di spazi per una drammaturgia diversa, ha buoni teatri per la prosa in catalano e buoni spazi per la danza e la drammaturgia del movimento. Non c&#8217;\u00e8 uno spazio per\u00f2 dove si mostrano regolarmente i lavori delle compagnie. Ci stiamo organizzando per risolvere questo problema. Il festival <span class=\"testoscuro\">NEO di Barcelon<\/span>a puntava su questo tipo di drammaturgia ma non \u00e8 certo che possa proseguire. Qualche festival e alcuni spazi programmano occasionalmente spettacoli tecnologici come A<span class=\"testoscuro\">rt Futura, talvolta SONAR e l&#8217;Escorxador Teatre <\/span>della citt\u00e0 di Lerida, etc.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sonar \u00e8 un evento chiaramente commerciale legato alla musica techno con una sezione di Media Art, ma con un interesse quasi nullo per la sistematurgia e la drammaturgia tecnologica. Lo spazio di creazione l&#8217;<span class=\"testoscuro\">Animal a L&#8217;Esquena<\/span> mostra una certa sensibilit\u00e0 al tema, <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.lanimal.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.lanimal.org\/<\/a>, cos\u00ec come il centro di produzione l&#8217;Hangar e eventualmente lo spazio di esposizione CASM\u0085 In ogni caso il panorama non \u00e8 molto positivo.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag31\/articoli\/img\/design_annamariamonteverdi05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Annamaria Monteverdi<\/strong>:<\/span><em>\u00a0<\/em><span class=\"testoscuro\">Avete un luogo stabile a Barcellona per fare sperimentazione e dialogare con altri artisti? Esiste un network d&#8217;arte digitale in Catalogna? <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Konic Thr<\/strong>:<\/span> Noi non abbiamo un posto stabile dove sviluppare i nostri lavori a Barcellona, e questo \u00e8 un problema serio specie quando lavori con la tecnologia, perch\u00e9 significa che dobbiamo portarci in giro materiali e settare equipaggiamenti tecnologici molto delicati tutte le volte che lavoriamo a una nuova opera, a un nuovo allestimento; questo \u00e8 un problema per la maggior parte degli artisti che lavorano in questa citt\u00e0 e che porta ognuno di noi ad andare in giro a cercare residenze in diversi spazi di produzione intorno alla citt\u00e0 e anche fuori, in luoghi internazionali. Per noi \u00e8 un problema in pi\u00f9 proprio perch\u00e9 abbiamo deciso di fare ricerca, sviluppo e innovazione come produttori indipendenti quali di fatto siamo, volendo portare nuovi linguaggi sulla scena contemporanea.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questo implica una costante negoziazione con le amministrazioni pubbliche, che non sembrano vedere il contributo culturale che questo tipo di progetti pu\u00f2 portare e si assumono ben pochi rischi. Dal 2004 per\u00f2 abbiamo un collegamento diretto con il centro di creazione L&#8217;Animal a l&#8217;Esquena in Celr\u00e1 (Catalogna), come artisti in residenza, dove possiamo fare ricerca e laboratori di creazione. In questo momento stiamo partecipando come artisti invitati al progetto intereuropeo triennale chiamato <span class=\"testoscuro\">Absent Interface (2007-2010).<\/span> Abbiamo poi stabilito relazioni di collaborazione con varie universit\u00e0 catalane per sviluppare porzioni di lavoro e processi di ricerca in cui siamo coinvolti.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Marcel\u00ec Antunez Roca<\/strong>:<\/span> Ho la mia famiglia a Barcellona e il mio studio, Barcelona \u00e8 una <em>easy city <\/em> per molti aspetti, ma troppo turistica per altri. C&#8217;\u00e8 una tendenza come in tutta Europa del resto a compiacere un pubblico borghese e a difendere il <em>politicaly correct, <\/em>la nuova religione dela cultura europea. Io ho qua la mia equipe, lavoro nel mio studio e cerco di mostrare il mio lavoro in forma globale, in tutto il mondo. Certamente Barcellona ha una buona comunicazione grazie al turismo e un certo orgoglio di citt\u00e0 del popolo (Catalogna), il clima \u00e8 migliore di Parigi e Londra ma non \u00e8 affatto la Mecca della tecnologia. D&#8217;altra parte, che senso ha enfatizzare gli aspetti locali quando ci sono reti come Internet??<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag31\/articoli\/img\/design_annamariamonteverdi07.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Annamaria Monteverdi<\/strong>: Esiste\u00a0un network o una piattaforma collaborativa per\u00a0le produzioni indipendenti? <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Konic Thr<\/strong>:<\/span> La Catalogna \u00e8 una regione dove l&#8217;associazionismo \u00e8 molto forte e ci sono network emergenti sia a Barcelona che in tutta la Catalogna che stanno cercando di dare maggior spazio a nuove forme artistiche di espressione che riguardino ricerche nelle arti e nelle forme non convenzionali di arte scenica dal vivo. Speriamo di poter fare pressione sui politici per offrire un cambiamento a questa situazione e dare condizioni di lavoro migliori agli artisti .<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Marcel\u00ec Antunez Roca<\/strong>:<\/span> Da una settimana \u00e8 stata creata l&#8217;associazione di artisti di scena che dovrebbe riunire tutte le proposte di scena tecnologica, di movimento, dell&#8217;immagine, ma \u00e8 ancora in fase di definizione.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Annamaria Monteverdi<\/strong>:<\/span> <span class=\"testoscuro\">Quali pensi che siano le esperienze pi\u00f9 significative del panorama catalano attuale nel campo delle arti elettroniche anche (ma non esclusivamente) legate\u00a0al teatro\/performance art?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Konic Thr<\/strong>:<\/span> Marce.l\u00ec Antunez, Sergi Jord\u00e0 anche se sono pochi i coreografi che hanno sede stabile qua; potrei citarti alcuni artisti: Cesc Gelabert, Toni Mir\u00e0, Angels Margarit che svolgono progetti in collaborazione con artisti interattivi; \u00e8 un cambiamento non cos\u00ec rapido perch\u00e9 il valore del testo nel teatro catalano \u00e8 molto forte e quindi le convenzioni teatrali impediscono una rapida evoluzione.<\/p>\n<hr \/>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.rocamorateatre.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.rocamorateatre.com<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.marceliantunez.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.marceliantunez.com <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.zexe.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.zexe.net\/ <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/koniclab.info\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/koniclab.info\/ <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.iua.upf.es\/%7Esergi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.iua.upf.es\/~sergi\/ <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.experimentaclub.com\/data\/alain_wergifosse\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.experimentaclub.com\/data\/alain_wergifosse\/ <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/straddle3.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/straddle3.net\/ <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.telenoika.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.telenoika.net\/ <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/riereta.net\/tiki2007\/tiki-index.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/riereta.net\/tiki2007\/tiki-index.php<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho cercato con questo articolo di domandare ad alcuni elementi chiave della scena artistica e culturale catalana, quale sia lo stato di salute di questa cosidetta scena, da tempo punto di rifimento per tutti coloro che si occupano di arte multimediale in contesti come il teatro e il design.<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":28448,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,184],"tags":[53,63],"class_list":["post-10317","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-031","tag-interviews","tag-performing-art"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La Scena Tecnologica Catalana &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-031\/the-catalan-technological-scene\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La Scena Tecnologica Catalana &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]In this article I have tried to ask some of the key components of Catalan artistic and cultural scene what are the health conditions of that so-called &#039;scene&#039;, which has been the reference point for everybody dealing with theatre and design multimedia art. 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