{"id":10297,"date":"2007-12-03T12:00:00","date_gmt":"2007-12-03T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-030\/festival-cultania-culture-from-southern-italy\/"},"modified":"2020-10-25T10:11:55","modified_gmt":"2020-10-25T09:11:55","slug":"festival-cultania-culture-from-southern-italy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-030\/festival-cultania-culture-from-southern-italy\/","title":{"rendered":"Festival Cultania, Cultura Dal Sud Italia"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">Sold out per il <span class=\"testoscuro\">Festival Cultania<\/span>, organizzato dall&#8217;assessorato comunale alla Cultura, nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Centro Multimediale del Parco Archeologico&#8221; (Por Sicilia 2000 \u0096 2006 &#8211; PIT 35 &#8220;Catania Citt\u00e0 Metropolitana&#8221;).<\/p>\n<p align=\"justify\">n cifre, diecimila presenze per due settimane complessive di eventi teatrali dalla sua ripresa tra il 13 ottobre al 4 novembre 2007, 450 persone solo alla performance di <span class=\"testoscuro\">Roberto Zappal\u00e0 e Giovanni Sollima<\/span>, 1800 all&#8217;evento di <span class=\"testoscuro\">Soundwalking sulla sabbia lavica dell&#8217;Etna con Alvin Curran<\/span>, uno dei pionieri dell&#8217;environment music, fondatore di <span class=\"testoscuro\">Musica Elettronica Viva<\/span> e con il musicista veneto ma catanese d&#8217;adozione Stefano Zorzanello. Giustamente soddisfatto l&#8217;intero staff di Cultania e il suo direttore il dinamico <span class=\"testoscuro\">Salvatore Zinna<\/span>, regista teatrale e cinematografico ideatore di questo Festival dedicato alle performance contemporanee e al teatro che usa tecnologie in una Catania che sta vivendo un momento di grande euforia artistica e sperimentale, dentro spazi straordinariamente attivi e che hanno contribuito notevolmente al successo della manifestazione (da <span class=\"testoscuro\">Zo-Centro di Culture Contemporanee a Scenario Pubblico di Roberto Zappal\u00e0, al Teatroclub di Nando Greco, al Teatro Sangiorgi<\/span>).<\/p>\n<p align=\"justify\">Quattro compagnie catanesi, sei di rilievo nazionale e due internazionali, anteprime nazionali e workshop: questo il portfolio di tutto rispetto di Cultania: tra gli altri <span class=\"testoscuro\">Teatrino Clandestino, Wee Company, Masque, Daniela Orlando, Lenz, Roberto Latini, Fabrizio Arcuri<\/span>. A Zinna animatore e appassionato promotore del festival si deve la stesura di quello che lui ama definire il &#8220;progetto editoriale&#8221; di Cultania e anche la non facile ricerca di finanziamenti presso la Comunit\u00e0 europea. Cultania \u00e8 una vera novit\u00e0 nel panorama nazionale delle manifestazioni di ricerca dedicate alle proposte pi\u00f9 innovative nel campo delle tecnologie in scena, tra teatro, danza, musica, arti visive, in un complesso intermix di generi: dalle spazializzazioni sonore agli speciali soundwalkin&#8217; che mescolano ecologia, paesaggio e sonorit\u00e0, al teatro che usa video e interfacce interattive. Una vero sodalizio catanese-catalano quello di Cultania che ha visto alternarsi a Zoculture <span class=\"testoscuro\">Marcel.l\u00ec Antunez Roca con la sua Protomembrana e [K\u00f2nic thtr] <\/span>, piattaforma art\u00edstica dedicata alla creazione digitale contemporanea, entrambi provenienti da Barcellona.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag30\/articoli\/img\/performing_annamariamonteverdi01.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Anteprima italiana per <span class=\"testoscuro\">N o u I _ D di Konic THTR<\/span>, fondato da <span class=\"testoscuro\">Rosa Sanchez e Alain Baumann<\/span> e mai venuto in Italia prima della data catanese: si tratta di uno spettacolo tecnopolitico molto forte e d&#8217;impatto e non solo per la tecnologia interattiva usata (telecamere digitali per la cattura ottoca del movimento dei danzatori nello spazio, biosensori applicati al corpo per la motion capture).<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\">N o u I _ D <\/span> \u00e8 un&#8217;opera elettronica interattiva per danza e voce riallestita espressamente per Cultania con delle modifiche dalla precedente versione presentata al Mercat de flor a Madrid, sull&#8217;identit\u00e0, sui territori a margine, sulle periferie urbane e umane, in cui gli uomini diventano particelle instabili, in continua mobilit\u00e0 e precariet\u00e0 in un mondo in frantumi, in una terra desolata. Approfittiamo della visita a Catania in occasione dell&#8217;anteprima italiana dei Konic per parlare con l&#8217;anima del Festival, <span class=\"testoscuro\">Salvatore Zinna<\/span> che sta per congedare il suo primo lungometraggio ed \u00e8 anche autore e regista teatrale (ricordiamo tra i suoi lavori la <em>Ballata per San Berillo <\/em> che ha ottenuto numerosi riconoscimenti).<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag30\/articoli\/img\/performing_annamariamonteverdi02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;La tecnologia, anche quella alta, non \u00e8 di nicchia, \u00e8 popolare, addirittura pi\u00f9 popolare del carretto siciliano &#8211; afferma <span class=\"testo_iframebold\">Salvatore Zinna<\/span>: il consumo tecnologico \u00e8 ormai generalizzato, universalmente accettato anche nell&#8217;arte, ognuno poi interpreta il fenomeno come vuole. Ma anche grazie alla tecnologica porti la gente a teatro e il teatro deve essere frequentato da tutti: non deve passare questa pratica di ricerca come &#8216;teatro per pochi&#8217;. C&#8217;\u00e8 poi da sfatare il luogo comune del Sud come luogo della tradizione e del Nord come luogo dell&#8217;innovazione: \u00e8 un problema culturale prima che un problema economico e riguarda l&#8217;interpretazione del presente. Pensare che al Sud o sei custode della memoria storica e che ti occupi della valorizzazione del passato o sei un consumatore di modelli culturali altrui \u00e8 una limitazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Con il Festival mi sono imposto alcuni punti fermi, se vuoi degli obiettivi: uscire dall&#8217;isolamento e da un lato creare una prima base infrastrutturale per il prodotto culturale che ci siamo immaginati, producendo una nostra &#8216;cultura del presente&#8217;, e dall&#8217;altro lato creare un contesto attivo per dare evidenza a un sistema pi\u00f9 che alle singole realt\u00e0. Abbiamo messo a disposizione mezzi, spazi, visibilit\u00e0 e strumentazioni a coloro che operano all&#8217;interno di produzioni indipendenti. Volevo fare un Network di compagnie, strutturare una rete di artisti e di istituzioni che non avrebbero mai lavorato insieme, creando le premesse per piattaforme di collaborazione comuni, insomma, dei prototipi per possibili sviluppi futuri . Le presenze nel territorio di compagnie, organizzatori, associazioni e di artisti che lavorano in una determinata direzione sono numerose, alcune con una loro identit\u00e0 ben precisa, pensa a <span class=\"testoscuro\">Cane Capovolto (Alessandro Aiello) e a Zo<\/span>.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag30\/articoli\/img\/performing_annamariamonteverdi03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Alcuni di loro da tempo avevano gi\u00e0 elaborato questo tipo di approccio che abbiamo immediatamente condiviso ma mancava una presenza istituzionale. Il progetto di <span class=\"testoscuro\">Soundwalking di Alvin Curran<\/span> \u00e8 nato in collaborazione con l&#8217;Ente Parco Etna, con Sergio Zinna di Zoculture. In molti casi abbiamo prodotto gli spettacoli, condividendo temi e redistribuendo risorse nel territorio per creare una prima base di circuitazione e offrire i materiali di una certa qualit\u00e0 all&#8217;esterno: se la circuitazione infatti \u00e8 in generale un problema delle compagnie, in Sicilia \u00e8 un problema assoluto, partire di qua \u00e8 molto complicato, gli scambi risultano difficili, i rapporti internazionali quasi impossibili. Tra gli spettacoli locali segnaliamo i percorsi sonori nella citt\u00e0 (Sipario sonoro), una sorta di viaggio attraverso il senso dell&#8217;udito, dei suoni della citt\u00e0 al cimitero, al molo di Levante, nella metropolitana non utilizzata, sul fronte mare ad opera di <span class=\"testoscuro\">Stefano Zorzanello<\/span>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il gruppo <span class=\"testoscuro\">Statale 114<\/span> porter\u00e0 il lavoro <em>Van Gogh il suicidato della societ\u00e0 <\/em> da Cultania al Teatro Arsenale di Milano a gennaio; <span class=\"testoscuro\">Fabio Monti<\/span>, un talento puro, ci ha presentato uno spettacolo intenso su Lampedusa con il video usato in modo molto semplice ma che creava emozione, mettendo sempre a centro gli abitanti, e il centro temporaneo di accoglienza degli immigrati. Ancora Tino Caspanello, Premio Riccione 2003. Abbiamo poi ospitato molti lavori degni e significativi per un aggiornamento delle compagnie locali, da <span class=\"testoscuro\">Lenz Rifrazioni, a Roberto Latini a Santasangre.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Intensa anche la presenza del gruppo <span class=\"testoscuro\">VITE di Emiliano Campagnola<\/span> con <em>Slave in the Cave <\/em>, spettacolo tratto da Platone: un unico attore in scena che interpreta il personaggio di Socrate e quello di Menone, alternando domande e risposte sul tema dell&#8217;insegnabilit\u00e0 della virt\u00f9, con il suo alter ego in video. Il festival ci \u00e8 scoppiato addosso, teatri sempre pieni, tutto esaurito per ogni evento, un fenomeno interessante per la Sicilia: venivano non solo gli addetti ai lavori, ma un pubblico davvero diverso e soprattutto curioso&#8221;.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag30\/articoli\/img\/performing_annamariamonteverdi04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Incontriamo a Zoculture <span class=\"testoscuro\">Stefano Zorzanello<\/span>, flautista e sassofonista, dedito a un ambito di ricerca vicino all&#8217;ecologismo acustico e al paesaggio sonoro e fondatore della <span class=\"testoscuro\">Soundscape Research Group<\/span>. Ha collaborato con <span class=\"testoscuro\">Giorgio Barberio Corsetti<\/span> scrivendo le musiche di scena per <em>Il Risveglio <\/em> e <em>Barcas <\/em>, <em>Graal <\/em>, <em>Woyzeck <\/em>. Per Cultania ha realizzato tre passeggiate sonore cittadine e ha affiancato artisticamente Alvin Curran nell&#8217;evento innovativo e imponente <em>CONVERSAZIONI GEOLOGICHE <\/em>, musica in ambiente naturale in alta quota sulle pendici dell&#8217;Etna, a Monti Sartorius, Sant&#8217;Alfio a 1800 metri dentro il Parco e con musicisti volontari:<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Si tratta di un progetto a basso impatto ambientale, senza amplificazioni, vicino alla filosofia dell&#8217;ecologia acustica. Un lavoro per 100 musicisti tra voci, fiati e percussioni a cui ha partecipato anche la banda del paese. Una partitura musicale modulare con 9 moduli che erano diretti da Currain e da me. Brani interpretati con un lenta discesa in fila indiana su sabbia lavica fino a un pianoro con zone naturali di eco, producendo un&#8217;interazione acustica col territorio molto suggestiva. All&#8217;imbrunire 2000 persone sono state portate con pullman o sono salite con mezzi propri. In aprile avevamo fatto il sopralluogo poi ci sono stati i workshop aperti anche ai non musicisti. La scelta della location \u00e8 stata determinata dalla bellezza stessa del paesaggio, esattamente sotto il vulcano. Il carattere innovativo sta nel fatto che non abbiamo deciso di portare Mozart o musica da camera in esterni, non abbiamo fatto cio\u00e8 quello che si fa normalmente in una sala da concerto. Si \u00e8 lavorato sulle caratteristiche morfologiche del territorio e su un livello pi\u00f9 simbolico, su masse grezze. Il vulcano prendendo spunto dal concetto di <em>musique brut <\/em> di Var\u00e8se, \u00e8 materiale musicale&#8221;.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag30\/articoli\/img\/performing_annamariamonteverdi06.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Chiediamo infine al regista <span class=\"testoscuro\">Salvo Gennuso fondatore di Statale 114<\/span>, anche lui incontrato a Zoculture, qualcosa, sul suo contributo artistico a Cultania Festival e sul progetto <em>Filottete <\/em> da M\u00fcller (con Elaine Bonsangue, Luana Toscano, Chiaraluce Fiorito) e <em>Van Gogh il suicidato della societ\u00e0<\/em> (con Elaine Bonsangue, Marcella Parito):<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Cultania ha significato per noi lavorare con una certa tranquillit\u00e0 su due spettacoli, sperimentare nuovi linguaggi e tentare strade che ancora non avevamo provato &#8211; ci racconta <span class=\"testoscuro\">Salvo Gennuso<\/span>; ha significato rappresentare i lavori in un contesto avente un segno artistico in cui mi riconosco fortemente,<span class=\"testoscuro\"> Fabrizio Arcuri, Roberto Latini<\/span>. Cultania \u00e8 stata una piattaforma comune per riflettere su alcuni temi, anche quello della multimedialit\u00e0. <em>Filottete <\/em> \u00e8 una storia di isolamento, di morte. Pazzia, prigionia, alienazione, corvi e avvoltoi, tradimento: \u00e8 intorno a queste parole che si \u00e8 sviluppatata la nostra ricerca e da un&#8217;isola, l&#8217;isola di Melo, siamo approdati a un&#8217;altra isola, la Sicilia che sembra per alcuni la Danimarca di Amleto, un luogo in cui si tramano cose oscure, dove i corvi si aggirano nei palazzi di giustizia, dove il tradimento si patisce come offesa all&#8217;onore da lavare col sangue, dove la pazzia pare stia di casa, a voler ascoltare Pirandello. Ma non \u00e8 uno spettacolo che parla di mafia, voglio raccontare delle prigioni che l&#8217;uomo si porta appresso come stimmate non sulla propria pelle ma sull&#8217;anima. <em>Van Gogh il suicidato della societ\u00e0 da Artaud <\/em> sar\u00e0 il 9 gennaio al Teatro Arsenale di Milano; la parte animata in computer graphics \u00e8 dei Mammasonica. E&#8217; uno spettacolo molto coreografico, che parte dal tentativo di farsi rapire dal testo inteso come visione non come parola o messaggio. E&#8217; un dialogo tra diverse forme artistiche che immagina, fuori dagli schemi usuali, l&#8217;utilizzo di tecniche diverse e la presenza di forme espressive in cui i quadri di Van Gogh, il testo di Artaud, le azioni sceniche si stagliano su una superficie bianca tra cubi di plexiglass e acqua. All&#8217;io narrante si contrappone un coro di tre donne, delle erinni, delle moire e la moltitudine della societ\u00e0 cristallizzata in azione&#8221;.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.cultania.it%20\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.cultania.it<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sold out per il Festival Cultania, organizzato dall&#8217;assessorato comunale alla Cultura, nell&#8217;ambito del progetto &#8216;Centro Multimediale del Parco Archeologico&#8217; (Por Sicilia 2000 &#8211; 2006 &#8211; PIT 35 &#8216;Catania Citt\u0088 Metropolitana&#8217;).<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":28585,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,183],"tags":[63,65],"class_list":["post-10297","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-030","tag-performing-art","tag-report"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Festival Cultania, Cultura Dal Sud Italia &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-030\/festival-cultania-culture-from-southern-italy\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Festival Cultania, Cultura Dal Sud Italia &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]Sold out for Cultania Festival, organized by the councillorship for Culture, within the project &#039;The Multimedia Centre of the Archaeological Park &#039; (Por Sicilia 2000 - 2006 - &quot; Catania , metropolitan city&#039;). 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