{"id":10287,"date":"2007-12-03T12:00:00","date_gmt":"2007-12-03T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-030\/tafkav-and-a-flower-called-vanda\/"},"modified":"2020-10-25T10:08:52","modified_gmt":"2020-10-25T09:08:52","slug":"tafkav-and-a-flower-called-vanda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/tafkav-and-a-flower-called-vanda\/","title":{"rendered":"Tafkav E Un Fiore Di Nome Vanda"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">La comunicazione tra alterit\u00e0, in un era di profonda mutazione antropologica, \u00e8 il tema su cui si costruisce il complesso apparato di ricerca di <span class=\"testoscuro\">TAFKAV <\/span> , <span class=\"testoscuro\">&#8220;The Artist Formerly Kwon As Vanda&#8221;<\/span>, un&#8217;installazione tutta italiana che mette in gioco, in maniera brillante, questioni dai risvolti ancora incerti e controversi ma per questo tutti da dibattere, riuscendo a fare intravedere il prossimo futuro delle arti digitali, e non solo.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;installazione \u00e8 costituita da una gabbia che racchiude uno splendido fiore dalle sfumature violacee e l&#8217;aria ieratica, le cui variazioni galvanometriche vengono misurate da uno psicogalvanometro che trasmette i dati raccolti ad un computer in grado di trasmutarli in sonorit\u00e0 musicali.<\/p>\n<p align=\"justify\">Presentata al <span class=\"testoscuro\">Body-Process Art Festival AMBER&#8217; 07 a Instabul, TAFKAV<\/span> si offre come laboratorio di sperimentazione per vagliare le possibilit\u00e0 metodologiche di dialogo tra arte, scienza, tecnologia e natura (tech-noetica), riuscendo efficacemente a dimostrare la necessit\u00e0, la fattibilit\u00e0 e l&#8217;efficacia di questa commistione. L&#8217;installazione non si risolve nel suo essere oggetto fisico, e nelle metodiche del suo funzionamento, ma \u00e8 da considerarsi tutt&#8217;uno con il suo apparato di ricerca concettuale (i cui risvolti teorici sono sintetizzati in un paper a disposizione di chiunque voglia leggerlo) che precede, segue e raccoglie le istanze teoriche ed i risultati che la macchina aiuta man mano a costruire sulla natura della comunicazione che l&#8217;uomo pu\u00f2 stabilire con l&#8217;alterit\u00e0 per eccellenza: le piante.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\">TAFKAV<\/span> \u00e8 frutto di un lungo lavoro di studio e ricerca portato avanti da uno dei promotori e studiosi italiani pi\u00f9 eclettici del pensiero e dell&#8217;estetica digitale, <span class=\"testoscuro\">Francesco Monico , direttore della Scuola di Media Design della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano<\/span>, attualmente impegnato come Ph.D researcher, presso l&#8217;Universit\u00e0 di Plymouth, ateneo in cui Francesco porta avanti studi sull&#8217;Arte Sincretica. Lo abbiamo intervistato. Il lavoro \u00e8 complesso e merita un po&#8217; di attenzione, ma vi garantisco, ne vale veramente la pena. Sentiamo.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag30\/articoli\/img\/design_teresadefeo01.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Teresa de Feo<\/strong>: Hai presentato TAFKAV come un &#8220;lavoro sulla comunicazione tra alterit\u00e0 in un era di profonda mutazione antropologica, che testimonia la necessit\u00e0 e l&#8217;urgenza da parte dell&#8217;uomo di formulare nuove ed originali interpretazione di se stesso&#8221;. Che cosa intendi?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Francesco Monico<\/strong>: <\/span> L&#8217;argomento centrale dell&#8217;opera \u00e8 la pragmatica della comunicazione e la fine del paradigma umanistico, ovvero della centralit\u00e0 umana nella natura intesa come mondo. In un&#8217;epoca in cui la cibernazione ci ha dato tecnologie moist, chip ibridi in cui il dry del silicio si incontra con il wet del biologico, iniziamo a capire che le forme di vita biologiche hanno linguaggi, culture e sentimenti propri e che il rapporto non pu\u00f2 essere che mediato da un patteggiamento culturale che supera i confini tipici dell&#8217;uomo. L&#8217;uomo dovr\u00e0, insomma, necessariamente superare l&#8217;umanesimo in un nuovo approccio alla natura e alla tecnologia.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Teresa de Feo<\/strong>: TAFKAV, da quanto possiamo verificare, \u00e8 un&#8217;opera complessa che costruisce i suoi contenuti attraverso l&#8217;intersezione di due livelli: un livello estetico ed un secondo livello teorico-concettuale, che segue la metodologia scientifica (il paper a disposizione del fruitore). La macchina insomma rappresenta la possibilit\u00e0 di mettere in opera, verificare o confutare, in modo euristico, le istanze contenute nel paper, il quale a sua volta man mano si rinnova attraverso i risultati raggiunti grazie alla macchina. Ci argomenti questo punto, che sembra chiaramente rinnovare le metodologie creative e lo stesso ruolo dell&#8217;artista,?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Francesco Monico<\/strong>: <\/span>L&#8217;opera non si esaurisce nell&#8217;istallazione n\u00e9 nella parte teorica: essendo &#8220;arte di ricerca&#8221; \u00e8 pensata come una vera e propria ricerca che postula delle teorie e le esplora attraverso un\u00a0&#8220;experimentum&#8221; pragmatico.\u00a0 Per questa dimensione di ricerca, l&#8217;opera cerca una sua scientificit\u00e0 e il paper segue le regole delle pubblicazioni scientifiche sia da un punto di vista formale che da un punto di vista sostanziale. La ricerca teorica \u00e8 quindi inscindibile dal lavoro di esplorazione artistica . Attraverso questa prospettiva l&#8217;artista \u00e8 equiparato a un ricercatore che esce dalle estetiche riconosciute, intendo estetiche nel generale senso culturale, implicandoci anche le norme culturali in generale, e si pone sulla frontiera della conoscenza e della risensorializzazione umana.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag30\/articoli\/img\/design_teresadefeo03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Teresa de Feo<\/strong>: Che relazione c&#8217;\u00e8 tra apparato concettuale e &#8220;sperimentazione in laboratorio&#8221;, tra il paper e la &#8220;macchina&#8221; ?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Francesco Monico<\/strong>: <\/span> La relazione dell&#8217;apparato e la macchina \u00e8 la stessa relazione che c&#8217;\u00e8 tra metafisica e pragmatica. Il paper pone gli assunti e lo sfondo operativo (metafisica); ma affinch\u00e8 la relazione ermeneutica messa in atto dalla comunicazione della pianta fatta musica (pragmatica) si attivi, bisogna vedere l&#8217;alterit\u00e0 (la pianta) come soggetto etico, e per far questo bisogna leggere il paper quando racconta la storia di un certo tipo di ecologia e l&#8217;arrivo alla famosa sentenza americana in cui gli alberi di un bosco furono riconosciuti parte lesa in un processo, riconoscendone di fatto un <em>telos <\/em>e un <em>ethos <\/em> e quindi identificandoli come individui portatori di diritti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Molti colleghi mi obiettano che l&#8217;operazione verso l&#8217;alterit\u00e0 biologica o tecnologica non \u00e8 sostenibile finch\u00e9 la quasi maggioranza dell&#8217;umanit\u00e0 vive in condizioni quasi disperate. Questo \u00e8 comprensibile, ma ricordiamo che ci furono molte epoche in cui una parte dell&#8217;umanit\u00e0 inizi\u00f2 a preoccuparsi dell&#8217;identit\u00e0 di soggetti che all&#8217;epoca non erano percepiti come umani, basti pensare alle popolazioni autoctone e all&#8217;epopea dei popoli africani. Beh all&#8217;epoca, all&#8217;occidentale che lottava per i loro giusti diritti, veniva rinfacciato di essere causa delle vittime delle carestie provocate dagli stessi occidentali. Oggi siamo in una situazione simile ma verso la tecnologia e il biologico. Al centro c&#8217;\u00e8 la vita, che \u00e8 produzione di informazione.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag30\/articoli\/img\/design_teresadefeo05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Teresa de Feo<\/strong>: Sinteticamente qual \u00e8 il senso di questo progetto?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Francesco Monico<\/strong>: <\/span> Il senso del progetto \u00e8 quello di costruire un&#8217;istallazione technoetica, basato su un processo artistico metafisico che costruisce idee e concetti, e pragmatico che definisce esperienze; la dialettica che si viene\u00a0a definire realizza un experimentum.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Teresa de Feo<\/strong>: Cosa intendi per tech-noetica?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Francesco Monico<\/strong>: <\/span>Il termine \u00e8 una unione tra <em>tecn\u00e9 <\/em> e <em>noetikos<\/em>: tecnoetica \u00e8 quella speculazione che concerne l&#8217;impatto della tecnologia sui processi della coscienza. La tecnologia pu\u00f2 essere telematica, digitale, genetica, vegetale, moist (emulsionata), linguistica. Le tecnologie oggi disponibili hanno un impatto sulla coscienza e si sono trasformate nel substrato dell&#8217;arte del terzo millennio: in particolare le tecnologie pi\u00f9 interessanti si definiscono nell&#8217;incrocio tra telematica, biotecnologia, nanotecnologia, e informano il processo degli artisti, dei progettisti, dei performers, degli architetti. La definizione estetica del suddetto paradigma tecnologico contemporaneo sar\u00e0 tech-noetica, cio\u00e8 una fusione di che cosa conosciamo e possiamo ancora indagare sulla coscienza (noetikos) con ci\u00f2 che possiamo fare e finalmente realizzeremo attraverso la tecnologia.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag30\/articoli\/img\/design_teresadefeo06.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Teresa de Feo<\/strong>: Ci dici qualcosa riguardo il funzionamento concreto dell&#8217;installazione, cosa avviene a Vanda (il bellissimo fiore \u00e8 un&#8217;orchidea <em>vanda cerulea <\/em>)?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Francesco Monico<\/strong>: <\/span> L&#8217;orchidea vanda cerulea \u00e8 collegata mediante sensori a uno psicogalvanometro, misuratore dell&#8217;elettricit\u00e0 galvanometrica (bassissima) di un corpo; lo psicogalvaometro a sua volta \u00e8 collegato ad <span class=\"testoscuro\">Arduino<\/span> che traduce gli impulsi elettrici in <span class=\"testoscuro\">Max Msp<\/span> che va a pescare suoni, note nella ram di un computer che amplifica la sequenza dei suoni e li trasmette mediante delle casse audio. Poi c&#8217;\u00e8 il<span class=\"testoscuro\"> Life support system<\/span>: la pianta \u00e8 sospesa in una struttura dove alloggia una lampada al sodio a 400 watt e un sistema di nebulizzazione dell&#8217;acqua raccolta su una vasca sottostante che si attiva quando un computer che verifica i parametri vitali della pianta d\u00e0 il comando. Tutto l&#8217;apparato tecnico della macchina \u00e8 stato reso possibile grazie alla collaborazione di due grandi professionisti, <span class=\"testoscuro\">Massimo Banzi che si \u00e8 occupato di realizzare lo psicogalvanometro, \u00e8 Steve Piccolo che si \u00e8 occupato di realizzare singole note, rumori, suoni,<\/span> con i quali Vanda comunica.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Teresa de Feo<\/strong>: TAFKAV ha gi\u00e0 prodotto dei risultati concreti all&#8217;interno della ricerca che porta avanti?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Francesco Monico<\/strong>: <\/span>Si, certo, sono gi\u00e0 pubblicati nel paper\u0085.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag30\/articoli\/img\/design_teresadefeo04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Noi di Digicult vi invitiamo assolutamente a darci un occhiata.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/tafkav.blogspot.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/tafkav.blogspot.com\/<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La comunicazione tra alterit\u0088, in un era di profonda mutazione antropologica, \u008f il tema su cui si costruisce il complesso apparato di ricerca di TAFKAV , &#8216;The Artist Formerly Kwon As Vanda&#8217;, un&#8217;installazione tutta italiana che mette in gioco, in maniera brillante, questioni dai risvolti ancora incerti e controversi ma per questo tutti da dibattere, riuscendo a fare intravedere il prossimo futuro delle arti digitali, e non solo.<\/p>\n","protected":false},"author":140,"featured_media":15928,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,36,183,330],"tags":[31,80,53],"class_list":["post-10287","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-design","category-issue-030","category-science","tag-bio-art","tag-interaction","tag-interviews"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Tafkav E Un Fiore Di Nome Vanda &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/design\/tafkav-and-a-flower-called-vanda\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Tafkav E Un Fiore Di Nome Vanda &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]Communication between different entities, in an age of deep anthropologic changes, is the topic on which the complex research of TAFKAV , &#039;The Artist Formerly Kwon As Vanda&#039; , develops. That is a fully Italian installation which brilliantly deals with uncertain and controversial questions that still have to be discussed, thus succeeding in giving a glimpse on digital arts&#039; next future and more. [:it]La comunicazione tra alterit\u0088, in un era di profonda mutazione antropologica, \u008f il tema su cui si costruisce il complesso apparato di ricerca di TAFKAV , &#039;The Artist Formerly Kwon As Vanda&#039;, un&#039;installazione tutta italiana che mette in gioco, in maniera brillante, questioni dai risvolti ancora incerti e controversi ma per questo tutti da dibattere, riuscendo a fare intravedere il prossimo futuro delle arti digitali, e non solo.[:]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/design\/tafkav-and-a-flower-called-vanda\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2007-12-03T12:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-10-25T09:08:52+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/12\/design_teresadefeo02.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"210\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Teresa De Feo\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Teresa De Feo\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"12 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/design\/tafkav-and-a-flower-called-vanda\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/design\/tafkav-and-a-flower-called-vanda\/\",\"name\":\"Tafkav E Un Fiore Di Nome Vanda &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/design\/tafkav-and-a-flower-called-vanda\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/design\/tafkav-and-a-flower-called-vanda\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/12\/design_teresadefeo02.jpg\",\"datePublished\":\"2007-12-03T12:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2020-10-25T09:08:52+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/271ae5e100a868e591f5551ed00c9c39\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/design\/tafkav-and-a-flower-called-vanda\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/digicult.it\/design\/tafkav-and-a-flower-called-vanda\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/design\/tafkav-and-a-flower-called-vanda\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/12\/design_teresadefeo02.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/12\/design_teresadefeo02.jpg\",\"width\":280,\"height\":210},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/design\/tafkav-and-a-flower-called-vanda\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/digicult.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Tafkav And A Flower Called Vanda\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/\",\"name\":\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"description\":\"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/271ae5e100a868e591f5551ed00c9c39\",\"name\":\"Teresa De Feo\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/hackart_mariamolinari051-96x96.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/hackart_mariamolinari051-96x96.jpg\",\"caption\":\"Teresa De Feo\"},\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/teresa-de-feo\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Tafkav E Un Fiore Di Nome Vanda &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/design\/tafkav-and-a-flower-called-vanda\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Tafkav E Un Fiore Di Nome Vanda &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"[:en]Communication between different entities, in an age of deep anthropologic changes, is the topic on which the complex research of TAFKAV , 'The Artist Formerly Kwon As Vanda' , develops. That is a fully Italian installation which brilliantly deals with uncertain and controversial questions that still have to be discussed, thus succeeding in giving a glimpse on digital arts' next future and more. [:it]La comunicazione tra alterit\u0088, in un era di profonda mutazione antropologica, \u008f il tema su cui si costruisce il complesso apparato di ricerca di TAFKAV , 'The Artist Formerly Kwon As Vanda', un'installazione tutta italiana che mette in gioco, in maniera brillante, questioni dai risvolti ancora incerti e controversi ma per questo tutti da dibattere, riuscendo a fare intravedere il prossimo futuro delle arti digitali, e non solo.[:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/design\/tafkav-and-a-flower-called-vanda\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_published_time":"2007-12-03T12:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-10-25T09:08:52+00:00","og_image":[{"width":280,"height":210,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/12\/design_teresadefeo02.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Teresa De Feo","twitter_misc":{"Scritto da":"Teresa De Feo","Tempo di lettura stimato":"12 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/design\/tafkav-and-a-flower-called-vanda\/","url":"https:\/\/digicult.it\/design\/tafkav-and-a-flower-called-vanda\/","name":"Tafkav E Un Fiore Di Nome Vanda &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/design\/tafkav-and-a-flower-called-vanda\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/design\/tafkav-and-a-flower-called-vanda\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/12\/design_teresadefeo02.jpg","datePublished":"2007-12-03T12:00:00+00:00","dateModified":"2020-10-25T09:08:52+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/271ae5e100a868e591f5551ed00c9c39"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/design\/tafkav-and-a-flower-called-vanda\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/design\/tafkav-and-a-flower-called-vanda\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/design\/tafkav-and-a-flower-called-vanda\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/12\/design_teresadefeo02.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/12\/design_teresadefeo02.jpg","width":280,"height":210},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/design\/tafkav-and-a-flower-called-vanda\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Tafkav And A Flower Called Vanda"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/271ae5e100a868e591f5551ed00c9c39","name":"Teresa De Feo","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/hackart_mariamolinari051-96x96.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/hackart_mariamolinari051-96x96.jpg","caption":"Teresa De Feo"},"url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/teresa-de-feo\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10287","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/140"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10287"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10287\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59419,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10287\/revisions\/59419"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15928"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10287"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10287"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10287"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}