{"id":10273,"date":"2007-11-02T12:00:00","date_gmt":"2007-11-02T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-029\/who-is-afraid-of-the-dark\/"},"modified":"2020-10-25T10:03:01","modified_gmt":"2020-10-25T09:03:01","slug":"who-is-afraid-of-the-dark","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-029\/who-is-afraid-of-the-dark\/","title":{"rendered":"Chi Ha Paura Del Buio"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">Compositore, performer ed installatore sonoro, <span class=\"testoscuro\">John Duncan<\/span> \u00e8 raro esemplare di quegli artisti totalmente immersi nella ricerca esistenziale, che da oltre un ventennio rappresenta una delle figure cardine del panorama della sperimentazione radicale.<\/p>\n<p align=\"justify\">La sua lunga e varigata carriera, caratterizzata dall&#8217;intensit\u00e0 elettroacustica e da eventi d&#8217;arte performativi e di confronto, percorre i risultati delle sue rigorose ricerche nell&#8217;ambito dei temi e delle ambientazioni le pi\u00f9 disparate (arcani, metafisici, trasgressivi).<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\">Duncan<\/span> dipinge il suo lavoro come un catalizzatore di energia, attraverso cui cerca di invogliare il pubblico a partecipare al processo di ricerca e autoscoperta. Questa intervista nasce a Palermo, e non a caso in occasione di una performance-concerto per quattro canali &#8220;surround sound&#8221;. La platea galleggia immersa nel buio pi\u00f9 assoluto e totale, in modo tale da amplificare la percezione sensoriale degli astanti non soltanto nei riguardi della musica ma anche nei confronti di una pi\u00f9 pregnante compartecipazione alla creazione dell&#8217;atmosfera scontornata e a-dimensionale per un coinvolgimento pi\u00f9 totale. Essa completa in un certo qual modo l&#8217;intervista fatta tempo fa da Silvia Bianchi per Digimag (<a class=\"testoscuro\" href=\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/article.asp?id=717\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/digicult.it\/digimag\/article.asp?id=717<\/a>), per cercare di comprendre a fondo l&#8217;incredibile universo artistico dell&#8217;americano <span class=\"testoscuro\">John Duncan<\/span> (nato nel 1953 a Wichita, Kansas, ma da qualche anno residente in Italia), personaggio che \u00e8 cresciuto nell&#8217;ambito della performing-art, studiando con <span class=\"testoscuro\">Allan Kaprow<\/span>, incentrando poi i propri interessi verso mondi estremi quali quello della pornografia. Nella sua produzione discografica troviamo i rapporti con la scienza, con l&#8217;energia, il rompere la materia per rivelare la sua struttura, per analizzare il carattere dei suoi elementi e pervenire all&#8217;essenza della sostanza stessa, privilegiano il lavoro sulle onde corte.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag29\/articoli\/img\/elettronica_claudiamoriniello02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Claudia Moriniello<\/strong>: Sei un artista eclettico e spaziando dal suono, al video alle performance artistiche rimani uno dei pochi immersi nella ricerca esistenziale. Quali sono i tuoi campi di indagine?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>John Duncan<\/strong>:<\/span> Quello che pi\u00f9 interessa veramente \u00e8 cos&#8217;\u00e8 l&#8217;esistenza, in tutte le sue forme, cosa vuol dire essere vivo. Per questo mi spingo a volte oltre certi limiti, per cogliere il pi\u00f9 possibile di ci\u00f2 che in noi \u00e8 incoscio o latente.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Claudia Moriniello<\/strong>: Sia il tuo lavoro elettroacustico che le tue performance traducono una personalit\u00e0 trasgressiva e misteriosa mai del tutto svelata. Qual \u00e8 il limite tra ci\u00f2 che comunichi e ci\u00f2 che resta parte non espressa del e nel tuo intimo?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>John Duncan<\/strong>:<\/span> No, quello spazio che apparentemente resta &#8220;vuoto&#8221;, quella parte non espressa del mio intimo non la interpreto come un limite. Anzi ho imparato ad utilizzare il mio intimo come fonte generatrice e come materiale.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Claudia Moriniello<\/strong>: Ma allora cos&#8217;\u00e8 che resta solamente tuo, dentro di te?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>John Duncan<\/strong>:<\/span> I miei errori&#8230; sono cibo e ritorno pannolini sporchi!<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag29\/articoli\/img\/elettronica_claudiamoriniello03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Claudia Moriniello<\/strong>: Volendo immaginare la creazione artistica come una pulsione che viene da dentro, che grida la necessit\u00f6 di manifestarsi, cosa succede una volta partorita?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>John Duncan<\/strong>:<\/span> Nelle mie esperienze, viene da fuori. Da dove esattamente \u00e8 parte della ricerca, ancora non lo so. In ogni caso ha e sviluppa la sua esistenza a prescindere da me. Come tutti noi, ha i suoi aspetti sublimi e cattivi, a volte <em>in extremis <\/em>&#8230;<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Claudia Moriniello<\/strong>: Il suono nelle tue mani diventa qualcosa di fisico, tangibile che investe e colpisce il corpo. Attraverso la percezione del suono i sensi scivolano fino ad appiattirsi e liquefarsi per poi annullarsi ed evaporare. Il corpo si svuota, scompare e diventa aria. Dal fisico al metafisico il passo \u00e8 davvero cos\u00ec breve?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>John Duncan<\/strong>:<\/span> Non saprei. Ognuno vive la propria esperienza. dipende dall&#8217;ascoltatore, dalla sua ricettivit\u00e0, dal suo umore, dallo stato d&#8217;animo, dalla sua libert\u00e0 e dai suoi limiti.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag29\/articoli\/img\/elettronica_claudiamoriniello04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Claudia Moriniello<\/strong>: Le tue rappresentazioni hanno spesso una sottile, dissacrante e provocatoria componente teatrale, trascini sempre il pubblico in un vortice sensoriale e spesso lo coinvolgi anche fisicamente. Perch\u00e9?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>John Duncan<\/strong>:<\/span> Per incontrarmi a met\u00e0 strada nel processo dell&#8217;evento. Ogni volta che un (o una) partecipante \u00e8 posto davanti alla scelta di accettare o meno quelle che rappresentano delle regole per entrare nel processo creativo, come ad esempio potrebbe essere quella di entrare nudi in una stanza completamente buia, la sua decisione diventa automaticamente parte del processo e dell&#8217;arte. Se decide di accettare, l&#8217;arte e l&#8217;esperienza continuano e si sviluppano. Se decide di rifiutare, quella decisione riflette un suo limite personale, ma anche quello diventa arte.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Claudia Moriniello<\/strong>: Quindi l&#8217;altro ha comunque un ruolo importante nel tuo processo creativo?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>John Duncan<\/strong>:<\/span> Innanzitutto per l&#8217;altro diventa il suo processo creativo, se lo riconosce. Il mio lavoro e il mio ruolo funzionano solo come un unico catalizzatore di energie.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Claudia Moriniello<\/strong>: Il tuo lavoro rappresenta quindi un canale, un mezzo per raggiungere una condizione superiore, distaccata, libera&#8230;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>John Duncan<\/strong>:<\/span> Magari&#8230; Almeno questa \u00e8 l&#8217;intenzione, provvedere e a volte essere uno strumento da utilizzare.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag29\/articoli\/img\/elettronica_claudiamoriniello05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Claudia Moriniello<\/strong>: Capita spesso che tu spinga il fruitore ad un sovraccarico sensoriale attraverso il suono o la luce. Questi sono i mezzi o il fine ultimo?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>John Duncan<\/strong>:<\/span> I mezzi.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Claudia Moriniello<\/strong>: Cosa ti fa venire in mente la parola &#8220;sinergia&#8221;?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>John Duncan<\/strong>:<\/span> Universi paralleli!<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Claudia Moriniello<\/strong>: Cosa rappresenta per te il buio? E&#8217; una dimensione, una condizione o cos&#8217;altro?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>John Duncan<\/strong>:<\/span> Rappresenta l&#8217;assenza di distrazione costante, un lusso raro, come il silenzio dopo una sovrapposizione di rumori.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag29\/articoli\/img\/elettronica_claudiamoriniello06.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Claudia Moriniello<\/strong>: Cosa ti aspetti o ti piacerebbe ricevere da chi viene e vive le tue performance e\/o concerti?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>John Duncan<\/strong>:<\/span> Attenzione, con una mente aperta. Se il lavoro le merita&#8230;<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.johnduncan.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.johnduncan.org\/<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Compositore, performer ed installatore sonoro, John Duncan \u008f raro esemplare di quegli artisti totalmente immersi nella ricerca esistenziale, che da oltre un ventennio rappresenta una delle figure cardine del panorama della sperimentazione radicale.<\/p>\n","protected":false},"author":120,"featured_media":28756,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,182],"tags":[39,53],"class_list":["post-10273","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-029","tag-electronic-music","tag-interviews"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Chi Ha Paura Del Buio &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-029\/who-is-afraid-of-the-dark\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Chi Ha Paura Del Buio &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]Composer, performer and sound installer, John Duncan is a rare example of those artists who have always been totally engrossed in existential research and for more than twenty years has been a pivotal figure for radical experimentation. 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