{"id":10227,"date":"2007-07-02T12:00:00","date_gmt":"2007-07-02T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-026\/mark-coniglio-building-blocks-isadora\/"},"modified":"2020-10-25T09:26:19","modified_gmt":"2020-10-25T08:26:19","slug":"mark-coniglio-building-blocks-isadora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-026\/mark-coniglio-building-blocks-isadora\/","title":{"rendered":"Mark Coniglio: Building Blocks Isadora"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">Nel bene e nel male, i software per il processamento in tempo reale del flusso di suoni e immagini, condizionano la qualit\u00e0 e l&#8217;organizzazione delle performance audiovisive in circolazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ogni programma specifico ha un indirizzo abbastanza preciso: i software derivati da <span class=\"testoscuro\">Max MSP<\/span> (un tempo nato.0+55 e oggi esteso come <span class=\"testoscuro\">Jitter<\/span>), sono estremamente flessibili ma orientati a un pubblico di programmatori o smanettoni, mentre software vj-oriented come <span class=\"testoscuro\">ArKaos o Resolume<\/span> scontano i difetti di un&#8217;eccessiva limitazione nelle opzioni a disposizione. Il software che oggi probabilmente si trova a met\u00e0 strada tra questi due estremi \u00e8<span class=\"testoscuro\"> Isadora<\/span> (al momento esistente solo per Mac e in fase beta per pc) per cui per questo numero di Digicult abbiamo deciso di intervistare il suo creatore <span class=\"testoscuro\">Mark Coniglio<\/span>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Partendo dalla sua esperienza con il gruppo di teatro-danza multimediale <span class=\"testoscuro\">Troika Ranch<\/span> assieme <span class=\"testoscuro\">Dawn Stoppiello<\/span>, Coniglio ha sviluppato una piattaforma estremamente intuitiva e flessibile. Dall&#8217;iniziale focus sull&#8217;interazione con performers tramite sensori e controllo di pacchetti MIDI, oggi Isadora (che il pubblico italiano ha visto all&#8217;opera nei lavori di <span class=\"testoscuro\">Claudio Sinatti, Otolab e Softly Kicking<\/span>) gestisce una quantit\u00e0 impressionante di propriet\u00e0, dai pi\u00f9 tradizionali effetti video alla renderizzazione in tempo reale di file 3D complessi, permettendo la sincronizzazione multischermo e creando le premesse per un&#8217;interattivit\u00e0 e una flessibilit\u00e0 che fino a qualche anno fa erano impensabili per chi non fosse pronto a cimentarsi con la programmazione &#8220;dura&#8221;.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag26\/articoli\/img\/softwareart_bertramniessen02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>16revs-duet-painting<br \/>\nJohanna Levy &amp; Lucia Tong in &#8220;16 [R]evolutions&#8221;<br \/>\nPhoto Credit: Richard Termine<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Bertram Niessen<\/strong>: Prima di tutto, puoi parlarci un po&#8217; di te?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Mark Coniglio<\/strong>:<\/span> Io sono una creatura ibrida: un programmatore e un artista. Sono stato &#8220;naturalmente&#8221; un programmatore fin da quando ero molto giovane: ho iniziato a lavorare professionalmente a 16 anni. Poi, per\u00f2, ho iniziato a interessarmi seriamente alla musica e ho iniziato a studiare teoria musicale a livello del college. Dopo aver speso 4 anni a lavorare per una compagnia discografica (prevalentemente come produttore), a 24 anni ho iniziato a studiare seriamente composizione musicale e mi sono iscritto al California Institute of the Arts.<\/p>\n<p align=\"justify\">Quello \u00e8 stato il punto di svolta, perch\u00e9 sono diventato studente (e, in un secondo momento, assistente) di <span class=\"testoscuro\">Morton Subotnik.<\/span> Nel mio periodo al California Institute of the Arts ho studiato seriamente composizione, ma ho iniziato anche a creare alcuni semplici software per alcuni dei pezzi di Morton (ad esempio la performance multimediale &#8220;Hungers&#8221; e il lavoro da camera &#8220;Key to Song&#8221;). Per via di quest&#8217;influenza, ho iniziato a comporre musica e creare software espressamente per performance interattive. E questo \u00e8 diventato il mio modo di lavorare.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel 1989 ho discusso la mia tesi, una piece chiamata &#8220;The Need&#8221;. Si trattava di una collaborazione multimediale di teatro-danza che aveva a che fare sia con il mio software<span class=\"testoscuro\"> Interactor<\/span> (creato in collaborazione con Mortimer) che il mio nuovo device per i sensori <span class=\"testoscuro\">MidiDancer<\/span>. Da diversi punti di vista, questa piece ha stabilito il modello dal quale \u00e8 partito 5 anni dopo Troika Ranch.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag26\/articoli\/img\/softwareart_bertramniessen03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>16revs-llama<br \/>\nLucia Tong , Daniel Suominen &amp; Robert Clark in &#8220;16 [R]evolutions&#8221;<br \/>\nPhoto Credit: Richard Termine<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Bertram Niessen<\/strong>: quindi, quanto \u00e8 stretta la relazione tra il tuo lavoro con Troika Ranch e il tuo lavoro come programmatore?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Mark Coniglio<\/strong>: <\/span>Bh\u00e8\u0085 il mio lavoro di programmatore \u00e8 molto comodo per facilitare le opere che vedo con l&#8217;occhio della mente. Anche se sono conosciuto prevalentemente per <span class=\"testoscuro\">Isadora<\/span>, io sono prima di tutto un compositore. Continuo a comporre tutte le musiche di Troika Ranch, per esempio. La forza motrice dei miei sforzi come programmatore \u00e8 l&#8217;interesse per la creazione di sistemi interattivi che permettano ai performer di interpretare le mie creazioni musicali e visive.<\/p>\n<p align=\"justify\">Secondo me, avere il controllo, da parte dei performer, sui loro ambienti performativi, \u00e8 un punto critico quando si creano lavori incentrati sul digitale. Gli &#8220;uno&#8221; e gli &#8220;zero&#8221; dei media preregistrati non possono cambiare e ogni performance \u00e8 esattamente la stessa\u0085 come far suonare un CD musicale. Ma se i performer possono utilizzare le loro azioni per controllare il medium, per manipolare e regolare i bits sul loro istinto artistico, ecco allora che inizia a succedere qualcosa di diverso. Questa manipolazione pu\u00f2 prendere molte forme.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nei primi tempi, per esempio in &#8220;The Need&#8221;, il lavoro di cui parlavo prima, tutto quello che potevi fare era manipolare segnali MIDI che erano mandati a sintetizzatori musicali e campionatori di vario tipo, permettendogli di generare un accompagnamento musicale o un soundscape. Questo perch\u00e9, all&#8217;epoca, la potenza di calcolo per processare in tempo reale audio e video non esisteva ancora. Adesso abbiamo la possibilit\u00e0 di farlo in un numero di modi che sembra illimitato.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag26\/articoli\/img\/softwareart_bertramniessen04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>16revs-line-echo<br \/>\nDaniel Suominen in &#8220;16 [R]evolutions&#8221;<br \/>\nPhoto Credit: Richard Termine<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Bertram Niessen<\/strong>: quando hai rilasciato la prima versione di Isadora ti aspettavi un simile successo?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Mark Coniglio<\/strong>:<\/span> Non fino a questo punto. Isadora era il risultato di una serie di tentativi per processare il video in real-time, ma aveva un sacco si crash di fronte al pubblico. Questo era, semplicemente, inaccettabile. Quindi mi sono detto: devo fare tutto per conto mio, anche per customizzare il software per i miei bisogni artistici. Dopo aver mostrato il software al <span class=\"testoscuro\">Monaco Dance Forum nel 2000,<\/span> un amico si mostr\u00f2 interessato a usarlo, il che port\u00f2 all&#8217;interesse di un suo amico. A quel punto mi resi conto che ero in grado di vendere un paio di dozzine di copie, e che questo poteva permettere a Troika Ranch di sopravvivere. Il resto, come si dice, \u00e8 storia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ti racconter\u00f2 un episodio che credo abbia portato al successo del software. Nei primi giorni, <span class=\"testoscuro\">Dawn Stoppiello<\/span> ed io tenevamo spesso dei workshops sulle performance interattive, usando Isadora come un mezzo per permettere agli studenti di realizzare le loro idee. Lei \u00e8 una coreografa e non una programmatrice, e cos\u00ec mi ha offerto molte visoni sulle parti del programma che erano difficili da capire da un punto di vista artistico. Inoltre, ho visto le persone nei workshops usare Isadora, e ho avuto modo di capire dove incontravano problemi o avevano difficolt\u00e0 a comprendere qualcosa.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ho risposto a questi stimoli modificando il software per renderlo pi\u00f9 semplice, per aiutare i novizi ad approcciarsi. Questo processo di sviluppo \u00e8 continuato per un po&#8217; di tempo, e ha portato a ottenere qualcosa di cui \u00e8 abbastanza facile imparare i primi passi, senza togliere la complessit\u00e0 desiderata da chi ha pi\u00f9 esperienza. Questa combinazione di facilit\u00e0 d&#8217;uso e implementazioni per utenti esperti \u00e8 la chiave per capire come mail il software \u00e8 diventato cos\u00ec popolare.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag26\/articoli\/img\/softwareart_bertramniessen05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Fom-trioduets<br \/>\nDanielle Goldman, Sandra Tillett, Dawn Stoppiello in &#8220;Future of Memory&#8221;<br \/>\nPhoto Credit: Richard Termine<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Bertram Niessen<\/strong>: la comunit\u00e0 di Isadora sembra abbastanza aperta e amichevole. Quanto conta questo network nel tuo modo di lavorare?<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span class=\"testoscuro\">Mark Coniglio<\/span><\/strong>: Credo che si possa dire che ho &#8220;imposto gli standard&#8221; per questa cosa. La gente fa spesso commenti sulla mia generosit\u00e0, ma credo che questo abbia molto a che fare con la mia eredit\u00e0 culturale italiana (il mio bis-nonno venne in America dalla Sicilia per lavorare alla costruzione della ferrovia trans-continentale). Sei italiano anche tu, e quindi sai che l&#8217;esperienza della vita ruota attorno alla famiglia; suppongo di vedere gli utilizzatori di Isadora come una sorta di famiglia allargata.<\/p>\n<p align=\"justify\">Grazie alle mail e al <span class=\"testoscuro\">Troika Tronix forum<\/span> \u00e8 un po&#8217; come portare in giro la tavola di cucina virtuale e parlare del lavoro che stiamo facendo, di come potremmo migliorarlo, etc. Purtroppo il vino virtuale non \u00e8 buono come quello vero. Pi\u00f9 di tutto il resto, continuo a sorprendermi quando vedo cos\u00ec tanti artisti usare lo strumento che ho creato per lavorare con il pubblico in tutto il mondo. Come artista, rispetto molto questo fenomeno, e voglio essere parte di tutto ci\u00f2 e supportarlo. Da questo punto di vista, suppongo di vedere Isadora come un estensione artistica di me stesso, e i miei continui sforzi su di esso come centrali nella mia stessa pratica artistica.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag26\/articoli\/img\/softwareart_bertramniessen06.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>16revs-primordial<br \/>\nohanna Levy in &#8220;16 [R]evolutions&#8221;<br \/>\nPhoto Credit: A.T. Schaeffer<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Bertram Niessen<\/strong>: Cosa pensi di software come vvvv o Jitter? Credi che siano in qualche forma di competizione con Isadora?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Mark Coniglio<\/strong>: <\/span>In parte si, anche se alla fine credo che non ci sia una vera concorrenza. <span class=\"testoscuro\">Jitter, basato su Max<\/span>, \u00e8 praticamente infinto. Se hai le competenze in termini di programmazione, puoi farci cose che sono difficili o impossibili da realizzare con Isadora. Ma questo implica un sacco di studio in pi\u00f9. Non conosco <span class=\"testoscuro\">vvvv<\/span> cos\u00ec bene, ma come la maggior parte dei software per vj ti spinge verso un particolare linguaggio visivo, orientato alla club culture. Questo non \u00e8 un male di per s\u00e9, e so che molti di questi software sono molto potenti. Ma credo che Isadora dia maggiori possibilit\u00e0 per l&#8217;espressione personale, e questo per un artista \u00e8 una cosa fondamentale.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.troikaranch.org\/mark.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.troikaranch.org\/mark.html<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.troikaranch.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.troikaranch.org <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.troikatronix.com\/isadora.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www. troika tronix.com\/ isadora .html<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni programma specifico ha un indirizzo abbastanza preciso: i software derivati da Max MSP (un tempo nato.0+55 e oggi esteso come Jitter), sono estremamente flessibili ma orientati a un pubblico di programmatori o smanettoni, mentre software vj-oriented come ArKaos o Resolume scontano i difetti di un&#8217;eccessiva limitazione nelle opzioni a disposizione. Il software che oggi probabilmente si trova a met\u0088 strada tra questi due estremi \u008f Isadora (al momento esistente solo per Mac e in fase beta per pc) per cui per questo numero di Digicult abbiamo deciso di intervistare il suo creatore Mark Coniglio.<\/p>\n","protected":false},"author":45,"featured_media":29093,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,179],"tags":[29,43,53,67],"class_list":["post-10227","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-026","tag-audiovideo","tag-free-software","tag-interviews","tag-software-art"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Mark Coniglio: Building Blocks Isadora &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-026\/mark-coniglio-building-blocks-isadora\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Mark Coniglio: Building Blocks Isadora &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]With their pros and cons, the real time process software for sound and image flow have an influence on the quality and organization of the today&#039;s audiovisual performances. [:it]Ogni programma specifico ha un indirizzo abbastanza preciso: i software derivati da Max MSP (un tempo nato.0+55 e oggi esteso come Jitter), sono estremamente flessibili ma orientati a un pubblico di programmatori o smanettoni, mentre software vj-oriented come ArKaos o Resolume scontano i difetti di un&#039;eccessiva limitazione nelle opzioni a disposizione. Il software che oggi probabilmente si trova a met\u0088 strada tra questi due estremi \u008f Isadora (al momento esistente solo per Mac e in fase beta per pc) per cui per questo numero di Digicult abbiamo deciso di intervistare il suo creatore Mark Coniglio. [:]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-026\/mark-coniglio-building-blocks-isadora\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2007-07-02T10:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-10-25T08:26:19+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/07\/softwareart_bertramniessen01.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"210\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Bertram Niessen\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Bertram Niessen\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"14 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-026\/mark-coniglio-building-blocks-isadora\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-026\/mark-coniglio-building-blocks-isadora\/\",\"name\":\"Mark Coniglio: Building Blocks Isadora &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-026\/mark-coniglio-building-blocks-isadora\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-026\/mark-coniglio-building-blocks-isadora\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/07\/softwareart_bertramniessen01.jpg\",\"datePublished\":\"2007-07-02T10:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2020-10-25T08:26:19+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/8c36e1aa328a82436164e3f11dbc74ff\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-026\/mark-coniglio-building-blocks-isadora\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-026\/mark-coniglio-building-blocks-isadora\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-026\/mark-coniglio-building-blocks-isadora\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/07\/softwareart_bertramniessen01.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/07\/softwareart_bertramniessen01.jpg\",\"width\":280,\"height\":210},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-026\/mark-coniglio-building-blocks-isadora\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/digicult.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Mark Coniglio: Building Blocks Isadora\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/\",\"name\":\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"description\":\"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/8c36e1aa328a82436164e3f11dbc74ff\",\"name\":\"Bertram Niessen\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/bertram-niessen-96x96.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/bertram-niessen-96x96.jpg\",\"caption\":\"Bertram Niessen\"},\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/bertram-niessen\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Mark Coniglio: Building Blocks Isadora &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-026\/mark-coniglio-building-blocks-isadora\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Mark Coniglio: Building Blocks Isadora &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"[:en]With their pros and cons, the real time process software for sound and image flow have an influence on the quality and organization of the today's audiovisual performances. [:it]Ogni programma specifico ha un indirizzo abbastanza preciso: i software derivati da Max MSP (un tempo nato.0+55 e oggi esteso come Jitter), sono estremamente flessibili ma orientati a un pubblico di programmatori o smanettoni, mentre software vj-oriented come ArKaos o Resolume scontano i difetti di un'eccessiva limitazione nelle opzioni a disposizione. Il software che oggi probabilmente si trova a met\u0088 strada tra questi due estremi \u008f Isadora (al momento esistente solo per Mac e in fase beta per pc) per cui per questo numero di Digicult abbiamo deciso di intervistare il suo creatore Mark Coniglio. [:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-026\/mark-coniglio-building-blocks-isadora\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_published_time":"2007-07-02T10:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-10-25T08:26:19+00:00","og_image":[{"width":280,"height":210,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/07\/softwareart_bertramniessen01.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Bertram Niessen","twitter_misc":{"Scritto da":"Bertram Niessen","Tempo di lettura stimato":"14 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-026\/mark-coniglio-building-blocks-isadora\/","url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-026\/mark-coniglio-building-blocks-isadora\/","name":"Mark Coniglio: Building Blocks Isadora &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-026\/mark-coniglio-building-blocks-isadora\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-026\/mark-coniglio-building-blocks-isadora\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/07\/softwareart_bertramniessen01.jpg","datePublished":"2007-07-02T10:00:00+00:00","dateModified":"2020-10-25T08:26:19+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/8c36e1aa328a82436164e3f11dbc74ff"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-026\/mark-coniglio-building-blocks-isadora\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-026\/mark-coniglio-building-blocks-isadora\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-026\/mark-coniglio-building-blocks-isadora\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/07\/softwareart_bertramniessen01.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/07\/softwareart_bertramniessen01.jpg","width":280,"height":210},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-026\/mark-coniglio-building-blocks-isadora\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Mark Coniglio: Building Blocks Isadora"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/8c36e1aa328a82436164e3f11dbc74ff","name":"Bertram Niessen","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/bertram-niessen-96x96.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/bertram-niessen-96x96.jpg","caption":"Bertram Niessen"},"url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/bertram-niessen\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10227","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/45"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10227"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10227\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59341,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10227\/revisions\/59341"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29093"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}