{"id":10209,"date":"2007-07-02T12:00:00","date_gmt":"2007-07-02T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-026\/synken-audiovisual-transformations\/"},"modified":"2020-10-25T09:24:23","modified_gmt":"2020-10-25T08:24:23","slug":"synken-audiovisual-transformations","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-026\/synken-audiovisual-transformations\/","title":{"rendered":"Synken: Transformazioni Audiovisive"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p class=\"testo_iframe\" style=\"text-align: start;\" align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"line-height: normal;\">S<\/span><\/span>ynken <\/span> \u00e8 un progetto sperimentale, fantasioso e ambizioso, nato dalla collaborazione tra gli artisti visivi <span class=\"testoscuro\">Transforma <\/span> e il compositore <span class=\"testoscuro\">O.S.T<\/span>. I Transforma sono <em>Baris Hasselbach, Luke Bennet e Simon Krahl<\/em>, un collettivo di vj, video-artisti sperimentali e grafici con base a Berlino collaboratori tra gli altri di Apparat e Funkstoerung.<\/p>\n<p align=\"justify\">O.S.T \u00e8 <em>Chris Douglas<\/em> musicista californiano noto per le sue diverse uscite anche come Dalglish, Rook Valard e Rook Vallade. <span class=\"testoscuro\">Synken <\/span>\u00e8 un vibrante, evoluto viaggio attraverso paesaggi e personaggi misteriosi in cui forme e astrazioni vengono riverberate in fragili paesaggi sonori. Synken \u00e8 un lavoro unico, che esplora i confini tra vjing, videoarte, grafica ed elaborazione analogica creando un ibrido tra enunciazione ed enunciato in bilico tra live e supporto digitale.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\">Synken<\/span> \u00e8 un progetto ibrido, un prodotto audovisivo che pu\u00f2 essere rappresentato sotto forma di live cinema in chiave performativa, come riprodotto in una sala cinematografica come Dvd. La differenza, come altri progetti di rappresentazione audovisiva elettronica non linerare, \u00e8 sicuramente minima, al contempo questa formula rappresenta oggi una delle modalit\u00e0 di rappresentazione e distribuzione dei prodotti audiovisivi pi\u00f9 comuni e diffuse, o per lo meno una delle modalit\u00e0 che stuzzica di pi\u00f9 l&#8217;interesse anche delle produzioni. E questo \u00e8 sicuramente un bene, per un mondo, quello dell&#8217;audiovideo, spesso lontano dai circuiti dell&#8217;arte contemporanea, cos\u00ec come da quelli del music business o della distribuzione cinematografica.<\/p>\n<p align=\"justify\">Synken \u00e8 invece innanzitutto nato come un Dvd, prodotto in collaborazione tra la label berlinese <span class=\"testoscuro\">Shitkatapult <\/span>di<span class=\"testoscuro\"> Tim Raumschmire <\/span>e dai ragazzi del<span class=\"testoscuro\"> Cimatics Festival <\/span>di<span class=\"testoscuro\"> Brussels<\/span>, un supporto quindi fruibili a casa propria o all&#8217;interno di un contesto cinematografico. Ricordando il progetto di <span class=\"testoscuro\">Modeselektor e Pfadfinderei<\/span> per la label francese <span class=\"testoscuro\">Dalbin<\/span>, cos\u00ec come in tempi pi\u00f9 recenti il bellissimo<span class=\"testoscuro\"> Silent Room <\/span>targato<span class=\"testoscuro\"> Skoltz Kolgen <\/span>(che Synken ricorda per l&#8217;approccio multitecnico alla produzione, attraverso un interessante equilibrio tra tecniche analogiche e digitali, tra momenti di lavoro in fase di scenografia e regia filmica e momenti di post produzione digitale, possiamo tranquillamente affermare che qualcosa in questo senso sta accadendo, per lo meno ad alti livelli.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag26\/articoli\/img\/audiovideo_silviabianchi01.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Abbiamo avuto modo di parlare di questo con gli stessi Transforma, incontrati a Firenze al Muv Festival invitati da Digicult a performare dal vivo proprio il loo ultimo progetto Synken<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Silvia Bianchi<\/strong>: Come \u00e8 nata la collaborazione tra Transforma e O.S.T. ?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Transforma<\/strong>: <\/span>Abbiamo conosciuto Chris Douglas (O.S.T.) a Berlino nel 2001 e lavorato insieme alla realizzazione del video <span class=\"testoscuro\">SYMUL<\/span>, che tra l&#8217;altro \u00e8 riperibile come contenuto speciale nel dvd di Synken. Da un p\u00f2 di anni collaboriamo inoltre con l&#8217;etichetta <span class=\"testoscuro\"> Shitkatapult <\/span> realizzando i visual per alcuni dei loro artisti, per le feste della label e in particolare per la &#8220;ShitParade&#8221;. Fu proprio <span class=\"testoscuro\">Sasha Ring<\/span>\/<span class=\"testoscuro\">Apparat<\/span>, con il quale abbiamo collaborato tra l&#8217;altro realizzando i visual per i suoi live, che vide &#8220;SYMUL&#8221; e ci sugger\u00ec di trasformare la traccia in un album.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Silvia Bianchi<\/strong>: Come \u00e8 nata l&#8217;idea dietro Synken e come avete sviluppato la narrazione e i personaggi protagonisti della storia?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Transforma<\/strong>:<\/span> All&#8217;inizio abbiamo parlato di Synken pensando all&#8217;atmosfera che volevamo ricreare. In un secondo momento Synken \u00e8 diventato un&#8217;ampia collezione di immagini e sogni che abbiamo raccolto negli ultimi anni, intrecciati con le trovate musicali di O.S.T. Dopo questo passaggio Transforma scrisse un copione per questa narrazione dai confini liberi, che combinava le immagini, i sogni e le idee dandogli una forma compiuta e definendo personaggi, luoghi e narrazioni. Questo copione ci \u00e8 servito come una mappa per navigare nella sceneggiatura e definire delle strutture coerenti e variabii. Abbiamo usato questa tecnica per dare una consistenza alle nostre idee, lasciando allo stesso tempo abbastanza spazio per l&#8217;improvvisazione. Abbiamo dato ad O.S.T il copione a questo punto dell&#8217;elaborazione e da quel momento abbiamo iniziato a darci ispirazione l&#8217;un l&#8217;altro e successivamente a passarci sample del nostro lavoro.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag26\/articoli\/img\/audiovideo_silviabianchi02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Silvia Bianchi<\/strong>: Come avete lavorato alla realizzazione della parte audio e della parte video del dvd? E&#8217; stato il video a originare l&#8217;audio o al contrario la parte audio ad essere costruita sulla struttura narrativa del video?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Transforma<\/strong>:<\/span> Abbiamo lavorato su suoni e immagini in parallelo per tutto il tempo di elaborazione. Non \u00e8 stato n\u00e8 come ritagliare un video su una traccia n\u00e8 come adattare un audio a un film. Per noi \u00e8 stato pi\u00f9 come se immagini e suoni crescessero insieme e allo stesso tempo separatamente, ancora e ancora. Abbiamo utilizzato delle tecniche che facessero sembrare che il suono in alcuni momenti fosse generato dalle immagini e viceversa. Per Synken, abbiamo utilizzato l&#8217;esperienza ritmica che avevamo sviluppato lavorando nei club come VJs. Eravamo abituati ad adattare le immagini al suono del club, che si affida sempre agli impulsi di una cassa crescente; allo stesso tempo O.S.T ci ha dato modo con la sua musica di approcciarci in modo pi\u00f9 complesso al ritmo e alla struttura, con un lavoro minuzioso sull&#8217;audio, su parti microscopiche della pellicola come sull&#8217;intera struttura.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag26\/articoli\/img\/audiovideo_silviabianchi04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Silvia Bianchi<\/strong>: Le ambientazioni che avete utilizato per Synken sono cos\u00ec scure e misteriose, dove avete presto l&#8217;inspirazione per questa storia ?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Transforma<\/strong>:<\/span> Come detto prima, Synken ha preso il via da una serie di sogni, incubi, idee e visioni che volevamo elaborare. L&#8217;atmosfera si \u00e8 poi sviluppata dalle ambientazioni prescelte per girare attraverso i personaggi creati. In realt\u00e0 non avevamo gi\u00e0 pianificato tutto in anticipo, abbiamo improvvisato molto durante le riprese. Naturamente poi post-produzione, editing e suono giocano un ruolo equo nella creazione di ambientazioni scure e di atmosfere misteriche, anche se alcune parti del film ci sembrano perfino ironiche. La storia, i personaggi, i luoghi cos\u00ec come tutto il resto sono stati creati per essere aperti all&#8217;interpretazione del destinatario, in base ai suoi pensieri e alla sua lettura. Quindi se c&#8217;\u00e8 un posto in cui la narrazione prende atto deve essere colui che vede Synken a deciderlo.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Silvia Bianchi<\/strong>: Gli elementi organici e analogici si mescolano in Synken con un tipo di processazione digitale. Qual \u00e8 il vostro rapporto con analogico e digitale nella processazione di audio e video?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Transforma<\/strong>:<\/span> Ci \u00e8 sempre piaciuto mischiare nel nostro lavoro tecniche differenti, da una parte usando grafica, dall&#8217;altra filmando manualmente i set che avevamo costruito o le location. Per noi le tecniche di processazione digitale come l&#8217;editing, la post produzione e l&#8217;utilizzo di attrezzatura digitale v\u00e0 per mano con la costruzione dei set, il lavorare con gli attori, la creazione dei costumi, gli oggetti fatti a mano e la pittura. Questo approccio al lavoro \u00e8 anche un modo per ispirarci nella realizzazioni di nuove immagini nel momento in cui cerchiamo di invertire le tecniche di produzione, provando a fare a mano ci\u00f2 che sarebbe semplice renderizzare con un computer o con altre modalit\u00e0 meccaniche.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag26\/articoli\/img\/audiovideo_silviabianchi06.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Silvia Bianchi<\/strong>: Cosa pensate a proposito del mercato odierno per i prodotti audiovisuali? Come \u00e8 stato pubblicare un lavoro come questo? Considerando la risposta del pubblico, pensate che le persone stiano diventando pi\u00f9 sensibili a questo tipo di prodotti?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Transforma<\/strong>:<\/span> Per essere onesti un dvd come Synken \u00e8 un lavoro di interesse specifico, collocato in un settore di nicchia. Eravamo coscienti di questa cosa ma non abbiamo permesso che ci\u00f2 compromettesse il nostro lavoro. Siamo estremamente riconoscenti alla Shitkatapult che ha supportato il nostro progetto e la sua realizzazione artistica dai primi passi fino alla fine del lavoro. Il dvd \u00e8 un formato perfetto per un lavoro come questo, capace di rendere le persone consce dell&#8217;esistenza di lavori ibridi come Synken, che oltre ad essere un dvd \u00e8 un live che portiamo in giro per i festival di musica come in quelli di cinema e di live media. Siamo molti contenti del feedback che abbiamo avuto e allo stesso tempo sorpresi dal fatto che Synken sia stato considerato e compreso anche da persone che non hanno tutta questa familiarit\u00e0 con i film di visual music sperimentale.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><strong><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.transforma.de\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.transforma.de<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.synken.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.synken.com<\/a><\/strong>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Synken \u008f un progetto sperimentale, fantasioso e ambizioso, nato dalla collaborazione tra gli artisti visivi Transforma e il compositore O.S.T. 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