{"id":10202,"date":"2007-05-31T12:00:00","date_gmt":"2007-05-31T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-025\/lipsynch-theatre-of-voice\/"},"modified":"2016-05-02T11:30:09","modified_gmt":"2016-05-02T09:30:09","slug":"lipsynch-theatre-of-voice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/lipsynch-theatre-of-voice\/","title":{"rendered":"Lipsynch, Il Testro Della Voce"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<div align=\"justify\">\n<p>Nuovo debutto per <span class=\"testoscuro\">Robert Lepage,<\/span> reduce da <span class=\"testoscuro\">Salonicco<\/span> dove ha ricevuto il prestigioso <span class=\"testoscuro\">Premio Europa<\/span> (ex aequo con il tedesco <span class=\"testoscuro\">Peter Zadek<\/span> che per\u00f2 non \u00e8 intervenuto alla cerimonia rinunciando cos\u00ec, al premio e a 60.000 euro).<\/p>\n<p>Sul sito di Radio-Canada \u00e8 possibile trovare una clip audiovisiva che racconta, con una breve intervista allo stesso Lepage, questo passaggio molto acclamato in Grecia dove ha tra l&#8217;altro interpretato, in una scenografia sommaria, alcuni brani dei suoi spettacoli.<\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.radio-canada.ca\/regions\/Quebec\/2007\/04\/30\/005-lepage_evenement.shtml?ref=rss\" target=\"_blank\">http:\/\/www.radio-canada.ca\/regions\/Quebec\/2007\/04\/30\/005-lepage_evenement.shtml?ref=rss <\/a><\/p>\n<p>La nuova produzione dal titolo <span class=\"testoscuro\">Lipsynch<\/span> come di consueto debutter\u00e0, ma in una forma non completa, a Montr\u00e9al la prima settimana di giugno al <span class=\"testoscuro\">Festival Trans-Am\u00e9rique<\/span>. Nuovo nome per il pluridecennale Festival dei Teatri delle Americhe ma stessa direzione artistica, stessa formula di spettacoli internazionali co-prodotti e un&#8217;ampia vetrina del teatro francese e franco canadese, con l&#8217;aggiunta di incontri e tavole rotonde. Cambia solo la cadenza: il Festival sar\u00e0 d&#8217;ora in poi, annuale.<\/p>\n<p>Lo spettacolo di Lepage ha avuto una prima fase laboratoriale e la prima uscita pubblica quest&#8217;inverno a Newcastle (al Northern stage). Theatre sans fronti\u00e9res diretto da<span class=\"testoscuro\"> Sarah Kemp e John Cobb<\/span> a Newcastle lo ha ospitato per un periodo piuttosto lungo: era una situazione adatta per una residenza coproduttiva poco esposta al grande pubblico e lontana dai riflettori delle grandi citt\u00e0. Ogni nuovo lavoro di Lepage suscita infatti grande attenzione da parte del pubblico, della critica, dei media: &#8220;<em>Quando tempo fa feci uno spettacolo a Montr\u00e9al avevo a disposizione otto settimane di prove e passai quattro di queste a parlare con la stampa. <\/em><em>Qui a Newcastle posso andare avanti con il mio lavoro. <\/em><em>Non posso farlo a Londra. Fare arte nelle grandi citt\u00e0 \u00e8 talvolta frustrante e difficile. Ecco perch\u00e9 gli artisti vanno in luoghi pi\u00f9 piccoli Pensa a Pina Bausch, la cui base \u00e8 a Wuppertal. Non Francoforte o Amburgo. <\/em><em>Wuppertal!&#8221; <\/em><\/p>\n<table width=\"100%\" border=\"3\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag25\/articoli\/img\/performing_annamariamonteverdi01.jpg\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Il nuovo spettacolo <span class=\"testoscuro\">Lipsynch<\/span> per il quale c&#8217;\u00e8 grande attesa per il debutto canadese, prevede un grande dispiego di mezzi tecnologici, una drammaturgia scritta a pi\u00f9 voci (in cui ritroviamo Marie Gignac, coautrice anche de <em>La trilogie de dragons <\/em>) con nove interpreti-cantanti provenienti da diverse parti del mondo. Lo spettacolo ha una durata complessiva (attuale) di cinque ore e trenta minuti suddiviso in diversi quadri narrativi che si misurano soprattutto con una dimensione sonora pi\u00f9 che visiva, ed \u00e8 recitato in francese, tedesco, spagnolo e inglese. La dimensione improvvisativa nella prima fase processuale dello spettacolo, \u00e8 stata fondamentale: su stessa ammissione di Lepage lo spettacolo si poggia sul lavoro creativo degli attori: <em>&#8220;Noi recitiamo. Si crea qualcosa, si portano idee e lavoriamo con queste e improvvisiamo e poi vediamo quello che succede. Dopo un certo periodo di tempo \u00e8 lo spettacolo a rivelarsi a noi &#8221; <strong><\/strong><\/em><\/p>\n<p>Levando ogni enfasi sul ruolo direttivo del regista Lepage afferma tranquillamente che: &#8221; <em>Spesso, specie alla fine del processo creativo di uno spettacolo, mi considero meno un regista e pi\u00f9 uno che dirige il traffico. Il mio lavoro consiste nel portare idee e pezzi dello spettacolo nelle situazioni dove funziona meglio. Oppure talvolta il mio compito \u00e8 solo dire: &lt;&gt;.&#8221; <\/em><\/p>\n<p>Lipsynch \u00e8 una riflessione sulla natura della voce, che \u00e8 &#8220;il DNA dell&#8217;anima&#8221;. Pare che la versione finale vedr\u00e0 la luce solo nel settembre 2008 al Barbican di Londra, dilatandosi fino a nove ore e raccontando storie che vanno dal 1945 al 2012. Lepage mentre continua il tour mondiale dello storico spettacolo <span class=\"testoscuro\">La trilogie des dragons <\/span> che lo aveva consacrato a livello internazionale, sembra cos\u00ec ricongiungersi alla modalit\u00e0 di scrittura collettiva e di narrazione &#8220;epica&#8221; -con attenzione al multilinguismo- con cui aveva debuttato giovanissimo all&#8217;epoca della sua partecipazione al lavoro di <span class=\"testoscuro\">Th\u00e9atre R\u00e9pere<\/span>.<\/p>\n<p>Come ne <span class=\"testoscuro\">Le sept branches de la rivi\u00e9re Ota <\/span> anche in questo nuovo spettacolo sono trattate vite e destini che a distanza di anni, inaspettatamente, si intrecciano. Nella scheda dello spettacolo si legge che <em>Lipsynch <\/em> \u00e8 come un enorme meccano che porta il teatro al punto pi\u00f9 alto delle sue possibilit\u00e0 narrative, una sorta di <em>Cubo di Rubik<\/em> che moltiplica le sue facce e lascia aperte nuove possibilit\u00e0&#8221;. <strong><\/strong><\/p>\n<table width=\"100%\" border=\"3\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag25\/articoli\/img\/performing_annamariamonteverdi04.jpg\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Iportiamo quindi alcuni passaggi significativi dell&#8217;intervista fatta a<span class=\"testoscuro\"> Radio Canada<\/span> da <span class=\"testoscuro\">Christiane Charette<\/span> a Robert Lepage, intitolata <span class=\"testoscuro\">Il Teatro \u00e8 un Viaggio <\/span> (per gentile concessione di Radio Canada e dell&#8217;autrice): <strong> <\/strong><\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Christiane Charette<\/strong>: Robert Lepage, lei \u00e8 reduce dall&#8217;Inghilterra da Newscastle dove ha esordito con lo spettacolo Lipsynch : ma perch\u00e9 proprio l&#8217;Inghilterra?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Robert Lepage<\/strong>:<\/span> Perch\u00e9 \u00e8 una collaborazione importante dal punto di vista economico ma anche per altre ragioni. Siamo stati ospitati da un piccolo teatro, Th\u00e9atre Sans Fronti\u00e9res con sede nel Nord-Est dell&#8217;Inghilterra che ha le nostre stesse idee; eravamo un po&#8217; nascosti dalla capitale e questo \u00e8 stato un bene. In fase progettuale non volevo distrazioni, volevo tempi lunghi e ho scelto un posto piccolo, nascosto. Certo, ci sono distrazioni anche l\u00ec ma non come nella capitale.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Christiane Charette<\/strong>: Gli inglesi la adorano, ha un rapporto privilegiato con l&#8217;Inghilterra anche se \u00e8 conosciuto in tutto il mondo<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Robert Lepage<\/strong>: <\/span>In Inghilterra ci sono soldi, risorse, idee <em>. <\/em> Poi i quebecchesi sono molto inglesi!<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Christiane Charette<\/strong>: Come?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Robert Lepage<\/strong>:<\/span> L&#8217;inglese \u00e8 prima di tutto un modo di pensare.<\/p>\n<table width=\"100%\" border=\"3\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag25\/articoli\/img\/performing_annamariamonteverdi05.jpg\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Christiane Charette<\/strong>: Ci sono attori eccezionali in Inghilterra<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Robert Lepage<\/strong>:<\/span> Si, e sono capaci di passare con facilit\u00e0 dal teatro al cinema. <em><\/em><\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Christiane Charette<\/strong>: I critici inglesi sono cattivi? Lei \u00e8 mai stato &#8220;cucinato&#8221;?<\/p>\n<p><strong><span class=\"testoscuro\">Robert Lepage<\/span><\/strong>: Sono stato in realt\u00e0, molto viziato, ho vinto molti premi; non me la sono mai presa per le critiche, magari posso non essere d&#8217;accordo su certe cose, ma accetto le critiche. <em>I Sette rami del fiume Ota <\/em>alla prima di Edinburgo fu stroncato mostruosamente e poi l&#8217;anno dopo \u00e8 stato votato come lo spettacolo pi\u00f9 influente&#8230;. Le stesse persone che ti stroncano poi ti osannano. Ci sono registi che fanno uno spettacolo ogni cinque anni, io ne faccio 10-12 l&#8217;anno. I primi, se li stronchi sono rovinati ma io ho una produzione cos\u00ec ampia che se anche ho una stroncatura non mi cambia granch\u00e9! Certo, pu\u00f2 succedere che uno spettacolo riesca o non riesca, puoi accettare le critiche. Non me la prendo ma in generale mi considero trattato bene dalla critica inglese.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Christiane Charette<\/strong>: Spesso Lei va in scena quando lo spettacolo non \u00e8 finito.<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Robert Lepage<\/strong>:<\/span> Uno spettacolo non finisce, ho bisogno di mostrarlo anche non finito. La premi\u00e9re per me non \u00e8 mai il debutto, io cerco un dialogo col pubblico. Per molti autori antichi succedeva cos\u00ec, come per Shakespeare: c&#8217;era bisogno della risposta del pubblico per vedere se lo spettacolo funzionava. Non mi interessa veramente la perfezione, mi interessa quanto uno spettatore pu\u00f2 dare allo spettacolo.<\/p>\n<p>In <em>Lipsynch <\/em> che \u00e8 recitato in inglese, tedesco spagnolo francese c&#8217;\u00e8 un grande apporto degli attori, delle loro improvvisazioni, ancora non sappiamo cosa verr\u00e0 fuori. Io in questo spettacolo non recito, mi considero un coch pi\u00f9 che un regista. Non tutti riescono a lavorare con me perch\u00e9 io mi aspetto la risposta dagli attori, lascio loro molto spazio, molta libert\u00e0. Ci sono persone per\u00f2, che hanno bisogno di una direzione. Io comincio ma non conosco la direzione di uno spettacolo. Veramente, non so dove si va a finire. La vita ti deve portare, non puoi sapere dove andrai, cos\u00ec \u00e8 nel teatro.<\/p>\n<table width=\"100%\" border=\"3\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag25\/articoli\/img\/performing_annamariamonteverdi06.jpg\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Christiane Charette<\/strong>: Lipsynch dura cinque ore e mezzo. Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec lungo?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Robert Lepage<\/strong>:<\/span> Avevamo promesso 4 ore e mezzo poi cinque&#8230;Non \u00e8 lungo perch\u00e9 quando sei l\u00ec non sembra affatto lungo. Quando sei a teatro il tempo si dilata, succede la stessa cosa di fronte a una cosa bella. Se lo spettacolo \u00e8 bello, cio\u00e8 quando \u00e8 ispirato, la gente \u00e8 disposta a stare due ore in pi\u00f9. Personalmente mi prendo tutto il tempo che ci vuole per raccontare, per spiegare quello che succede e perch\u00e9 succede, i collegamenti tra le storie&#8230;. In TV tutto deve essere ridottissimo. L&#8217;intervallo poi ha una funzione sociale importante tanto quanto lo spettacolo. Gli spettatori mangiano, bevono, \u00e8 una maratona per tutti, spettatori e attori. Alla fine quando sar\u00e0 finito, sar\u00e0 di nove ore, dalle 14 alle 23 di sera con intervalli variabili di lunghezza. In fondo \u00e8 un viaggio, uno si fa imbarcare. Le persone pi\u00f9 lo vedono pi\u00f9 gli piace e vorrebbero che durasse di pi\u00f9 perch\u00e9 lo considerano un viaggio, un viaggio fatto insieme appunto.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Christiane Charette:<\/strong> Di cosa tratta Lipsynch?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Robert Lepage<\/strong><em>: <\/em><\/span><em>Lipsynch <\/em> \u00e8 uno spettacolo sulla voce. Come teatro siamo associati di pi\u00f9 all&#8217;immagine, abbiamo come una &#8220;firma visuale&#8221;. Questo spettacolo invece \u00e8 pi\u00f9 improntato sulla voce che \u00e8 diversa dal linguaggio, non \u00e8 la stessa cosa. Spesso si confonde voce con parola e linguaggio ma sono tre temi differenti. La voce \u00e8 associata alla madre, la lingua \u00e8 un codice e la parola \u00e8 l&#8217;individuo.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Christiane Charette<\/strong>: E&#8217; un po&#8217; intellettuale come spiegazione!<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Robert Lepage<\/strong>:<\/span> Questa differenza \u00e8 una scoperta che ho fatto studiando la voce: la voce \u00e8 ci\u00f2 che ti sconvolge, \u00e8 quella che vai a scoprire per avere spiegazioni sul mondo. La voce \u00e8 importante, quando il bimbo \u00e8 in grembo sente la voce della madre. E la parola appartiene all&#8217;individuo ed \u00e8 quello che lo rispecchia. Il linguaggio \u00e8 un codice di comunicazione, all&#8217;interno del quale rientra il teatro, la danza, il movimento, la musica: \u00e8 sempre un linguaggio. La parola \u00e8 l&#8217;azione dell&#8217;esprimersi. La voce \u00e8 pi\u00f9 interiore, \u00e8 legata ai sensi, alla filosofia dell&#8217;esistenza.<\/p>\n<p>Nello spettacolo metto in scena dei personaggi che entrano in conflitto con la voce o con la parola o con il linguaggio.Ci sono come degli inciampi, delle rotture legate a queste tre cose. Per esempio, c&#8217;\u00e8 una giovane che ha un tumore nella zona del cervello legata alla parola e diventa afasica. Si pu\u00f2 esprimere per\u00f2 con la voce, non ha la parola ma ha la voce.<\/p>\n<table width=\"100%\" border=\"3\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag25\/articoli\/img\/performing_annamariamonteverdi07.jpg\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Christiane Charette<\/strong>: Cosa pensa lei della sua voce?<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Robert Lepage<\/strong>:<\/span> La sto scoprendo sempre di pi\u00f9. Io non mi sono mai ascoltato veramente. Mi hanno fatto moltissimi complimenti per la mia voce recentemente: non pensavo di avere questo potere evocativo. La radio poi, provoca pi\u00f9 immagine nella testa delle persone che la Tv , evoca sensazioni.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Christiane Charette<\/strong>: Sarebbe stato sprecato in radio!<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\"><strong>Robert Lepage<\/strong>:<\/span> Negli anni Ottanta ero in piena crisi e avevo pensato di fare radio, avevo dimenticato perch\u00e9 facevo quello che facevo. Per\u00f2 mi piace davvero la radio. Accetto pi\u00f9 facilmente interviste alla radio che in TV. Alla radio c&#8217;\u00e8 una libert\u00e0 maggiore.<\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuovo debutto per Robert Lepage, reduce da Salonicco dove ha ricevuto il prestigioso Premio Europa (ex aequo con il tedesco Peter Zadek che per\u0098 non \u008f intervenuto alla cerimonia rinunciando cos&#8217;, al premio e a 60.000 euro).<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":29124,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,178],"tags":[53,63],"class_list":["post-10202","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-025","tag-interviews","tag-performing-art"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Lipsynch, Il Testro Della Voce &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/lipsynch-theatre-of-voice\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Lipsynch, Il Testro Della Voce &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Nuovo debutto per Robert Lepage, reduce da Salonicco dove ha ricevuto il prestigioso Premio Europa (ex aequo con il tedesco Peter Zadek che per\u0098 non \u008f intervenuto alla cerimonia rinunciando cos&#039;, al premio e a 60.000 euro). Robert Lepage is making his new debut. The artist has just returned from Salonika, in Greece, where he was awarded the prominent Europe Prize (he resulted first equal with the German Peter Zadek, but this latter, not taking part to the ceremony, basically refused the prize and 60,000 \u0080).\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/lipsynch-theatre-of-voice\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2007-05-31T12:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2016-05-02T09:30:09+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/performing_annamariamonteverdi03.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"210\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Annamaria Monteverdi\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Annamaria Monteverdi\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"17 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/lipsynch-theatre-of-voice\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/lipsynch-theatre-of-voice\/\",\"name\":\"Lipsynch, Il Testro Della Voce &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/lipsynch-theatre-of-voice\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/lipsynch-theatre-of-voice\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/performing_annamariamonteverdi03.jpg\",\"datePublished\":\"2007-05-31T12:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2016-05-02T09:30:09+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/7320be6cf4e6c79ca01e0b4018ca83c1\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/lipsynch-theatre-of-voice\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/lipsynch-theatre-of-voice\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/lipsynch-theatre-of-voice\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/performing_annamariamonteverdi03.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/performing_annamariamonteverdi03.jpg\",\"width\":280,\"height\":210},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/lipsynch-theatre-of-voice\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/digicult.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Lipsynch, Il Testro Della Voce\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/\",\"name\":\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"description\":\"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/7320be6cf4e6c79ca01e0b4018ca83c1\",\"name\":\"Annamaria Monteverdi\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/monteverdi-96x96.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/monteverdi-96x96.jpg\",\"caption\":\"Annamaria Monteverdi\"},\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/annamaria-monteverdi\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Lipsynch, Il Testro Della Voce &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/lipsynch-theatre-of-voice\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Lipsynch, Il Testro Della Voce &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"Nuovo debutto per Robert Lepage, reduce da Salonicco dove ha ricevuto il prestigioso Premio Europa (ex aequo con il tedesco Peter Zadek che per\u0098 non \u008f intervenuto alla cerimonia rinunciando cos', al premio e a 60.000 euro). Robert Lepage is making his new debut. The artist has just returned from Salonika, in Greece, where he was awarded the prominent Europe Prize (he resulted first equal with the German Peter Zadek, but this latter, not taking part to the ceremony, basically refused the prize and 60,000 \u0080).","og_url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/lipsynch-theatre-of-voice\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_published_time":"2007-05-31T12:00:00+00:00","article_modified_time":"2016-05-02T09:30:09+00:00","og_image":[{"width":280,"height":210,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/performing_annamariamonteverdi03.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Annamaria Monteverdi","twitter_misc":{"Scritto da":"Annamaria Monteverdi","Tempo di lettura stimato":"17 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/lipsynch-theatre-of-voice\/","url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/lipsynch-theatre-of-voice\/","name":"Lipsynch, Il Testro Della Voce &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/lipsynch-theatre-of-voice\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/lipsynch-theatre-of-voice\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/performing_annamariamonteverdi03.jpg","datePublished":"2007-05-31T12:00:00+00:00","dateModified":"2016-05-02T09:30:09+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/7320be6cf4e6c79ca01e0b4018ca83c1"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/lipsynch-theatre-of-voice\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/lipsynch-theatre-of-voice\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/lipsynch-theatre-of-voice\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/performing_annamariamonteverdi03.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/performing_annamariamonteverdi03.jpg","width":280,"height":210},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/lipsynch-theatre-of-voice\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Lipsynch, Il Testro Della Voce"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/7320be6cf4e6c79ca01e0b4018ca83c1","name":"Annamaria Monteverdi","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/monteverdi-96x96.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/monteverdi-96x96.jpg","caption":"Annamaria Monteverdi"},"url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/annamaria-monteverdi\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10202","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10202"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10202\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46050,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10202\/revisions\/46050"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29124"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10202"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10202"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10202"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}