{"id":10198,"date":"2007-05-31T12:00:00","date_gmt":"2007-05-31T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-025\/res-qualia-evolvable-art\/"},"modified":"2016-05-02T09:53:58","modified_gmt":"2016-05-02T07:53:58","slug":"res-qualia-evolvable-art","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/res-qualia-evolvable-art\/","title":{"rendered":"Raquel Paricio. Res Qualia: Evolvable Art"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<p align=\"justify\">Approfondendo le dinamiche ed i rapporti tra arte, scienza e tecnologia, \u00e8 quanto mai stupefacente imbattersi in <span class=\"testoscuro\">Res-Qualia.net <\/span>, il portale ideato nel 2005 dalla ricercatrice spagnola <span class=\"testoscuro\">Raquel Paricio<\/span>, che indaga il mondo infinito che lega l&#8217;arte alla scienza e lo fa attraverso un approccio prettamente tipico del mondo digitale. Un prezioso database che racchiude in s\u00e9 alcune delle pi\u00f9 innovative opere e ricerche degli ultimissimi anni in campo artistico legate alla scienza e in modo pi\u00f9 sottile all&#8217;idea di evoluzione della coscienza.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\">Raquel Paricio Garcia<\/span> si \u00e8 laureata in Fine Arts e attualmente \u00e8 PhD della Technical University of Catalunya (UPC) di Barcellona con una ricerca nel campo delle Applicazioni Evolutive nelle installazioni artistiche. I suoi interessi includono la coscienza e l&#8217;espressione del corpo, gli ambienti multisensoriali e le interfacce, l&#8217;appercezione e i nuovi qualia. Attualmente gode del sostegno del Governo della Generalitat della Catalunya per sviluppare i suoi lavori e la sua ricerca<em>. <\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\">Res-Qualia<\/span> fa parte di un progetto globale che agisce non solo con l&#8217;intento di creare uno strumento utile e internazionale per tutte le ricerche e le innovazioni che si muovono trasversalmente in questi ambiti, ma anche e soprattutto per diventare un punto di incontro e di riferimento che permetta agli artisti e ai professionisti di incontrarsi e conoscersi: in sostanza di generare networks. Per questa ragione, e non solo, l&#8217;affinit\u00e0 con il progetto Digicult \u00e8 notevole e stimolante e la passione e la determinazione che sostengono l&#8217;attivit\u00e0 di Raquel Paricio e dei suoi collaboratori emergono dalle sue stesse parole.<\/p>\n<table width=\"100%\" border=\"3\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag25\/articoli\/img\/ia_silviascaravaggi02.jpg\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Silvia Scaravaggi<\/strong>: Mi piacerebbe iniziare parlando del tuo progetto con Res-Qualia, com&#8217;\u00e8 nato e in che modo lo state portando avanti?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Raquel Paricio<\/strong>:<\/span> Res-Qualia.net \u00e8 nato dopo otto anni di attivit\u00e0 su progetti che unissero arte, scienza e tecnologia. Questi argomenti si sono sommati ai miei precedenti interessi per la coscienza, il corpo, la percezione, gli organismi ecc\u0085Cos\u00ec ho dato vita a questo network di collaborazioni. La maggior parte del lavoro \u00e8 il risultato della mia ricerca e della collaborazione di altre persone, come <span class=\"testoscuro\">Monica Bello<\/span>. Riceviamo quotidianamente numerosi contributi da chi si occupa di progetti, testi, ricerche. Abbiamo deciso di raccogliere tutto il materiale in modo informale, presentando i progetti in un esteso database che \u00e8 stato riconosciuto da numerose personalit\u00e0 attive in questo ambito. Fatto in questo modo, con la forma di magazine, risulta essere utilissimo ai ricercatori, ai curatori e a chi \u00e8 del settore. Recentemente alcune mostre importanti hanno invitato artisti a partecipare, proprio scoprendo il loro lavoro attraverso Res-Qualia. Per questo ti dico che contribuire alla ricerca e alla sua diffusione \u00e8 il principale obiettivo di Res-Qualia.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Silvia Scaravaggi<\/strong>: Lavorare in questo modo permette di costruire delle reti importanti ed internazionali, e contribuisce al confronto ed all&#8217;evoluzione di nuovi progetti e nuove teorie. Cosa pensi dei networks che siete gi\u00e0 riusciti a creare?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Raquel Paricio<\/strong>: <\/span>Queste reti difficilmente crescono se lasciate a se stesse. Per questo cerchiamo sempre di essere costanti nella raccolta dei contenuti e nella diffusione del progetto. In ogni caso, pi\u00f9 le persone conoscono e realizzano i benefici che derivano dall&#8217;essere presenti su un portale cos\u00ec ampiamente e diversamente frequentato, pi\u00f9 partecipano. Al momento Res-Qualia, in meno di due anni di vita, \u00e8 stato visitato dalla maggior parte di coloro che operano in questi settori in tutto il mondo, ed abbiamo ricevuto complimenti da artisti, teorici, curatori, critici, insegnanti, scienziati\u0085.<\/p>\n<table width=\"100%\" border=\"3\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag25\/articoli\/img\/ia_silviascaravaggi01.jpg\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Per compiere una panoramica della vasta area in cui lavorano artisti e ricercatori contemporanei in collegamento con il progetto Res-Qualia \u00e8 interessante scorrere il lunghissimo elenco di temi rintracciati, che, nonostante coprano solo parzialmente le possibilit\u00e0 e gli ambiti di ricerca, rispecchiano per\u00f2 le caratteristiche che identificano le nuove zone creative tra arte, scienza e tecnologia. Il termine <span class=\"testoscuro\">qualia <\/span>, che caratterizza fin dal nome il progetto, nel suo significato di &#8220;unit\u00e0 minime della coscienza&#8221;, lascia emergere immediatamente il legame tra la ricerca artistica e scientifica in rapporto con la filosofia, le teorie della percezione e dell&#8217;evoluzione e la realt\u00e0 cognitiva. \u00c8 proprio nella filosofia della mente che questa terminologia \u00e8 stata ampiamente utilizzata come ambito di discussione e riflessione, gli stessi <em>qualia <\/em> sono stati vicendevolmente rintracciati e negati nella loro stessa esistenza.<\/p>\n<p align=\"justify\">In Res-Qualia le unit\u00e0 minime sono decisamente intrinseche all&#8217;arte. Osservando da questa prospettiva il progetto, ed i temi ad esso collegati, ne \u00e8 chiara la direzione: il lavoro artistico e il rapporto con la scienza e la tecnologia trovano una propria posizione nella risposta all&#8217;evoluzione umana. Lo scambio tra queste discipline, e sperimentazioni, non si situa al livello del mero utilizzo, bens\u00ec compie passi importanti nell&#8217;offerta di punti di vista nuovi, paralleli e insoliti, riuscendo talvolta a porre l&#8217;arte in una posizione favorevole allo sviluppo della scienza stessa.<\/p>\n<table width=\"100%\" border=\"3\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag25\/articoli\/img\/ia_silviascaravaggi04.jpg\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Silvia Scaravaggi<\/strong>: Raquel, riflettendo su queste ragioni e propositi, avete selezionato un numero notevole di topics, alcuni dei quali sono molto complessi e talvolta in contrapposizione. Penso a parole come: consapevolezza, percezione, sinestesia, sistemi evolutivi, sistemi adattativi, intelligenza artificiale, fenomeni naturali, genetica, robotica, realt\u00e0 virtuale, realt\u00e0 aumentata\u0085 Perch\u00e9 questi temi ed in che modo riflettono le realt\u00e0 con cui state lavorando?<\/p>\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Raquel Paricio<\/strong>: <\/span>Ebbene questi topics erano, in effetti, solo un punto di partenza. Ne avevamo definiti circa una cinquantina, ma erano cos\u00ec tanti che abbiamo deciso di limitarli. Comunque siamo consapevoli che essi non definiscano tutti i tipi di progetti, n\u00e8 tantomeno il tema da trattare. Sono un&#8217;approssimazione del contenuto, per dare una definizione che, comunque, \u00e8 in continua espansione ed evoluzione.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Silvia Scaravaggi<\/strong>: Perch\u00e9 una ricerca orientata al campo del mondo cognitivo, della percezione e dell&#8217;evoluzione della coscienza?<\/p>\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Raquel Paricio<\/strong>:<\/span> come ho scritto in un articolo per il magazine <span class=\"testoscuro\">am\u00ecnima<\/span> (<a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.res-qualia.net\/aminima\/index.php\" target=\"_blank\">www.res-qualia.net\/aminima\/index.php<\/a>, l&#8217; evoluzione della coscienza \u00e8 l&#8217;unica possibilit\u00e0 che l&#8217;essere umano ha per sopravvivere. Centinaia di progetti degli ultimi decenni hanno lavorato proprio sul tema delle &#8220;percezioni estese&#8221;. Lavorare sulla percezione implica che si assuma una nuova visione delle cose, una nuova consapevolezza, ed in questo senso la possibilit\u00e0 di avviare un cambiamento sociale.<\/p>\n<table width=\"100%\" border=\"3\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag25\/articoli\/img\/ia_silviascaravaggi06.jpg\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Silvia Scaravaggi<\/strong>: In questa direzione, quali sono a tuo parere i networks pi\u00f9 interessanti che si occupano di arte, scienza ed evoluzione della coscienza?<\/p>\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Raquel Paricio<\/strong>:<\/span> In campo artistico, nonostante numerosissimi progetti si siano confrontati con argomenti quali <em>percezione<\/em> e <em>percezioni estese<\/em>, pochi hanno portato a un vero cambiamento sui sensi e sulla coscienza. La maggior parte sono stati intesi pi\u00f9 come gadgets o semplici esperimenti con la tecnologia. Il <span class=\"testoscuro\">Planetary Collegium <\/span> (promotore di conferenze, workshops, pubblicazioni, <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.planetary-collegium.net\/\" target=\"_blank\">www.planetary-collegium.net <\/a>) \u00e8 oggi la massima istituzione ad occuparsi delle tematiche legate all&#8217;arte e alla coscienza in una prospettiva contemporanea.<\/p>\n<p>Questi argomenti, le ricerche, le proposte di Res-Qualia, si trovano anche attraverso <span class=\"testoscuro\"> evolvable.net, <\/span>il sito personale di Raquel Paricio, in cui sono presentati tutti i suoi principali progetti personali.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Silvia Scaravaggi<\/strong>: vorrei parlare dei tuoi lavori personali, <em>POEtic-Cubes <\/em> e <em>Columna Ingravida <\/em>, in che modo hai ideato e sviluppato questi progetti?<\/p>\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Raquel Paricio<\/strong>: POEtic-Cubes <\/span>( Raquel Paricio &amp; J.Manuel Moreno), sar\u00e0 una installazione fisica, in forma di scultura, capace di auto-organizzarsi e di adattare la propria forma a seconda degli stimoli provenienti dall&#8217;ambiente con cui \u00e8 direttamente in contatto. L&#8217;istallazione lavora sui principali concetti di ogni creatura vivente, sviluppando le nozioni di <span class=\"testoscuro\">Filogenesi , Ontogenesi , Epigenesi ed Emergenza<\/span>. Il principale obiettivo dell&#8217;opera \u00e8 l&#8217;auto-consapevolezza, ricordando che il proprio ambiente reagisce e si adatta ai movimenti di ognuno. Finora questa caratteristica \u00e8 stata applicata all&#8217;arte nelle applicazioni software, ma in questo caso abbiamo lavorato con gli oggetti, sull&#8217;hardware.<\/p>\n<table width=\"100%\" border=\"3\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag25\/articoli\/img\/ia_silviascaravaggi05.jpg\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\">POEtic-Cubes<\/span> \u00e8 composta da 9 robots autonomi, costruiti con la forma di cubi, con displays in cinque dei sei lati. I cubi sono in una stanza; quando la stanza \u00e8 vuota stanno raggruppati in file di 3&#215;3, componendo una cellula. Quando una persona o un gruppo entrano nello spazio, i cubi iniziano a muoversi e a posizionarsi attorno alle persone (tenendo la stessa distanza tra loro). La cella dunque si divide e si differenzia per creare un organismo. Se i presenti si muovono nella stanza, oppure anche solo una persona muove un braccio, i cubi si muovono e i colori dei displays cambiano.<\/p>\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"justify\">In questa installazione il pubblico pu\u00f2 osservare il modo in cui il movimento determina l&#8217;aspetto fisico dell&#8217;organismo, il fenotipo. Questa diventa una chiara dimostrazione della mappatura del processo che va dal genotipo al fenotipo. Comprendendo i meccanismi (l&#8217;epigenetica), si pu\u00f2 dimostrare che la reazione dei cubi, ad esempio il loro movimento, pu\u00f2 essere modulata a seconda delle azioni compiute dal pubblico. I cubi, inoltre, determinano autonomamente lo stato della batteria, posizionandosi in un luogo specifico per la carica, qualora rivelino un basso livello energetico.<\/p>\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"justify\">Io e <span class=\"testoscuro\">Manuel Moreno<\/span> abbiamo iniziato a lavorare sugli aspetti teorici di questo progetto nel 2004, e sull&#8217;implementazione dell&#8217;installazione nel 2005. Attualmente POEtic-Cubes si trova nella fase finale di sviluppo e attorno al giugno 2007 dovrebbe essere completa, almeno nella sua prima versione. Lavorare a lungo su un&#8217;opera non \u00e8 qualcosa di comune oggi nell&#8217;arte, ma creare nuovi progetti che implicano uno sviluppo ingegneristico, come in questo caso, richiede sempre maggior tempo.<\/p>\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"justify\">Il cuore dell&#8217;installazione, i <span class=\"testoscuro\">dispositivi elettronici POEtic, <\/span>sono utilizzati proprio perch\u00e9 hanno straordinarie capacit\u00e0 di adattamento agli ambienti, essendo composti da tessuti elettronici multicellulari con abilit\u00e0 autonome di evoluzione, auto-riparazione, auto-replicazione ed apprendimento. Queste caratteristiche permettono di produrre una risposta ottimale in ambienti dinamici o nel caso sia necessario adattare la risposta alle richieste degli utenti. Questi dispositivi sono il risultato di una ricerca di tre anni portata avanti da cinque universit\u00e0 europee (Universitat Polit\u00e8cnica de Catalunya, \u00c9cole Polytechnique F\u00e9d\u00e9rale de Lausanne, Universit\u00e9 de Lausanne, University of Glasgow, University of York).<\/p>\n<table width=\"100%\" border=\"3\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag25\/articoli\/img\/ia_silviascaravaggi03.jpg\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;ingegnere <span class=\"testoscuro\"> Juan Manuel Moreno Ar\u00f3stegui <\/span> \u00e8 stato il coordinatore ed il co-autore dell&#8217;installazione, cos\u00ec come di <span class=\"testoscuro\">Columna Ingravida <\/span>, un progetto parallelo avviato pochi mesi fa (una delle proposte premiate dal <span class=\"testoscuro\">Vida 9.0<\/span>, concorso internazionale sull&#8217;arte e la vita artificiale).<\/p>\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\">Columna ingravida <\/span> consiste in due colonne spinali formate da due comunit\u00e0 indipendenti di robots in grado di auto-organizzarsi, adattarsi e imparare da ci\u00f2 che li circonda. Queste colonne di ossa si allineeranno ed avanzeranno nello spazio guidate dalla presenza e dal movimento dell&#8217;utente.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Silvia Scaravaggi<\/strong>: come state sviluppando questa nuova idea, e quali sono le differenze con il lavoro fatto con POEtic-Cubes?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Raquel Paricio<\/strong>: <\/span> gli obiettivi di questo progetto sono sempre collegati alla capacit\u00e0 di produrre consapevolezza, ma in questo caso mi sono concentrata sull&#8217;idea e la percezione del &#8220;dietro&#8221; e su una possibile condizione di assenza di gravit\u00e0, se cerchiamo di sconfiggerne il peso. Se provi a immaginare la tua schiena in questo momento, sono certa che tenderai ad aggiustarne la postura, a stirarti. Se focalizzerai la tua attenzione su questo per un lungo periodo di tempo, sicuramente otterrai altre percezioni e modificherai la tua postura. Stiamo cerando di ottenere queste sensazioni l&#8217;installazione composta dalle due colonne che si muovono sul pavimento seguendo l&#8217;utente alle spalle. La tecnologia che usiamo \u00e8 sempre quella dei dispositivi elettronici POEtic.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.res-qualia.net\/\" target=\"_blank\">www.res-qualia.net<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.evolvable.net\/\" target=\"_blank\">www.evolvable.net <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.POEtic-tissue.org\" target=\"_blank\">www.POEtic-tissue.org<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.telefonica.es\/vida\" target=\"_blank\">www.telefonica.es\/vida<\/a><\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa significa oggi interattivit\u0088 Qual \u008f il senso originale e profondo di questo termine ed in che modo il mondo dei nuovi media e della creativit\u0088 si \u008f confrontato e si confronta con esso? 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Deepening dynamics and relationships between art, science and technology, it&#039;s amazing finding Res-Qualia.net, the website born in the 2005 from the Spanish researcher Raquel Paricio, which inquires the infinite world that links art to science, using a typical digital world&#039;s approach. A precious database that encloses in itself some of the most innovative works and researches of the last years in artistic field, always tied to science and to the idea of evolution of the conscience.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/res-qualia-evolvable-art\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/silvia.scaravaggi1\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2007-05-31T10:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2016-05-02T07:53:58+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/ia_silviascaravaggi07.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"210\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Silvia Scaravaggi\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Silvia Scaravaggi\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"18 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/res-qualia-evolvable-art\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/res-qualia-evolvable-art\/\",\"name\":\"Raquel Paricio. 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