{"id":10193,"date":"2007-05-31T12:00:00","date_gmt":"2007-05-31T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-025\/italiano-stockhausen-linafferabilita-dellattimo\/"},"modified":"2023-08-29T09:00:24","modified_gmt":"2023-08-29T08:00:24","slug":"italiano-stockhausen-linafferabilita-dellattimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-025\/italiano-stockhausen-linafferabilita-dellattimo\/","title":{"rendered":"Stockhausen: L&#8217;inafferabilita&#8217; Dell&#8217;attimo"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">Come anteprima del festival di musica elettronica e arti digitali <span class=\"testoscuro\">Dissonanze<\/span>, che si svolger\u00e0 a <span class=\"testoscuro\">Roma il weekend del 1 e 2 Giugno 2007<\/span> nella splendida cornice del <span class=\"testoscuro\">Palazzo dei Congressi<\/span>, quest&#8217;anno \u00e8 stato scelto il genio indiscusso dell&#8217;elettronica sperimentale d&#8217;avanguardia: <span class=\"testoscuro\">Karlheinz Stockhausen<\/span>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nasce nel 1928, seguendo le orme di <span class=\"testoscuro\">Edgar Varese e Pierre Schaffer<\/span>, negli anni 50 inizia le sue sperimentazioni musicali con l&#8217;ausilio degli strumenti elettronici che gli permettevano di creare nuovi suoni. Notevole \u00e8 la sua influenza nella musica contemporanea, anche di stampo mainstream, sono infatti arstiti come Beatles, Kraftwerk, Aphex Twin, ecc. &#8230; (solo per citarne alcuni) ad aver preso molto da Stockhausen. Non a caso, oggi \u00e8 considerato (con tutta probabilit\u00e0) il pi\u00f9 grande compositore vivente del &#8216;900.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le due opere presentate in questa occasione dal maestro sono state <span class=\"testoscuro\">&#8220;Mittwochs.Gruss&#8221; e &#8220;Licht&#8221;<\/span>, estratti di opere facenti parte di cicli legati al concetto di tempo. Concetto contrapposto alla visione dell&#8217;inafferrabilit\u00e0 dell&#8217;attimo, romantico-espressionista, ma basata sull&#8217;immobilit\u00e0 contemplativa vissuta come azione; pensiero tratto delle culture orientali a cui Stockhausen \u00e8 molto legato.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;impianto di riproduzione, o in questo caso forse \u00e8 pi\u00f9 appropriato dire di produzione, \u00e8 costituito da otto canali: ogni canale controlla uno dei diffusori di piccole dimensioni appositamente installati per l&#8217;occasione sul soffitto della sala Sinopoli. I diffusori sono disposti a coppia di due per ogni lato della sala e tracciando una linea tra ogni diffusore si costruisce il perimetro di un ottagono.<\/p>\n<p align=\"justify\">Tale impianto st\u00e0 alla base della performance in quanto, almeno in queste opere, Stockhausen ha dato primaria importanza alla spazialit\u00e0 del suono, e la finalit\u00e0 \u00e8 quella di costruire un soundscape nell&#8217;ambiente performativo in grado di dare una forte esperienza percettiva al pubblico. Il maestro siede in una consolle al centro della sala, tra la platea e la galleria, il palco \u00e8 semplicemente illuminato da un&#8217; occhio di bue e il resto della sala \u00e8 nella totale oscurit\u00e0. Nella presentazione spiega che nelle sue esibizioni fa sempre mettere solo questa luce che rappresenta una piccola luna, ed invita inoltre il pubblico a muovere lentamente il capo per percepire la direzione dei suoni e a chiudere gli occhi per &#8220;vedere meglio&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Il primo pezzo \u00e8 stato fatto nel 1996 e dura 53 minuti: \u00e8 musica essenzialmente per le orecchie e il cervello ed \u00e8 infatti poco immersiva per il corpo e il sistema nervoso, forse per la sua quasi totale assenza di suoni bassi. E&#8217; essenzialmente un lento susseguirsi di drone insieme a pezzi tipo musica concreta (frammenti di voci) e alcuni suoni che ricordavano vagamente i Kraftwerk, costruiti e &#8220;montati&#8221; con una precisione geometrica.<\/p>\n<p>La seconda opera presentata ha avuto una durata di 34 minuti \u00e8 stata scritta nel 2006\/2007 ed \u00e9 stata commissionata appositamente per l&#8217;evento. E&#8217; chiara la differenza cronologica con la precedente opera per la struttura e per il tipo di suoni, molto pi\u00f9 legati ad una dimensione contemporanea. Si tratta di un turbine di suoni messi rapidamente in successione, che si mescolano e creano un soundscape quasi nevrotico.<\/p>\n<p align=\"justify\">Almeno per me (forse dovuto anche alla mia posizione nella sala) era indistinguibile la direzione da cui provenivano le vibrazioni, o comunque non facevo in tempo a percepire lo spazio. Ricostruendo visivamente, descriverei l&#8217;immagine sonora come un&#8217;insieme di luci colorate che giravano in entrambe i sensi intorno a me. Altre luci si accendevano meccanicamente in punti fissi, e richiamavano l&#8217;attenzione prima di cambiare forma, tonalit\u00e0 e poi di nuovo sparire. Sporadici tuoni di bassi, profondi ma molto brevi, interrompevano a un certo punto la catalessi contemplativa, per risolversi in uno stato di calma di pochi minuti dove ogni elemento trova un suo ordine. Si accenono le luci in sala ed ora c&#8217;\u00e8 solo spazio per gli applausi.<\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come anteprima del festival di musica elettronica e arti digitali Dissonanze, che si svolger\u0088 a Roma il weekend del 1 e 2 Giugno 2007 nella splendida cornice del Palazzo dei Congressi, quest&#8217;anno \u008f stato scelto il genio indiscusso dell&#8217;elettronica sperimentale d&#8217;avanguardia: Karlheinz Stockhausen.<\/p>\n","protected":false},"author":34,"featured_media":29137,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,178],"tags":[39],"class_list":["post-10193","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-025","tag-electronic-music"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Stockhausen: L&#039;inafferabilita&#039; 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