{"id":10178,"date":"2007-04-29T12:00:00","date_gmt":"2007-04-29T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-024\/icra-07-ubiquitous-robotics\/"},"modified":"2020-10-23T15:03:10","modified_gmt":"2020-10-23T14:03:10","slug":"icra-07-ubiquitous-robotics","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-024\/icra-07-ubiquitous-robotics\/","title":{"rendered":"Icra 07, Ubiquitous Robotics"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">Dal 10 al 14 aprile e per la prima volta in Italia, si \u00e8 tenuta a Roma la 24-esima edizione di <span class=\"testoscuro\">ICRA, la Conferenza Internazionale di Robotica e Automazione con il patrocinio del IEEE<\/span> ovvero l&#8217;<span class=\"testoscuro\">Institute of Electrical and Electronics Engineers<\/span>, associazione internazionale che conta oltre 370.000 iscritti in 160 paesi e che vede riuniti i maggiori esperti e professionisti nel settore delle tecnologie avanzate all&#8217;interno della. Un&#8217;autorit\u00e0 riconosciuta in moltissimi settori, tra cui sistemi aerospaziali, computer e telecomunicazioni, sistemi di controllo, energia e elettronica di consumo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Senza dubbio il pi\u00f9 importante convegno internazionale del settore, da oltre vent&#8217;anni capace di coinvolgere rappresentanti del mondo accademico, ma anche di quello industriale e istituzionale, con un occhio particolare ai giovani studenti e ricercatori. Un&#8217;edizione che esordisce con un numero record di contributi scientifici, oltre 1.900, e prosegue con la presentazione e la discussione di 800 articoli di altissimo livello, rigorosamente selezionati da un <span class=\"testoscuro\">Comitato Scientifico<\/span> composto da 150 esperti internazionali.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un programma fitto di appuntamenti scientifici ma anche di altri eventi collaterali con anche la presentazione delle ultime novit\u00e0 del settore, 25 espositori tra aziende leader e societ\u00e0 di spin-off nate e cresciute negli ultimi anni.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag24\/articoli\/img\/ia_miriampetruzzelli01.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Ma poi anche memorie tecniche in sessioni parallele e 160 video che hanno illustrato i pi\u00f9 recenti risultati di ricerca. E ancora, tre letture plenarie a cura di esperti di fama internazionale, visite istituzionali, workshop e tutorial su tematiche centrali ed emergenti, come la neuro-robotica e la robotica particolarmente frequentati da studenti e giovani ricercatori. A questi ultimi gli organizzatori hanno voluto riservare un trattamento speciale, riducendo le quote di iscrizione a loro riservate e avvalendosi del supporto finanziario della <span class=\"testoscuro\">Societ\u00e0 di Robotica e Automazione \u0096 RAS<\/span> &#8211; per le spese di viaggio e soggiorno.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il tema dell&#8217;edizione 2007 di ICRA \u00e8 <span class=\"testoscuro\">Ubiquitous Robotics<\/span>, un argomento molto attuale che rappresenta l&#8217;obiettivo della moderna robotica. Nel prossimo futuro, infatti, la robotica potr\u00e0 raggiungere una diffusione tanto ampia quanto quella delle tecnologie del settore elettronico, informatico e delle telecomunicazioni. Viviamo in un&#8217;era dove l&#8217;ubiquit\u00e0 \u00e8 diventata un modo di vita. Lo sviluppo della tecnologia dell&#8217;ubiquitous computing permette di essere sempre in rete, o networked: un modo di lavorare, di divertirsi, di interagire con il mondo. Sempre di pi\u00f9, gli oggetti che usiamo saranno a loro volta networked. Cos\u00ec, i robot, che potranno fornirci diversi servizi essendo collegati alla rete, in ogni momento e luogo, mediante una rete che \u00e8 wireless, senza fili.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag24\/articoli\/img\/ia_miriampetruzzelli02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">La robotica e l&#8217;automazione costituiscono un paradigma tecnologico in costante crescita in tutto il mondo e anche nel nostro Paese. Vi \u00e8 ampio consenso sul fatto che la robotica permetter\u00e0 di realizzare, nel futuro prossimo, un&#8217;ampia gamma di nuove applicazioni, prodotti e servizi nonch\u00e9 di aprire nuovi mercati e di produrre importanti cambiamenti sociali. Il numero di centri di ricerca e di imprese che operano, a livello mondiale, nel settore della robotica e dell&#8217;automazione \u00e8 in costante crescita, e numerosi ed importanti sono i risultati scientifici e tecnologici fino ad ora raggiunti: linee di assemblaggio flessibili, sistemi di pulizia robotizzati, veicoli spaziali, robot per la chirurgia e la riabilitazione e microrobot che esplorano il corpo umano non sono pi\u00f9 fantascienza ma realt\u00e0 che si traduce, in molti casi, in prodotti commerciali di successo.<\/p>\n<p align=\"justify\">La robotica \u00e8 non solo un importantissimo settore di ricerca, ma anche una interessantissima fetta del mercato dei prodotti tecnologici. Secondo il <span class=\"testoscuro\">World Robotics 2005<\/span> redatto dal <span class=\"testoscuro\">Unece\/IFR (United Nations Economic Commission for Europe\/International Federation of Robotics)<\/span> gli investimenti in robotica, a livello mondiale, sono cresciuti, nel 2004, del 17%. Nella prima met\u00e0 del 2005, inoltre, gli ordini di prodotti robotici sono cresciuti di un aggiuntivo 13%. Le previsioni di Unece\/Fir danno una crescita media mondiale per il triennio 2005.2008 del 6 %.<\/p>\n<p align=\"justify\">Oltre ai robot industriali, sta diventando sempre pi\u00f9 importante il settore della robotica di servizio, con pi\u00f9 di 1 milione di robot in uso per impieghi domestici, un settore destinato a crescere.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag24\/articoli\/img\/ia_miriampetruzzelli03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Grazie alla forte sinergia della robotica con le tecnologie dell&#8217;informazione, infatti, si prevede che un gran numero di nuovi prodotti e servizi ad alto contenuto tecnologico e basati sulla robotica verranno immessi sul mercato.<\/p>\n<p align=\"justify\">I momenti plenari del convegno sono le tre letture a cura di ricercatori di fama internazionale: <span class=\"testoscuro\">Alain Berthoz, Ken Goldberg e Katsushi Ikeuchi. <\/span>Alain Berthoz ha aperto la conferenza con una lettura dal titolo: Simplifying principles for perception, action, locomotion and navigation. A common problem for brains and robots. Berthoz \u00e8 membro del Coll\u00e8ge de France, e attuale Direttore del Laboratorio di Fisiologia della Percezione e Azione del CNRS.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 autore di oltre duecento pubblicazioni di carattere scientifico su riviste internazionali che riguardano la fisiologia delle funzioni sensomotorie e, in particolare, il sistema motorio oculare, il sistema vestibolare, il controllo dell&#8217;equilibrio e la percezione del movimento. \u00c8 ingegnere, ma il suo curriculum si \u00e8 arricchito di studi nel settore delle Scienze Cognitive, della Psicologia e Neurofisiologia. Ha collaborato con i programmi spaziali della Nasa (Shuttle) e con il gruppo russo della Stazione Mir in studi sull&#8217;adattamento del corpo umano alla microgravit\u00e0. Il suo intervento ha trattato proprio il connubio tra neuroscienze e robotica.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag24\/articoli\/img\/ia_miriampetruzzelli05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\">Ken Goldberg, Professore alla Universit\u00e0 di California a Berkeley,<\/span> ha intitolato la sua lettura <span class=\"testoscuro\">Putting the Turing into Manufacturing: Automation Science and Recent Developments in Feeding and Fixturing<\/span> incentrandola intorno al tema di come l&#8217;automazione stia uscendo dal contesto manifatturiero tradizionale per abbracciare campi quali ad esempio la sicurezza, la domotica e l&#8217;industria alimentare.<\/p>\n<p align=\"justify\">Goldberg \u00e8 Professore di Industrial Engineering and Operations Research, ed \u00e8 incaricato di Informatica. In collaborazione con il suo team, le sue ricerche si sviluppano in due aree: algoritmi geometrici per l&#8217;automazione e <span class=\"testoscuro\">Network Robotics<\/span>. Per quanto riguarda il primo campo, Goldberg e il suo gruppo si sono concentrati particolarmente sulla ricerca di soluzioni che permettano un aumento dell&#8217;efficienza e dell&#8217;affidabilit\u00e0, con una concomitante diminuzione dei costi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per quanto riguarda la Network Robotics , Goldberg e il suo gruppo svilupparono il primo robot ad essere teleoperato da utenti non specializzati. Infatti, nel 1994 Goldberg colleg\u00f2 un robot alla rete (Internet). Tale progetto &#8211; chiamato &#8220;<span class=\"testoscuro\">Progetto Mercury<\/span>&#8221; &#8211; era costituito da un robot industriale attrezzato con una telecamera ed un sistema pneumatico chedirigeva brevi getti di aria compressa sulla sabbia posta nello spazio di lavoro del robot. Gli utenti potevano muovere sia la telecamera, per visualizzare il recinto di sabbia, che il braccio robotico. Il Progetto Mercury dur\u00f2 dall&#8217;agosto del 1994 al marzo del 1995 e fu operato da circa 50 mila utenti.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag24\/articoli\/img\/ia_miriampetruzzelli06.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217; intervento di Katsushi Ikeuchi dal titolo: <span class=\"testoscuro\">Programming-bydemonstration: From assembly-plan through<\/span> <span class=\"testoscuro\">dancing humanoid<\/span> illustrer\u00e0 il tema di come il comportamento dei robot possa essere naturalmente ispirato a quello umano. Programming-by-demonstration indica una tecnica di programmazione basata sull&#8217;osservazione del movimento\/comportamento umano, sviluppando poi i programmi per i robot sulla base dell&#8217;imitazione di quelle stesse operazioni.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nella sua presentazione, <span class=\"testoscuro\">Katsushi Ikeuchi<\/span> illustrer\u00e0 la storia delle ricerche nel campo, e presenter\u00e0 inoltre le sue nuove ricerche volte a far s\u00ec che \u0096 grazie a questo metodo \u0096 un robot umanoide riesca a ballare la danza tradizionale giapponese.<\/p>\n<p align=\"justify\">La danza tradizionale giapponese \u0096 a differenza del balletto russo-europeo \u0096 non \u00e8 costituita di saltelli e ampi salti, ma di movimenti lenti che si appoggiano soprattutto su un centro di gravit\u00e0 basso, con il regolare piegamento delle ginocchia. Studiosi spiegano questa differenza con il fatto che il balletto occidentale tende a far salire i protagonisti verso il cielo, mentre la danza giapponese esprimerebbe il desiderio di mantenere l&#8217;essere umano in contatto con la terra, fonte costante di energia.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag24\/articoli\/img\/ia_miriampetruzzelli07.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Nelle ricerche e sperimentazioni di Ikeuchi, i movimenti dei ballerini giapponesi sono registrati mediante sistemi di motion-capture ottici o magnetici. Questi movimenti vengono successivamente suddivisi in primitive; successivamente, vengono mappati sul moto del robot \u0096 tenendo conto ovviamente delle differenze dinamiche e strutturali tra il corpo umano e la struttura del robot.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel corso della lettura \u00e8 stato mostrato un video in cui un robot umanoide balla una danza in stile <span class=\"testoscuro\">Jongara-bushi<\/span>, ballo tradizionale del Nord del Giappone, e un <span class=\"testoscuro\">Aizu-bandaisan-odori,<\/span> un altro ballo tradizionale giapponese. Katsushi Ikeuchi \u00e8 Professore all&#8217;Universit\u00e0 di Tokyo. I suoi studi e ricerche si sviluppano tra la robotica, la computer vision e la computer graphics. \u00c8 noto per il suo interesse per le espressioni artiche, ed \u00e8 dedicato a preservarne quella che chiama la loro intangibile eredit\u00e0, lo spirito artistico e la grazia del movimento. Lo studio del movimento \u00e8 senza dubbio una di queste intangibili ricchezze.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un altro momento molto interessante della Conferenza ICRA&#8217;07 \u00e8 stato il Panel su &#8220;<span class=\"testoscuro\">The Future of Robot Operating Systems&#8221;<\/span> che ha visto l&#8217;intervento di <span class=\"testoscuro\">Tandy Trower<\/span> di Microsoft Research, direttore del progetto Robotics Studio, che ha suscitato interesse tanto nella comunit\u00e0 scientifica, quanto nei media &#8211; ricordiamo l&#8217;articolo di Bill Gates <span class=\"testoscuro\">&#8220;A Robot in Every Home&#8221;<\/span> su Scientific American &#8211; L&#8217;argomento si ricollega al tema del convegno &#8220;Ubiquitous Robotics&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\">Di qui a vent&#8217;anni, infatti, potremo non fare pi\u00f9 caso alla presenza di un robot nei nostri ambienti, o potremo telecontrollare il nostro robot, dall&#8217;ufficio, mentre ci spolverer\u00e0 la casa. Non \u00e8 forse vero che gi\u00e0 oggi non ci accorgiamo della presenza del computer nelle nostre case?.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.icra07.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.icra07.org<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"https:\/\/ras.papercept.net\/conferences\/scripts\/rtf\/ICRA07_ProgramAtAGlanceWeb.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/ras.papercept.net\/conferences\/scripts\/rtf\/ICRA07_ProgramAtAGlanceWeb.html<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 10 al 14 aprile e per la prima volta in Italia, si \u008f tenuta a Roma la 24-esima edizione di ICRA, la Conferenza Internazionale di Robotica e Automazione con il patrocinio del IEEE ovvero l&#8217;Institute of Electrical and Electronics Engineers, associazione internazionale che conta oltre 370.000 iscritti in 160 paesi e che vede riuniti i maggiori esperti e professionisti nel settore delle tecnologie avanzate all&#8217;interno della. 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ICRA is the International Conference on Robotics and Automation supported by IEEE , Institute of Electrical and Electronics Engineers, an international association aggregating over 370,000 members in 160 countries and gathering the major experts and high-tech specialists. This association is considered as an authority in a variety of sectors such as aerospace systems, computers and telecommunications, control systems, consumption energy and electronics. [:it]Dal 10 al 14 aprile e per la prima volta in Italia, si \u008f tenuta a Roma la 24-esima edizione di ICRA, la Conferenza Internazionale di Robotica e Automazione con il patrocinio del IEEE ovvero l'Institute of Electrical and Electronics Engineers, associazione internazionale che conta oltre 370.000 iscritti in 160 paesi e che vede riuniti i maggiori esperti e professionisti nel settore delle tecnologie avanzate all'interno della. 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