{"id":10171,"date":"2007-04-29T12:00:00","date_gmt":"2007-04-29T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-024\/elektra-festival-arts-numeriques\/"},"modified":"2020-10-23T14:58:30","modified_gmt":"2020-10-23T13:58:30","slug":"elektra-festival-arts-numeriques","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-024\/elektra-festival-arts-numeriques\/","title":{"rendered":"Elektra Festival, Festival Arts Numeriques"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"justify\">E&#8217; giunto alla sua ottava edizione uno dei primi e pi\u00f9 importanti festival al mondo di arte digitale ed espressione audiovisiva, l&#8217;<span class=\"testoscuro\">Elektra Festival di Montreal<\/span>. Una delle prime rassegne di livello internazionale a focalizzarsi sulle forme artistiche sperimentali audio-video con un approccio colto e intelligente in grado di analizzare l&#8217;evoluzione di questi anni sul confine tra arte, sperimentazione, ricerca tecnologica e comunicazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Multimedialit\u00e0 quindi ma non solo, musica elettronica, sound art, graphic design e video, audiovisivi, installazioni e immesersivit\u00e0: tutti temi questi che hanno caratterizzato l&#8217;Elektra festival sin dalla sua nascita e che dal <span class=\"testoscuro\">9 al 12 Maggio<\/span> prossimi si concretizzeranno attraverso un programma come sempre fuori dall&#8217;ordinario, coraggioso, che si inserisce in una tradizione culturale e artistica che fa della citt\u00e0 canadese un centro nevralgico a livello internazionale per la ricerca sui nuovi media e le forme espressive multimediali audiovisive.<\/p>\n<p align=\"justify\">Lontano dall&#8217;atmosfera mainstream che accompagna eventi come <span class=\"testoscuro\">Sonar o Mutek<\/span>, lontano al contempo dall&#8217;autoreferenzialit\u00e0 di appuntamenti come <span class=\"testoscuro\">Ars Electronica e Transmediale<\/span>, Elektra rimane un piccolo gioiello gestito con intelligenza e competenza da <span class=\"testoscuro\">Alain Thibault<\/span> e dal suo staff, che si colloca nel panorama internazionale come evento tra i pi\u00f9 completi e coerenti che personalmente conosca. Vi invito in questo senso a seguire la programmazione degli eventi di questa ottava edizione e di confrontarli al contempo con quelli delle edizioni passate: la sensazione \u00e8 quella di un continuum esplorativo all&#8217;interno di quei progetti che utilizzano il digitale non solo come forma espressiva ma anche come confronto sia con le avanguardie artistiche del secolo scorso che con la societ\u00e0 tecnologicizzata nella quale viviamo, le sue evoluzioni e le sue dicotomie.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag24\/articoli\/img\/audiovideo_mk04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Come negli anni passati, \u00e8 la sezione delle installazioni interattive il centro nevralgico di Elektra: in questo senso sicuramente interessante \u00e8 il progetto <span class=\"testoscuro\">CUBID <\/span> presentato dal collettivo <span class=\"testoscuro\">French Girls<\/span>, che combina con sapiente maestria arte, design, musica elettronica e video game. Cos\u00ec come altrettanto stimolante \u00e8 l&#8217;installazione <span class=\"testoscuro\">Cityspeak <\/span> che come suggerisce il nome stesso consente al pubblico di creare una serie di graffiti digitali utilizzando strumenti di comunicazione personali come i cellulari. Ma \u00e8 forse il <span class=\"testoscuro\">Kit Mobile-Femme avec bagages magiques <\/span> il progetto che personalmente incuriosisce di pi\u00f9, per la sua ricerca dell&#8217;interazione profonda con il pubblico chiamato in questo caso ad essere parte attiva di una performance attraverso un vero e proprio &#8220;performance action lab&#8221;. Un livello di interazione, di &#8220;cessione&#8221; del progetto da parte dell&#8217;artista al pubblico, di scarso controllo sulle reazioni delle pubblico stesso che rappresenta a mio avviso uno dei territori pi\u00f9 inesplorati (perch\u00e9 scarsamente controllabili ovviamente) della tanto decantata interattivit\u00e0 multimediale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Attorno a questi progetti, una ricca serie di performance audio-video immersive costituisce forse l&#8217;elemento di forza dell&#8217;Elektra festival: tantissimi i progetti invitati nell&#8217;arco di quattro giorni, alcuni molto noti altri delle piacevoli scoperte. Se quindi da un lato si esibiranno i due <span class=\"testoscuro\">Granular Synthesys<\/span> nei loro progetti singoli, <span class=\"testoscuro\">Kurt Hentschlager con Feed<\/span>, progetto sinestetico e immersivo per nervi saldissimi con il suo utilizzo sorprendente di suoni, video, strobo e fumo e Ulf <span class=\"testoscuro\">Lagheinrich con Drift<\/span> (presentato in Italia in una speciale versione per 5 schermi all&#8217;interno del festival Mixed Media 2006), performance audio-video di rara astrazione sensoriale, dall&#8217;altro grande curiosit\u00e0 suscita il progetto <span class=\"testoscuro\">EEE008 [extended] del collettivo parigino RYBN<\/span>, live audiovisivo giocato sul concetto di rappresentazione\/decostruzione di spazi urbani.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag24\/articoli\/img\/audiovideo_mk05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">E il dualismo tra tradizione e novit\u00e0 si ripete se si confronta da un lato il pi\u00f9 che noto progetto Datamatics di Ryoiji Ikeda nonch\u00e9 il bellissimo progetto<span class=\"testoscuro\"> Blindscape di Scanner e Tez<\/span> (<span class=\"testoscuro\">aka Maurizio Martinucci, <\/span>uno dei pochi artisti elettronici italiani ben noti e apprezzati a livello internazionale) presentato in Italia sempre all&#8217;interno del festival Mixed Media 2006, e dall&#8217;altro i progetti sex\/pornography oriented dei parigini <span class=\"testoscuro\">Loius Dufort (con FLESH) e Joachim Montessuis (EROS:AGAPE) <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Nuovi territori saranno poi esplorati <span class=\"testoscuro\">In Human Format<\/span>, performance audiovideo del duo belga <span class=\"testoscuro\">Bent Object &amp; Foam<\/span> ai video. Le molteplici combinazioni tra voce umana, motion capture e le loro drastiche trasformazioni per mezzo delle tecnologie, sono il cuore del progetto. Il duo canadese <span class=\"testoscuro\">Alexander Wilson\/Seth Poulin presenta Decay Line<\/span> , un ambiente audio e video molto intenso su tre schermi, dove la sovrastimolazione sensoriale produce forti trasformazioni emotive.<span class=\"testoscuro\"> Pulse<\/span> infine \u00e8 una performance audiovideo su tre schermi del duo <span class=\"testoscuro\">Ray_XXXX (di cui promotore \u00e8 proprio Alain Thibault)<\/span> , esplora infine la relazione tra luce e pulsazioni sonore.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma \u00e8 nel finale del programma che forse si nascondono i tesori pi\u00f9 preziosi di Elektra Festival 2007: innanzitutto <span class=\"testoscuro\">Miniatures Express di Montrealer Szkieve<\/span>, progetto live\/installazione che utilizza tre circuiti elettronici di treni e le loro uniche fonti di suono per generare una stupefacente performance musicale basata sulle vibrazioni e le interferenze create dal passaggio delle locomotive . A seguire, grande attesa \u00e8 rivolta a <span class=\"testoscuro\">Schwelle: II<\/span>, progetto d danza interattiva, suoni, luci e ambienti creato dal ricercatore e artista canadese Chris Salter accompagnato da<br \/>\n<span class=\"testoscuro\">Michael Schumacher<\/span> (ballerino del celebre <span class=\"testoscuro\">William Forsythe<\/span>&#8216;s Frankfurt Ballets) . Infine, Elektra sar\u00e0 il palco prescelto per l&#8217;anteprima della versione remix del tanto apprezzato progetto <span class=\"testoscuro\">Silent Room degli Skoltz_Kolgen,<\/span> che ad Elektra giocano in casa, che verr\u00e0 presentato anche come art boxed set comprensivo di DVD, due CD audio e un libro all&#8217;interno della parte di conferenze e presentazioni del festival.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag24\/articoli\/img\/audiovideo_mk06.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">E&#8217; proprio la parte professionale del festival infine, la vera novit\u00e0 anche a livello internazionale: una serie di presentazioni e conferenze da parte di professionisti e curatori da tutto il mondo, che si troveranno dal 9 al 12 maggio all&#8217;interno del primo<span class=\"testoscuro\"> International Market of Digital Arts<\/span>, momento di incontro e scambio estremamente intelligente e necessario allo stato attuale. In questo contesto quindi Gilles Alvarez presenter\u00e0 Panorama International, programma video del Nemo Festival in Francia, cos\u00ec come il professore Jean Pichet presenter\u00e0 il progetto <span class=\"testoscuro\">OLPC-One Laptop per Child<\/span>, sviluppato all&#8217;interno del<span class=\"testoscuro\"> MIT Media Lab<\/span>, che ambisce a distribuire computer portatili ai bambini nel paesi in via di sviluppo.<\/p>\n<p align=\"justify\">E tra presentazioni di festival e rassegne a livello internazionale, realt\u00e0 di vario tipo e media center, professionisti e curatori, uno spazio di rilievo lo avr\u00e0 anche Digicult, presentando il progetto, la storia, i suoi sviluppi e il network che ne sta alla base, all&#8217;interno del contesto professionale e artistico della cultura digitale del nostro paese.<\/p>\n<p align=\"justify\">A bientot<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.elektrafestival.ca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.elektrafestival.ca<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00e9 giunto alla sua ottava edizione uno dei primi e pi\u009d importanti festival al mondo di arte digitale ed espressione audiovisiva, l&#8217;Elektra Festival di Montreal. 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