{"id":10159,"date":"2007-04-01T12:00:00","date_gmt":"2007-04-01T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-023\/spanish-spring-art-science-and-technology\/"},"modified":"2020-10-23T14:50:45","modified_gmt":"2020-10-23T13:50:45","slug":"spanish-spring-art-science-and-technology","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-023\/spanish-spring-art-science-and-technology\/","title":{"rendered":"Primavera Spagnola: Arte, Scienza E Tecnologia"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Alcune tracce di eventi, collaborazioni, incontri, inaugurazioni che arricchiscono il panorama spagnolo in questa primavera 2007, e che testimoniano il fermento negli ambienti di ricerca e di studio sui temi legati al rapporto tra arte, tecnologia, scienza, ambiente, economia.<\/p>\n<p>Un esempio significativo delle attivit\u00e0 che ruotano attorno a questi temi sono gli incontri del <span class=\"testoscuro\">NOW &#8211; meetings in the present continous,<\/span> che si sono svolti dal 22 al 24 marzo 2007 al <span class=\"testoscuro\">Centre de Cultura Contempor\u00e0nia de Barcelona &#8211; CCCB<\/span>.<\/p>\n<p>Giunti alla terza edizione, i <em>meetings <\/em> fanno parte della <span class=\"testoscuro\">piattaforma NOW <\/span> che nasce come progetto a medio termine, dal 2006 al 2009: un territorio attivo e fertile di riflessioni sul presente e le sue trasformazioni in campo scientifico, tecnologico, artistico, sociale e spirituale. L&#8217;idea alla base del progetto riflette la necessit\u00e0 di un cambio generale di approccio agli studi, alla ricerca, una nuova modalit\u00e0 di apertura alle novit\u00e0 che il mondo dell&#8217;arte, dei nuovi media, della tecnologia, della tecno-scienza prospettano agli addetti ai lavori e ai visitatori.<\/p>\n<p>Il cambiamento vorrebbe portare con s\u00e9 nuove prospettive e soprattutto l&#8217;idea che ogni argomento sia da affrontare attraverso il confronto con le altre discipline, ogni punto di vista integrato agli altri. Alcune parole-chiave di queste realt\u00e0 sono <em>partecipazione, condivisione, multidisciplinarit\u00e0<\/em>: il concetto di <em>between <\/em> \u00e8 significativo di questo tipo di approccio, che giunge attraverso dialoghi e e confronti al concetto di sintesi.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag23\/articoli\/img\/ia_silviascaravaggi07.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Negli intenti di chi organizza incontri come quelli del NOW, si legge la volont\u00e0 di porsi &#8220;fuori da schemi classici e dalle forme usali di incontro e scambio di informazioni, generando un processo di ricerca, creazione e diffusione che porta con s\u00e9 differenti agenti locali ed internazionali coinvolti nella promozione di un cambio di paradigma nella societ\u00e0 dell&#8217;informazione e della conoscenza e nelle culture globalizzate&#8221;.<\/p>\n<p>Al principio del NOW lo staff di <span class=\"testoscuro\">Juan Insua <\/span> ha coniato la metafora dello <span class=\"testoscuro\">Spettro Elettromagnetico<\/span>, come simbolo del contenuto del progetto: un unico elemento formato da varie frequenze, i temi affrontati durante gli incontri, che rappresentano diverse fasi esplorative di una materia dissimile ed al contempo unica, o per meglio dire, necessariamente composita e interconnessa. All&#8217;indirizzo <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.cccb.org\/now\/links\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.cccb.org\/now\/links\/index.html <\/a> si trovano i 7 argomenti collegati ai links di riferimento:<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\">Open science &#8211; <\/span>condivisione e comunicazione tra arte e scienza<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\">Cybersphere &#8211; <\/span>effetti delle &#8220;cyber&#8221; tecnologie nella vita quotidiana<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\">Eco Factor &#8211; <\/span>visione sistemica ed organica del pianeta per la sua sopravvivenza<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\">Art Now &#8211; <\/span>linee guida, criteri, pratiche dell&#8217;arte del presente<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\">Psi particle &#8211; <\/span>esplorazione delle nuove forme di spiritualit\u00e0 al punto di crisi delle religioni tradizionali<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\">New activism &#8211; <\/span>impegno e militanza, networking, impegno sociale e cittadinanza globale<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\">Emerging culture &#8211;<\/span> analisi critica della cultura indipendente ed alternativa di fronte alle trasformazioni sociali<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag23\/articoli\/img\/ia_silviascaravaggi04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Durante gli ultimi incontri, collegati alle 4 prospettive <span class=\"testoscuro\">New Activism, Emergent Culture, Open Science e Eco Factor, David Peat <\/span>(Liverpool, 1938) pioniere delle connessioni tra fisica quantica e psicologia, ha dialogato con <span class=\"testoscuro\">Victoria Vesna <\/span>(Washington D.C., 1959), artista e ricercatrice attenta alle influenze delle innovazioni tecnologiche e scientifiche sulla percezione della realt\u00e0. Al termine della conferenza <span class=\"testoscuro\">(in)tangibles: nanoperception and quantum world<\/span><em><strong>, <\/strong><\/em>i relatori si sono detti sorpresi dall&#8217;affluenza di pubblico, il pi\u00f9 consistente dall&#8217;inizio degli incontri, a detta del direttore Insua.<\/p>\n<p>Parlando della nascita di questa conferenza: &#8220;Raquel Paricio ha avuto l&#8217;idea <em> \u0096 <\/em>ha raccontato la Vesna \u0096 di far dialogare un&#8217;artista e uno scienziato sul mondo intangibile della nanotecnologia. Cos\u00ec io e David ci siamo scambiati delle emails: io avrei parlato del mio lavoro, di quello che mi ha portata alla nanotecnologia, i sogni e gli incubi che lo contraddistinguono. David Peat avrebbe dialogato con me, e cos\u00ec \u00e8 stato, con una perfetta sintonia che ha scaldato l&#8217;atmosfera e che anche il pubblico ha percepito. Un vero e proprio scambio complementare, un&#8217;analisi del lavoro artistico in rapporto alla fisica quantica, la scienza intesa nei suoi processi e anche talvolta nella sua arroganza, il lavoro di <span class=\"testoscuro\">David Bohm <\/span>, e l&#8217;importanza dell&#8217;arte nella cultura scientifica e vice versa&#8221;.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag23\/articoli\/img\/ia_silviascaravaggi06.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Questo interesse per un dialogo interdisciplinare e per nuove prospettive di studio che mettano in relazione arte, scienza e i campi della percezione e dell&#8217;attivit\u00e0 cognitiva, della filosofia, della psicologia, della neuroscienza, appartiene all&#8217;approccio della moderatrice dell&#8217;incontro <span class=\"testoscuro\">Raquel Paricio<\/span> (Barcelona, 1968). Ricercatrice di Media Arts &amp; Evolvable Technologies all&#8217;Universit\u00e0 della Catalunya, si occupa delle evoluzioni dell&#8217;hardware nelle istallazioni multisensoriali. Raquel Paricio ha creato il portale <span class=\"testoscuro\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.res-qualia.net\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.res-qualia.net<\/a> \u0096 art, science and evolution of the consciousness<\/span> \u0096 un luogo di incontro, di scambio di informazione, di condivisione di progetti, nel quale non a caso ci si imbatte, tra gli altri, nel premiato <span class=\"testoscuro\">BrainLoop <\/span> di <span class=\"testoscuro\">Davide Grass<\/span>, nelle &#8220;azioni teatrali&#8221; della <span class=\"testoscuro\">TPO Company <\/span>, nella bio-installazione di<span class=\"testoscuro\"> Dmitry Bulatov<\/span><\/p>\n<p>L&#8217;ibridazione tra arte e scienza \u00e8 qui considerata nelle potenzialit\u00e0 che essa scatena nell&#8217;evoluzione della consapevolezza, e nella capacit\u00e0 di generare una fertile relazione tra organismi viventi e sistemi artificiali di intelligenza e percezione. Il termine <span class=\"testoscuro\">qualia<\/span>, ovvero &#8220;unit\u00e0 minime della coscienza&#8221;, appartiene al campo delle ricerche filosofiche e scientifiche ed \u00e8 strettamente connesso agli studi sulla percezione, sulla mente e sull&#8217;intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>Il progetto <span class=\"testoscuro\">Res-qualia<\/span> collega quindi direttamente questo ambito di ricerca con lo stato dell&#8217;arte che assurge, dunque, a ruolo di catalizzatore nel tentativo di fornire degli spunti innovativi, dei nuovi punti di vista nell&#8217;affrontare gli innumerevoli interrogativi dell&#8217;evoluzione umana e scientifica. Coscienza e materia, mente e intelligenza artificiale, natura ed intenzionalit\u00e0, manipolazione genetica, sono solo alcuni dei temi caldi all&#8217;interno del portale della ricercatrice spagnola: un meetingpoint per una comunit\u00e0 internazionale che possa confrontarsi e dare vita a nuovi progetti.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag23\/articoli\/img\/ia_silviascaravaggi02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>La caratteristica del confronto e del dialogo tra discipline differenti \u00e8 presente anche nel fitto programma inaugurale della nuovissima struttura della <span class=\"testoscuro\">Fundaci\u00f3n La Laboral Centro de Arte y Creaci\u00f3n Industrial<\/span>, opera del designer <span class=\"testoscuro\">Fernando Guti\u00e9rrez<\/span>, inaugurata il 30 marzo 2007 nella sede dell&#8217;universit\u00e0 di Gij\u00f3n nelle Asturie. Il centro nasce come polo di creazione e scambio artistico, con una spiccata vocazione per il progresso economico, inteso come sviluppo di idee, collaborazioni, nuove tendenze. In questo senso il Laboral non \u00e8 definito da una forma peculiare, n\u00e9 semplice museo, n\u00e9 semplice laboratorio creativo, ma un vero centro pluri-disciplinare in espansione.<\/p>\n<p>Provano a spiegarlo meglio la serie di iniziative organizzate in occasione dell&#8217;opening. Le due mostre: <span class=\"testoscuro\">Feedback<\/span>, retrospettiva sul concetto di arte &#8220;reattiva&#8221; nel doppio significato di &#8220;risposta&#8221; a un codice o a una istruzione e di luce e movimento nelle forme dell&#8217;arte cinetica, dell&#8217;Op Art fino al cinema ed alla televisione, e <span class=\"testoscuro\">Gameworld<\/span>, esplorazione del mondo dei <em>video games <\/em> come forma d&#8217;arte e delle espressioni dell&#8217;arte contemporanea che si rifanno a questo universo.<\/p>\n<p>All&#8217;inaugurazione sono stati anche presentati 10 innovativi progetti tra arte, tecnologia e industria, selezionati da un&#8217;illustre giuria (Alex Adriaansens &#8211; V2 Rotterdam; Carl Goodman &#8211; Museum of the Moving Image, Astoria, USA; Christiane Paul &#8211; Whitney Museum of American Art, NY; Gerfried Stocker &#8211; Ars Electronica Center, Linz; Rosina G\u00f3mez-Baeza \u0096 Laboral) attraverso il <span class=\"testoscuro\">Labcyberspaces <\/span>una <em>open invitation <\/em> , riflessione sulla creazione digitale ed il web come meeting place.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag23\/articoli\/img\/ia_silviascaravaggi01.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Tra i selezionati: <span class=\"testoscuro\">Ubermorgen.com, Paolo Cirio, Alessandro Ludovico <\/span> con <span class=\"testoscuro\">Amazon Noir-The Big Book Crime, <\/span><span class=\"testoscuro\">www.re-move.org <\/span> di <span class=\"testoscuro\">Lia<\/span>; <span class=\"testoscuro\">www.logohallucination.com <\/span> di <span class=\"testoscuro\">Christophe Bruno<\/span>; <span class=\"testoscuro\">hackitectura.net e indymedia estrecho<\/span> con <span class=\"testoscuro\">Cartograf\u00eda T\u00e1ctica del Estrecho de Gibraltar <\/span>.<\/p>\n<p>Non ultimo per importanza il fitto panel di conferenze coordinate da <span class=\"testoscuro\">Jos\u00e9 Luis Brea<\/span>, professore di Estetica e Teoria dell&#8217;arte contemporanea all&#8217;Universit\u00e0 Carlos III di Madrid e direttore della rivista Estudios Visuales: <span class=\"testoscuro\">La Era de la Imagen Electr\u00f3nica<\/span>, che riporta all&#8217;inizio di queste riflessioni, agli incontri del NOW, condividendone la forma e, in un certo qual senso, la tipologia di interventi, anche se focalizzati su personalit\u00e0 legate principalmente al mondo dei media, dell&#8217;arte e della ricerca accademica.<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\">Jordan Crandall <\/span>, fondatore della rivista on-line <span class=\"testoscuro\">Blast<\/span>, <span class=\"testoscuro\">Alex Galloway <\/span>, uno dei creatori di <span class=\"testoscuro\">Rhizome<\/span>, il teorico dei media <span class=\"testoscuro\">Lev Manovich <\/span>, <span class=\"testoscuro\">Anna Mar\u00eda Gulasch <\/span> dell&#8217;Universit\u00e0 di Barcelona, <span class=\"testoscuro\">Pedro A. Cruz <\/span>, dell&#8217;Universit\u00e0 di Murcia, e ancora gli studiosi <span class=\"testoscuro\">Fran\u00e7ois Bucher , Juan Mart\u00edn Prada , Siegfried Zielinsky <\/span>, hanno analizzato l&#8217;impatto delle immagini elettroniche sulla societ\u00e0 attuale, con particolare attenzione all&#8217;influenza sulle pratiche artistiche e sulla produzione di significati culturali, alla ricerca delle trasformazioni che avverranno nel futuro prossimo.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.cccb.org\/now\/ang\/index.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.cccb.org\/now\/ang\/index.htm<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.laboralcentrodearte.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.laboralcentrodearte.org<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcune tracce di eventi, collaborazioni, incontri, inaugurazioni che arricchiscono il panorama spagnolo in questa primavera 2007, e che testimoniano il fermento negli ambienti di ricerca e di studio sui temi legati al rapporto tra arte, tecnologia, scienza, ambiente, economia.<\/p>\n","protected":false},"author":14,"featured_media":29243,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,176,330],"tags":[28,65],"class_list":["post-10159","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-023","category-science","tag-a-i","tag-report"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Primavera Spagnola: Arte, Scienza E Tecnologia &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-023\/spanish-spring-art-science-and-technology\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Primavera Spagnola: Arte, Scienza E Tecnologia &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]Some traces of events, collaborations, meetings, inaugurations enriching the Spanish panorama in this spring 2007 and which prove the ferment in the environments of research and study on subjects connected with the relation between technology, science, environment and economics. 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