{"id":10114,"date":"2007-01-31T12:00:00","date_gmt":"2007-01-31T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-021\/john-duncan-music-of-invisible\/"},"modified":"2020-10-23T11:27:48","modified_gmt":"2020-10-23T10:27:48","slug":"john-duncan-music-of-invisible","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-021\/john-duncan-music-of-invisible\/","title":{"rendered":"John Duncan, La Musica Dell&#8217;invisibile"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\">Something Like Seeing in the Dark<\/span> \u00e8 il titolo dell&#8217; inedita performance sonica realizzata da <span class=\"testoscuro\">John Duncan e Leif Elggren appositamente per Netmage 07. <\/span><span class=\"testoscuro\">John Duncan<\/span>, statunitense di origine, ma apolide e ospite di innumerevoli stati (un quinquennio in Giappone, un triennio in Scandinavia, da oltre un decennio in Italia, mantenendo nel frattempo la cittadinanza dello strano regno di Elgaland-Vargaland) distilla la sua esperienza che sarebbe riduttivo confinare al genere della sound-art.<\/p>\n<p align=\"justify\">La ricerca di Duncan da pi\u00f9 di vent&#8217;anni si muove spaziando dalla performance art &#8211; con eventi unici al MOCA (Los Angeles), MAK (Vienna), MACBA (Barcellona), Museum of Tokyo (MOT) -, alle installazioni sonore -le pi\u00f9 recenti ad O&#8217;Artoteca (Milano), Atlantic Waves (Londra), The Institute of Contemporary Art &#8211; ICA (Boston), Eco e Narciso (Torino), MUTEK (Montreal), Fylkingen (Stockholm), Gothenburg Biennial, Galleria<span class=\"testoscuro\"> Enrico Fornello (Prato)-<\/span>, fino alla composizione elettroacustica.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\">Leif Elggren<\/span>, artista visivo e sonoro svedese, si forma alla Academy of Fine Arts di Stoccolma come disegnatore, ma gi\u00e0 alla fine degli anni &#8217;70 si associa ai primi gruppi di performance collaborando con Thomas Lijenberg e Carl Michael von Hausswolff. Nel 1988 fonda, assieme a <span class=\"testoscuro\">Kent Tankred, The Sons of God<\/span>, duo con il quale crea una serie di performances dove azione fisica e suono cercano un punto di perfetto equilibrio. Pubblica i suoi lavori con la<span class=\"testoscuro\"> Ash , Touch e Radium l&#8217;etichetta fondata da von Hausswolff,<\/span> con cui fonda inoltre il regno di <strong class=\"testoscuro\">Elgaland-Vargaland <\/strong>. Il lavoro di questa rigorosa avanguardia pre-artica, costituisce il nucleo di un indimenticabile allestimento al paglione Nordico della Biennale Arte di Venezia del 2001.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"7\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag21\/articoli\/img\/elettronica_silviabianchi02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Silvia Bianchi<\/strong>: Il titolo della tua performance per Netmage \u00e8 &#8220;Something like seeing in the dark&#8221;. Come hai lavorato sul senso canonico di visione per permettere allo spettatore di arrivare a vedere l&#8217;invisibile?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>John Duncan<\/strong>: <\/span>Abbiamo intrecciato insieme la voce, l&#8217;audio generato dal computer e una proiezione multi-schermo, provando il risultato di questo esperimento su noi stessi e sul pubblico. Abbiamo cercato di creare una situazione di completa immersivit\u00e0 all&#8217;interno di Palazzo Re Enzo grazie all&#8217;utilizzo di quattro canali audio disposti sulle quattro pareti della sala e a quattro schermi ognuno con un segnale video differente.. Poi c&#8217;\u00e8 la voce di Leif, che porta gi\u00e0 di per se una presenza teatrale e scenica molto particolare, far\u00e0 da fulcro alla performance.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Silvia Bianchi<\/strong>: Nella tua lunga carriera nel campo della sperimentazione musicale come hai visto cambiare il rapporto tra musica e video?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>John Duncan<\/strong>: <\/span> Le macchine per generare il suono e riprodurre audio e video sono cambiate e di conseguenza si \u00e8 modificato il risultato apportato dalla tecnologia. Nonostante questo siamo umani come sempre, guidati dagli stessi bisogni, cacciati dagli stessi fantasmi dei nostri antenati. Quindi il lavoro continua ad essere centrato su questa costante cos\u00ec come questa si tramanda da una generazione all&#8217;altra.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"7\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag21\/articoli\/img\/elettronica_silviabianchi03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Silvia Bianchi<\/strong>: Vedere al buio \u00e8 in qualche modo sinonimo di una capacit\u00e0 dello spettatore di liberarsi dalla concezione usuale di visione per darne un significato pi\u00f9 centrato sui sentimenti e le sensazioni. Come avete lavorato per creare un linguaggio in questo senso universale?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>John Duncan<\/strong>:<\/span> Usando noi stessi come soggetti testuali. Se il lavoro agisce su entrambi noi sia nel senso in cui avevamo previsto lo facesse sia in modi inaspettati lo stesso risultato arriver\u00e0 anche agli altri. Ad alcuni prima, ad altri dopo.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Silvia Bianchi<\/strong>: Come \u00e8 nata la collaborazione con Leif Ellgren?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>John Duncan<\/strong>:<\/span> Leif ed io ci siamo conosciuti agli inizi degli anni 90 ed abbiamo avuto spesso occasione di lavorare agli stessi eventi, dandoci aiuto e consiglio su molti dei nostri progetti individuali SOMETHING LIKE SEEING IN THE DARK \u00e8 la nostra prima vera e propria collaborazione, frutto di un&#8217;occasione che abbiamo aspettato per molto tempo.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Silvia Bianchi<\/strong>: So che entrambi siete cittadini di Elgaland-Vargaland. Puoi spiegarmi qualcosa di pi\u00f9 in merito a questo Regno?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>John Duncan<\/strong>:<\/span> Nonostante sia Re con il titolo di Re John il Primo e contemporaneamente Ministro del Cambiamento Leif, in qualit\u00e0 di fondatore, \u00e8 pi\u00f9 adatto a rispondere a questa domanda.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"7\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag21\/articoli\/img\/elettronica_silviabianchi04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Leif Elggren<\/strong>: <\/span>Si, uno degli obiettivi fondamenti <span class=\"testoscuro\">di Elgaland-Vargaland <\/span> \u00e8 la distruzione della crimininalit\u00e0 politica internazionale, che \u00e8 presente a nostro parere nella maggiorparte delle strutture, e della centralizzazione economica che \u00e8 altrettante presente nelle strutture economiche, attraverso la propaganda, l&#8217;infiltrazione e l&#8217;idealismo. Il nostro motto \u00e8 fallo a maniera tua ma solo se vuoi farlo. Siamo nati tutti uguali in questo pianeta ed abbiamo gli stessi diritti sulle nostre vite e v\u00e0 da se che abbiamo il dirtitto di crescere e prosperare.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel mondo odierno c&#8217;\u00e8 una crescita trasversale di ingiustizai e disuguaglianza. La maggiorparte delle persone che vivono sul pianeta sono schiave e poche comandano.Nonostante nella storia dell&#8217;umanit\u00e0 questa condizione sia ormai tradizione \u00e8 importante non smettere di lottare. Come cittadini del Regno di Elgaland-Vargaland siamo immortali. Tutti noi siamo incoraggiati da questo dono e raro privilegio, e possiamo usarlo come potente strumento ed opportunit\u00e0 per sconfiggere la paura, il senso di inferiorit\u00e0 e di impotenza cos\u00ec come la megalomania e la gioia cieca, Per crescere nel rispetto reciproco e diventare persone &#8220;sacre&#8221; \u00e8 necessario crederci.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"7\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag21\/articoli\/img\/elettronica_silviabianchi05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Sulle basi di questi principi il 27 Maggio del 1992 \u00e8 stato fondato lo stato di Elgaland-Vargaland, prima di quella data un incontro tra Michael von Hausswolff e me si era tenuto a Stoccolma, nell&#8217;Ottobre nel &#8217;91. Ne risult\u00f2 l&#8217;accordo di realizzare un nuovo paese come un lavoro d&#8217;arte. Il 14 di Marzo del &#8217;92 il mondo fu informato della possibilt\u00e0 di ottenere la cittadinanza del nuovo regno attraverso un annuncio sul pi\u00f9 letto giornale svedese, Dagens Nyheter. Il 27 di Maggio del &#8217;92 il Regno fu proclamato ufficialmente dall&#8217;ambasciata di KREV, Presso la Andr\u00e9hn-Schiptjenko gallery di Stoccolma.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.johnduncan.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.johnduncan.org<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.elgaland-vargaland.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.elgaland-vargaland.org<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.thesonsofgod.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.thesonsofgod.com<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.fireworkedition.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.fireworkedition.com<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Something Like Seeing in the Dark \u008f il titolo dell&#8217; inedita performance sonica realizzata da John Duncan e Leif Elggren appositamente per Netmage 07. 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