{"id":10107,"date":"2006-12-08T12:00:00","date_gmt":"2006-12-08T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-020\/futurist-conference-luzern\/"},"modified":"2020-10-23T10:53:16","modified_gmt":"2020-10-23T09:53:16","slug":"futurist-conference-luzern","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-020\/futurist-conference-luzern\/","title":{"rendered":"Futurist Conference Luzern"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<div align=\"justify\">\n<p>La <span class=\"testoscuro\">conferenza sul futuro di Lucerna<\/span>, alla sua seconda edizione, e&#8217; un appuntamento annuale che intende analizzare e documentare le tendenze e valutazioni riguardo agli studi sul futuro.<\/p>\n<p>I partecipanti sono stati numerosi , a partire dalle associazioni futuriste sparse in tutto il mondo, veri e propri istituti che prediligono il futuro come materia di studio, come <span class=\"testoscuro\">ROOS <\/span> office for cultural innovation, promotore dell&#8217;evento insieme a <span class=\"testoscuro\">Swisscom Innovations <\/span>, Zukunfstudien in Svizzera, FutureMagmentGroup (<span class=\"testoscuro\">Pero Micic<\/span>) in Germania, ZukunftsInstitut <span class=\"testoscuro\">Matthias Horx <\/span>in Austria , Swedish Institute for future studies o The Copenhagen Istitute for future studies e anche in Italia con <span class=\"testoscuro\">Future Concept Lab<\/span>, in Inghilterra con Shaping Tomorrow , in Francia con Futurible Group Paris o l&#8217;OECD international future programme; a professori e ricercatori rapprentati di Universita&#8217; come Lucerna, Oxford, Budapest, Vienna, Cardiff, Dublino,Luneburg, Karlsruhe, Oslo, Helsinki,Maastricht, Berlino e l&#8217;universita&#8217; di stato di Mosca, Alicante, Amburgo, Zurigo e anche importanti centri di ricerca non-europei come il Korea Institute of Science and Technology Information, Tama Graduate School dal Giappone, il Non-zero-sum development del Sudafrica e rappresentanze della chiesa cattolica in Tanzania , del centro di ricerca nello sviluppo in Cameroon e Front Row Nigeria Limited.<\/p>\n<p>Ma oltre alle universita&#8217; il futuro interessa molto al marketing (come spieghera&#8217; anche Casti), ad esempio Future Concept Lab e&#8217; collegato direttamente alle maggiori aziende produttive italiane , Philips, sponsor dell&#8217;evento insieme a Swisscom, propone una interessante iniziativa dedicata alla ricreazione dei bambini negli ospedali di tutto il mondo &#8211; come con il progetto <span class=\"testoscuro\">NEBULA <\/span> che permette di creare delle proiezioni tridimensionali sul soffitto, perche&#8217; Philips punta sullo &#8220;standard of living&#8221; riferito alla qualita&#8217; della vita, attraverso una semplicita&#8217; tipica dell&#8217;infanzia anche nel design, creando dei veri ambienti intelligenti confortanti sia fisicamente che emozionalmente, ambienti intelligenti ma anche sensibili.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag20\/articoli\/img\/ia_beatricebonfanti02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Simplicity e&#8217; stato, anche a Milano, un punto di incontro dove numerose personalita&#8217; del panorama culturale italiano come Lella Costa, Bruno Bozzetto, Lorenzo Cherubini, e altri; hanno espresso il loro concetto di SEMPLICITA&#8217; e di SIMPLY CITY, citta&#8217; semplice, in contatto diretto con un numeroso pubblico partecipante.<\/p>\n<p>Oltre Philips anche IBM research, Walt Disney e Nestle&#8217; , la Schwarovski corporation e la Bayer , la Toyota Motor Europe ,e oltre a Swisscom,che ha recentemente lanciato <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.cocomment.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.cocomment.com<\/a>, un sito che permette di visualizzare come per le mail, tutti i commenti che sono stati fatti su un certo argomento; anche Vodafone, Tmobile international, Deutsche Telekom, e oltre a Credit Suisse anche Deutche Bank research. Il mondo universitario e della ricerca a diretto contatto con gli esempi delle maggiori multinazionali<\/p>\n<p>Alla conferenza erano presenti anche aziende che lavorano nel campo dell&#8217;IT, consulenti multimediali, imprenditori import-export, e anche dottorandi in economia che prospettano il loro futuro al servizio di una multinazionale, molti dei quali anche attivi giocatori di Second Life grazie al wirless gratuito permesso da Swisscom a tutti i partecipanti alla conferenza.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag20\/articoli\/img\/ia_beatricebonfanti03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Su second life ci sono tutti. Le grandi aziende tengono le loro conferenze come recentemente ha fatto la IBM , che ha annunciato un investimento di 10 mila dollari su Second Life e nella grafica tridimensionale, la BBC studia nuovi gadgets per Second Life e invita gli utenti a inviare proposte, anche Philips ha recentemente annunciato la sua presenza in 3d, e anche gli artisti che reinventano nuovi scenari come il caso recente della creazione di avatar per secondlife da parte di o1oo1o1o1oo1oo11.org; altri vendono i loro prodotti, altri sempicemente nuotano in mezzo agli squali per saltare fuori e ritrovarsi in una stanza vuota con delle sedie. Second Life e&#8217; il primo e piu&#8217; grande esempio di open source 3d , come Youtube per i video, dove miliardi di persone hanno costruito mondi virtuali aggiungendo proprie creazioni.<\/p>\n<p><span class=\"testoscuro\">John L.Casti <\/span> e&#8217; un matematico e il suo discorso sul futuro non puo&#8217; non essere molto logico e in ascesa verso la globalizzazione. Parte domandandosi semplicemente cosa sia il futuro? Innanzitutto e&#8217; qualcosa di biologico, il cambiamento e&#8217; una necessita&#8217; \u0096 Casti definisce <span class=\"testoscuro\">MOODS<\/span> i modi di percepire il futuro. Gli eventi, e le azioni sociali collettive sono nominati SOCIAL MOODS . Il metodo di giudizio del <span class=\"testoscuro\">SOCIOMETER<\/span>, che misura i MOODS secondo Casti e&#8217; prevalentemente di tipo economico, per analizzare i MOODS sociali occorre osservare il mercato finanziario. Per spiegare meglio la situazione Casti porta tre esempi di tre paesi diversi, ossia la costruzione di torri, esempio di sviluppo edilizio. I casi riportati sono le costruzioni di grattacieli a Taipei, in Malesya e e Dubai e in ogni caso si puo&#8217; notare come il mood sociale, ossia il sentimento che si prova verso il futuro crolli al termine della costruzione delle torri ed e&#8217; invece in vertiginosa salita durante la sua edificazione. Il costruire la torre portava un mood in crescita economica puo&#8217; essere identificato con BULL mentre l&#8217;altro con BEAR.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag20\/articoli\/img\/ia_beatricebonfanti04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Analizzando il moods quindi la tendenza sociale e&#8217; verso la globalizzazione, iniziata proprio a Davos &#8211; La globalizzazione e&#8217; un fenomeno di &#8220;bull market&#8221; mentre anti-global e&#8217; un prodotto del &#8220;bear market&#8221;; il riferimento nei media di no-global infatti, dopo l&#8217;esplosione nel 2001, e&#8217; notevolmente calato &#8211; La crescita del mercato finanziario e&#8217; paragonata alla nascita degli uccelli, per tornare ad una sorta di mondo pre-europeo.<\/p>\n<p>E&#8217; il <span class=\"testoscuro\">networking <\/span> il filo conduttore dell&#8217;<span class=\"testoscuro\">European Futurist Conference Lucerne<\/span>, inteso sia nel suo senso letterale net (rete) \u0096 working (lavoro) , termine che si e&#8217; notevolmente diffuso con l&#8217;uso allargato di internet, sia come vero e proprio scambio di relazioni, il networking come possibilita&#8217; di creare contatti tra molti e molti. Durante la conferenza vengono presentati tre esempi di aziende che grazie a internet hanno avuto una evoluzione \u0096 <span class=\"testoscuro\">Mibelle <\/span> \u0096 azienda svizzera di cosmetici che inizialmente vendeva solo per la Migros ha successivamente sviluppato il suo mercato anche all&#8217;esterno ed in continua crescita.<\/p>\n<p>Particolare anche l&#8217;esempio di <span class=\"testoscuro\">OScar <\/span>, open source CAR <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.theoscarproject.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.theoscarproject.org\/ <\/a> , un progetto open source per il design delle automobili, progetto iniziato casualmente con la realizzazione di un &#8220;manifesto&#8221; in pdf e grazie alla rete e&#8217; stato contattato da ditte orientali. Il progetto e&#8217; nato nel 1999. Nel dicembre 2005 ha sviluppato la versione 0.2. che sara&#8217; disponibile nel 2006, tutti possono partecipare.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag20\/articoli\/img\/ia_beatricebonfanti05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Molto interessante il discorso di <span class=\"testoscuro\">Penny Power <\/span>, autrice del libro &#8220;A friend in every city&#8221;, \u0096 di come rimasta a casa per maternita&#8217; da una carriera nel marketing, crea <span class=\"testoscuro\">Ecademy<\/span>&#8211; <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.ecademy.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.ecademy.com <\/a>un social business network sull&#8217;onda di Friendster o Myspace e grazie anche all&#8217;aiuto del marito, in poco tempo ha contattato per il suo busniess milioni di nuovi potenziali clienti.<\/p>\n<p>Il social business network, permette ai liberi professionisti, una classe sociale in continua crescita, di gestire meglio il proprio tempo, chiamati &#8220;freeformers&#8221; da Richard Duvall di Zopa. Penny Power definisce quesi nuovi networks SENs (Self employed networks) dove i freelance possono essere contattati per nuovi impegni lavorativi, oltre E-academy, networks di questo genere possono essere considerati LinkedIn, Ryze e openBC (recentemente cambiata in Xing).<\/p>\n<p>Yahoo nel 2000 crea e-groups,che permette agli utenti di creare dei gruppi con specifici interessi, permettendo agli iscritti di ricevere e-mail, aggiornamenti o appuntamenti sull&#8217;argomento o inserire immagini, attraverso un sistema di email automatizzato. Nel suo libro, Penny Power analizza i social networks in particolare la supremazia di <span class=\"testoscuro\">Myspace,<\/span> recentemente acquistata dalla News Corporations di Murdoch, che riceve 14 milioni di visitatori al mese, rispetto al milione di visite di<span class=\"testoscuro\"> Friendster<\/span>, la sua piu&#8217; stretta rivale, ma anche altri come orkut, yahoo!360\u00b0, MSNspaces, the facebook, craigslist <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.craigslist.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">&#8211; http:\/\/www.craigslist.com <\/a> .<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag20\/articoli\/img\/ia_beatricebonfanti06.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>I social networks sono in continua crescita ma non tutti hanno un seguito, come spiega anche <span class=\"testoscuro\">Marc Canter di Ourmedia<\/span>, nel primo degli incontri incontri dedicati al web organizzato all&#8217;Universita&#8217; degli studi di Milano, dove parla di web 2.0 e presenta <span class=\"testoscuro\">peopleaggregator <\/span> , un nuovo social network dove e&#8217; possibile anche creare blogs, caricare foto e video indipendentemente dal proprio sito principale.<\/p>\n<p>E il web interessa anche alla TV, un esempio e&#8217; l&#8217;inglese <span class=\"testoscuro\">BBC <\/span> che tenta di estendere la sua rete televisiva anche su internet, proponendo canali alternativi come tell me more o backstage.bbc.com e altri canali anche esterni al mondo tv che si basano sul principio di user generated coinvolgendo gli utenti a proporre i loro progetti. <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.dracos.co.uk\/work\/bbc-news-archive\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.dracos.co.uk\/work\/bbc-news-archive\/ <\/a>e infine <span class=\"testoscuro\">SHARE IT<\/span> la presentazione di Creative Archive Licence Group <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/creativearchive.bbc.co.uk\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">&#8211; http:\/\/creativearchive.bbc.co.uk\/ <\/a> e un motore di ricerca <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/open.bbc.co.uk\/catalogue\/infax\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/open.bbc.co.uk\/catalogue\/infax\/ <\/a><\/p>\n<p>Ma l&#8217;ospite piu&#8217; atteso e&#8217; stato <span class=\"testoscuro\">Kevin Warwick &#8211; <\/span><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.kevinwarwick.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.kevinwarwick.com. <\/a> Egli e&#8217; considerato uno dei maggiori studiosi di cibernetica e di intelligenza artificiale; nel 1998 mise nel suo braccio un trapianto piccolo come una moneta di due penny, che permise al suo sistema nervoso di essere connesso alla rete. Durante l&#8217;incontro dell&#8217; European Futurist Conference Lucerne, Kevin Warwick ha affermato che nel futuro non avremo piu&#8217; passaporto o le chiavi della macchina, ogni persona avra&#8217; un trapianto simile al suo che collegato col sistema nervoso potra&#8217; sostituire numerose attivita&#8217; dell&#8217;uomo, oltre a poter essere sempre identificato.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag20\/articoli\/img\/ia_beatricebonfanti07.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Ad esempio <span class=\"testoscuro\">Kevin Warwick<\/span> vive in un ambiente adatto al suo meccanismo e quindi le porte si apriranno al solo suo pensiero e cosi&#8217; altre funzioni e ogni volta che entrera&#8217; in casa sara&#8217; accolto da un saluto personalizzato :&#8221;Good morning, Mr Warwick&#8221;. Kevin Warwich porta alcuni esempi di esperimenti in cui viene mostrato che attraverso un impulso nervoso e&#8217; possibile decidere la direzione di marcia di un topo e come la ricerca scientifica sia sempre piu&#8217; interessata alle relazioni uomo-macchina. O ancora esempi come i trapianti per il controllo del morbo di Parkinson o delle gambe lese. Dopo anni di ricerca su se&#8217; stesso, in questo momento Warwick vuole allargare la sua ricerca , sperimentando lo scambio, il networking, la comunicazione attraverso impianti collegati al cervello. Alla moglie ad esempio aveva anche regalato una collana che cambia colore e intensita&#8217; a seconda del suo umore. Kevin Warwick e&#8217; la dimostrazione vivente di come i trapianti di microchip non siano piu&#8217; solo una caratteristica del genere fantascientifico ma ormai parte della realta&#8217;.<\/p>\n<p>In chiusura alla conferenza <span class=\"testoscuro\">Bjorn Lomborg <\/span>\u0096 considerato dal Time Magazine una tra le cento persone piu&#8217; influenti nel nostro secolo; nel 2004 ha creato il <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.copenhagenconsensus.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Copenhagen Consensus <\/a> con cadenza biennale, Lomborg porta a riflettere sui problemi del mondo come il surriscaldamento del globo, la fame, l&#8217;AIDS o la malaria e come anche il mercato possa investire in questo senso . Lomborg ha chiesto ad esperti &#8211; come spendere 50 Bilioni per migliorare il mondo? e la sua ricerca e&#8217; stata pubblicata nel suo nuovo libro <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Spend-Billion-World-Better-Place\/dp\/0521685710\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">How to Spend $50 Billion to Make the World a Better Place<\/a><\/p>\n<p>Forse distribuire preservati non e&#8217; utile perche&#8217; nessuno li usa, come precisa l&#8217;intervento di un partecipante proveniente dall&#8217;Africa, ma il fatto che le aziende possano pensare di includere nel loro piano di marketing una attenzione particolare ai problemi del terzo mondo invece che solo nel mondo virtuale, potrebbe gia&#8217; essere considerato un passo avanti.<\/p>\n<hr \/>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.european-futurists.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.european-futurists.org\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La conferenza sul futuro di Lucerna, alla sua seconda edizione, e&#8217; un appuntamento annuale che intende analizzare e documentare le tendenze e valutazioni riguardo agli studi sul futuro.  partecipanti sono stati numerosi , a partire dalle associazioni futuriste sparse in tutto il mondo, veri e propri istituti che prediligono il futuro come materia di studio, come ROOS office for cultural innovation, promotore dell&#8217;evento insieme a Swisscom Innovations<\/p>\n","protected":false},"author":110,"featured_media":29570,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,173],"tags":[28,65],"class_list":["post-10107","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-020","tag-a-i","tag-report"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Futurist Conference Luzern &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-020\/futurist-conference-luzern\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Futurist Conference Luzern &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]The futurist conference Lucerne, at its second edition, is an annual appointment, which wants to analyze and to document the trends and assessments regarding the studies on the future. [:it]La conferenza sul futuro di Lucerna, alla sua seconda edizione, e&#039; un appuntamento annuale che intende analizzare e documentare le tendenze e valutazioni riguardo agli studi sul futuro. partecipanti sono stati numerosi , a partire dalle associazioni futuriste sparse in tutto il mondo, veri e propri istituti che prediligono il futuro come materia di studio, come ROOS office for cultural innovation, promotore dell&#039;evento insieme a Swisscom Innovations[:]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-020\/futurist-conference-luzern\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2006-12-08T12:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-10-23T09:53:16+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/ia_beatricebonfanti01.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"210\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Beatrice Bonfanti\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Beatrice Bonfanti\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"18 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-020\/futurist-conference-luzern\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-020\/futurist-conference-luzern\/\",\"name\":\"Futurist Conference Luzern &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-020\/futurist-conference-luzern\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-020\/futurist-conference-luzern\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/ia_beatricebonfanti01.jpg\",\"datePublished\":\"2006-12-08T12:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2020-10-23T09:53:16+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/778cf35ad509ed5a5c68e382985fff7e\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-020\/futurist-conference-luzern\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-020\/futurist-conference-luzern\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-020\/futurist-conference-luzern\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/ia_beatricebonfanti01.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/ia_beatricebonfanti01.jpg\",\"width\":280,\"height\":210},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-020\/futurist-conference-luzern\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/digicult.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Futurist Conference Luzern\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/\",\"name\":\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"description\":\"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/778cf35ad509ed5a5c68e382985fff7e\",\"name\":\"Beatrice Bonfanti\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/bonfanti-96x96.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/bonfanti-96x96.jpg\",\"caption\":\"Beatrice Bonfanti\"},\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/beatrice-bonfanti\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Futurist Conference Luzern &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-020\/futurist-conference-luzern\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Futurist Conference Luzern &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"[:en]The futurist conference Lucerne, at its second edition, is an annual appointment, which wants to analyze and to document the trends and assessments regarding the studies on the future. [:it]La conferenza sul futuro di Lucerna, alla sua seconda edizione, e' un appuntamento annuale che intende analizzare e documentare le tendenze e valutazioni riguardo agli studi sul futuro. partecipanti sono stati numerosi , a partire dalle associazioni futuriste sparse in tutto il mondo, veri e propri istituti che prediligono il futuro come materia di studio, come ROOS office for cultural innovation, promotore dell'evento insieme a Swisscom Innovations[:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-020\/futurist-conference-luzern\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_published_time":"2006-12-08T12:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-10-23T09:53:16+00:00","og_image":[{"width":280,"height":210,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/ia_beatricebonfanti01.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Beatrice Bonfanti","twitter_misc":{"Scritto da":"Beatrice Bonfanti","Tempo di lettura stimato":"18 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-020\/futurist-conference-luzern\/","url":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-020\/futurist-conference-luzern\/","name":"Futurist Conference Luzern &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-020\/futurist-conference-luzern\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-020\/futurist-conference-luzern\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/ia_beatricebonfanti01.jpg","datePublished":"2006-12-08T12:00:00+00:00","dateModified":"2020-10-23T09:53:16+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/778cf35ad509ed5a5c68e382985fff7e"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-020\/futurist-conference-luzern\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-020\/futurist-conference-luzern\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-020\/futurist-conference-luzern\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/ia_beatricebonfanti01.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/ia_beatricebonfanti01.jpg","width":280,"height":210},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-020\/futurist-conference-luzern\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Futurist Conference Luzern"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/778cf35ad509ed5a5c68e382985fff7e","name":"Beatrice Bonfanti","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/bonfanti-96x96.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/bonfanti-96x96.jpg","caption":"Beatrice Bonfanti"},"url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/beatrice-bonfanti\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10107","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/110"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10107"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10107\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59214,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10107\/revisions\/59214"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29570"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10107"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10107"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10107"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}