{"id":10080,"date":"2006-11-01T12:00:00","date_gmt":"2006-11-01T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-019\/realcore-sergio-messina-and-online-porn\/"},"modified":"2020-10-23T10:39:20","modified_gmt":"2020-10-23T09:39:20","slug":"realcore-sergio-messina-and-online-porn","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-019\/realcore-sergio-messina-and-online-porn\/","title":{"rendered":"Realcore: Sergio Messina E Il Porno In Rete"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">La pornografia, da quando \u00e8 stata prodotta legalmente e ha dato vita a un suo mercato, ha avuto due svolte epocali causate dall&#8217;introduzione di dispositivi tecnologici che ne hanno cambiato i metodi di fruizione, i canoni formali, e le strategie di distribuzione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il primo avvenimento importante risale agli anni &#8217;80, con la nascita della videocassetta; l&#8217;industria pornografica venne indelebilmente segnata dalla sua comparsa, anche da un punto di vista della qualit\u00e0. Il cinema porno, che fino a quel momento aveva avuto qualche velleit\u00e0 di guadagnarsi una stima culturale oltre che di macchina commerciale, e cio\u00e8 di essere vero cinema, perse definitivamente le speranze. Nel videotape vedeva infatti un supporto meno professionale della pellicola e meno raffinato. Ma l&#8217;industria si era comunque vista costretta a cambiare per esigenze di mercato, e a peggiorare qualitativamente i propri prodotti, a favore di una diffusione pi\u00f9 estesa.<\/p>\n<p align=\"justify\">La pornografia usciva cos\u00ec dalle sale del cinema per entrare nelle case, in un altro formato che non fosse quello cartaceo. Fu una rivoluzione, per l&#8217;industria del porno in primis, ma anche per la societ\u00e0 in generale.<\/p>\n<p align=\"justify\">La seconda grande svolta avvenne nella seconda met\u00e0 degli anni &#8217;90, quando le tecnologie digitali rivoluzionarono ulteriormente il mondo della pornografia, attraverso l&#8217;utilizzo di Internet come piattaforma di distribuzione.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag19\/articoli\/img\/netart_tizianagemin01.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">La pornografia a quel punto fece un ulteriore passo, e accanto ai prodotti mainstream, cominci\u00f2 a vedersi una produzione di tipo totalmente diverso, realizzata da amatori, con mezzi non professionali, e con una ben pi\u00f9 estesa gamma di sfumature rispetto al porno tradizionale. Si stava assistendo a una nuova rivoluzione, che connetteva il privato con il pubblico, e proiettava il locale sul globale, grazie a dispositivi tecnologici diffusi su larga scala. Era nato il genere che<span class=\"testoscuro\"> Sergio Messina chiama Realcore;<\/span> un segno dei nostri tempi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sergio Messina, musicista, giornalista, produttore. La sua ultima ricerca lo ha portato a interessarsi, da un punto di vista antropologico ed estetico, all&#8217;immaginario pornografico amatoriale nel web, genere comparso dalla fine degli anni &#8217;90. Il termine <span class=\"testoscuro\">Realcore<\/span> deriva dai due termini Softcore (sesso totalmente simulato) e Hardcore (sesso reale ma performato per la telecamera), usati per descrivere la pornografia. Ma il termine realcore va oltre, e descrive la produzione che proviene da gente reale con desideri reali, che fa vero sesso, non solo per la presenza della telecamera.<\/p>\n<p align=\"justify\">Messina espone in uno show, presentato recentemente il <span class=\"testoscuro\">27 ottobre al festival Transito ad Amsterdam<\/span>, le impressioni e le considerazioni in merito a questo fenomeno; questa pratica, dove le nuove tecnologie si combinano ai desideri sessuali di gente comune, qualunque essi siano. In una chiacchierata con Sergio ho cercato di delineare alcuni tratti del realcore.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag19\/articoli\/img\/netart_tizianagemin02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Tiziana Gemin<\/strong>: Come \u00e8 cominciata questa tua ricerca?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Sergio Messina<\/strong>:<\/span> Ho iniziato perch\u00e9 quando sono andato online, una delle prime cose che ho cercato \u00e8 stato il porno: se qualcuno non l&#8217;ha fatto forse dovrebbe cercare un medico. L&#8217;ho fatto anche per curiosit\u00e0, per vedere com&#8217;\u00e8, e ho iniziato a trovare queste immagini. Sono molto attratto dal concetto di underground, mi piace la musica underground, la cultura underground, e quando ho capito che esisteva un porno underground ho dovuto indagare. A quel punto \u00e8 successo che queste foto mi hanno raccontato una storia, e allora mi sono detto: forse queste immagini raccontano una storia anche per qualcun&#8217;altro.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Tiziana Gemin<\/strong>:<\/span> <span class=\"testoscuro\">Le immagini del mondo realcore sono caratterizzate da una bassa risoluzione dovuta all&#8217;utilizzo di tecnologie non professionali, dalla presenza ricorrente di soggetti che non sempre corrispondono a canoni estetici condivisibili, e da location improbabili. Puoi dirci da cosa nasce questo immaginario, e descriverci alcune sue caratteristiche? <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Sergio Messina<\/strong>:<\/span> Ci sono due eventi fondamentali in questa vicenda: innanzitutto l&#8217;arrivo della macchina fotografica digitale, che ha cominciato ad essere venduta nel &#8217;95 e da l\u00ec in poi, come dispositivo, \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 diffuso; in secondo luogo il fatto che sono stati resi disponibili spazi dove questo materiale potesse circolare liberamente, cio\u00e8 Internet. Con queste due cose la gente ha potuto cominciare a produrre e diffondere la propria personale pornografia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nell&#8217;immaginario realcore c&#8217;\u00e8 l&#8217;elogio della diversit\u00e0 fisica. E questo \u00e8 chiaro facendo una comparazione fra i soggetti del porno mainstream e i soggetti del realcore. Ma c&#8217;\u00e8 anche tutto un discorso sulle location: i soggetti realcore solitamente si esibiscono all&#8217;interno della propria casa, con l&#8217;idea della persona all&#8217;interno del suo ambiente. Personalmente adoro questo aspetto un po&#8217; documentario, cio\u00e8 che in una foto come questa si possa rintracciare un racconto relativo al luogo. E anche se cos\u00ec l&#8217;ambiente diventa molto identificabile, tutto sommato per il proprietario non ha importanza, come se il concetto di privato in pubblico non riguardi solo i corpi nudi, ma riguardi la propria casa nuda ed esibita. In certi casi c&#8217;\u00e8 proprio questa impressione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Alcune foto sembrano dei ritratti fiamminghi, per esempio con la signora in mezzo agli status symbol del suo benessere. In altre immagini ci sono dettagli non previsti come foto dei nipoti, biberon, regali di natale; perch\u00e9 chi ha scattato la foto non sapeva bene cosa stava facendo. Tecnicamente alla radice della foto realcore ci sono alcune regole ricorrenti, come la presenza della macchina fotografica all&#8217;interno della scena, o nel caso del video lunghe sequenze senza tagli, per mostrare comunque la veridicit\u00e0 di quello che sta accadendo.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag19\/articoli\/img\/netart_tizianagemin04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Tiziana Gemin<\/strong>:<\/span> <span class=\"testoscuro\">Si pu\u00f2 dunque affermare che lo scopo di creare un&#8217;immagine realcore sia di documentare il reale?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Sergio Messina<\/strong>:<\/span> Nelle foto amatoriali, quello che conta non \u00e8 mai la bellezza, ma l&#8217;intenzione, e documentare l&#8217;intenzione richiede una tecnica particolare, nel senso che devi filmare o fotografare in maniera tale che si capisca che non \u00e8 finzione. \u00c8 la vecchia differenza tra il film &#8220;Independence Day&#8221;, che quando lo guardi sai che \u00e8 finto, non ti aspetti che sia la realt\u00e0, e ti godi gli effetti speciali e il film &#8220;Fahrenheit 9\/11&#8221;, che se fosse stato girato con un attore che faceva la parte di Bush non lo apprezzeresti cos\u00ec tanto, perch\u00e9 il bello \u00e8 proprio vedere Bush, le facce che fa.<\/p>\n<p align=\"justify\">Qui \u00e8 un po&#8217; la stessa cosa: tu baratti una perfezione irraggiungibile, come quella delle pornostars, con l&#8217;intenzione reale della casalinga; e questa intenzione sembra essere un plus. Anche perch\u00e9 nella radice della parola amatoriale c&#8217;\u00e8 la parola amore, e nella parola dilettante c&#8217;\u00e8 diletto; vedendo le immagini amatoriali stiamo vedendo del diletto ed \u00e8 questo che la macchina fotografica cerca di catturare. Ed \u00e8 proprio questo che chi guarda cerca in un&#8217;immagine come questa: il diletto.<\/p>\n<p align=\"justify\">I primi a usare questa tecnica per filmare del porno sono stati i BDSM tedeschi e olandesi, negli anni &#8217;80. Loro hanno inventato inconsapevolmente il genere, perch\u00e9 avevano l&#8217;esigenza di far vedere che quello che facevano era vero. Mentre nel porno mainstream il grado di verit\u00e0 si conosce, cio\u00e8 che gli attori non si amano, nel caso di BDSM avere la certezza della verit\u00e0, e il filmare per la certezza, cio\u00e8 per testimoniare che la cosa \u00e8 realmente accaduta, in un mondo di finzione, diventa fondamentale.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag19\/articoli\/img\/netart_tizianagemin05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Tiziana Gemin<\/strong>:<\/span> <span class=\"testoscuro\">Il realcore deve la sua nascita e diffusione all&#8217;utilizzo delle nuove tecnologie, le quali hanno evidentemente influenzato il pubblico a livello di pratiche sociali e comportamentali. Chi mette in circolazione queste immagini \u00e8 consapevole di questo aspetto di cultura digitale che c&#8217;\u00e8 dietro?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Sergio Messina<\/strong>:<\/span> Coloro che producono materiale realcore usano &#8220;i ferri del mestiere&#8221;, ma lo fanno del tutto inconsapevolmente; non si rendono conto dell&#8217;aspetto di digital culture e del valore sociopolitico di questo, lo so perch\u00e9 ho corrisposto con molte di queste persone. Secondo la tesi che ho sostenuto in una presentazione ad Ars Electronica, la sessualit\u00e0 amatoriale, e il libero scambio di immagini su Internet, incarna in maniera perfetta gli ideali di chi Internet l&#8217;ha inventata; perch\u00e9 sono gruppi di interesse, gift economy, file sharing, digital lifestyle, vita online, online che interferisce su offline e viceversa. Gli individui che producono realcore sono come Derrick de Kerckhove vorrebbe che il mondo fosse; sono fra i primi ad aver &#8220;piantato la bandiera&#8221; nel mondo digitale. Sono perfettamente in quell&#8217;ottica. Ci aspettavamo il superuomo di Nietzsche e invece arriva un ciccione nudo, \u00e8 interessante questo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per fare un esempio, una cosa tipicamente da cultura digitale \u00e8 il &#8220;tribute&#8221;. Funziona cos\u00ec: io mi fotografo, pubblico la foto in un newsgroup con il subject: &#8220;tribute please&#8221;, e poi ci trovo il tribute di qualche spettatore. Accade quindi che che qualcuno ha stampato la fotografia, l&#8217;ha &#8220;usata&#8221;, ha interagito fisicamente con essa, poi ha fatto una foto digitale dell&#8217;oggetto in questione o di s\u00e9 stesso mentre compie l&#8217;azione, e l&#8217;ha ripostata all&#8217;interno del newsgroup. Uno scambio tra digitale\/ reale e digitale di nuovo, che \u00e8 una cosa molto moderna. Digital people!.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag19\/articoli\/img\/netart_tizianagemin06.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Tiziana Gemin<\/strong>:<\/span> <span class=\"testoscuro\">Lo spettatore, da passivo, pu\u00f2 dunque diventare protagonista, e pu\u00f2 rendere pubblico il suo privato. Credi che l&#8217;interattivit\u00e0 sia uno dei fattori che rendono ancora pi\u00f9 coinvolgente questo fenomeno?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Sergio Messina<\/strong>:<\/span> Questa \u00e8 la chiave, cio\u00e8 che la gente ha avuto in mano la possibilit\u00e0 reale e realistica di fare del porno a casa. Negli anni &#8217;60 si vendevano le chitarre, nei &#8217;70 si vendevano le chitarre elettriche, e la gente finalmente aveva la possibilit\u00e0 di fare musica. Nel porno \u00e8 successa la stessa cosa con le macchine fotografiche digitali, la gente le ha avute in mano e una delle prime cose che ha provato a fare \u00e8 stata fotografarsi, fotografare il proprio partner, riguardarsi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Inoltre solo grazie a Internet sono state possibili certe cose, la rete ha questa cosa che ormai conosciamo dell&#8217;istantaneit\u00e0, dell&#8217;anonimit\u00e0; ci si incontra tramite questo potente medium e a quel punto quello che hai in testa diventa un po&#8217; pi\u00f9 lecito perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 altra gente che ce l&#8217;ha in testa. Se hai una fantasia complicata, diventa rara da gestire senza la rete: <span class=\"testo_iframe\">se per esempio la tua fantasia \u00e8 essere il pony di qualcuno e magari abiti a Thiene in provincia di Vicenza non vai al pub e alla prima persona che conosci dici: &#8220;Vorrei essere il tuo pony&#8221;; invece con Internet\u0085<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Poi per molti questo gioco \u00e8 cominciato anche guardando foto di altra gente, quindi \u00e8 chiaro che c&#8217;\u00e8 questa dinamica di nutrimento. Per\u00f2 il fulcro \u00e8 che a un certo punto la gente ha avuto la possibilit\u00e0 di produrre ed esibire il proprio porno. E l&#8217;oggetto di questa mia ricerca \u00e8 dimostrare come il porno che questa gente ha prodotto fosse di natura radicalmente diversa rispetto al porno che s&#8217;era visto fino a quel momento, quello main stream.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag19\/articoli\/img\/netart_tizianagemin08.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Tiziana Gemin<\/strong>:<\/span> <span class=\"testoscuro\">Ti ho sentito dire riguardo al Realcore: &#8220;La pornografia sta nello sguardo dello spettatore&#8221;. Puoi chiarire cosa intendevi?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Sergio Messina<\/strong>:<\/span> Il porno \u00e8 negli occhi di chi guarda e in molte situazioni uno dei punti fondamentali nelle immagini realcore \u00e8 la bassa risoluzione: dove vedi poco immagini molto. Quindi a una bassa risoluzione corrisponde un&#8217;altissima temperatura, perch\u00e9 l&#8217;immagine si integra nella testa dello spettatore. Il genere bassa risoluzione\/alta temperatura \u00e8 uno dei segni della nostra epoca, nella quale riscuotono successo programmi come Real TV.<\/p>\n<p align=\"justify\">A parte questo, il porno sta negli occhi di chi guarda anche quando ci troviamo di fronte a certe immagini che oggettivamente non sembrano porno. Per esempio con gente vestita, come gli amanti del velluto che postano foto dove sono completamente ricoperti di questo tessuto: questo non \u00e8 porno, nessun bambino sarebbe turbato nel vedere un&#8217;immagine cos\u00ec, tutt&#8217;al pi\u00f9 chiederebbe se quello in foto \u00e8 Sandokan o un ninja. E invece per qualcuno quella foto risulta eccitante. Molte immagini funzionano in questo modo, in certe si arriva addirittura alla definitiva assenza di ogni antropomorfismo, magari ci sono solo le scarpe; ma \u00e8 lo spettatore che decide il valore da attribuire alla foto. Questo \u00e8 il porno nell&#8217;occhio di chi guarda.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Tiziana Gemin<\/strong>:<\/span> <span class=\"testoscuro\">Credi che la comparsa di questo tipo di libera circolazione abbia avuto qualche effetto sulla pornografia commerciale? I professionisti si trovano in qualche modo a &#8220;imitare&#8221; gli amatori?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Sergio Messina<\/strong>:<\/span> La grande maggioranza del porno che si vede esalta ancora la perfezione, si vende ancora quello. Si pu\u00f2 ipotizzare che il realcore online sia il 20 % del traffico globale, ma \u00e8 comunque tanto. Tuttavia alcune convenzioni tecniche sono state acquisite dai siti commerciali, capendo che il mercato voleva quello: convenzioni come il parlare in macchina ad esempio, cosa che non si era mai fatto prima nel porno mainstream; sono stati gli amatori i primissimi a farlo. E avviene spesso che i siti commerciali rubino le foto agli amateur e ci scrivano sopra che c&#8217;\u00e8 copyright, mentre in verit\u00e0 l&#8217;immagine \u00e8 dell&#8217;amatore che per\u00f2 non ha diritti di copyright e difficilmente farebbe loro causa, soprattutto se ha postato una foto imbarazzante.<\/p>\n<p align=\"justify\">I siti commerciali mungono questa gente per fare traffico. Per ovviare a ci\u00f2, talvolta chi crea l&#8217;immagine aggiunge frasi, direttamente sul corpo o sulla foto, per proteggerne la propriet\u00e0; anche se poi ci sono casi di esibizionismo, nei quali si rilascia comunque il copyright, lieti di potersi autoumiliare esponendosi al mondo.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag19\/articoli\/img\/netart_tizianagemin07.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Tiziana Gemin<\/strong>:<\/span> <span class=\"testoscuro\">Tu presenti la tua ricerca sul Realcore in una specie di lecture\/show, ma esiste anche un blog e dovrebbe uscire un libro; puoi raccontare qualcosa a riguardo?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Sergio Messina<\/strong>:<\/span> Nel blog posto immagini che trovo, o parlo delle nuove tendenze buffe che vedo: \u00e8 un modo per rimanere in contatto con gli spettatori che seguono lo show che faccio, perch\u00e9 sono attratto da questa sorta di legame che si crea quando porti il tuo corpo in un luogo e parli alla gente per un&#8217;oretta. Il legame pu\u00f2 mantenersi vivo creando appunto un blog sul realcore.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per me comunque il prodotto finito della mia ricerca \u00e8 lo spettacolo, che \u00e8 a met\u00e0 tra la visita guidata in un museo e uno spettacolo di Beppe Grillo, nel quale racconto cosa ho visto e chiedo alla gente se ci vede le stesse cose. Il libro sar\u00e0 una riduzione di questo, con molte immagini, ma si vedr\u00e0\u0085.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/realcore.radiogladio.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/realcore.radiogladio.it\/<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.radiogladio.it\/fosforo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.radiogladio.it\/fosforo\/<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pornografia, da quando \u008f stata prodotta legalmente e ha dato vita a un suo mercato, ha avuto due svolte epocali causate dall&#8217;introduzione di dispositivi tecnologici che ne hanno cambiato i metodi di fruizione, i canoni formali, e le strategie di distribuzione<\/p>\n","protected":false},"author":138,"featured_media":29672,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,172],"tags":[53,58,13],"class_list":["post-10080","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-019","tag-interviews","tag-net-art","tag-networking"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Realcore: Sergio Messina E Il Porno In Rete &#8226; 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