{"id":10069,"date":"2006-11-01T12:00:00","date_gmt":"2006-11-01T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-019\/the-technological-beauty\/"},"modified":"2020-10-23T10:41:14","modified_gmt":"2020-10-23T09:41:14","slug":"the-technological-beauty","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-019\/the-technological-beauty\/","title":{"rendered":"Il Sublime Tecnologico"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">Nella fervente scena creativa newyorkese emerge senza dubbio uno studio di Soho, dove il regista <span class=\"testoscuro\">Arvind Palep<\/span> e il producer <span class=\"testoscuro\">Serge Patzak<\/span> dirigono <span class=\"testoscuro\">1st Avenue Machine<\/span>, un&#8217;agenzia che realizza pubblicit\u00e0 e music videos in computer grafica e animazione dal 2004.<\/p>\n<p align=\"justify\">La prima volta che vedo il video di Alias, <span class=\"testoscuro\">Sixes Last<\/span>, vengo catturata dalla bellezza di una natura nuova e piena di vita, colta in una danza ben orchestrata, pulsante armonia e ritmo. Non so neanche come, ma forse grazie a quella sorta di sottostrato culturale che mi appartiene, derivante dai miei studi passati, mi vengono alla mente le teorie sulla bellezza neoclassica del critico d&#8217;arte tedesco J. J. Winkelmann.<\/p>\n<p align=\"justify\">C&#8217;\u00e8 un qualcosa di magico in questo video e penso all&#8217;artista come a un compositore che realizza la sua opera d&#8217;arte dalla contemplazione della &#8216;bella natura&#8217;. Per i classici greci, nel momento creativo, &#8216;l&#8217;intelletto esprime <em>l&#8217;idea, <\/em>cio\u00e8 un <em>bello ideale <\/em>che non esiste in natura, ma \u00e8 il risultato di un&#8217;operazione dell&#8217;artista che riunisce in un soggetto solo gli sparsi elementi di bellezza esistenti nelle diverse individualit\u00e0 reali. Il <em>bello ideale <\/em> \u00e8 l&#8217;espressione di un concetto, un pensiero tradotto in immagine, un messaggio di armonia, di <em>nobile semplicit\u00e0 e quieta grandezza&#8217;. <\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">Nel caso del regista <span class=\"testoscuro\">Arvind Palep<\/span> l&#8217;idea \u00e8 quella che sta alla base dell&#8217;intento del proprio studio, cio\u00e8 di creare una nuova estetica che si spinga oltre le barriere della computer graphic nella sua integrazione con la live action. Grazie a questo intento, raggiunto di volta in volta, si offusca la nostra percezione di spettatori fra ci\u00f2 che \u00e8 reale e ci\u00f2 che \u00e8 creato artificialmente.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag19\/articoli\/img\/audiovideo_alessandramigani01.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;immensa bellezza delle creature naturali presenti nell&#8217;orto botanico di New York \u00e8 un punto di partenza per un&#8217;inedita rielaborazione avvenuta poi nello studio di <span class=\"testoscuro\">1st Avenue Machine<\/span>. Girato con una HDV camera, il video vede la sua realizzazione definitiva in studio combinando 3ds Max e V-Ray. Ma qui, senza continuare a scomodare teorie ormai lontane, non si tratta pi\u00f9 di imitazione della natura, quanto di una vera ripresa della natura, diciamo cos\u00ec, completata dalla presenza di creature artificiali.<\/p>\n<p align=\"justify\">Siamo di fronte alla riproducibilit\u00e0 tecnologica, il come-natura. Ogni singola pianta sembra uno strumento dotato di occhi, una nuova creatura che risponde perfettamente ai toni del pezzo. Il ritmo naturale, alterato e velocizzato, si adatta a un nuovo sistema: l&#8217;organico si fonde con il tecnologico, l&#8217;artificio in un concerto per natura meccanica. Le immagini si sposano perfettamente con la musica electro-ambient del musicista e produttore <span class=\"testoscuro\">Brendon Whitney<\/span>, <span class=\"testoscuro\">Alias<\/span>. Questo music video, \u00e8 stato inoltre parte del programma <span class=\"testoscuro\">Cinema Electronica del res fest 2005<\/span> e grazie allo stesso festival ha fatto il giro del mondo.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag19\/articoli\/img\/audiovideo_alessandramigani02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">La pubblicit\u00e0 per l&#8217;Adidas, realizzata nel marzo di quest&#8217;anno, vede uniti al lavoro l&#8217;agenzia <span class=\"testoscuro\">180 Amsterdam e 1st Avenue Machine<\/span> Protagonisti sono alcune star calcistiche, imbrigliate in un&#8217;armatura generata al computer, che vanno in frantumi non appena calciano la palla per poi ricomporsi ancora. Il tutto avviene in uno sfondo completamente bianco e con un commento musicale classico, che, combinati, creano una dimensione altra, quasi un aldil\u00e0 tecnologico dove le singole particelle si frantumano e si ricompongono fluidamente attratte l&#8217;una verso l&#8217;altra.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il protagonista \u00e8 il nuovo modello <span class=\"testoscuro\">+F50 TUNIT<\/span> e, per la campagna pubblicitaria a livello mondiale, partecipano calciatori del calibro di Djbril Cisse (Francia) and Jermain Defoe (Gran Bretagna), Kevin Kuryani (Germania) and Arjen Robben (Gran Bretagna).<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel maggio di qust&#8217;anno invece, lo studio realizza la campagna pubblicitaria per Mtv music awards in Giappone &#8216;<span class=\"testoscuro\">Transform Japan<\/span>. Una serie di ragazzi, d&#8217;improvviso, si trovano composti da dei corpi-macchina: senza essere troppo sorpresi,accettano immediatamente la nuova realt\u00e0 e continuano a muoversi e danzare al ritmo di un pezzo pop techno di <span class=\"testoscuro\">Chris Clarke (Warp Records)<\/span>. Alterazione biologica, amplificatori, altoparlanti e piatti diventano tutt&#8217;uno con i giovani che attraversano le strade di Tokyo. Lo spot, che trasforma sullo schermo i possibili giovani fruitori di Mtv, \u00e8 il risultato di un misto di CG e live-action, girato alla &#8216;guerilla style&#8217;.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag19\/articoli\/img\/audiovideo_alessandramigani05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">A luglio \u00e8 uscito poi uno spot per <span class=\"testoscuro\">Quinn<\/span>, una bevanda alcolica a base di frutta. Girato in tre giorni ad El Yunque, la foresta tropicale di Puertorico, vicino San Juan. Anche qui c&#8217;\u00e8 una natura eccezionale, quasi paradisiaca, dove bacche fotorealistiche spillano un delizioso liquido di color rosso; ogni pianta contribuisce all&#8217;opera, in un&#8217;opera ben orchestrata dove artificiale e organico convivono in un rinnovato rapporto. Ritroviamo qui tutti gli intenti dell&#8217;agenzia newyorchese: i limiti fra biologia sintetica, nanotecnologia e intelligenza artificiale scompaiono completamente.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;ultimo progetto porta il nome della stessa agenzia <span class=\"testoscuro\">1st Avenue Machine,<\/span> ed \u00e8 una riflessione sul concetto che al giorno d&#8217;oggi ognuno possiede un personale &#8216;assistente&#8217; elettronico, come iPOD o PDA. Il concept \u00e8 espresso visualizzando una street scene a Manhattan, dove alcuni dei passanti hanno con se una sorta di robot personale. Afferma il produttore Serge Patzak, &#8220;Il nostro scopo \u00e8 quello di creare dei &#8216;looks&#8217; che nessuno ha mai visto prima. In particolare vogliamo usare il 3D per spingere l&#8217;estetica organica e meccanica vista nel nostro lavoro in maniera nuova ed innovativa&#8217;.<\/p>\n<p align=\"justify\">Gli artisti tecnologici, o i ricercatori estetici cotemporanei, lavorano sul concetto, e ogni progetto e nuovo lavoro artistico \u00e8 il risultato di un lavoro collettivo. La tecnologia crea paradisi artificiali che sono un tutt&#8217;uno con la natura di questo mondo, come nel caso del giardino botanico di New York o del paradiso naturale nel centro di Puertorico. La vita \u00e8 gioco, \u00e8 colore, \u00e8 realt\u00e0, \u00e8 finzione, \u00e8 ci\u00f2 che accade attorno a noi investito di ritmo e nuova essenza. Come nel lavoro di uno studio di computer animation tra i pi\u00f9 innovativi del pianeta: 1st Avenue Machine.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.1stavemachine.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.1stavemachine.com<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella fervente scena creativa newyorkese emerge senza dubbio uno studio di Soho, dove il regista Arvind Palep e il producer Serge Patzak dirigono 1st Avenue Machine, un&#8217;agenzia che realizza pubblicit\u0088 e music videos in computer grafica e animazione dal 2004<\/p>\n","protected":false},"author":73,"featured_media":29670,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,172],"tags":[29,71,72],"class_list":["post-10069","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-019","tag-audiovideo","tag-video-art","tag-video-clip"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Il Sublime Tecnologico &#8226; 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