{"id":10054,"date":"2006-10-04T12:00:00","date_gmt":"2006-10-04T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-018\/christian-fennesz-electronic-punk-frontier\/"},"modified":"2020-10-23T10:30:11","modified_gmt":"2020-10-23T09:30:11","slug":"christian-fennesz-electronic-punk-frontier","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-018\/christian-fennesz-electronic-punk-frontier\/","title":{"rendered":"Christian Fennesz, Electronic Punk Frontier"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\">Christian Fennesz<\/span> \u00e8 personaggio atipico del mondo della musica elettronica contemporanea. Anti star per eccellenza, pioniere, schivo e riservato come la sua musica, Fennesz nel corso degli ultimi dieci anni ha ottenuto prestigio e fama internazionale in un mondo spesso troppo avaro di artisti sensibili ed eclettici.<\/p>\n<p align=\"justify\">Con un passato da chitarrista punk, Fennesz ha saputo unire il suono acido e distorto della sua chitarra elettrica con i glitch e i rumori generati dal suo laptop, con una cura maniacale per dettagli e prospettive, in chiave elegante e potente, ma sempre sensibilmente al confine tra sperimentazione e ammiccamenti elettrici. Con il suo album di esordio nel 1997 per la label Mego,<span class=\"testoscuro\"> Hotel Parallel<\/span>, ha indicato il sentiero della musica glitch elettronica dell&#8217;ultimo decennio; percorso proseguito con i successivi<span class=\"testoscuro\"> Plus forty seven degrees 56&#8242; 37&#8243; minus sixteen degrees 51&#8242; 08&#8243; (Touch Records) <\/span><span class=\"testo_iframe\">e <\/span><span class=\"testoscuro\">Field Recordings 1995:2002<\/span><span class=\"testo_iframe\">, senza in questo dimenticare i capolavori a 6 mani, insieme ai compagni <\/span><span class=\"testoscuro\">Jim O&#8217; rourke e Peter Rehberg<\/span><span class=\"testo_iframe\">, ancora per la Mego, di <\/span><span class=\"testoscuro\">Magic Sound of Fenn O&#8217; Berg<\/span><span class=\"testo_iframe\"> e <\/span><span class=\"testoscuro\">The Return of Fenn O&#8217;Berg, <\/span>fino al suo ultimo lavoro Venice del 2004, che ha sondato i confini della sinestesia audiovisiva, cercando di unire le emozioni suscitate dalla sua musica con le immagini oniriche e alienanti delle acque e dei canali di una Venezia mai cos\u00ec schiva e seducente.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questo ulteriore sviluppo artistico ha aperto a Fennesz nuovi territori di analisi e di ricerca, sempre attento, da par suo, a ci\u00f2 che gli accade intorno. Che si tratti di una collaborazione con mostri sacri come <span class=\"testoscuro\">David Sylvian e Ryuichi Sakamoto <\/span>o che si tratti pi\u00f9 prosaicamente di un meticoloso lavoro di ricerca e ispirazione di tutto ci\u00f2 che forma la sua musica, da <span class=\"testoscuro\">Brian Eno<\/span> al post rock passando per<span class=\"testoscuro\"> Merzbow<\/span> a chiss\u00e0 chi altro nel momento in cui dovesse capire che il suo modo di fare musica si potrebbe sposare efficacemente con il lavoro di una mezza dozzina di video artisti di valore assoluto in giro per il globo.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag18\/articoli\/img\/elettronica_mk02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Cos\u00ec, mentre molti addeti ai lavori accusano la musica glitch elettronica di una certa stanchezza, un numero sempre maggiore di musicisti riscoprono la contaminazione tra laptop e suoni acustici\/elettrici, proprio con Richard Fennesz che sembra aver indicato la via. Venice ha tutto l&#8217;aspetto di un lavoro di transizione: probabilmente quel tipo di suono tender\u00e0 a evolversi, magari grazie alle contaminazioni del copagno di viaggio <span class=\"testoscuro\">David Sylvian<\/span>, e a quel punto, sar\u00e0 interessante rimanere in ascolto con attenzione.<\/p>\n<p class=\"testoscuro\" align=\"justify\"><strong>Marco Mancuso<\/strong>: Christian, in che modo ti sei avvicinato alla musica?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Christian Fennesz<\/strong>:<\/span> Ho iniziato a 15 anni suonando la chitarra in un gruppo punk ma gi\u00e0 allora mi piaceva sperimentare con il suono, registravo il suono della chitarra in un piccolo registratore pi\u00f9 volte in modo da ottenere un suono completamente nuovo. Verso i 20 anni suonavo in una band rock, poi ho iniziato a studiare come tecnico del suono avviando parallelamente il mio percorso solista.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Marco Mancuso<\/strong>:<\/span> <span class=\"testoscuro\">Quindi, come molti musicisti elettronici, anche tu sei passato dal punk. Un percorso obbligato?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Christian Fennesz<\/strong>:<\/span> Sai, a Vienna nei primi anni &#8217;90 il rock e il punk erano diventati generi estremamente conservatori, non si tentava nemmeno di sperimentare e oltretutto non sembrava esserci alcuna possibilit\u00e0 di ottenere visibilit\u00e0 o di varcare i confini del paese. Poi \u00e8 arrivata la techno e l&#8217;ampia diffusione del computer ha permesso a tutti di poter creare musica da soli, a casa propria. Da questo punto di vista l&#8217;elettronica ha rappresentato una rivoluzione della stessa portata del punk, anche a livello sociale.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag18\/articoli\/img\/elettronica_mk01.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span class=\"testoscuro\">Marco Mancuso:<\/span><\/strong> <span class=\"testoscuro\"> Una rivoluzione democratica, a tuo parere?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Christian Fennesz<\/strong>:<\/span> Assolutamente s\u00ec, perch\u00e9 la gente ha preso coscienza della possibilit\u00e0 di eliminare tutte le barriere tra l&#8217;esecutore e l&#8217;ascoltatore, anche grazie ad internet. Inoltre l&#8217;enorme crescita delle uscite musicali ha messo nuovamente in primo piano la personalit\u00e0 dell&#8217;artista: in mezzo a questo calderone di dischi l&#8217;identit\u00e0 di un musicista diventa fondamentale per uscire fuori dall&#8217;anonimato.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Marco Mancuso<\/strong>: <\/span> <span class=\"testoscuro\">Venendo al discorso pi\u00f9 strettamente musicale, nella tua musica convivono pacificamente rumore e melodia. Qual \u00e8 il punto di contatto tra questi due elementi?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Christian Fennesz<\/strong>:<\/span> l concetto di rumore mi ha sempre affascinato molto, ha in s\u00e9 una grande bellezza. Quello che cerco di fare quando suono \u00e8 nascondere la melodia dietro ad un muro di rumore, come se ci fosse una tenda molto pesante tra la melodia e l&#8217;ascoltatore. Lascio a quest&#8217;ultimo il compito di provare a scostare la tenda per vedere quello che c&#8217;\u00e8 dietro. Trovo che questo sia un processo molto interessante, molto di pi\u00f9 della creazione di una canzone pop, che pure ascolto e apprezzo, ma non \u00e8 il mio pane come musicista.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag18\/articoli\/img\/elettronica_mk03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Marco Mancuso<\/strong>: <\/span> <span class=\"testoscuro\">Il tuo ultimo disco \u00e8 intitolato Venice. Una non-citt\u00e0, nel suo essere diversa da tutte le altre metropoli del mondo. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Christian Fennesz<\/strong>:<\/span> Quando ho iniziato a concepire il disco avevo in mente di fare qualcosa di molto europeo, che riprendesse in qualche modo il fascino della vecchia Europa, un concetto che trova la sua massima realizzazione in una citt\u00e0 come Venezia. Quello che pi\u00f9 mi affascina di questa citt\u00e0 \u00e8 il suo particolare aspetto acustico: non ci sono auto, si sente solo il rumore dell&#8217;acqua. Inoltre la sua struttura labirintica la porta a funzionare come un sistema di amplificazione molto particolare.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Marco Mancuso<\/strong>: <\/span> <span class=\"testoscuro\">C&#8217;\u00e8 un brano dell&#8217;album, Circassian, nel quale metti a nudo le tue evidenti influenze shoegazing<\/span>.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Christian Fennesz<\/strong>:<\/span> Beh, sicuramente ascoltando la mia musica un orecchio attento pu\u00f2 sentire sonorit\u00e0 del genere, ma non si tratta di una vera e propria influenza. Negli anni &#8217;80 suonavo le stesse cose dei My Bloody Valentine e quei suoni continuo a portarmeli dietro.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag18\/articoli\/img\/elettronica_mk06.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span class=\"testoscuro\">Marco Mancuso: <\/span> <\/strong><span class=\"testoscuro\">Sempre a proposito dell&#8217;ultimo disco, come \u00e8 nata la collaborazione con David Sylvian?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Christian Fennesz<\/strong>:<\/span> Ho sempre amato il suo modo di fare musica ed ero molto felice quando lui ha accettato la mia proposta di collaborare per un brano, A fire in the forest. Abbiamo registrato molto altro materiale insieme, prima o poi credo che lo pubblicheremo in qualche modo.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.fennesz.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.fennesz.com\/<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Christian Fennesz \u008f personaggio atipico del mondo della musica elettronica contemporanea. Anti star per eccellenza, pioniere, schivo e riservato come la sua musica, Fennesz nel corso degli ultimi dieci anni ha ottenuto prestigio e fama internazionale in un mondo spesso troppo avaro di artisti sensibili ed eclettici<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":29814,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,171],"tags":[39,53],"class_list":["post-10054","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-018","tag-electronic-music","tag-interviews"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Christian Fennesz, Electronic Punk Frontier &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-018\/christian-fennesz-electronic-punk-frontier\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Christian Fennesz, Electronic Punk Frontier &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]Christian Fennesz is an atypical character of the electronic contemporary music universe. Anti-star per excellence, shy and reserved as his music, Fennesz has obtained during the last ten years international fame and prestige in a world sometimes too mean of sensitive and eclectic artists[:it]Christian Fennesz \u008f personaggio atipico del mondo della musica elettronica contemporanea. Anti star per eccellenza, pioniere, schivo e riservato come la sua musica, Fennesz nel corso degli ultimi dieci anni ha ottenuto prestigio e fama internazionale in un mondo spesso troppo avaro di artisti sensibili ed eclettici[:]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-018\/christian-fennesz-electronic-punk-frontier\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/marcomancuso.digicult\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2006-10-04T10:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-10-23T09:30:11+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/Christian-Fennesz.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"210\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Marco Mancuso\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Marco Mancuso\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"10 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-018\/christian-fennesz-electronic-punk-frontier\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-018\/christian-fennesz-electronic-punk-frontier\/\",\"name\":\"Christian Fennesz, Electronic Punk Frontier &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-018\/christian-fennesz-electronic-punk-frontier\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-018\/christian-fennesz-electronic-punk-frontier\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/Christian-Fennesz.jpg\",\"datePublished\":\"2006-10-04T10:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2020-10-23T09:30:11+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/45d2f7c337924806432405ebfa98b255\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-018\/christian-fennesz-electronic-punk-frontier\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-018\/christian-fennesz-electronic-punk-frontier\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-018\/christian-fennesz-electronic-punk-frontier\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/Christian-Fennesz.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/Christian-Fennesz.jpg\",\"width\":280,\"height\":210},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-018\/christian-fennesz-electronic-punk-frontier\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/digicult.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Christian Fennesz: Electronic Punk Frontier\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/\",\"name\":\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"description\":\"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/45d2f7c337924806432405ebfa98b255\",\"name\":\"Marco Mancuso\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/cropped-mancuso4-1-96x96.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/cropped-mancuso4-1-96x96.png\",\"caption\":\"Marco Mancuso\"},\"description\":\"Marco Mancuso \u00e8 critico, curatore e ricercatore, specializzato in arte, filosofia e tecnoscienza. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Culture Digitali presso l'Universit\u00e0 Iuav di Venezia e insegna presso l'Universit\u00e0 Alma Mater di Bologna e Naba Milano. Ha curato mostre e collaborato con istituzioni come Transmediale, Sonar+D, Sonic Acts, Baltan Laboratories. STRP, Nemo, V2, Elektra, Todaysart, Impakt tra gli altri. \u00c8 il fondatore della piattaforma Digicult, co-fondatore di SSH - Sound Studies Hub presso l'Universit\u00e0 Iuav e membro dell'advisory board per il progetto \\\"Future Innovation\\\" presso il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. \u00c8 anche autore dei libri \\\"Arte, Tecnologia e Scienza\\\" (2018) e \\\"Intervista con New Media Art\\\" (2020).\",\"sameAs\":[\"http:\/\/www.marcomancuso.net\",\"https:\/\/www.facebook.com\/marcomancuso.digicult\",\"https:\/\/twitter.com\/digicult\"],\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/marco-mancuso\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Christian Fennesz, Electronic Punk Frontier &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-018\/christian-fennesz-electronic-punk-frontier\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Christian Fennesz, Electronic Punk Frontier &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"[:en]Christian Fennesz is an atypical character of the electronic contemporary music universe. Anti-star per excellence, shy and reserved as his music, Fennesz has obtained during the last ten years international fame and prestige in a world sometimes too mean of sensitive and eclectic artists[:it]Christian Fennesz \u008f personaggio atipico del mondo della musica elettronica contemporanea. Anti star per eccellenza, pioniere, schivo e riservato come la sua musica, Fennesz nel corso degli ultimi dieci anni ha ottenuto prestigio e fama internazionale in un mondo spesso troppo avaro di artisti sensibili ed eclettici[:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-018\/christian-fennesz-electronic-punk-frontier\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/marcomancuso.digicult","article_published_time":"2006-10-04T10:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-10-23T09:30:11+00:00","og_image":[{"width":280,"height":210,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/Christian-Fennesz.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Marco Mancuso","twitter_misc":{"Scritto da":"Marco Mancuso","Tempo di lettura stimato":"10 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-018\/christian-fennesz-electronic-punk-frontier\/","url":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-018\/christian-fennesz-electronic-punk-frontier\/","name":"Christian Fennesz, Electronic Punk Frontier &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-018\/christian-fennesz-electronic-punk-frontier\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-018\/christian-fennesz-electronic-punk-frontier\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/Christian-Fennesz.jpg","datePublished":"2006-10-04T10:00:00+00:00","dateModified":"2020-10-23T09:30:11+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/45d2f7c337924806432405ebfa98b255"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-018\/christian-fennesz-electronic-punk-frontier\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-018\/christian-fennesz-electronic-punk-frontier\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-018\/christian-fennesz-electronic-punk-frontier\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/Christian-Fennesz.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/Christian-Fennesz.jpg","width":280,"height":210},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-018\/christian-fennesz-electronic-punk-frontier\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Christian Fennesz: Electronic Punk Frontier"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/45d2f7c337924806432405ebfa98b255","name":"Marco Mancuso","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/cropped-mancuso4-1-96x96.png","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/cropped-mancuso4-1-96x96.png","caption":"Marco Mancuso"},"description":"Marco Mancuso \u00e8 critico, curatore e ricercatore, specializzato in arte, filosofia e tecnoscienza. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Culture Digitali presso l'Universit\u00e0 Iuav di Venezia e insegna presso l'Universit\u00e0 Alma Mater di Bologna e Naba Milano. Ha curato mostre e collaborato con istituzioni come Transmediale, Sonar+D, Sonic Acts, Baltan Laboratories. STRP, Nemo, V2, Elektra, Todaysart, Impakt tra gli altri. \u00c8 il fondatore della piattaforma Digicult, co-fondatore di SSH - Sound Studies Hub presso l'Universit\u00e0 Iuav e membro dell'advisory board per il progetto \"Future Innovation\" presso il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. \u00c8 anche autore dei libri \"Arte, Tecnologia e Scienza\" (2018) e \"Intervista con New Media Art\" (2020).","sameAs":["http:\/\/www.marcomancuso.net","https:\/\/www.facebook.com\/marcomancuso.digicult","https:\/\/twitter.com\/digicult"],"url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/marco-mancuso\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10054","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10054"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10054\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59181,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10054\/revisions\/59181"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29814"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10054"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10054"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10054"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}