{"id":10052,"date":"2006-10-04T12:00:00","date_gmt":"2006-10-04T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-018\/who-is-toshio-iwai\/"},"modified":"2020-10-23T10:29:40","modified_gmt":"2020-10-23T09:29:40","slug":"who-is-toshio-iwai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/who-is-toshio-iwai\/","title":{"rendered":"Chi \u00e8 Toshio Iwai?"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">Chiunque abbia a che fare con le arti elettroniche non pu\u00f2 non conoscere il <em>Peter pan <\/em> della digital culture: il giapponese <span class=\"testoscuro\">Toshio Iwai<\/span>. Ormai un&#8217;icona della prima generazione di artisti digitali, all&#8217;altezza di una novella di Tim Burton, il giapponese, dall&#8217;aria sempre teneramente stralunata riesce ancora a sorprendere con le sue invenzioni raffinate e geniali.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ultimamente, al <span class=\"testoscuro\">Sonarama<\/span>, ha lasciato tutti a bocca aperta, grazie a uno dei suoi congegni, come al solito &#8220;semplicemente&#8221; extra-ordinari. Lo strumento si chiama <span class=\"testoscuro\">Teneri-On<\/span> ed \u00e8 stato il protagonista di una delle performance pi\u00f9 belle dell&#8217;ultima edizione del Sonar di Barcellona. Teneri-On, (che in giapponese significa &#8220;<em>qualcosa tra le mani<\/em>&#8220;), \u00e8 uno strumento musicale interattivo, in grado di creare suoni ed effetti sonori. Composto da una tavoletta\/interfaccia con 16&#215;16 bottoni, \u00e8 facilissimo e piacevolissimo da usare. Basta pigiare i bottoni direttamente sul display, per generare musiche e luci e comporre straordinarie e vibranti melodie visuali. Una vera pacchia sinestetica.<\/p>\n<p align=\"justify\">Impossibile descrivere a parole la bellezza della performance spagnola; possiamo aspettare, per\u00f2, di avere Teneri-On direttamente nelle nostre mani. Sembra infatti che la <span class=\"testoscuro\">Yamaha<\/span>, l&#8217;azienda che ha finanziato il prototipo, non indugi a mettere il magico strumento sul mercato.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag18\/articoli\/img\/design_teresadefeo03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Ma conosciamolo pi\u00f9 da vicino. Chi \u00e8 Sir Toshio Iwai, radical dandy della multimedia arte giapponese? Cominciamo con qualche notazione biografica. Iwai nasce nel non lontano 1962 ad Aichi, in Giappone. E&#8217; quasi un bambino prodigio, sempre alle prese con invenzioni e progetti, motori, ingranaggi, lampadine. Non a caso si distingue al College ( <em>Fine Arts dell&#8217;Universit\u00e0 di Tsukuba <\/em>) per l&#8217;originalit\u00e0 delle sue prime installazioni.<\/p>\n<p align=\"justify\">Iwai \u00e8 straordinariamente attratto dalle prime <span class=\"testoscuro\">macchine pre-cinematica <\/span>: dai <span class=\"testoscuro\">libri animati alle lanterne magiche <\/span> e altre illusione visuali che precorrono la tecnica cinematografica. Le sue prime installazioni uniscono la logica di questa archeologia della &#8220;motion picture&#8221; alle nuove tecnologie. <span class=\"testoscuro\">Time stratum <\/span> ne \u00e8 uno degli esempi pi\u00f9 belli.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dal 1986 usa il computer per creare sistemi musicali visuali. Ne sono testimoni due lavori di grande suggestione <strong>: <\/strong><span class=\"testoscuro\">Music Insect (1990) e Piano As Media Image (1995).<\/span><\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag18\/articoli\/img\/design_teresadefeo04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">In <span class=\"testoscuro\">Music Insect <\/span>l&#8217;arista fonde musica e immagine per creare &#8220;insetti visuali&#8221; astratti, che reagiscono al pixel colorati dello schermo del computer. Lo user pu\u00f2 attribuire a ogni insetto una gamma di colori e di suoni, per generare immagini e melodie. In <span class=\"testoscuro\">Piano As Media Image <\/span>, invece, l&#8217;artista trasforma un pianoforte, che \u00e8 uno strumento meccanico generatore di suoni, in un media di immagini. Il fruitore, solo sedendosi davanti allo strumento, innesca la proiezione di un tappeto di immagini, generato dalla tastiera del pianoforte.<\/p>\n<p align=\"justify\">Non a caso Iwai, grande cultore del suono, vince nel 1994 il premio <span class=\"testoscuro\">Interactive Art al Prix Ars Electronica di Linz <\/span>, collaborando con il grande musicista giapponese <strong class=\"testoscuro\">Sakamoto<\/strong>. Ma, eterno bambino, Iwai viene conosciuto dal grande pubblico a partire dagli anni &#8217;90, grazie ai suoi &#8220;virtual set&#8221; realizzati per la trasmissione televisiva <span class=\"testoscuro\">Einstein Tv <\/span> e per il programma per bambini, <span class=\"testoscuro\">UgoUgo Lhuga<\/span>. Saranno i bambini infatti a coronarlo del successo, tant&#8217;\u00e8 che acquister\u00e0 ancora pi\u00f9 notoriet\u00e0 come ideatore di videogames per la<span class=\"testoscuro\"> Nintendo<\/span>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il suo <span class=\"testoscuro\">Electroplankton<\/span>, presentato alla fiera internazionale sui videogiochi, <span class=\"testoscuro\">l&#8217;E3 di Los Angel <\/span>, da David Hollands, diventa un gioco culto e non solo per appassionati di videogame, ma per artisti, musicisti e videomakers.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag18\/articoli\/img\/design_teresadefeo02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Electroplankton non \u00e8 un videogame convenzionale, ma piuttosto, come ama definirlo l&#8217;artista, un &#8220;toy&#8221;, un giocattolo capace di essere interattivo. Come nello stile di Iwai sono presenti nel gioco creature singolari, il senso della meraviglia infantile, nonch\u00e8 magiche vibrazioni visive e sonore. Con l&#8217;Electroplankton si possono creare immagini e musica: l&#8217;effetto \u00e8 quello una specie di carillon elettronico interattivo. L&#8217;interazione avviene quasi esclusivamente toccando le immagini sul display. Insomma, \u00e8 un vero gioiellino: uno dei pochissimi esempi di arte interattiva distribuito in larga scala.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per chi fosse interessato, il prezzo \u00e8 di soli 30 euro ed \u00e8 possibile visitare il suo sito per farsi un&#8217;idea del progetto. Anche solo per entrare per qualche minuto nel magico mondo di Iwai. Un gran bel viaggio. Ne vale la pena.<\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiunque abbia a che fare con le arti elettroniche non pu\u0098 non conoscere il Peter pan della digital culture: il giapponese Toshio Iwai. Ormai un&#8217;icona della prima generazione di artisti digitali, all&#8217;altezza di una novella di Tim Burton, il giapponese, dall&#8217;aria sempre teneramente stralunata riesce ancora a sorprendere con le sue invenzioni raffinate e geniali.<\/p>\n","protected":false},"author":140,"featured_media":29797,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,36,171],"tags":[80],"class_list":["post-10052","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-design","category-issue-018","tag-interaction"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Chi \u00e8 Toshio Iwai? &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/who-is-toshio-iwai\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Chi \u00e8 Toshio Iwai? &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]The ones who work with the electronic arts must know the Peter Pan of the digital culture: the Japanese Toshio Iwai. The Japanese, who looks always very upset, nearly an icon of the first generation of digital artists, at the level of a Tim Burton&#039;s story, still surprises with his refined and brilliant inventions[:it]Chiunque abbia a che fare con le arti elettroniche non pu\u0098 non conoscere il Peter pan della digital culture: il giapponese Toshio Iwai. Ormai un&#039;icona della prima generazione di artisti digitali, all&#039;altezza di una novella di Tim Burton, il giapponese, dall&#039;aria sempre teneramente stralunata riesce ancora a sorprendere con le sue invenzioni raffinate e geniali.[:]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/who-is-toshio-iwai\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2006-10-04T12:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-10-23T09:29:40+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/design_teresadefeo05.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"210\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Teresa De Feo\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Teresa De Feo\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"7 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/who-is-toshio-iwai\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/who-is-toshio-iwai\/\",\"name\":\"Chi \u00e8 Toshio Iwai? &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/who-is-toshio-iwai\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/who-is-toshio-iwai\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/design_teresadefeo05.jpg\",\"datePublished\":\"2006-10-04T12:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2020-10-23T09:29:40+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/271ae5e100a868e591f5551ed00c9c39\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/who-is-toshio-iwai\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/who-is-toshio-iwai\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/who-is-toshio-iwai\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/design_teresadefeo05.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/design_teresadefeo05.jpg\",\"width\":280,\"height\":210},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/who-is-toshio-iwai\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/digicult.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Chi \u00e8 Toshio Iwai?\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/\",\"name\":\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"description\":\"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/271ae5e100a868e591f5551ed00c9c39\",\"name\":\"Teresa De Feo\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/hackart_mariamolinari051-96x96.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/hackart_mariamolinari051-96x96.jpg\",\"caption\":\"Teresa De Feo\"},\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/teresa-de-feo\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Chi \u00e8 Toshio Iwai? &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/who-is-toshio-iwai\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Chi \u00e8 Toshio Iwai? &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"[:en]The ones who work with the electronic arts must know the Peter Pan of the digital culture: the Japanese Toshio Iwai. The Japanese, who looks always very upset, nearly an icon of the first generation of digital artists, at the level of a Tim Burton's story, still surprises with his refined and brilliant inventions[:it]Chiunque abbia a che fare con le arti elettroniche non pu\u0098 non conoscere il Peter pan della digital culture: il giapponese Toshio Iwai. Ormai un'icona della prima generazione di artisti digitali, all'altezza di una novella di Tim Burton, il giapponese, dall'aria sempre teneramente stralunata riesce ancora a sorprendere con le sue invenzioni raffinate e geniali.[:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/who-is-toshio-iwai\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_published_time":"2006-10-04T12:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-10-23T09:29:40+00:00","og_image":[{"width":280,"height":210,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/design_teresadefeo05.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Teresa De Feo","twitter_misc":{"Scritto da":"Teresa De Feo","Tempo di lettura stimato":"7 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/who-is-toshio-iwai\/","url":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/who-is-toshio-iwai\/","name":"Chi \u00e8 Toshio Iwai? &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/who-is-toshio-iwai\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/who-is-toshio-iwai\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/design_teresadefeo05.jpg","datePublished":"2006-10-04T12:00:00+00:00","dateModified":"2020-10-23T09:29:40+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/271ae5e100a868e591f5551ed00c9c39"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/who-is-toshio-iwai\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/it\/design\/who-is-toshio-iwai\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/who-is-toshio-iwai\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/design_teresadefeo05.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/design_teresadefeo05.jpg","width":280,"height":210},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/who-is-toshio-iwai\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Chi \u00e8 Toshio Iwai?"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/271ae5e100a868e591f5551ed00c9c39","name":"Teresa De Feo","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/hackart_mariamolinari051-96x96.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/hackart_mariamolinari051-96x96.jpg","caption":"Teresa De Feo"},"url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/teresa-de-feo\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10052","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/140"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10052"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10052\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59178,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10052\/revisions\/59178"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29797"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10052"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10052"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10052"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}