{"id":10026,"date":"2006-07-03T12:00:00","date_gmt":"2006-07-03T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-016\/theare-of-art-and-ardor\/"},"modified":"2020-10-21T14:55:28","modified_gmt":"2020-10-21T13:55:28","slug":"theare-of-art-and-ardor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-016\/theare-of-art-and-ardor\/","title":{"rendered":"Teatro Dell&#8217;arte E Dell&#8217;ardore"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">Recentemente ospitati al <span class=\"testo_iframebold\">Festival delle Colline Torinesi, Fanny &amp; Alexander<\/span> non \u00e8 solo una compagnia di teatro sperimentale. Sono attori, scrittori, performers, fotografi, video maker. Un duo che brilla per volitivit\u00e0 e per goliardia, certo dai tratti decisamente cervellotici. Nati a Ravenna nel 1992 dal connubio artistico di <span class=\"testo_iframebold\">Luigi de Angelis e Chiara Lagani<\/span>, I Fanny &amp; Alexander hanno all&#8217;attivo una quarantina di eventi tra spettacoli teatrali, installazioni, performance, mostre fotografiche, produzioni video e cinematografiche. Dal 1999 collabora con loro anche il fotografo <span class=\"testo_iframebold\">Enrico Fedrigoli<\/span>.<\/p>\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"justify\">Portati all&#8217;attenzione del pubblico e della critica per i progetti, R<span class=\"testo_iframebold\">omeo e Giulietta (1999), Requiem (2001), Alice vietato &gt; di 18 anni, Ada e cronache Familiari<\/span>, si distinguono per un uso onnivoro di qualsiasi mezzo espressivo, il linguaggio, i media o le strumentazioni tecnologiche. Definirli solo teatranti non d\u00e0 merito alla loro bulimia creativa: fotografie, video, oggetti parlanti, suoni fuori campo, un amore smodato per i giochi linguistici (anagrammi, sciarade, rebus) sono gli ingredienti principali della loro messa in scena. I temi sono rubati al mondo dell&#8217;infanzia e alla sua fine: un&#8217;infanzia schizoide e un suo collasso prematuro.<\/p>\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"justify\">Sia la scelta del loro nome, cos\u00ec come i titoli letterari da cui liberamente sono tratte le loro opere, i colori, le ambientazioni, le scenografie testimoniano questa loro attenzione ossessiva. Il nome Funny &amp; Alexander riprende il titolo di uno degli ultimi film del grande regista <span class=\"testo_iframebold\">Ingmar Bergman<\/span>, che parla, non a caso, di due giovani adolescenti alle prese con l&#8217;interruzione brusca della loro giovinezza.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag16\/articoli\/img\/performing_teresadefeo02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"justify\">Cos\u00ec <span class=\"testo_iframebold\">Alice vietato &gt; di 18 anni<\/span>, tratto dal romanzo di <span class=\"testo_iframebold\">Lewis Carroll<\/span>, come la stessa Chiara Lagani descrive, &#8220;\u00e8 un&#8217;impeccabile struttura del terrore e del fantastico&#8221;. Un dispositivo scenico e narrativo tutto in soggettiva come proiezione deforme della protagonista, che fonde sogno e realt\u00e0. E&#8217; la mania dell&#8217;infanzia che guida la visione di Alice. Un&#8217;infanzia letta nella sua delirante onnipotenza, nemica e fraudolenta. La saga Ada, Cronache familiare , parimenti, si ispira alla vicenda dei due fratelli Ada e Van, e la loro relazione incestuosa, durata tutta la vita, narrata dallo scrittore russo Nabokov nel romanzo <em>Ada o Ardore<\/em>. L&#8217;<span class=\"testo_iframebold\">Heliogabalus<\/span> ultimo progetto del duo affronta il paradosso dell&#8217;adolescente regnante: l&#8217;imperatore romano Marco Aurelio Antonio, invasato dal culto del sole El-Galab, chiamato a governare a 14 anni e ucciso a 18 dai suoi pretori. Storia allucinata che aveva gi\u00e0 colpito la fantasia errante di Antonin Artaud.<\/p>\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"justify\">Ma questa, sebbene nodale, \u00e8 solo una delle linee di ricerca degli speleologi ravennati, sempre sulle tracce, ingigantite dal blow-up scenico, delle sottili perversioni della nevrosi post-moderna: l&#8217;amore e i suoi rovesci, una pornografia esibita, morbosa e patinata, il terrore della fiaba, l&#8217;amnesia del frammento. Ricorda il loro lavoro, nel gusto e nelle tinte, quella tendenza letteraria definita negli anni &#8217;90 come <em>nevroromanticismo <\/em>. Ma questa \u00e8 solo una notazione.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag16\/articoli\/img\/performing_teresadefeo04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"justify\">Oltre al carattere deciso delle loro tematiche, quello che colpisce \u00e8 la loro metodologia, nomade, sempre in fieri, multiforme, che trova nella cornice scenica solo una della tante soluzioni. Installazioni video, continui commenti testuali e arricchimenti alla drammaturgia che si rinnova di volta in volta, performance musicali, una documentazione fotografica che diventa essa stessa narrazione, conferenze, rendono il lavoro di Fanny &amp; Alexander materia viva, un magma che si espande in mille rivoli.<\/p>\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\">Ada, Cronache familiari<\/span>, rappresentata quasi per intero al festival torinese, \u00e8 una libera rivisitazione del racconto Ada e Ardore di Nabokov. Suddivisa in otto piece o &#8220;dimore&#8221;, l&#8217;opera mette in scena, in modalit\u00e0 episodica, vari momenti topici del racconto, slegati da un ordine cronologico e narrativamente autonomi. Sei gli episodi, in &#8220;prima assoluta&#8221; messi in scena a Torino in un unico percorso: gli spettacoli <em>Aqua Marina <\/em>, <em>Ardis I <\/em>, <em>Ardis II <\/em>, e <em>Vaniada <\/em>, costellati dalle videoinstallazioni <em>Villa Venus <\/em> e <em>Lucinda Museum, <\/em> al loro debutto. Ma non solo. A tutto questo si \u00e8 aggiunta una mostra fotografica di Enrico Fedrigoli e la presentazione della due pubblicazioni: un libro gioco e <span class=\"testo_iframebold\">Ada, romanzo per enigmi in 7 dimore<\/span>, composto di giochi di parole, enigmi, sciarade che ripropongono le dinamiche e gli incastri del lavoro teatrale.<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"testo_iframe\" align=\"justify\"><strong><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.fannyalexander.org\/archivio\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.fannyalexander.org\/archivio\/index.html<\/a><\/strong><\/p>\n<div align=\"justify\">\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.heliogabalus.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.heliogabalus.org\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recentemente ospitati al Festival delle Colline Torinesi, Fanny &#038; Alexander non \u008f solo una compagnia di teatro sperimentale. 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