Looiersgracht 60 - Amsterdam
07 / 06 / 2019 - 01 / 09 / 2019

De Appel, nella sua prima collaborazione con e al Loojersgracht 60, è lieta di annunciare Decoders-Recorders—una doppia mostra personale degli artisti Steffani Jemison e Samson Young. Ognuno di loro studia diverse forme di notazione, gesti, e linguaggi alternativi per articolare storie sociali represse e criticità contemporanee.

Samson Young, di formazione compositore classico, crea opere su carta, video, performance, e installazioni complesse che esplorano i fondamenti geopolitici del suono e della linguistica. Nato e risiedente a Hong Kong, Young ha un interesse particolare per i confini, i sistemi binari e per i residui di dicotomie tra “est” e “ovest” in luoghi come la sua patria, dove il post-colonialismo definisce ogni aspetto della vita quotidiana.

La mostra include Muted Chorus, la quinta iterazione della serie Muted Situation di Young, un insieme di installazioni video che rappresentano performance corali composizionali (dirette da Young) nelle quali alcuni livelli sono intenzionalmente silenziati, al fine di ricalibrare il modo in cui li percepiamo.

Per Young, questa soppressione volontaria delle voci precedentemente dominanti “è un modo per scoprire il non sentito e il marginalizzato, oppure per rendere visibili alcune concezioni riguardo l’udito e il suono.” Insieme a questa e un’altra opera-video intitolata Lullaby (World Music), Decoders-Recorders comprende una serie di nuovi disegni su larga scala, molti esposti qui per la prima volta, intitolati Ancillary Landscapes.

Queste opere si discostano dai rinomati disegni sonori notazionali dell’artista per assumere invece la forma di spartiti codificati e sperimentali dedicati a uno strumento specifico. La mostra includerà inoltre i collage dalla serie To Fanon, nella quale Young ha oscurato i suoi spartiti con materiali di stampa rendendoli non-riproducibili ma ugualmente vivi come chiave visuale del processo creativo dell’artista.

Steffani Jemison, non meno poliedrica, crea performance, video, disegni, e registrazioni sonore che esplorano forme di comunicazione al di fuori dei linguaggi dominanti. Nel corso degli ultimi dieci anni l’artista ha assemblato un portfolio che presenta questi gesti alternativi come strategie di resistenza politica. Nata e residente negli Stati Uniti, le sue opere studiano l’espressione fisica, le storie, e i codici della storia afroamericana in America.

Per questa mostra, che è la prima occasione di vedere l’intera opera di Jemison nei Paesi Bassi, De Appel ha commissionato il nuovo video In Succession, ispirato a notizie di cronaca risalenti agli inizi del XX secolo riguardanti persone comuni che si riuniscono in formazioni acrobatiche per compiere miracoli, come i tre uomini afroamericani che nel 1920 formarono una piramide umana per salvare una donna bianca da un edificio in fiamme.

Insieme a questa nuova commissione, ‘Decoders-Recorders’ comprenderà una precedente video opera di Jemison, Escaped Lunatic, che mette in discussione la percezione di un giovane afroamericano in uno spazio pubblico americano. Con un allestimento realizzato ad hoc per lo spazio espositivo del Loojersgracht 60, sarà esposta una selezione di nuovi e vecchi disegni su pellicola trasparente e altre superfici, portando avanti l’interesse di Jemison per i caratteri e i segni provenienti dalle narrazioni degli schiavi, dai linguaggi costruiti, dall’outsider art, da alfabeti alternativi, e dalle narrazioni utopiche.

Queste opere propongono l’opacità come strategia politica e l’oscurantismo intenzionale come un metodo per rivendicare soggettività e potere. In apparenza spoglie e semplici, ogni opera corrisponde a complesse storie sociali e personali nelle quali sono state inventate nuove forme di linguaggio come un mezzo di sopravvivenza.

Affiancando le pratiche dei due artisti, Decoders-Recorders mette in evidenza le modalità uniche con le quali ogni artista adotta atti di codifica, di occultamento, e di astrazione per rappresentare la ricerca storica ed esprimere l’altrimenti indicibile nella vita sociale contemporanea.

Decoders-Recorders viene presentato in parallelo alla mostra Steffani Jemison: New Videos presso il museo Stedelijk Museum di Amsterdam, in corso dal 22 giugno fino al 29 settembre 2019.


http://deappel.nl/en/programme
www.looiersgracht60.org