HeK - Basel
05 / 09 / 2019 - 10 / 11 / 2019

Con Farsight Freeport, HeK (House of Electronic Arts Basel) presenta la prima mostra personale in Svizzera di Lawrence Lek. Con i suoi mondi coinvolgenti e virtuali e le musiche elettroniche, l’artista londinese ha sviluppato un linguaggio visivo indipendente e unico. Lek ha creato uno scenario davvero speciale per la mostra all’HeK. I visitatori sono invitati a prendere parte a un Gesamtkunstwerk che conduce all’anno 2065.

Si tratta di un tempo in cui l’intelligenza artificiale domina e controlla ogni aspetto della vita sociale, industriale ed economica. L’ambiente architettonico reale viene imitato nei mondi virtuali creati dall’artista. In questo scenario utopico, in cui l’HeK è convertito in un deposito doganale, incontriamo nuovamente le opere dell’artista e ci immergiamo nelle sue installazioni video, giochi al computer e installazioni VR (Virtual Reality).

Lek è profondamente preoccupato riguardo l’interazione della politica, della tecnologia e della produzione culturale; le sue narrazioni meditano profondamente sul futuro della nostra società, per esempio sull’automazione del lavoro attraverso l’intelligenza artificiale e il suo uso universale in tutti i settori della società. Per questa mostra, Lawrence Lek immagina una retrospettiva futura delle sue opere così presentate da Farsight Corporation, la sua start-up tecnologica dedicata all’innovazione nelle industrie creative.

Dapprima concepita come la nemesi aziendale nei suoi film Geomancer e AIDOL – entrambi ambientati nell’anno 2065 – Lek ha fondato Farsight nel 2018 come un reale studio di produzione per sfocare la linea tra finzione e realtà. Da allora, ha usato la start-up come un alter ego non-umano, con la sua incessante spinta alla crescita che incarna i principi descritti nel suo saggio-video Sinofuturism (1839-2046) (2016, 60m).

Sotto un capitalismo automatizzato, la creatività artistica non è più governata da principi umanisti ma è forzata a svilupparsi in una nuova forma, una che rivela le condizioni fondamentali della sua produzione. In questa nuova installazione site-specific presso HeK, Lawrence Lek ha commissionato Farsight per costruire un prototipo architettonico ispirato dalla precedente funzione dell’edificio HeK e l’area circostante di Freilager-Plaz, un ex porto franco, una zona portuale dove le merci venivano scaricate, depositate e spedite senza il pagamento dei dazi doganali.

Farsight ha trasformato lo spazio espositivo dell’HeK in un centro di deposito e di visione per opere digitali, separando lo spazio in un’area “servita” per il pubblico e un’area “serva” di hardware e software. La struttura architettonica rispetta le esigenze funzionali dei processi che operano al suo interno, mentre le opere in esposizione rappresentano una società futura riorganizzata da sistemi intelligenti.

Il pubblico invitato in questa zona insolita ottiene lentamente l’accesso ai capolavori di Lek, installazioni video, video games e installazioni VR, che sono conservati nel Freeport. L’attenzione al linguaggio architettonico e al simbolismo, sia nelle opere virtuali che nelle installazioni, è un elemento ricorrente nel lavoro dell’artista, che è un architetto professionista.

Gli edifici non sono solo lo scenario delle finzioni di Lek, ma sono i protagonisti delle sue installazioni e video-saggi. La piramide del Louvre e i suoi predecessori egiziani, un hotel di lusso completamente automatizzato, la Royal Academy of Arts privatizzata, il transatlantico QE2 convertito e l’Olympic Stadium aerotrasportato sono rappresentati nelle sue opere come interfacce tra i mondi umano e non-umano.

Attingendo al concetto del “non luogo” dall’antropologo francese Marc Augé, Farsight Freeport è uno spazio limitato dove la società automatizzata ha sviluppato il suo ambiente spaziale unico, la cui finalità è monitorare e preservare.


https://www.hek.ch/

https://lawrencelek.com