Schwebung è l’ultimo progetto di Stephan Mathieu, sound artist tedesco già intervistato per Digicult da Pia Bolognesi (http://www.digicult.it/it/digimag/issue-062/costellations-and-fragments-the-sound-by-stephan-mathieu/). Schwebung è l’etichetta creata da Mathieu, dedicata alla produzione sia di progetti solisti sia di collaborazione, registrati su vinile e in formati digitali ad alta risoluzione. Come lui stesso dichiara “nonostante sia molto privilegiato a lavorare con alcune grandi etichette di fama mondiale fin dalla metà degli anni Novanta, ho pensato fosse il momento giusto per creare una mia etichetta”.

Schwebung è differente dai precedenti lavori di Mathieu, infatti consiste in un progetto a metà strada tra un’etichetta indipendente e una piattaforma collaborativa con lo scopo di condividere e creare progetti collettivi e individuali su vinile. Il primo LP uscirà il prossimo 21 settembre, con il titolo di Palimpsest ed è stato realizzato in collaborazione con Sylvain Chauveau e Caro Mikalef, che ha creato l’identità visiva di Schwebung e che gestisce Cabina, uno studio di communication design situato a Buenos Aires.

Alessandra Saviotti: Quasi un anno fa hai dichiarato che la collaborazione è stata un aspetto fondamentale della tua pratica. Oggi possiamo leggere sul tuo sito “Sento che è un buon momento  per passare all’indie, nell’accezione più positiva del termine.” Cos’è successo da allora? 

Stephan Mathieu: Mentre i miei recenti progetti musicali sono stati il risultato di un lavoro in collaborazione, con ‘indie’ intendo il modo più classico di gestire un’etichetta in autonomia– assumendo il controllo totale sugli aspetti curatoriali così come sul design, la produzione, la distribuzione, la promozione – in pratica gestendo la mia piccola etichetta nel modo in cui penso possa funzionare. Con più di 30 vere e proprie release negli ultimi venti anni, so abbastanza bene cosa voglio e, persino meglio, cosa non voglio. Schwebung riflette su questa esperienza, specialmente in un periodo in cui l’intero business musicale è cambiato. Per quanto possa sembrare assurdo, ho scelto questo periodo per cercare di ottenere dei guadagni dal vendere concretamente musica.

Con la mia prima release su un’etichetta più importante, un vinile da 12″ per Kitty Yo nel ’97, era già evidente come si potessero guadagnare poco vendendo un disco o un CD con ‘questo genere di musica’. Dunque se si è fortunati, si finisce a suonare dal vivo con inviti basati su critiche positive, e probabilmente a vendere alcune delle copie dei propri artisti al pubblico in loco. A parte alcune eccezioni in cui si riceve un modesto anticipo per un album, si dipende in eterno dalla ‘vendita’ della propria musica, dai live, che sono sicuramente divertenti, ma presuppongono anche un altro carico di lavoro – va da sé il fatto che uno spettacolo pagato a dovere è cosa rara –, o su Discogs. Al contempo sto lavorando letteralmente giorno e notte sulla musica e investo gran parte dei guadagni in strumenti, produzione e logistica inerente ai viaggi. Ci sono buone probabilità che si finisca senza soldi, a meno che non si abbiano molti live pagati, come mi è accaduto durante la seconda metà del 2011, o che si venga invitati a lavorare alla composizione di  una colonna sonora per un documentario. Le cose sono sproporzionate e ho impiegato molto tempo per vederlo con i miei occhi. Alla fine, per quanto stimi le etichette con cui ho lavorato finora, sembra che non possa più permettermi di dividere di minuscoli guadagni che una release può fruttare. Almeno se stiamo parlando di un album, spesso impiego due o tre anni per produrlo. Questo è il mio lavoro e voglio finalmente gestirlo come tale. Non fraintendetemi, con soldi non intendo quelli con la S maiuscola, sto parlando di quelli necessari per pagare affitto e assicurazione.

Alessandra Saviotti: Schwebung è stato lanciato il 21 giugno durante il 64° anniversario della creazione del vinile. Sei affascinato dalla vecchia tecnologia e la utilizzi nella tua produzione. Credi che il vinile possa ancora rappresentare un punto di riferimento oggi, dal momento in cui il supporto fisico sta scomparendo specialmente nel settore musicale?

Stephan Mathieu: il 21 giugno è stato scelto per il lancio di Schwebung semplicemente perché la data sembrava ragionevole per avere il concept e la grafica web pronti. Parte del profilo dell’etichetta è cercare di ottnere una release per stagione ogni anno, un concetto che si riflette sul numero dei cataloghi. Così Schwebung #1 è Æquinoktium 2012, il #2 Heliostásion 2012 e via dicendo. Mentre studiavo sulla storia del vinile, ho notato che questo nuovo materiale, il successore della gommalacca, è stato presentato per la prima volta il 21 giugno, il Solstitium del 1948 e ho pensato di fare subito qualcosa.

Credo fermamente nel vinile come oggetto fisico compiuto da connettere alla musica, ho sempre preferito il vinile ai CD, perfino quando il CD è tornato in voga. Le prime critiche lamentavano il fatto che l’audio dei CD fosse compromesso, nel senso che la gamma delle frequenze non percepite dall’orecchio umano era semplicemente tagliata fuori. Infatti, i primi CD suonavano esattamente in questo modo alle orecchie dei  collezionisti di vinili, ovvero freddi e piatti. Se non puoi sentirlo, non è detto che non esista. Molte informazioni cruciali che caratterizzano lo spazio e la profondità di una buona registrazione si situano esattamente in questa gamma di frequenze. Beh, iniziare questa conversazione significa sempre aprire un’enorme vaso di pandora per tantissime ragioni: che si tratti della semplice strumentazione di riproduzione o l’ambiente in cui è posto l’ascoltatore. Le persone hanno scritto libri interi su questo argomento, quindi non lo toccherò nemmeno. Anche l’audio digitale ha fatto sicuramente enormi progressi negli ultimi trent’anni. Ma ecco che ci sono le produzioni in vinile di cinquant’anni fa che sono ancora un punto di riferimento nel campo della riproduzione del suono.

A parte tutti questi se e ma, ho sempre prodotto da solo la mia musica avendo sempre in mente il vinile come formato di riferimento; il mio suono semplicemente funziona meglio quando è riprodotto in analogico. Per Schwebung sto utilizzando una delle catene di produzione di vinile attualmente migliore. Questa produzione è abbastanza costosa, ma non vedo ragioni per cui produrre vinile a buon mercato e mediocre, solo per il bene del fattore “trend” dei media. Voglio che un disco suoni al meglio delle sue potenzialità.

Cosciente del fatto che molte persone non suonino il vinile, offro anche le versioni FLAC, copie 1:1 dei master file 24BIT in questo caso, comprese come download gratuito con ogni disco e sono anche disponibili come download singoli con artworks in PDF autografati. E’ il modo in cui voglio che la mia musica sia disponibile in formato digitale e le persone siano libere di convertire gli imperdibili file nei loro bisogni da quel momento in poi, che siano in MP3 per ascoltarli ovunque, o AIF/WAV per masterizzarli su un CD da mettere in salotto. Nel caso qualcuno sia ossessionato quanto me con l’audio, può riprodurre la versione 24BIT tramite l’interfaccia di un computer o altro apposito hardware. Venderò le versioni digitali a un prezzo abbordabile, così nel caso vogliate comprarne una copia non dovrete pensarci due volte. Dato che non utilizzo iTunes e simili, le vendite digitali significano assistenza diretta.

Detto tutto ciò, ogni qualvolta che un’etichetta fosse interessata alla ristampa su CD di una release di Schwebung, vorrei che si sentissero liberi di contattarmi. Non offrirò questo formato e sono anche abbastanza sicuro che l’epoca del CD finirà abbastanza in fretta. Finché l’alternativa non è una versione ancora più compromessa come l’MP3, allora mi sta bene. C’è un’imponente eredità nel settore del perfezionamento audio di cui prendersi cura, specialmente per la musica creata per essere ascoltata. In quanto musicista mi preoccupo della mia apparecchiatura e dei miei strumenti e li scelgo perché suonano in modo perfetto, perciò avere la musica disponibile in MP3 – perfino a livello commerciale – dopo tutte le fasi necessarie per far sì che ogni BIT sia perfetto, è una prospettiva deprimente. A mio avviso la qualità del vinile è il miglior modo per avere la mia musica a disposizione, e il vinile è qui per rimanere per un tempo sostanzialmente più lungo rispetto al CD. Poiché il vinile è anche un oggetto esteticamente bello, la mia decisione è stata facile.

La crisi…, alla fine sta all’artista e alle etichette uscirne fuori con idee interessanti per salvare la musica dal divenire in un mero fantasma digitale, specialmente per persone che hanno ancora passione per quello che rappresenta la release come oggetto fisico. Se non è più il CD e nemmeno il vinile è più un’opzione per molti ascoltatori/collezionisti, una T-shirt, un cappellino o una tazza dell’etichetta sono l’unica scelta ovvia di ciò che può essere un oggetto legato alla musica. Datemi Eliane Radigue allora!

Alessandra Saviotti: La prima release di Schwebung – Palimpsest – è il risultato della collaborazione con Sylvain Chauveau per quanto riguarda la voce e Caro Mikalef che ha disegnato la cover. Potresti dirci qualcosa in anteprima, prima dell’uscita che sarà a settembre?

Stephan Mathieu: Caro ha creato il design per il mio ultimo 10″ su Dekorder e anche per la ristampa del vinile di A Static Place, amo il suo approccio visivo alla mia musica e ai processi che sto utilizzando. Mentre le prime release seguiranno un certo schema, il nostro obiettivo è quello di tenere le cose aperte e non di finire chiusi dalle regole del CI. Ad ogni modo non sto davvero più nella pelle per tutto!

Anche le origini di Palimpsest, l’album con Sylvain Chauveau, in un certo senso rimandano a Caro, dato che è stata lei a farmi conoscere la musica di Sylvain e ha detto “Voi due dovreste fare qualcosa insieme.” Poiché ero innamorato della musica di Sylvain e ero stato invitato a suonare  vicino a Bruxelles, l’ho contattato e invitato a fare un salto. Ci siamo consultati moltissimo durante i mesi successivi, in realtà con un lavoro strumentale in mente. Ad un certo punto ho creato una suite strumentale che gli ho inviato affinché vi aggiungesse tutto ciò che avesse ritenuto giusto. Con mia grande sorpresa se n’è uscito con l’idea di aggiungere il testo di Bill Callahan, all’epoca delle prime canzoni di Smog. Una volta ricevute le registrazioni delle parti vocali di Sylvain, ero totalmente sbalordito dalla sua performance, dal fatto che avesse sentito quel potenziale nelle mie tracce parecchio astratte e dal modo in cui vi metteva i testi. Dato che la mia traccia iniziale è stata utilizzata così com’era, l’intero progetto ha lo spirito di un delizioso cadavere. Per dirla tutta, è diventato un lavoro davvero speciale per entrambi e sono davvero orgoglioso di avere il nostro album come prima release su Schwebung.

Alessandra Saviotti: Stai lavorando a una nuova produzione per Schwebung?

Stephan Mathieu: Revenant, il secondo vinile segnerà l’inizio di una serie di pezzi nuovi che andranno ad arricchire il mio progetto Virginals (http://www.bitsteam.de/wp/?page_id=28), una serie di nuove performance che impiegano strumentazioni e tecnologia obsoleta. Revenant è una composizione di Tashi Wada, compositore di San Francisco, scritta per tastiere rinascimentali suonate con E-bow. All’inizio di quest’anno, Tashi ed io abbiamo passato alcuni giorni ai GRM Studios di Parigi per registrare diverse variazioni di Revenant, il doppio LP consisterà in una selezione di 120 minuti  e non vedo l’ora che esca. L’album sarà disponibile da  pre-ordinare il 21 settembre e uscirà a dicembre.

Mentre Schwebung #3 e #4 non sono ancora del tutto decisi, #5 sarà ancora un doppio LP, stavolta con le interpretazioni del quinto libro di madrigali di Carlo Gesualdo. Il primo disco di questa serie vedrà il Libro Quinto di Gesualdo eseguito da Noël Akchoté con chitarra acustica, il secondo LP prevede lo stesso materiale della versione ‘spettrale’ eseguita da me su cinque organi Farfisa. Tutto ciò che posso dire per adesso è che le interpretazioni di Noël sono d’immensa bellezza, davvero speciali ed emozionanti.

http://www.schwebung.com/

http://www.bitsteam.de/