GALLERIA DIE SCHACHTEL - MILANO
6 - 29 OCTOBER 2005

L’installazione  Opening  Coccyx  di Evelina Domnitch  e Dmitry Gelfand è un lavoro interdisciplinare al confine tra rigore scientifico,  sperimentazione fisico-chimica e suggestioni arcane.

I due artisti russi, ma americani d’adozione, hanno realizzato un installazione in cui è possibile osservare il fenomeno della sonoluminescenza che trasforma le onde sonore in segnali luminosi: scoperta per caso nel 1929 da H. Frenzel e H. Schultes, la sonoluminescenza si verifica incanalando una serie di ultrasuoni in una soluzione di gas d’ossigeno e acqua, consentendo la creazione temporanea di misteriose emissioni luminose.

Opening  Coccyx  è collocato in un ambiente interamente buio, attraversato da onde sonore che innescano reazioni chimiche di diversa intensità e si materializzano attraverso corrispondenti motivi luminosi. La trasposizione di sensazioni a un livello percettivo più assottigliato è per i due artisti un elemento cardine nella definizione della loro ricerca, che lambisce stratificazioni sensoriali spesso trascurate ma capaci di aprire livelli di percezione al di là delle suggestioni puramente retiniche.

Per questo lavoro hanno collaborato con Richard Chartier, un musicista che lavora ai confini dell’udibile: in modo simile alla componente visiva di Opening Coccyx, che richiede un periodo di adattamento dell’occhio all’oscurità prima di poter percepire una serie di dettagli impercettibili, le composizioni di Richard Chartier obbligano l’ascoltatore ad adattarsi alle soglie dell’ascolto.

Il giorno dell’inaugurazione (6 ottobre) i due artisti terranno una speciale performance

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